Anche il Messico a Matera per “ROOTS In”, evento internazionale dedicato al turismo di ritorno

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downloadLunedì 20 e martedì 21 novembre 2023 si svolgerà a Matera, nell’Italia meridionale, la seconda edizione di ROOTS in, evento internazionale dedicato al turismo di ritorno nella terra d’origine organizzato dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, la Regione Basilicata ed ENIT —l’agenzia nazionale italiana del turismo—, in collaborazione con il Fondo per lo sviluppo e la coesione, lo strumento finanziario attraverso il quale vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale nel Bel Paese.

L’iniziativa, la cui prima edizione ha avuto luogo nel mese di novembre 2022, mira al 2024, anno che verrà dedicato ad organizzare i rapporti con la comunità dei circa 80 milioni di discendenti italiani nel mondo, creare e potenziare relazioni stabili e radicate, oltre ad intensificare viaggi e interscambi per produrre ricchezza sia in Italia, sia nelle comunità di italo-discendenti. La Direzione Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del MAECI ha definito infatti il 2024 come «Anno delle Radici Italiane».

Come in occasione della prima edizione, il Messico sarà presente tra i partecipanti internazionali di ROOTS in. Assisteranno all’evento, sotto la coordinazione dell’ufficio ENIT Usa & Mexico, i rappresentanti di 5 operatori turistici —Infinity Dreams, Juliá Tours, Pe-Tra, TravelShop ed Euromundo— e del sito informativo online Puntodincontro.

Assieme ad altri rappresentanti di media e tour operators provenienti da Australia, Brasile, Argentina, Canada, Stati Uniti d’America, Regno Unito ed Europa, gli inviati messicani prenderanno parte dal 16 al 19 novembre ad un percorso organizzato che si svolgerà, prima del congresso, nei comuni di Maratea, Rotonda, Latronico e Pisticci.

Il 20 novembre nella sala conferenze dell’UNA MH Hotel, sede dell’evento, avrà luogo il forum di apertura Il turismo delle radici e la rigenerazione dei borghi, con la partecipazione di esperti italiani ed internazionali.

Durante tutta la durata dell’edizione 2023 della manifestazione saranno aperti al pubblico stand espositivi di Regioni, istituzioni, enti pubblici, associazioni, camere di commercio, musei, università e aziende private dedicati a prodotti e servizi turistici.

Dalle ore 15 alle 18 del 20 novembre e dalle 10 alle 18 del 21 novembre si svolgerà il Workshop B2B, indirizzato all’intero tessuto ricettivo e turistico italiano —dal comparto dell’accoglienza a quello della mobilità, oltre a tutte le reti di imprese, agenzie e operatori che si occupano di turismo esperienziale— che potrà così proporre, in base a un calendario di appuntamenti individuali prefissato, i propri prodotti e servizi ad una platea di clienti potenziali internazionali provenienti da Australia, Brasile, Argentina, Canada, Messico, Stati Uniti d’America, Regno Unito ed Europa.

Nel corso del ROOTS in Lab —laboratorio di formazione e approfondimento tematico per territori e operatori in programma il 21 novembre— Massimo Barzizza, direttore di Puntodincontro, esporrà ai presenti un breve resoconto sulle opportunità per la promozione del turismo delle radici in terra azteca.

Foto: F.P. Zuccaro

da puntodincontro.mx




Il XIII Rapporto “Italiani, turismo sostenibile ed ecoturismo” dice sì all’autenticità del “made in Italy”

