Il Venezuela cerca di espandere il collegamento aereo con l’Italia per promuovere il turismo

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aerolineas aeropuerto maiquetia 1140x570Il governo del Venezuela sta lavorando per ampliare il collegamento aereo con l’Italia al fine di “promuovere il turismo ricettivo” dal Paese europeo, ha affermato lunedì la viceministra del turismo internazionale della nazione caraibica, Leticia Gómez.

Attraverso Instagram, il funzionario ha riferito di un incontro virtuale con il direttore dell’Aeroporto di Rimini, Leonardo Corbucci, e con il direttore generale del Turismo della regione italiana Emilia-Romagna, Emanuele Burioni, “al fine di ampliare la connettività con volo tra Italia e Venezuela al fine di promuovere il turismo ricettivo”.

All’incontro ha partecipato anche la Ministra Consigliera dell’Ambasciata venezuelana a Roma, María Elena Uzzo, nonché un tour operator, ha aggiunto Gómez sul social network, dove ha condiviso un video che riporta l’incontro virtuale.

Mercoledì scorso, il presidente venezuelano, Nicolás Maduro, ha chiesto al suo esecutivo di “avanzare molto di più” nel turismo nazionale ed estero per lo sviluppo di una “nuova economia sostitutiva” a quella del petrolio, che generi la valuta estera

In questi mesi il Paese caraibico ha moltiplicato i voli internazionali e accolto migliaia di cubani e russi attraverso piani turistici, mentre il Governo ha attivato crediti per il settore ed eliminato, dopo due anni, i test covid-19 negli aeroporti, per fare del turismo “uno dei i motori dell’economia”.




Repubblica Dominicana. Saona, un’isola d’incanto

mano juan isla asona

saonaL’isola di Saona è una delle più grandi della Repubblica Dominicana, situata al largo della costa della provincia di La Altagracia. Appartiene alla provincia di La Romana. Fa parte del Parco Nazionale Cotubanamá (Parco Nazionale Vecchio Del Este). È anche una grande attrazione turistica per le sue bellissime spiagge e bellezze naturali.

Ha due insediamenti umani permanenti, le città di Mano Juan e Catuano. Mano Juan è un villaggio di pescatori con case di legno e “Playa Catuano”, che ha un distaccamento della Marina.

La superficie dell’isola è di 110 km². Ha bellissime barriere coralline, lagune costiere, una grande diversità di specie di uccelli e rettili, e ha anche interessanti siti archeologici e grotte utilizzate dai Taino.

L’isola contiene un’alta percentuale di specie endemiche e ricchezza floreale. Delle 539 specie segnalate nel Parco Nazionale Cotubanamá, la maggior parte si trova in questo luogo. Nell’area compaiono diverse associazioni di specie vegetali, che costituiscono diversi ecosistemi, tra i quali si possono distinguere foreste semiumide, macchia e mangrovie o foreste salate, che sono costituite da quattro specie neotropicali: nero, rosso, bianco e pulsante .3​

Nella Saona sono state identificate anche specie di tartarughe marine tra cui caretta caretta, embricato, tartaruga verde e liuto. Tra gli uccelli si possono notare i gabbiani costieri, i trampolieri, il colombo coronato e il pappagallo verde, in via di estinzione. Fanno parte degli abitanti dell’isola anche altri animali affascinanti come l’iguana rinoceronte, il lamantino, il delfino e il pipistrello pescatore.

Sono state segnalate 40 specie di pesci, 10 coralli e 124 molluschi, qualificando l’area come una delle più importanti riserve ecologiche del Paese. Questa ha una piscina naturale nella quale l’acqua non va oltre l’ombelico, troviamo anche stelle marine di vario tipo e dai colori caraibici, oltre a godere di questa bellezza naturale dobbiamo dire che siamo a pochi passi dalla costa e dal l’acqua è ancora più cristallina.4​

Popolazione
La sua popolazione è di circa 500 abitanti con solo 69 case famiglia che vivono principalmente di pesca.

saonaStoria
Adamanay era il nome dato a quest’isola adiacente al Parco Nazionale Cotubanamá dagli indiani Taino. Cristoforo Colombo mise piede sull’isola per la prima volta il 14 settembre 1494 durante il suo secondo viaggio, e la chiamò Bella Savonesa in onore di Michele da Cuneo (Miguel da Cunio) di Savona, che informò che era un’isola indipendente dal poi già chiamato Hispaniola.

Su quest’isola si trova la famosa Grotta Cotubanamá, così chiamata in memoria del capo Taino all’inizio del VI secolo, che, fuggendo dai massacri di Nicolás de Ovando, decise senza molto successo di rifugiarsi sull’isola, venendo catturato e giustiziato.

