Trump ritira 5.000 soldati dalla Germania e minaccia Cuba: tensione globale dopo la guerra in Iran


Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato il ritiro di circa 5.000 militari americani dalla Germania, segnando un nuovo momento di forte tensione con gli alleati europei. La decisione, confermata dal Pentagono, rientra in una revisione strategica della presenza militare Usa in Europa e dovrebbe essere completata entro 6-12 mesi.
Alla base della scelta ci sarebbero anche i contrasti con Berlino sulla gestione del conflitto con l’Iran, con Washington irritata per le critiche ricevute dagli alleati. Il ritiro ridurrà significativamente il contingente statunitense in Germania, uno dei principali hub militari americani nel continente.
Sul fronte mediorientale, Trump ha dichiarato in una lettera al Congresso che le ostilità con l’Iran, iniziate a fine febbraio, sono terminate dopo settimane di combattimenti e tensioni internazionali. Tuttavia, il presidente ha espresso insoddisfazione per le proposte arrivate da Teheran, lasciando intendere che il quadro resta instabile.
Ma le dichiarazioni più controverse riguardano Cuba. Durante un evento pubblico, Trump ha affermato che, una volta conclusa la crisi con l’Iran, gli Stati Uniti potrebbero “prendere il controllo” dell’isola in tempi rapidi, ipotizzando anche l’invio di mezzi militari come dimostrazione di forza.
Le parole del presidente aprono nuovi scenari di tensione internazionale, sia nei rapporti con l’Europa sia nel delicato equilibrio geopolitico dei Caraibi. Il quadro che emerge è quello di una strategia sempre più assertiva da parte di Washington, con possibili ripercussioni su più fronti globali.
foto: dire.it