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madeinitaly4Nella Giornata Mondiale del Turismo, ITA0039 | 100% Italian Taste Certification by Asacert supporta, come unico Report Partner, il XIII Rapporto “Italiani, turismo sostenibile ed ecoturismo”. Il 79% degli intervistati ritiene utile per ristoratori e produttori certificare l’autenticità del loro servizio/prodotto “made in Italy”, mentre una certificazione sull’autenticità dei prodotti da ristoranti/produttori è ritenuta un valore aggiunto dal 57% o addirittura fondamentale dal 28% per un totale, dato aggregato, dell’85%, la stessa percentuale di chi reputa necessario certificare i prodotti made in Italy presenti nei ristoranti all’estero. I dati mettono in luce quanto, nell’ambito della promozione del turismo, della sostenibilità e della valorizzazione del nostro patrimonio gastronomico, i prodotti certificati Made in Italy e i piatti tipici del nostro Paese emergono come fattori chiave per promuovere il turismo in Italia.
“I risultati pubblicati nel rapporto appena presentato, parlano chiaro: l’85% dei cittadini intervistati è favorevole a introdurre sistemi di certificazione dell’autenticità di prodotti alimentari Made in Italy, anche nei ristoranti italiani all’estero”, il commento di Fabrizio Capaccioli, ad di Asacert e ideatore del Protocollo di Certificazione ITA0039. “La biodiversità e la genuinità dei prodotti italiani devono essere garantiti e non contraffatti, perché il danno che ne deriva è colossale a livello economico e sociale. ITA0039 by Asacert fa proprio questo: verifica che prodotti e ristoranti italiani all’estero siano il primo presidio di genuinità controllata e certificata 100% italiana. Inoltre, l’app fornisce ai consumatori uno strumento in grado di rivelare se i prodotti presenti negli scaffali di tutto il mondo sono davvero italiani. In definitiva -conclude Capaccioli- siamo ciò che mangiamo e, aggiungo, lo siamo in ogni parte del mondo”.
Anche la sostenibilità gioca un ruolo crescente nelle scelte alimentari degli italiani. Otto italiani su dieci ritengono che la lotta al cambiamento climatico passi anche attraverso le scelte individuali e sono disposti, almeno nelle intenzioni, a modificare le proprie abitudini alimentari, adottando principi della dieta mediterranea o preferendo prodotti a km0. Princìpi che si sposano con la food-losophy di ITA0039 che valorizza la dieta mediterranea, caposaldo di una salute pubblica, che comincia proprio a tavola.
In scia anche l’82% degli intervistati che condivide la candidatura della Cucina italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità, che i ristoratori certificati ITA0039 by Asacert hanno supportato partecipando attivamente alla campagna.
ITA0039 celebra la Giornata Mondiale del Turismo, con la diffusione di numeri importanti che ribadiscono la necessità che le produzioni italiane siano tutelate e certificate, rappresentando il primo strumento di marketing territoriale e di attrattiva turistica del nostro Paese. Per questo vanno tutelati e garantiti certificandoli nella loro origine e salubrità e per fare in modo che sulle tavole di ristoranti italiani all’estero, arrivi solo la qualità certificata 100% made in Italy.
Un’iniziativa promossa da Fondazione UniVerde, Touring Club Italiano e Noto Sondaggi con la partecipazione di Un World Tourism Organization – UNWTO, organizzato in partnership con CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e Fedegroup. (aise)




È in Italia il miglior hotel del mondo

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passalacqua lake como today 1140x815È la storica residenza Passalacqua, situata sul lago di Como, a essersi aggiudicata il primo posto della prestigiosa classifica dei World’s 50 Best Hotels, svelata ieri a Londra.

L’evento, alla sua prima edizione, ha individuato il miglior hotel di lusso in una graduatoria composta da 35 destinazioni disseminate in sei continenti.

È stata l’Europa a ricevere il maggior numero di nomination (21), seguita da Asia con 18, Nord America con 6 e Africa con 3. Oceania e Sud America si erano dovute accontentare soltanto di una.

Villa Passalacqua a Moltrasio, che oltre al titolo di Miglior Hotel del mondo conquista anche quello di Miglior Hotel in Europa, è ospitata all’interno di un edificio del 1787. Attorno si distende un terreno con giardini terrazzati che lambiscono il lago, posseduti un tempo da Innocenzo XI. È stata inaugurata nel giugno 2022.

L’hotel di proprietà della famiglia De Santis è un gioiello di design composto da 24 camere dotate di tutti i confort di un cinque stelle, dove si respira un’atmosfera intima e familiare.

A conquistare il secondo posto è stato il Rosewood Hong Kong, situato nel futuristico quartiere Victoria Dockside, grazie anche alla sua vista spettacolare sul porto. Sul podio si assesta anche il Four Seasons Bangkok at Chao Phrava River, una struttura che sta facendo importanti interventi in tema di sostenibilità.

Vista da Villa Passalacqua – Credit: Villa Passalacqua sito

Tra i primi 50 posti della graduatoria spiccano altri quattro hotel italiani. Il Four Seasons di Firenze, situato all’interno del più grande giardino privato della città, si aggiudica il nono posto.

Quattordicesimo Aman Venice nella città più romantica d’Italia, definita dai votanti il “capolavoro del Gruppo Aman accentuato da tocchi aristocratici italiani”.

Il Sirenuse, una ex casa estiva di famiglia che si trova sulle colline della zona technicolor di Positano divenuta albergo nel 1951, conquista la ventesima posizione. Sul suo sito la scritta “Positano morde in profondità” lascia intendere il legame profondo con la sua terra.

A chiudere l’elenco delle italiane è Borgo Egnazia, incastonato nelle campagne pugliesi, inaugurato nel 2009. Rappresenta un vero e proprio villaggio, che con il suo candore ha saputo ammaliare i giurati a cui hanno attribuito il ventunesimo posto con la seguente motivazione: “Ha creato un immaginario ‘Paese delle meraviglie’ del Mediterraneo”.