Ai tempi del dittatore Leónidas Trujillo, quest’isola fu assegnata alla sua famiglia, che sfruttò le piantagioni di cocco che esistevano da una data indeterminata. Fu questo presidente a costruire il paese di “Mano Juan” nel 1944 per ospitare 14 famiglie che si stabilirono, e da allora è sopravvissuta come l’unico centro abitato del Parco Nazionale di Cotubanamá. Il piccolo centro fu anche utilizzato come terreno di caccia, punto di allevamento estensivo di bestiame e luogo per bandire i dissidenti politici dal regime del dittatore.

Il 16 settembre 1975, il Parco Nazionale Cotubanamá è stato creato dal presidente Joaquín Balaguer, con decreto presidenziale 1311.6

dnloadEscursioni
Partendo da Bayahibe e superando il Canaleto Catuano, si raggiunge l’isola di Saona, dove si svolge l’escursione più gettonata dai turisti che visitano la zona.

L’isola di Saona fa parte del Parco Nazionale Cotubanamá ed è stata selezionata come una delle migliori spiagge da sogno dei Caraibi dalla rivista “Caribbean Travel & Life”. Le sue spiagge incontaminate, le palme lussureggianti e le acque turchesi ne fanno una delle regioni più incantevoli della Repubblica Dominicana.

A circa 400 metri dalla costa si trova una delle maggiori attrazioni turistiche dell’isola di Saona, una piscina naturale in mezzo al mare dove la profondità raggiunge appena un metro. È un luogo perfetto per rilassarsi ed entrare in contatto con tutti i tipi di specie marine esotiche presenti sott’acqua, come stelle marine, coralli, pesci tropicali e conchiglie.

Isla Saona attira quotidianamente tra i 2.000 e i 2.500 turisti, per una media annua di 600.000 persone. Questo numero di turisti provenienti da diversi Paesi, in particolare da quelli che compongono i continenti europeo e americano, aumenta a più di 3.000 in alta stagione. Solo nei 110 km² dell’isola di Saona operano 22 concessioni d’investimenti nazionali ed esteri.




Dove sciare negli Stati Uniti

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joshua sukoff 4oahvmjbep4 unsplashQuando si pensa agli sport invernali, molte persona pensano immediatamente all’Austria, alla Francia o alla Svizzera, ma anche fuori dall’Europa ci sono bellissime zone sciistiche. In questo articolo, elenchiamo alcune località di sport invernali negli Stati Uniti d’America. Inoltre, forniamo informazioni sulla richiesta di un ESTA o un visto USA.

Sport invernali negli Stati Uniti d’America

Praticare sport invernali negli Stati Uniti d’America o in Canada è un’esperienza completamente diversa che in Europa. In Nord America, cade la neve “polvere di champagne”, che è molto più leggera e secca della neve che conosciamo in Europa. La neve si forma a temperature estremamente basse, quando le nuvole dell’Oceano Pacifico vengono spinte su una contenta montuosa e compresse in una nuvola ghiacciata. I cristalli di ghiaccio poi vorticano sulla zona come leggeri fiocchi di neve e formano uno strato arioso di neve. Questa neve “polvere di champagne” dà più aderenza e rende più facile fare le curve. Per molti appassionati di sport invernali, un viaggio nello Stato americano del Colorado si trova in cima alla loro lista dei desideri. Questo stato è anche conosciuto come la località perfetta per sport invernali negli USA, con numerose stazioni sciistiche famose come Aspen, Breckenridge, Beaver Creek e Vail. Ma anche altri Stati americani, come Utah, Montana e California, sono molto adatti per una vacanza di sport invernali.

Un ulteriore vantaggio è che le piste negli USA sono generalmente molto più tranquille che in Europa. Le piste sono spesso larghe e su alcune si incontrano difficilmente altri sciatori. Chi desidera partire per gli USA per provare una delle belle piste da sci che il Paese ha da offrire, deve richiedere un ESTA o un visto prima della partenza.

Aspen Snowmass – Colorado

Aspen è sicuramente un nome familiare tra gli appassionati di sport invernali; è forse la stazione sciistica più famosa del mondo. Si trova nelle Montagne Rocciose, nello Stato del Colorado. Aspen Snowmass è composta da quattro aree sciistiche che si trovano a breve distanza l’una dall’altra: Aspen Mountain, Aspen Highlands, Buttermilk e Snowmass. Gli sciatori esperti dovrebbero andare ad Aspen Highlands, mentre Buttermilk è più adatto ai principianti o alle famiglie con bambini. Oltre allo sci, ci sono numerose altre attività sulla neve, come il pattinaggio su ghiaccio, lo sci di fondo un giro in slitta trainato da cavalli. Aspen si trova a circa quattro ore di macchina dall’aeroporto internazionale di Denver. Dall’aeroporto è possibile noleggiare un’auto o utilizzare un bus navetta per raggiungere Aspen.

