Tra Luis, Gonzalo e Leonel vincerá il Covid?

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dominican republic 4759252 1920C’é qualcosa che non mi quadra. La Repubblica Dominicana, quasi 3 mesi fa, dopo 3 soli casi di coronavirus, ha deciso di chiudere tutto: frontiere, attivitá commerciali, trasporti, tutto. E coprifuoco dalle 5 del pomeriggio alle 6 del mattino dopo.

Oggi i casi di Covid19 sono quasi 20 mila e il Paese si sta riaprendo. Trasporti pubblici e privati riannodati, coprifuoco ridotto, industrie non a pieno ritmo ma quasi.

Altri Paesi hanno aspettato di raggiungere il picco per poi allentare la morsa della quarantena, qui no. Qui il picco deve ancora arrivare.

Sembra quasi che il Coronavirus possa colpire solamente dalle 7 del pomeriggio alle 5 del mattino, quando é proibito uscire di casa, visto che, nelle ore del giorno, tutto ha praticamente ripreso a correre nella piú completa normalitá. Esiste l’obbligo di uscire con la mascherina, é vero. Ne vediamo di tutte le forme e colori. Poche quelle che rispettano le raccomandazioni del Ministero della Sanitá. Come a dire che la maggior parte servono a poco o a niente.

Tentiamo di spiegarci l’allentamento della morsa: manca solo un mese alle elezioni e i politici sanno bene che queste non possono essere celebrate sotto una quarantena stretta. Puó essere una giustificazione, anche se non giustificabile.

Altra non giustificabile puó essere anche quella del pericolo del crollo totale dell’economia. Un Paese che ha nel turismo la sua principale risorsa di valuta straniera non puó permettersi di tenere ancora a lungo chiusi i suoi hotel e le sue frontiere.

Peró ci sfiora il dubbio che la ragione del passaggio alla fase 2, e tra poco alla 3, sia il fatto che il Governo si é reso conto che nella maggioranza i dominicani sono renitenti ad accettare queste imposizioni.

L’economia informale vive del giorno per giorno ed i 5 mila pesos (meno di 100 dollari) elargiti dallo Stato ai piú poveri non bastano a tirare fino a fine mese, specie se in casa le bocche da sfamare sono tante. Migliaia non hanno rispettato il coprifuoco ed hanno passato la notte in galera dopo essere stati sorpresi dalla Polizia. I negozi erano chiusi o, meglio, avevano la saracinesca abbassata, ma se bussavi ti aprivano subito. I delivery di alcuni ristoranti erano in strada anche dopo il calare della sera.

Non ultimo fattore l’ignoranza. Soprattutto nei barrios, dove la gente non legge e non é attenta a quanto dicono la televisione la radio, l’informazione sulla pericolositá del virus é arrivata poco e male.

E quando chiedi a una persona senza mascherina, o a una che non rispetta le distanze di sicurezza, il perché si comporti in questo modo, ti rispondono: “Il virus? Non c’é, é una bugia del Governo”, oppure “Tutte storie, io sono immune”.

Ventimila casi, in aumento. Oltre 500 morti. Queste cifre meriterebbero una lettura e un’attenzione particolare, ma tuttavia questo non é piú il tema principale delle prima pagine dei giornali, delle reti sociali o dei discorsi della gente. Il Covid 19 é diventato ormai argomento di secondo piano nella Repubblica Dominicana. Dovunque si parla solo di elezioni, di morados, di bianchi, del Penco, di Luis e di Leonel.

Vincerá uno dei tre o saranno tutti sbaragliati dal Covid19?