Tim Brooke-Webb, amministratore delegato del comitato promotore, alla chiusura dell’evento ha commentato: “Congratulazioni vivissime a Passalacqua per essere riuscito a ottenere il primo posto a soli due anni dall’apertura. È una vera testimonianza della visione della famiglia De Santis, che ha creato questo sublime santuario per gli ospiti con scrupolosa dedizione al dettaglio di design, squisita ospitalità e una magia che ha impressionato la nostra Academy di elettori esperti”.

da La Voce di New York




“2024 – Anno delle Radici Italiane nel Mondo”, il dibattito a Sgurgola con i rappresentanti dei comuni e delle province

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turismo radici tajani e sindaci immagine22A Sgurgola, in provincia di Frosinone, si è parlato del progetto “2024 – Anno delle Radici Italiane nel Mondo”. Oltre agli interventi del Ministro degli Esteri Tajani e del Direttore Generale per gli Italiani all’Estero Vignali che abbiamo già pubblicato, l’evento è stato caratterizzato anche dal variegato dibattito con i rappresentanti della rete dei sindaci e dei territori che aderiscono all’iniziativa. L’incontro è stato moderato dal Sindaco Antonio Corsi che ha sottolineato come il Progetto sul Turismo delle Radici avrà risposte concrete a breve coinvolgendo la rete dei comuni. Ad oggi hanno aderito al progetto circa 1200 Comuni medio-piccoli. Gianluca Quadrini (Presidenza del Consiglio della Provincia di Frosinone) ha rilevato come dall’idea del turismo delle radici sia nato qualcosa di importante perché il Ministero degli Esteri ci ha messo del suo in maniera convinta. E’ stata anche espressa soddisfazione per la disponibilità del Ministero e del Ministro Tajani. Ricordato inoltre come il Made in Italy rappresenti ormai un punto fermo per tutto il mondo. Sempre da Quadrini è stato ribadito come i Comuni più piccoli abbiano bisogno di questo progetto e della creazione di una rete. Questi passi in avanti sono stati definiti come “dei piccoli mattoni per costruire la casa del turismo delle radici”. Soddisfazione è stata espressa anche dal Sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini che ha segnalato le forti possibilità di promozione del territorio che non ha nulla da invidiare ad altre località italiane. Baccarini ha ricordato come da tempo Fiuggi abbia rapporti con la comunità italiana di Montréal, che vanta circa 300mila italiani, mentre è stato ricordato che a Toronto gli italiani di origine sono circa 900mila. Vi sono poi contatti anche per consentire agli artisti di fare degli scambi e venire a esporre in Italia. Sono intervenuti anche sindaci di località limitrofe alla Regione Lazio, come ad esempio il primo cittadino di Postiglione in provincia di Salerno. Qui in particolare è stato rilevato come quello del turismo delle radici sia un progetto importante per i territori di questa provincia campana. “Facciamo in modo che sia un progetto con un significato importante”, ha commentato il Sindaco di Postiglione Carmine Cennamo evidenziando come per esperienza personale conosca storie di emigrazione e di connazionali che sono comunque ritornati a vedere i borghi d’origine. È stato anche sottolineato il ruolo attivo non solo del Ministro degli Esteri ma anche del Direttore Generale, nel portare avanti questo progetto per far conoscere le possibilità di sviluppo in questi territori. “L’Italia è bella e piena di tradizioni, è un Paese attraente. Bisogna amare le proprie origini e sviluppare progetti come questo che servono per il futuro e per le nuove generazioni”, ha sottolineato Cennamo. Il Sindaco di Settefrati Riccardo Frattaroli si è detto sicuro della presenza di un settefratese ovunque nel mondo. I settefratese vivono nelle grandi comunità estere come ad esempio quella di Toronto e New York, che più in generale annoverano molti cittadini ciociari. “Ci sono tutte le condizioni per far da ‘detonatore’ con questo progetto verso i nostri connazionali. Impressionante è l’italianità che si respira all’estero e che crea queste condizioni favorevoli al progetto: vai negli USA o in Canada e trovi minimo una bandiera italiana”, ha sottolineato il Sindaco di Settefrati. (Inform)




Per entrare a Venezia dovremo pagare 5 euro

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laguna venezia scaled e1659617144956Dopo l’approvazione del Consiglio Comunale del “Regolamento per l’istituzione e la disciplina del Contributo di accesso, con o senza vettore, alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre Isole minori della Laguna”, un’ulteriore delibera di Giunta definirà, oltre alle giornate interessate dal contributo, specifici dettagli e declinazioni, come ad esempio l’esenzione per tutte le isole minori della Laguna, le fasce orarie di validità del contributo e il valore dello stesso, che inizialmente sarà posto a 5 euro. In quella delibera, la Giunta definirà anche le modalità di prenotazione obbligatoria per alcune categorie di esenzione, in modalità smart e telematica. Ad esempio, tutti i residenti in Veneto non pagheranno alcun contributo, ma avranno l’obbligo di prenotarsi sul portale apposito.