Park City – Utah

La stazione sciistica più famosa dello Utah è Park City. Questo è una delle più grandi aree sciistiche degli USA con non meno di 250 chilometri di piste. La zona è composta da tre stazioni sciistiche: Park City, Deer Valley e The Canyons. L’area è adatta sia ai principianti che agli sciatori esperti. Nel 2002, le Olimpiadi invernali hanno avuto luogo qui, motivo per cui la zona sciistica è ora più accessibile e ha più alloggi. Park City può essere raggiunto al meglio da Salt Lake City, a circa 50 chilometri di distanza.

Richiedere un visto o un ESTA USA

Per una vacanza di sport invernali negli USA è necessario un visto o un ESTA. La maggior parte dei turisti italiani sono idonei per l’ESTA USA e non hanno bisogno di recarsi al consolato americano per la richiesta di un visto. L’ESTA USA è un’autorizzazione di viaggio con un periodo di validità di due anni. Ogni soggiorno negli USA può durare al massimo 90 giorni. Durante il periodo di validità dell’ESTA di due anni, si può fare un numero illimitato di viaggi negli USA. È quindi possibile visitare varie stazioni sciistiche negli USA. L’ESTA può essere richiesto con un modulo di richiesta online. Dopo aver compilato il modulo di richiesta e pagato i costi, la richiesta verrà elaborata. In media, l’ESTA USA viene concesso entro 3 giorni. La conferma del rilascio non deve essere stampata, dal momento che l’ESTA USA viene collegato automaticamente al passaporto del richiedente.

da dovesciare.it




Repubblica Dominicana. A Samaná tornano le “balene gobbe”

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g 00632 salto di magatterMigliaia di megattere raggiungono il Mare dei Caraibi per la loro stagione degli amori. La baia della Repubblica Dominicana è il luogo dove è più facile avvistarle.

Da metà gennaio a fine marzo, migliaia di megattere (Megaptera novaeangliae) migrano dalle gelide acque Atlantico settentrionale al caldo del Mare dei Caraibi per la loro stagione di accoppiamento e riproduzione. Uno dei luoghi migliori per avvistarle è la Baia di Samanà, sulla costa nord-orientale della Repubblica Dominicana. Ogni anno da 1500 a 3000 balene gobbe (in spagnolo ballenas jorobadas) – così chiamate per la curvatura caratteristica che prende il dorso quando s’immergono in profondità – raggiungono le acque della baia dominicana, una delle migliori località delle Antille per il whalewatching: per tutta la stagione è garantita la presenza di almeno 300 esemplari. Le megattere misurano da 12 a 15 metri e arrivando a pesare fino a 60 tonnellate.

SANTUARIO DEI MAMMIFERI MARINI

Il governo dominicano ha dichiarato da diversi anni la Baia di Samanà “Santuario dei Mammiferi Marini”, una riserva protetta dove il Ministero dell’Ambiente ha attivato un sistema di monitoraggio dei cetacei con sistemi elettronici, schedando e catalogando tutti gli esemplari che sostano nella baia per studiare i loro comportamenti e spostamenti nel corso degli anni.

WHALEWATCHING

Diversi operatori locali portano i turisti a incontri ravvicinati con le balene in escursioni giornaliere che partono dal porto di Samanà. Si avvistano facilmente i vivaci maschi e le più tranquille femmine uscire dall’acqua con colpi di pinna o di coda, a volte saltare portano l’intero corpo fuori dalle onde.

MEGATTERE NON PIÙ A RISCHIO ESTINZIONE

Negli anni Sessanta la caccia aveva talmente ridotto il numero di megattere da mettere in dubbio l’esistenza stessa della specie. Grazie all’intervento dell’International Whaling Commission (IWC), dal 1966 le megattere sono una specie protetta ed è vietata la loro caccia, da allora il numero di esemplari è costantemente aumentato, oggi i biologici marini valutano in circa 40.000 il numero di megattere presenti negli oceani, circa un terzo del loro livello originario prima dello sterminio dell’industria baleniera.

LA PENISOLA DI SAMANÀ

Con decine di spiagge orlate di palme, la penisola di Samanà (costa nord) offre il paesaggio costiero meglio conservato della Repubblica Dominicana. Lo sviluppo turistico qui è stato meno invasivo che in altre aree dell’isola. Attraverso l’interno della penisola, movimentato da rilievi coperti di foreste, si raggiunge Santa Barbara de Samanà, il principale centro, la base per approdare sulla bella spiaggia di Cayo Levantado e nel Parque Nacional de los Haitises. Il parco offre lo scenario più incantato del Paese con centinaia di panettoni sepolti di giungla che spuntano dal mare. All’estremità orientale della penisola c’è Las Galeras, un gioco di arenili frequentati dagli appassionati di windsurf e immersioni: davanti alla spiaggia di Cabron c’è un muro sottomarino di 54 m. La meta ideale per un viaggio individuale, lontano dai clamori del turismo di massa, è Las Terrenas: 20 km di spiagge dove nuotare, correre, cavalcare, assistere al ritorno dei pescatori o prendere il mare con loro.

da Ecoturismo




Cuba. Neos tornerá ad atterrare a Varadero

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f0325733La compagnia aerea italiana Neos arriverà questo mese a Varadero dopo più di due anni e mezzo senza calpestare la pista dell’aeroporto internazionale Juan Gualberto Gómez, secondo per arrivi di turisti nelle Grandi Antille.

Secondo TVYumurí, Liuba Quintero Ávila, capo del dipartimento operativo del terminal situato nella provincia occidentale di Matanzas, ha annunciato il 24 dicembre lo sbarco di Neos, che aveva toccato l’ultima volta l’aeroporto della principale località cubana nel marzo 2020. .

Curiosamente, ha precisato Quintero Ávila, il 25 dicembre 2015 Neos è volato per la prima volta su Juan Gualberto Gómez, e ora lo farà esattamente 7 anni e un giorno dopo quel debutto.

In questo modo l’azienda italiana diventerebbe la 15esima compagnia collegata al terminal termale, dove, tra le altre, la polacca Lot, l’inglese Thompson, la russa Nordwind, e altre dall’Honduras, dalla Germania, dalla Repubblica Dominicana, aggiunge la televisione di Matanzas rapporto.

Varadero si unirà a L’Avana, Holguín e Cayo Largo del Sur, completando così il quartetto di destinazioni dove Neos volerà in questa stagione di crescita turistica, il periodo da novembre ad aprile in cui la nazione riceve i suoi principali flussi di visitatori stranieri.

A fine ottobre 1.198.402 visitatori internazionali hanno goduto della destinazione Cuba, di cui 31.558 italiani, il mercato di emissione nell’Isola al nono posto, superato, nello stesso ordine, da Canada, Comunità Cubana all’Estero, Stati Uniti, Spagna, Germania, Federazione Russa, Inghilterra e Francia.

Creata nel 2001, la sede di Neos Air è a Somma Lombardo, il suo aeroporto principale è Milano-Malpensa e vola direttamente su 71 destinazioni in vari paesi.




Canada. The Badlands: dove il tempo scorre in una dimensione diversa

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image005Non ero tornata a Calgary da più di quaranta anni. Eppure, in visita nel maggio 2022, girando nelle strade ordinate e linde del centro città, riuscivo a rintracciare senza fatica edifici storici come il palazzo che ospita The Bay e la Calgary Tower  simbolo della città, o il parco sul Bow River.

Neppure il Fairmont Palliser, l ’albergo dove alloggiavo, era molto cambiato, aveva solo aggiunto la tecnologia moderna all’opulenza dei suoi ambienti disegnati nello stile edoardiano molto in voga nel 1914, l’anno della sua inaugurazione. Nuovi grattacieli, nuove sculture nelle piazze, nuovi edifici dal disegno spettacolare come la Central Library si erano aggiunti alla geografia del centro, animato durante il giorno da impiegati e professionisti abbigliati con ricercatezza, da passanti e turisti, ma spopolato e immerso in una quiete un po’ sonnolenta nelle ore serali.

Il motivo del viaggio da Vancouver verso l’ Alberta non era soltanto una ricerca di memorie lontane, quanto il desiderio di rivedere le Badlands dell’Alberta, o meglio almeno una loro abbastanza limitata zona, gli Hoodoos di Drumheller, facilmente raggiungibili da Calgary in un paio d’ore di guida attraverso la distesa della prateria.

image004Quel paesaggio così diverso da quello montagnoso e denso di foreste della British Columbia stimola sensazioni all’inizio quasi di smarrimento alla vista dei vastissimi spazi aperti, di cielo e orizzonte  infiniti, non impediti dai profili delle catene montuose, sensazioni che si trasformano presto in un sentimento di calma interiore che raggiunge il culmine quando si arriva agli Hoodoos, dieci colonne di pietra, alte da uno a tre metri, che si estendono su una superficie di circa undici ettari fra Drumheller e East Coulee. Le scure, tozze colonne di scisto marino  sono sormontate da una cappuccio di arenaria bianca che le fa rassomigliare a enormi funghi. Ci sono voluti milioni di anni e la forza dei venti che hanno eroso la pietra per creare queste sculture di pietra che risalgono al periodo Cretaceo, circa 70 o 75 milioni di anni fa. È una cattedrale naturale di fragili giganti, immersa nel silenzio e sospesa in una dimensione irreale del tempo. Tutt’intorno, il paesaggio plasmato dall’erosione, solcato da profonde avvolgenti spire e striature e il terreno rugoso e brunastro, reticolato da piccole crepe emanano uno strano, quasi sensuale fascino che incute reverenza.