“Dobbiamo cercare di trovare qualche sistema per proteggere la città dal turismo di massa che in certi giorni dell’anno rende la città poco vivibile – ha spiegato il sindaco Brugnaro – Faremo una prova con grande umiltà, cercheremo di non danneggiare nessuno, inizialmente saranno solo una ventina/trentina giorni, che potremmo definire a “bollino nero”. È un invito ai turisti giornalieri di non venire in quelle giornate, ma qualora decidessero di farlo, di prenotarsi e, se non esenti, di pagare il contributo di accesso. Questa norma è una delle varie azioni messe in campo per contrastare l’over-tourism, come il blocco a nuovi alberghi, ristoranti e bar nella città antica, la pianificazione degli spazi pubblici, la norma per la regolazione del commercio di pregio e, a breve, un nuovo regolamento per le affittanze turistiche”. “E’ un primo passo sperimentale, per questo manterremo un confronto costante con tutte le categorie economiche e sociali per monitorare assieme gli effetti a breve e medio termine – prosegue l’assessore al Bilancio Michele Zuin – un provvedimento previsto prima del Covid e che ora trova applicazione. Venezia resta accessibile, aperta, ma i visitatori, specie quelli giornalieri, sia nazionali che internazionali, devono condividere la necessità che serve una programmazione per gestire al meglio l’equilibrio tra residenzialità e turismo”.

ag. dire – www.dire.it




Destinazione Puglia: la Regione punta alla comunicazione nazionale e internazionale

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weareinpuglia logoLa Puglia si promuove come destinazione turistica autentica ed esperienziale, grazie al Piano Media Estero e Italia. Dalla BBC alla CNN, da Eurosport ai principali aeroporti Internazionali, metro e tram italiani, passando per The New York Times, Vogue, Vanity Fair, Elle, Le Figarò, National Geographic, Der Spiegel, El Compresa, Condé Nast Traveller, The Guardian, e per la prima volta The Asahi Shimbun in Giappone. Il filo conduttore è la narrazione di una serie di ambiti – Mare, Sport, Natura e Benessere, Enogastronomia, Arte e Cultura, Borghi, Wedding Destination – con l’obiettivo di perseguire la destagionalizzazione dei flussi e avviare la promozione della prossima stagione.
Strumento strategico funzionale al progressivo ampliamento della stagione turistica per tutto l’anno è il Piano Media Estero ed Italia, presentato ieri in conferenza stampa nella Sala di Jeso presso la Presidenza della Regione Puglia. Sono intervenuti il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’assessore al Turismo, Sviluppo e Impresa Turistica Regione Puglia Gianfranco Lopane e il direttore generale Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione Luca Scandale.
Le azioni di comunicazione previste dal Piano Media Estero e Italia arrivano dopo un’importante campagna di comunicazione regionale, iniziata a giugno e ancora in corso, destinata al turismo di prossimità.
“Per noi la stagione turistica in realtà comincia quando finisce quella ufficiale”, ha detto il presidente Emiliano. “La finalità vera delle nostre politiche turistiche è quella di far venire i turisti a partire da settembre e fino a maggio, perché questa è la bassa stagione, che ha molto da offrire sia dal punto di vista climatico sia dal punto di vista degli eventi e della bellezza della Puglia. Questo piano da quattro milioni di euro comunicherà al mondo intero i luoghi più rilevanti, mirando chiaramente al turismo straniero, che dà un contributo all’Italia molto superiore di quello nazionale, perché mentre il turismo nazionale sposta danaro in Puglia, quello che viene dall’estero aumenta la ricchezza dell’Italia. Non c’è mai stata una campagna di questa importanza, che mira a un turismo di qualità, i numeri devono essere utili dentro un target di qualità, cioè turisti in grado anche di scegliere luoghi e strutture di lusso, senza ovviamente eliminare la possibilità per i pugliesi, per gli italiani di trovare le strutture adatte alla loro capacità di spesa. I numeri non sono un’ossessione, non è una gara, non vogliamo competere con Roma, Venezia, ma coprire l’intera stagione, dare continuità all’attività imprenditoriale di questa grande comunità di imprese turistiche che sta crescendo e che deve migliorare anche la sua capacità in termini di qualità. Per questo”, ha aggiunto Emiliano, “la Regione Puglia non finanzia solo le campagne di promozione, ma anche il rinnovamento di tutte le strutture turistiche, sperando di avere la disponibilità del Fondo Sociale di Coesione per tutte quelle attività culturali che sono la vera altra gamba della campagna turistica pugliese. Quindi idee chiare e semplici e questo ovviamente è merito di Pugliapromozione, di Luca Scandale con i suoi collaboratori e del dipartimento guidato da Aldo Patruno e di tutti gli operatori turistici pugliesi che quest’estate, diciamo la verità, hanno subito un attacco violenti del tutto immotivato dal mio punto di vista”.
“I percorsi di internazionalizzazione sono sempre stati al centro della strategia regionale da qualche lustro”. Per l’assessore al Turismo Lopane si tratta di “una delle colonne portanti delle politiche del turismo pugliese. Lo sarà ancor di più all’interno della nuova programmazione che stiamo aggiornando, perché ci interessano molto alcuni mercati da consolidare, quelli su cui abbiamo già cominciato a lavorare in questi anni, assieme a questi stiamo toccando nuove nuovi mercati che per noi sono assolutamente di riferimento e questo processo comincia a portare dei risultati significativi. Nel maggio di quest’anno i flussi e le presenze straniere sul territorio regionali sono arrivati al sessanta per cento della presenza totale, un dato assolutamente significativo per una regione che ormai è diventata destinazione internazionale. Questo Media Plan, uno dei più importanti in termini di sforzo che la Regione Puglia sta mettendo sul campo, ci darà ancora di più la possibilità di essere presenti in paesi come gli Stati Uniti, il Canada, il Brasile, l’Australia, ma anche con un occhio all’Oriente con nuove iniziative che verranno in Paesi che per noi possono rappresentare un una prospettiva di lavoro, penso per esempio al Giappone o alla Cina. Siamo passati da prodotti di comunicazione molto generalisti”, ha spiegato Lopane, “a prodotti molto verticali, infatti quello che verrà veicolato attraverso questa media plan sono degli spot che parlano dei prodotti turistici della Puglia. Non vogliamo ragionare unicamente secondo quelli che sono gli indicatori quantitativi, la Puglia avrà sempre di più un approccio qualitativo, per questo, oltre ai percorsi di internazionalizzazione a cui facevo riferimento e a progetti che permetteranno di allargare la stagione turistica, noi dobbiamo lavorare sulla qualificazione della nostra offerta. Questo passa attraverso la formazione, le politiche legate al personale, le risorse che con programmi che hanno portato ricadute notevolissime. Ci piacerebbe sviluppare un’idea di turismo che passi soprattutto attraverso la felicità dei pugliesi, perché il rapporto fra turisti, fra cittadini temporanei, cittadini residenti dev’essere sempre più equilibrato“.
Per il direttore generale di Pugliapromozione Scandale questa “è senza dubbio la più grande campagna internazionale della Regione Puglia con #WeAreInPuglia in tutte le testate giornalistiche più importanti, dal New York Times a Der Spiegel e Le Figarò, passando per le grandi testati giornalistiche televisive come CNN, BBC, Eurosport. La Puglia si promuove sui mercati internazionali cercando di destagionalizzare l’offerta, soprattutto perché in questo periodo, con il nostro clima, possiamo accogliere turisti, questo è anche un invito a tutti i pugliesi a riscoprire le spiagge libere ora che si può andare al mare ancora volentieri“.
Oggetto della promozione, oltre alla destinazione, i temi che riguardano i principali prodotti turistici: Sport, Natura e Benessere, Arte e Cultura, Enogastronomia, Borghi, Wedding destination e Mice. Si è scelto, infatti, di puntare principalmente alla destagionalizzazione, attraverso i temi dei prodotti turistici perché consentono di vivere la Puglia tutti i mesi dell’anno. Allo stesso tempo, si intende promuovere il nuovo anno sempre attraverso la narrazione dei colori della natura: dall’autunno fino alla primavera inoltrata e all’inizio dell’estate.
La durata delle campagne internazionale e nazionale è di circa due mesi, fra settembre e ottobre, in forma di trampolino di lancio sia per il turismo autunnale/invernale che per la prossima stagione 2024.
Il Media Plan Estero si completa con un’azione interamente digitale sull’ online travel agency Expedia, con focus su Mare, Bike, Borghi, Eventi e target USA, Canada e Australia.
In generale, sono stati personalizzati i temi in base alle testate: dalla Wedding destination (anche LGBTQ+) per Vogue e Vanity, a Sport Natura e Benessere per National Geographic ed Eurosport, giusto per citare qualche esempio.
I Paesi target raggiunti con i Media Plan Estero sono quelli previsti dal Piano Strategico Puglia 365 della Regione Puglia: Europa, Regno Unito, Svizzera, Brasile, Australia, Canada, Emirati Arabi, Israele, Usa. Ma con gli spot sui grandi network internazionali come CNN, BBC ed Eurosport, la promozione della destinazione si estende anche alle seguenti aree geografiche: Medio Oriente, Nord Africa, Asia Pacifica, Africa Centrale, Sud Asia, Nord America, America Latina, Giappone.
La Puglia è protagonista anche negli aeroporti internazionali di San Paolo, Osaka (Kansai), Sydney, Los Angeles, Londra, Bruxelles, Parigi, Marsiglia, Nizza, Lione, Lisbona, Praga con spot di promozione sulla destinazione e spot con focus sui prodotti turistici pugliesi Borghi, Bike e Wedding Destination.
Il turismo nazionale verrà implementato attraverso il Piano Media Italia in cui segnaliamo una maggiore attenzione alla comunicazione outdoor per intercettare un target eterogeneo tra cittadini e turisti nelle grandi stazioni, nelle città capoluogo (Milano e Roma con Urban Vision), nelle metro e anche sui tram (Firenze, Milano, Torino, Roma).
È prevista, nello specifico, la brandizzazione con schermi digitali nelle metropolitane di Milano, Torino, Roma, Napoli nonché su maxi schermi digitali nelle principali piazze e arterie di Roma e Milano.
Per l’Italia, il target è sia di viaggiatori Travel che Business. I Travel si spostano per scoprire la destinazione, esplorare nuovi luoghi e provare esperienze autentiche nei seguenti ambiti: Mare, Sport, Natura e Benessere, Enogastronomia, Borghi, Wedding Destination, Arte e Cultura, Mice. I Business, invece, sono professionisti dell’organizzazione di meeting e incentive italiani ed internazionali. La campagna Italia è appena iniziata e si svilupperà ancora da settembre ad ottobre.
Le testate e i mezzi di comunicazione nel mondo e in Italia sono stati selezionati fra gli operatori/editori/concessionarie
esclusivisti che hanno partecipato a un avviso di Pugliapromozione, inviando una loro proposta. Si tratta dell’Avviso pubblico –
Manifestazione d’interesse per l’acquisizione di proposte per la fornitura di servizi di comunicazione pubblicitaria in regime di esclusività, ai sensi dell’art. 63, comma 2, lett. b), n. 3, del D. Lgs n. 50/2016 e ss.mm.ii per il Piano di Comunicazione internazionale della destinazione Puglia e Per il Piano di Comunicazione nazionale della destinazione Puglia. Sono state selezionate le proposte più in linea con i requisiti indicati dal Brief di comunicazione internazionale 2023 e dal brief di comunicazione nazionale 2023.
L’investimento della Regione Puglia in promozione turistica, industria con notevoli riscontri positivi sul territorio nonché sulla crescita economica, per il 2023 è complessivamente di €4.190.160,15, di cui Piano Media Estero €3.161.138,61 e Piano Media Italia €1.029.021. (aise)