I popoli Cree e Blackfoot ritenevano gli Hoodoos come i protettori del luogo che di notte prendevano vita e scagliavano pietre contro ogni intruso. Per fortuna in quel periodo dell’anno i turisti erano molto pochi e non sono diventati bersaglio della collera degli Hoodoos.

image003 (1)A pochi passi di distanza, sorge Wayne, un ex-villaggio minerario che come indica un cartellone, conta ora 25 abitanti. Ne aveva 2.490 ai tempi dello sfruttamento delle miniere di carbone. Pannelli di fotografie storiche documentano la durissima vita e i pericoli affrontati dai minatori. Ma la testimonianza piὺ imponente di quell’epoca è l’Atlas Coal Mine National Historic Site, ciò che resta della un tempo prospera cittadina di East Coulee nella Red Deer Valley, dove  dal 1930  fino a metà degli anni ’40 l’industria dell’estrazione del carbone dava lavoro a 3.000 persone. Verso il 1955, la popolazione diminuì drasticamente, i negozi e commerci si ridussero a tre: uno spaccio alimentare, un albergo e una autofficina. Nessuno voleva piὺ il carbone, mentre invece si espandevano le estrazioni di petrolio e di gas naturale. Una dopo l’altra tutte le miniere di carbone furono chiuse ma Atlas Mine sopravvisse fino al 1979 sia pure in ridottissime dimensioni.

image001Stimolati dall’ aria fresca e cristallina  e dalla camminata abbiamo fatto sosta al leggendario Last Chance Saloon dove gli hamburger rivaleggiano in stazza con gli Hoodoos e la cordialità autentica ed esuberante dei proprietari non può essere che made in Alberta. È davvero l’unico approdo: tutto intorno si stende il paesaggio scavato dagli elementi e costellato da centinaia di piccoli e piccolissimi hoodoos. Qua e là spuntano macchie di artemisia e cactus. Non ci sono case e neppure altri segni di presenza umana e non la si rimpiange. Meglio lasciarsi avvolgere dalla calma solenne, dall’aura di sacralità, dal silenzio, meglio astrarsi in quella dimensione senza tempo. Quello è il magico dono che le Badlands offrono.




Nei primi 8 mesi dell’anno hanno visitato Cuba un milione e 400 mila turisti

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f0310524Si tratta di una cifra straordinaria, afferma l’Ufficio di Statistica cubano, in quanto rappresenta una crescita del 556% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Al primo posto sono i canadesi con quasi 300 mila turisti, poi i cubani che vivono all’estero, 212 mila, gli statunitensi con 61 mila e gli spagnoli con circa 55 mila presenza.I turisti italiani sono stati 20 mila.

Il periodo dove si sono notate maggiori visite è stato il mese di giugno, seguito da quello di agosto.

A causa del Covid, nel 2021 avevano visitato Cuba solo 574 mila turisti.

 

 

 

 

 

 

 




Eva Colella e inGroup, per sognare in grande

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Oggi intervistiamo Eva Colella, una professionista entusiasta del fantastico mondo del ‘’Digital Travel Consulting’’, vacanze, crociere, hotel e resort ma non solo.

Salentina di origine, in Svizzera da 18 anni, diplomata come Analista Contabile con due qualifiche di Segretaria d’Azienda.

Si trasferisce a Milano all’età di 21 anni, la città in cui è nata e che le ha dato tante soddisfazioni personali. Ha lavorato con un importante azienda informatica come Assistant Manager,  prima di approdare negli uffici di Diego Dalla Palma, noto truccatore, scrittore, imprenditore e personaggio televisivo italiano, un’icona inconfondibile del mondo dello stile, della bellezza e dell’immagine made in Italy soprannominato dal New York Times come “il profeta del make-up made in Italy”, lavorando a stretto contatto con lui sull’ideazione e lo sviluppo di una nota rivista sui consigli di bellezza.

Nel 2004 si trasferisce in Svizzera con la possibilità di lavorare sin da subito per una grande aziende di spessore come Customer Advisor e Sales Manager. “Soprannominata “la punta di diamante” che ogni azienda dovrebbe avere, per la sua professionalità, preparazione, organizzazione ma soprattutto per la capacità di saper trainare la squadra”. (www.evacolella.com)

Nel 2010 il suo approccio ai social la porta a collaborare con diversi artisti sia nel mondo musicale, che in quello della comicità, tra cui due artisti di cabaret Hermes & Titina e la Rusty Records di Milano.

Inizia così il suo amore per il mondo digitale e social. La sua formazione costante e continua, le permette di accompagnare diverse persone nel mondo del web: dal sito, ai social, ai contenuti puntando sempre sull’unicità e i valori di ogni singolo cliente.

“Sono sempre stata una bambina curiosa e quello che non sapevo fare volevo imparare a farlo, prima per me stessa per essere indipendente e poi per insegnarlo agli altri per renderli a loro volta indipendenti”.                                                  È così che ho conosciuto Eva.