In Toscana il “Festival dei Borghi più belli d’Italia”

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30borghipiubelliditaliaLa Toscana si aggiudica il XV Festival dei Borghi più belli d’Italia, l’iniziativa più importante dell’associazione nazionale in programma da venerdì 8 settembre a domenica 10 settembre a Lucignano (Ar), Borgo toscano nel cuore della Valdichiana aretina. Saranno tre giorni di eventi con dibattiti, promozione, riflessioni sulla qualità della vita nei piccoli borghi, vera e propria miniera di vivibilità e sostenibilità per il presente e il futuro. Presente anche un approfondimento sugli italiani nel mondo, e sulla riscoperta da parte di questi ultimi dei luoghi di partenza dei propri avi e dei borghi per tornare e lavorare in smart working.
Il programma, tra intrattenimento e approfondimenti, è stato presentato ieri in Sala Pegaso alla presenza del presidente di Regione Toscana, Eugenio Giani. Con Giani il sindaco di Lucignano, Roberta Casini, con l’assessore Stefano Cresti; il direttore nazionale dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia”, Umberto Forte, la vicepresidente Rosalba Cardinale e la coordinatrice dell’associazione in Toscana, Elisabetta Giudrinetti.
“L’associazione sta acquisendo un ruolo di assoluta autorevolezza nel promuovere il lato bello del nostro Paese, la bellezza che richiama turismo, che stimola cultura, che offre un senso di identità – dichiara Giani -. 354 Borghi associati in Italia, ventinove nella nostra Toscana: il fatto che il momento clou a livello nazionale si svolga nella nostra regione è un grande onore. La città di Lucingnano si presenta esattamente come era il 3 agosto del 1554, quando le chiavi della Fortezza furono consegnate ai fiorentini: è dunque il borgo ideale per vivere questo momento a livello nazionale”.
Proprio a Lucignano, del resto, i Borghi toscani aderenti all’associazione lo scorso 31 maggio hanno firmato il Manifesto sulla sostenibilità, ormai conosciuto come ‘Manifesto di Lucignano’, all’insegna di una sostenibilità ‘a tutto campo’. E il filo conduttore della kermesse sarà proprio la sostenibilità. Il Comune rivendica con la sindaca Roberta Casini “L’orgoglio di essere tra i borghi più belli d’Italia, siamo lieti di potere ospitare la XV edizione del Festival, un evento particolare in cui i borghi di ogni Regione presenteranno le proprie eccellenze: non solo bellezze e prelibatezze ma essenzialmente la loro stessa qualità della vita. Nei tre giorni di lavori saranno anche trattate le problematiche riferite ai borghi, soprattutto lo spopolamento, con il focus sulla sostenibilità a 360 gradi, economica e sociale”. Infine quella che Casini definisce “Una chicca: ogni borgo ospite porterà una pianta che consegnerà a Lucignano per il parco della biodiversità dei borghi più belli”.
Il convegno di avvio dei lavori, nel pomeriggio di venerdì 8, sarà moderato dalla coordinatrice toscana dell’associazione, Elisabetta Giudrinetti e vedrà gli interventi di Mauro Guerra, esperto di comunità energetiche rinnovabili, del sindaco di Loro Ciuffenna, Moreno Botti, ispiratore del Manifesto stesso e di Giorgio Santini, responsabile delle relazioni con i Comuni e Regioni in Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (AsviS).
Il programma del week end prevede convegni e di presenze anche di rango nazionale. Umberto Forte, direttore nazionale de ‘I Borghi più belli d’Italia’, specifica che il primo dei temi sarà “la sostenibilità, che è un argomento di attualità”, ma anche che l’edizione 2023 andrà un po’oltre: “accenneremo all’anno prossimo, che sarà l’anno del turismo di ritorno, con un momento gestito dal presidente della Confederazione degli italiani nel mondo (Angelo Sollazzo), che sono circa 70 milioni di persone. Parleremo di molte cose e insieme ai convegni metteremo qualcosa di più allegro e gioviale, il folklore, grazie ai cinque gruppi che si alterneranno in questi tre giorni. Non mancherà certo l’enogastronomia: avremo vari stand regionali e un centro dove ci saranno sei stand di produttori del Mib (mercato italiano dei Borghi), che presenteranno i loro prodotti. Insomma, ci sarà da divertirsi e da mangiare alla grande”.
Tra gli approfondimenti quello dedicato a “Gli italiani nel mondo, partenza e ritorno nei borghi d’origine”, in collaborazione con Toscana Promozione (primo piano anche su Vetrina Toscana); il post covid, la riscoperta dei piccoli borghi da dove è possibile lavorare in smart working; il focus sul Progetto M.I.B. per la tutela delle produzioni e del paesaggio culturale delle aree interne; la ‘Mobilità dolce per un turismo sostenibile’ fino all’intervento del presidente nazionale della Coldiretti, Ettore Prandini su “Combattere lo spopolamento con lo sviluppo e la valorizzazione delle produzioni agricole”.
Non mancheranno il gruppo storico e quello folcloristico di Lucignano, che sigleranno l’apertura ufficiale del Festival, sabato 9 settembre.
Il Festival ha il patrocinio di Regione Toscana, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Enciclopedia Treccani e Camera di Commercio Arezzo-Siena. (aise) 




Vacanze 2023, tanto mare e in Italia. Ma uno su due è stato via una sola settimana

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vacanze1Con le ultime partenze salgono a 20 milioni gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza nel mese di agosto che, nonostante un calo del 10% rispetto allo scorso anno, si conferma anche quest’estate il periodo più gettonato per le ferie degli italiani anche se fa segnare tradizionalmente i listini più cari per alloggio, vitto e anche ombrelloni e lettini”. È quanto emerge dal primo bilancio Coldiretti/Ixè divulgato nell’ultimo weekend di grande controesodo dell’estate.

UNO SU DUE È STATO VIA UNA SETTIMANA

“Si accorcia il periodo delle vacanze e per la maggioranza degli italiani in viaggio (50%) la durata della vacanza è stata inferiore alla settimana mentre per il 25%- continua la Coldiretti- è compresa tra 1 e 2 settimane, ma c’è un fortunatissimo 4% che si è spinto a stare fuori addirittura oltre un mese.

MARE IN TESTA E SOPRATTUTTO IN ITALIA

È stato il mare a fare la parte del leone ma particolarmente apprezzate sono anche le scelte alternative per conoscere – sottolinea Coldiretti – una Italia cosiddetta “minore” dai parchi alla campagna, dalla montagna fino ai piccoli borghi che ben il 72%% degli italiani in vacanza dichiara di visitarli magari anche solo con una gita in giornata. Le vacanze 2023 hanno registrato una netta preferenza sulle mete nazionali – continua la Coldiretti – spinta da una maggiore prossimità ai luoghi di residenza, dal desiderio di riscoprire le bellezze d’Italia o dalla voglia di ritornare in posti già conosciuti dove ci si è trovati bene negli anni precedenti e si è più tranquilli rispetto ad ambiente, servizi e persone. Ma – spiega Coldiretti – c’è anche una quota del 28% di italiani, oltre 1 su 4 tra coloro che viaggiano, che ha deciso di trascorrere una vacanza all’estero spinti spesso dalle offerte più convenienti. La maggioranza degli italiani in viaggio- riferisce la Coldiretti- ha scelto di alloggiare nelle case di proprietà, di parenti e amici o negli appartamenti in affitto, in ripresa l’albergo, che si piazza davanti ai bed and breakfast ma nella classifica delle preferenze molto gettonati sono anche i 25mila agriturismi presenti in Italia spinti secondo Terranostra e Campagna Amica dalla ricerca di un turismo più sostenibile che ha portato le strutture ad incrementare anche l’offerta di attività con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness”.

I PICCOLI BORGHI

“Se il mare con il caldo si conferma in testa alla classifica delle mete preferite, campagna e parchi naturali contendono alla montagna il secondo posto ma – nota Coldiretti – recuperano terreno anche le città d’arte, prese d’assalto soprattutto dagli stranieri. Particolarmente apprezzate sono anche le scelte alternative per conoscere – sottolinea Coldiretti – una Italia cosiddetta minore con ben il 72% degli italiani in vacanza che dichiara di visitare i piccoli borghi magari anche solo con una gita in giornata. Tra gli svaghi preferiti dei turisti italiani questa estate accanto ad arte, tradizione, relax e puro divertimento, c’è la ricerca del cibo e del vino locali è diventata- conclude la Coldiretti- la prima voce del budget delle vacanze Made in Italy nel 2023 con circa 1/3 della spesa per consumi al ristorante, street food o per l’acquisto di souvenir”.

ag. Dire – www.dire.it




Pollica, dove si incontreranno la dieta mediterranea e la gastronomia del Messico

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downloadIl 31 agosto si svolgerà un importante evento di celebrazione dei legami tra la dieta mediterranea e la gastronomia messicana, entrambe dichiarate Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2010. L’appuntamento è in programma nel comune italiano di Pollica.