Il mondo dell’online offre svariate opportunità di guadagno e in molti la contattano per proporle le varie aziende di affiliazione ma nessuna soddisfava quello che lei cercava.

Eva era alla ricerca di un prodotto unico nel suo genere, un’azienda unica nel suo genere che le desse la possibilità di coinvolgere la sua famiglia e i suoi amici per farla sentire parte integrante di un progetto unico e mondiale ma che soprattutto rispecchiasse i suoi ideali.

Eva cercava qualcosa che potesse coinvolgere soprattutto i suoi bambini, qualcosa che li facesse crescere insieme, soprattutto culturalmente, senza mai dimenticare lo spirito di gratitudine e di donazione che ti permette di SOGNARE IN GRANDE E OSARE PER AVVERARE I SOGNI.

-Come hai conosciuto inCruises International?

“Una notte di maggio mentre programmavo alcuni post sui social, uno di questi ha destato la mia attenzione: ‘’Pagata per andare in crociera’’. Mi ha incuriosito il post e ho preso subito contatto. Da salentina, il mare per me è parte integrante della mia vita ma non avevo mai considerato un viaggio in crociera, però era un sogno di mio marito che volevo realizzare e così ho contattato la persona che aveva scritto il post.”

 

1 agosto 2022 06:00 *

INCRUISES INTERNATIONAL LLC

inCruises annuncia la nuova ragione sociale: inGroup

 

SAN JUAN, Porto Rico, 01 agosto 2022 (GLOBE NEWSWIRE) — Sei anni dopo il lancio del club di appartenenza alle crociere inCruises e in seguito alla recente aggiunta della gamma di hotel e resort inStays™, la Società ha annunciato oggi che cambierà la propria ragione sociale in  in gruppo.  Il cambio di nome riflette l’elenco in espansione delle offerte per i membri della community di viaggi basata su abbonamento in più rapida crescita al mondo.                                                                                                                                                                                                                   -Cosa ti ha convinto ad entrare nel club?

“Più di una volta, a mia insaputa, mio marito si era recato in diverse agenzie viaggi per alcuni preventivi su alcuni viaggi in crociera, senza mai concludere, perché per una famiglia di quattro persone una sola settimana costava troppo. Grazie ad inCruises, da oggi inGroup, un club di viaggi esclusivo al quale si accede solo su invito, siamo riusciti a pianificare, a risparmiare e a pagare le nostre vacanze in crociera”.

-Come funziona il club?

“È molto semplice. La membership unica che ha questo club ti permette, attivandoti con solo 200$ e poi mensilmente attraverso un abbonamento mensile di 100$ che vengono convertiti in 200 Reward Point (o Crediti Premio), di prenotare un viaggio, in crociera, hotel o resort, quindi di utilizzarli nella prenotazione e risparmiare. I Crediti Premio non scadono, ma soprattutto nessun contratto a lungo termine. Siamo liberi di scegliere quanto rimanere nel club.”

-Hai già prenotato qualche viaggio con il club?

“Si Alex,  se non fosse stato per la pandemia saremmo già alla nostra quarta crociera. Pensa che quest’anno in soli due mesi e mezzo siamo saliti due volte sulla nave. Prima per noi era impensabile concederci questo lusso.”

-Mi spiegavi che ci sono due formule per entrare nel club una il Member e una il Partner Member. Potresti spiegarci le differenze?

“Si è vero, attraverso un invito, una persona può scegliere tra le due formule per entrare nel club; la prima il Member: la persona che sceglie di entrare nel club per accumulare, prenotare e risparmiare sulla prenotazione dei viaggi attraverso l’abbonamento alla membership (100$=200RP), risparmio immediato sulla prenotazione di crociere con una percentuale calcolata durante la prenotazione.

La seconda opzione: il Partner Member, con l’aggiunta di soli 95$ per sei mesi, una persona può scegliere se raggiungere la membership gratuita invitando 5 Membri o Partner-Membri diretti avendo così la possibilità di non pagare più la sua quota associativa, ricevendo comunque 200RP ogni mese per i suoi viaggi.

Questo comporta maggior risparmio sulle prenotazioni dei viaggi ma anche l’opportunità di sviluppare un business globale senza confini, arrivando a viaggiare gratis e anche a sviluppare una fonte di guadagno extra che potrebbe diventare la fonte di guadagno principale.”

-Eva quale delle due opzioni hai scelto se posso chiedere?

“Devi chiedermelo Alex, quattro anni fa, quando entrai nel club, ancora non era conosciuto molto nel mondo e entrai con la seconda opzione, quella del partner member perché volevo capire. “Sono sempre stata una bambina curiosa, e quello che non sapevo fare, volevo imparare a farlo, prima per me stessa per essere indipendente, poi per insegnarlo agli altri per renderli a loro volta indipendenti’’. (“Chi Sono – evacolella.com”)

All’inizio non è stato semplice perché il sito era solo in inglese, russo e spagnolo. Non mi sono persa d’animo. Grazie alle mie conoscenze sul digitale e ad Alla Yushchenko e Ilona, la figlia, che sono state le prime a credere in questo club e portarlo in Italia, abbiamo tradotto tutto il sito e tutta la documentazione per permettere all’azienda di inserire anche la nostra lingua (oggi il sito e la documentazione è tradotta in 17 lingue). Non solo, abbiamo anche formato tutte quelle persone che hanno scelto di entrare nel club sia come member che come partner. Ho anche scritto un articolo, che ancora oggi è nelle prime pagine di Google che ha aiutato tantissime persone nel mondo a conoscere il club.

Non mi sono mai negata la possibilità di portare la mia famiglia a viaggiare pagando solo una piccola parte del costo ed oggi ho raggiunto questo obbiettivo da circa due anni.”

-Come vedi il futuro di questa azienda?

“Alex il futuro lo vedo molto luminoso. Ad aprile 2021 inCruises International ha inserito inStays, un’altra piattaforma di prenotazione che dà la possibilità di prenotare hotel resort di lusso in tutto il mondo e proprio in queste ore la denominazione sociale di questa azienda è passata da inCruises International LLC a inGroup International LLC, questo per rappresentare meglio la società con interessi, prodotti e servizi che spaziano al di là dell’industria delle crociere.  Siamo diventati un punto di riferimento globale non solo per le famiglie che vogliono prenotare e  risparmiare sui loro viaggi ma anche per molte aziende di spessore sia per quanto riguarda il settore delle crociere (abbiamo una partnership con Norwegian Cruises line, Costa, Msc e Carnival) chevper quanto riguarda il settore di hotel resort di lusso (NH Hotel, Radisson Hotel, Hilton).

Ci saranno tantissime altre novità che non posso dirti in questo istante ma posso garantirti che saremo una potenza mondiale. Ho sempre creduto in Michael Hutchison, Co CEO e Co Fondatore di inCruises, sia come imprenditore di successo, molto conosciuto negli Stati Uniti ma soprattutto nella sua persona. Anche se la lingua è un limite, che posso superare, posso affermare, per averlo incontrato personalmente per due volte (e anche abbracciato), parlando tramite interpreti di essere subito entrata in sintonia con lui. Ha un’anima molto nobile e noi tutti, più di un milione di membri in 199 paesi, gli vogliamo bene e lo stimiamo.”

-A chi consiglieresti inGroup?

“Alex lo consiglierei a tutti te compreso, specialmente ai giovani che amano viaggiare per il mondo che sono molto social e vorrebbero oggi  essere tutti influencer ma non possono permettersi di farlo per via dei costi ma che con noi potrebbero risparmiare il 25% il 50% e addirittura viaggiare gratis, guadagnando promuovendo un vero e proprio stile di vita, mettendo in pratica quello che hanno studiato sui banchi di scuola, prendendo dimestichezza con le lingue studiate sui banchi di scuola.

Lo consiglierei anche alle casalinghe, sempre molto attente a far quadrare i conti in casa per poter concedersi almeno una vacanza all’anno. Nel club ci sono molte mamme che, da casalinghe, non solo hanno portato la loro famiglia a vivere dei viaggi da sogno ma sono diventate vere e proprie business women dell’online.

Consiglierei il club anche agli imprenditori che vorrebbero iniziare a diversificare le loro entrate e magari concedere un regalo diverso anche ai loro dipendenti regalandogli l’iscrizione al club attraverso la prima quota di abbonamento.

Credimi Alex,  questo club è per tutti, è per tutte quelle persone che vogliono vedere il mondo da altre prospettive, che vogliono conoscere posti nuovi, nuove culture, nuovi cibi.

Si potrebbe fare veramente tanto attraverso questo club, anche percorsi enogastronomici, percorsi storici e  culturali….

Lo consiglierei anche a te.

inGroup è per tutte quelle persone che vogliono aprire nuove strade, costruire nuovi ponti, sognare sempre in grande’’.

eva.promotions@gmail.com

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Gli hotel di New York non permetteranno di soggiornare con armi