In questo borgo della provincia di Salerno, sorto nell’VIII secolo d.C., soggiornò e studiò il biologo, fisiologo ed epidemiologo statunitense Ancel Keys, noto per i suoi studi sull’epidemiologia delle malattie cardiovascolari, che lo condussero a formulare le ipotesi relative all’influenza dell’alimentazione su tali patologie e sui benefici apportati dall’adozione della cosiddetta dieta mediterranea, polirematica da lui coniata.

L’evento si svolgerà presso il Centro studi internazionale sulla dieta mediterranea “Angelo Vassallo”, al Castello dei Principi Capano (nella foto), ed è organizzato dalla Camera di commercio e dall’ambasciata del Messico in Italia.

Alle ore 19,00 la conferenza si concentrerà sulle radici millenarie, la cultura, la scienza e la creatività che uniscono queste due importanti tradizioni gastronomiche. Interverranno il senatore Francesco Verducci, presidente della sezione di amicizia Italia-Messico del Parlamento italiano, Letizia Magaldi, presidente della Camera di commercio del Messico in Italia, Carlos García de Alba, ambasciatore del Messico in Italia, Stefano Pisani, sindaco del Comune di Pollica, Sara Roversi, presidente del Future Food Institute, e Giuseppe Biagini, fondatore della Creative Knowledge Foundation.

Esperti, chef e rappresentanti di entrambe le culture condivideranno le loro visioni e discuteranno delle potenziali sinergie, valorizzando questi patrimoni immateriali come pilastri della sostenibilità, dell’innovazione e dell’integrazione culturale.

La conferenza sarà seguita da un convivio all’insegna della gastro-diplomazia a cura di Rodrigo Zepeda, chef dell’Ambasciata del Messico in Italia, e due ambasciatori della dieta mediterranea: Giovanna Voria e Cristian Santomauro, con la sua pizza ammaccata cilentana.

L’incontro promette di essere un viaggio alla scoperta dei sapori, gli aromi e le tecniche che definiscono queste due straordinarie cucine. Il convivio servirà, inoltre, come piattaforma per ulteriori scambi culturali e dialogo, unendo le persone attraverso l’amore condiviso per il cibo di qualità.

La cucina tradizionale messicana, con particolare riferimento a quella dello Stato di Michoacán, è stata iscritta nell’elenco del Patrimonio Immateriale dell’Umanità nel 2010, in quanto rappresenta «un modello culturale completo che comprende attività agricole, pratiche rituali, antichi saperi, tecniche culinarie, usi e comportamenti ancestrali delle comunità».

Nel 2010 è stata inclusa dall’Unesco nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità anche la dieta mediterranea, definita un «insieme di abilità, conoscenze, pratiche e tradizioni che spaziano dal paesaggio alla tavola, […], in grado di promuovere l’interazione sociale, dal momento che i pasti comuni rappresentano la pietra angolare delle usanze sociali e degli eventi festivi».

da puntodincontro.mx




Cara Italia, quanto mi costi: prenotazioni in picchiata anche del 30%

mare sardegna

mare sardegnaQuella del 2023 sarà ricordata come l’estate degli scontrini. Da quello, celebre, dei due euro per un piattino, a quelli che affollano i social in cui un paio di caffè costano decine di euro o i soldi vengono chiesti pure per tagliare a metà un toast. Quest’aumento dei prezzi, ottenuti a volte adducendo bizzarre ragioni, pare riguardare solo l’Italia.

L’aumento dei prezzi ha fatto calare le prenotazioni. Secondo i dati raccolti da Vamonos Vacanze (www.vamonos-vacanze.it), il tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo e per single, l’Italia è più colpita rispetto ad altri paesi come Francia, Grecia e Spagna. Così per il turismo interno, in quanto alle prenotazioni, questo agosto siamo al 70% in Sardegna e in Versilia, contro l’87% dell’analogo periodo del 2022. In tutt’Italia vi è un calo generalizzato del 15%, ma in alcune località si arriva anche ad un -30%. Come mai questa improvvisa inversione di tendenza? Basandosi su dati Demoskopika, la OTA Vamonos-Vacanze.it osserva un aumento sproporzionato dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) su base tendenziale per le voci di spesa incluse nei servizi di trasporto, con un incremento del 10% per l’Italia rispetto ad un meno significativo incremento della stessa voce per Francia (+6%) e Grecia (+1,4%) ed addirittura ad una rilevante flessione per la Spagna con un -16%. “Significativo è inoltre l’incremento dei prezzi dei servizi ricettivi e della ristorazione che in Italia registrano un incremento del 7,5%, contro il 6% della Spagna, il 5,6% della Francia ed il 5,7% della Grecia”, aggiungono gli analisti del tour operator, per i quali “in totale a livello nazionale la stangata ammonta a 4 miliardi di euro”.

ag. Dire – www.dire.it