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images Le armi da fuoco che generano tanta devozione in gran parte della cittadinanza americana dovranno essere lasciate da parte quando si fanno le valigie per trascorrere qualche giorno a New York.
Né fucili, né mitragliatrici, né pistole: gli hotel della Grande Mela hanno deciso che un modo per fronteggiare l’ondata di violenza nello stato di New York è vietare l’ingresso ai passeggeri con armi da fuoco.
Nonostante questa sia una misura difficile da comprendere per il resto del mondo, considerando che praticamente nessuno pensa di andare in vacanza con una pistola, negli Stati Uniti l’atto di mettere in valigia calzini, magliette e una pistola è ancora un’azione quotidiana.
Lo hanno concordato la Hotel Association of New York e l’Hotel Trades Council, associazioni di datori di lavoro in cui sono integrati tutti gli hotel della città (formati da cinque distretti).
L’ondata di violenze in città ha allertato autorità, tour operator, hotel e ristoranti.
La possibilità di circolare armato continua a essere oggetto di dibattito tra le autorità di New York.
Di fronte a questo problema, e mentre la città si riprende dal colpo devastante causato dalla pandemia di Covid-19, le autorità stanno cercando in tutti i modi di non perdere quella tendenza.
Un nuovo rapporto indica che, nonostante le violenze, a New York continuano ad arrivare più turisti. Nel 2021, c’erano 33 milioni di visitatori rispetto ai 22 milioni del 2020, secondo un nuovo rapporto di NYC & Company, l’organizzazione no profit del turismo della città.
La decisione degli hotel di New York è stata presa dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato la decisione del Parlamento dello Stato di New York di consentire il trasporto di armi nascoste.
Successivamente, lo Stato ha modificato la sua norma consentendo l’esistenza di divieti in luoghi sensibili, come le attività private (negozi, ristoranti, musei) come gli hotel.
Gli hotel di New York, che hanno una forte quota di ospiti internazionali, hanno espresso preoccupazione per gli effetti della crescente ondata di violenza.
Un cliente armato, hanno avvertito, è un potenziale episodio di violenza nelle strutture, in particolare in un momento in cui massacri e conflitti armati si verificano praticamente ogni giorno in alcune città del Paese.
Vijay Dandapani, direttore esecutivo della Hotel Association of New York, ha affermato che “questa decisione di vietare le armi è davvero importante perché New York è una destinazione turistica e non solo per tutto il mondo”.
“Il nostro focus è completamente sulla sicurezza delle persone che vengono qui”, ha continuato. (ANSA).




Blu Terrenas: un progetto per la conservazione dell’ambiente con diverse tecniche turistiche

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Per essere considerato uno dei luoghi più belli della Repubblica Dominicana, per la sua natura e le bellissime spiagge, Tayrona Capital Group ha scelto la città di Las Terrenas per sviluppare il suo progetto di turismo sostenibile nei Caraibi, “Blu Terrenas”.
Si concentrerà nell’essere un progetto “sostenibile”, che punta alla conservazione dell’ambiente ma allo stesso tempo favorirà la crescita sociale ed economica degli abitanti di Las Terrenas.

 

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L’obiettivo principale è realizzare una opera che si integri con la natura in modo da non generare impatti ambientali negativi, poiché inciderebbe sul progetto in quanto tale.
Avrà una superficie totale di tre milioni di metri quadrati, dalla spiaggia alle colline, e collegherà via  27 de Febrero con il Boulevard dell’Atlantico con arterie pubbliche che saranno patrimonio della comunità.

 

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Disporrà di un centro commerciale di 85.000 metri quadrati aperto al pubblico, con negozi a carattere locale e internazionale, oltre a ristoranti e un anfiteatro sull’acqua con una capacità di 2.500 persone.

Amenità culturali
A proposito di fascino culturale, il progetto includerà un museo, il primo sulla storia evolutiva del Paese, cinema 3D e, come se non bastasse, un mercato dell’artigianato per offrire una piattaforma espositiva agli artisti locali.
Vi sorgerà inoltre una caserma dei vigili del fuoco a disposizione dell’intera comunità, un centro sportivo con diverse tipologie di campi e il primo centro congressi della zona.

 

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Da aggiungere alla lista delle realizzazioni contenute in Blu Terrenas una scuola che si occuperà di preparare gratuitamente i giovani di Las Terrenas nel campo turistico e alberghiero, con corsi semestrali con un corpo docente riconosciuto a livello nazionale e internazionale.
In questo modo, 30 giovani verranno formati come futuri gestori di hotel, chef, A&B, manutenzione, cameriere e altri.
Comprenderà un hotel con 480 camere, categoria 5 stelle lusso, ville e villette a schiera, situate sul lungomare e appartamenti con 1, 2 e 3 camere a costeggiare una enorme piscina riconosciuta come la più grande del mondo.

 

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Blu Terrenas: un progetto amico della natura
Poiché si tratta di un progetto ecologico, i tetti di tutti i parcheggi e gli edifici saranno preparati con pannelli solari e forniranno elettricità alle aree comuni e alle strade pubbliche.

Disporrà di un parco naturale di quasi 1 milione di metri per preservare il micro-habitat esistente nella proprietà.

 

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Si prevede, nell’ambito della sua differenziazione, di destinare una fascia di terreno a colture e ad altre produzioni ecologiche che potranno essere utilizzate in hotel e vendute nei negozi.

Blu Terrenas è interamente finanziato dal Grupo Tayrona, che possiede più di 80 hotel nel mondo. Lo stesso gruppo che si occuperà della gestione operativa del progetto.

dalla rivista Oh Magazine RD