Farnesina: Unità di Crisi allerta per gli italiani che viaggiano all’estero

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10farnesinasicurezzaLa sicurezza all’estero è al centro dei servizi dell’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, soprattutto in vista della stagione estiva.
La Farnesina, attraverso una nota, ha invitato tutti i cittadini in procinto di recarsi all’estero a consultare Viaggiare Sicuri, il portale pensato e sviluppato per favorire scelte di viaggio consapevoli e responsabili e per fornire indicazioni utili affinché ciascun viaggiatore possa adottare, in ogni situazione, un atteggiamento consapevole e comportamenti adeguati alle località da visitare.
I viaggiatori sono invitati anche a segnalare il proprio itinerario e registrare i propri riferimenti sul sito Dove siamo nel Mondo.
È possibile scaricare gratuitamente su smartphone e tablet la APP Unità di Crisi che integra i servizi di Viaggiare Sicuri e Dove siamo nel Mondo in un unico strumento. Avvalendosi di avanzate risorse di mappatura globale, l’applicazione offre agli utenti in viaggio all’estero la possibilità di geolocalizzarsi, per ricevere notifiche durante i transiti nelle aree più a rischio, aggiornamenti in tempo reale su situazioni di pericolo, e confermare la propria incolumità a seguito di eventi critici, ovunque nel mondo questi si verifichino.
Ai servizi dell’Unità di Crisi è possibile accedere anche direttamente dall’APP IO, l’applicazione dei servizi pubblici.
In caso di gravi emergenze all’estero, l’Unità di Crisi è raggiungibile h24 al numero +39 0636225. (aise) 




I turisti americani preferiscono il Piemonte

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downloadContinua la crescita dei turisti che scelgono il Piemonte: la tendenza è consolidata dall’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio Turistico della Regione ed è dovuta soprattutto al mercato estero, aumentato del 22 per cento nei primi sei mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2022 e un con un livello di soddisfazione di 87,3/100, superiore agli 86,7/100 della media italiana.
Più in generale, è tutto il settore rilevato da VisitPiemonte ad essere in crescita: per esempio, rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso gli arrivi sono aumentati del 14,3 per cento e le presenze del 10,1 per cento, con un record di crescita del 50 per cento di pernottamenti di turisti provenienti dagli Stati Uniti, seguiti da Francia, Svizzera e Germania. Bene anche il mercato interno, con una crescita degli arrivi che oscilla dal 20 al 25 per cento prevalentemente da Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna e con laghi e colline che registrano l’incremento più consistente, tra il 10 e il 20 per cento, se pur le presenze si concentrino principalmente sui territori di Torino e prima cintura dove si supera oltre il 35 per cento dei pernottamenti piemontesi. Un andamento confermato anche dai numeri dell’aeroporto di Torino, che dall’inizio dell’anno ha contato 2.268.490 passeggeri, in aumento del 18,7 per cento rispetto al 2022.
L’impennata del settore porta a pensare che entro fine del 2024 tutto il comparto dovrebbe raggiungere un valore economico vicino al 10 per cento del Pil regionale, obiettivo che si era dato l’amministrazione Cirio a inizio mandato.
Segnali confortanti provengono anche dal 10 per cento in più delle recensioni online, segno di una crescente fruizione dell’industria turistica piemontese, accompagnata quest’anno da un vero e proprio boom nei musei e nelle residenze storiche. Prima fra tutti la Reggia di Venaria, che nei primi sette mesi del 2023 ha accolto 259.786 visitatori, 100.000 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un aprile da record: 89.472 ingressi contro 46.083 dell’anno precedente (più 95 per cento). E a conferma del boom del gioiello dell’architettura seicentesca piemontese l’Osservatorio ha rilevato il 300 per cento di presenze in più rispetto all’anno scorso alle Sere d’Estate (4.423 ingressi).
“Abbiamo scelto di investire risorse importanti sul turismo e di continuare a farlo anche negli anni della pandemia, per essere pronti ad accogliere l’interesse crescente verso il nostro territorio non appena le condizioni hanno reso possibile il ritorno ai viaggi – commentano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura, Turismo e Commercio Vittoria Poggio – Ora raccogliamo i frutti di questo lavoro, con l’aumento degli arrivi dall’estero a conferma che il nostro territorio è un’eccellenza turistica a tutto campo. Questi risultati di oggi sono per noi un incoraggiamento a proseguire su questa strada anche per gli anni a venire”.
“Oltre ai confortanti dati numerici, è importante porre in evidenza il continuo e costante incremento delle recensioni online altamente positive da parte dei turisti – rileva Beppe Carlevaris, presidente del consiglio di amministrazione di VisitPiemonte – che ribadiscono come il sistema turistico piemontese stia attivamente potenziando anche la qualità dei servizi rivolti all’accoglienza dei visitatori italiani ed esteri”.
Il boom dei musei
Nei primi 6 mesi dell’anno, i 45 musei monitorati dall’Osservatorio culturale hanno registrato 2,8 milioni di ingressi, il 46 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2022 e il 9 per cento di visite in più rispetto allo stesso periodo del 2019.
Un cambio di passo importante se si pensa che solo nel 2021 in tutti i musei monitorati in Piemonte le visite registrate erano state 2,7 milioni, ovvero circa 150.000 in meno di quelle realizzate da gennaio a giugno 2023 nei soli musei dell’area metropolitana di Torino.
I Musei Reali, appena promossi in prima fascia dal Ministero della Cultura, nei primi sei mesi hanno staccato 324.284 ingressi, il 55 per cento in più rispetto al 2022 e addirittura il 4 per cento in più rispetto al periodo pre-pandemico del 2019, mentre già più di mezzo milione di persone ha visitato il Museo Egizio, che ha fatto schizzare a più 19 per cento il valore percentuale delle presenze, perfino superiore a quello del 2019.
Altro esempio del magnetismo dei luoghi storici è la Palazzina di Caccia di Stupinigi: quasi 47.000 presenze nel 2019, che a giugno 2023 sono cresciute a 66.000. Poi c’è il Museo Nazionale del Cinema e anche qui non ci sono sorprese: i primi sei mesi del 2023 battono i primi sei mesi dell’anno scorso passando da 355.979 a 275.322 biglietti (+80.687). Incremento anche per le Tombe dei Reali di casa Savoia: +170% dei visitatori (dai 21.000 nei primi sei mesi del 2019 agli oltre 57.000 di adesso). Raddoppio dei visitatori per Palazzo Carignano, luogo storico italiano simbolo del Risorgimento (dagli 11.000 di quattro anni fa agli oltre 22.000 dei primi sei mesi del 2023). (aise) 




La UNESCO raccomanda di inserire Venezia nella lista del patrimonio mondiale in pericolo

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6120490 1140x815Le misure adottate dallo Stato italiano per proteggere la città di Venezia e la sua laguna sono “insufficienti” e “devono essere ampliate”, ha detto lunedì l’UNESCO, che proporrà di inserirla nella lista dei patrimoni a rischio.

Il Centro per il Patrimonio Unesco ha considerato il turismo di massa, i progetti di ristrutturazione e il cambiamento climatico come le principali minacce per la città italiana, in quanto danneggiano le strutture edilizie e le aree urbane, degradandone l’identità culturale e sociale.

Venezia “affronta un pericolo comprovato e minacce che hanno effetti dannosi sulle sue caratteristiche intrinseche”, ha aggiunto l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco).

Per tutti questi motivi, il Comitato del Patrimonio proporrà di inserirlo nella lista dei luoghi a rischio durante l’Assemblea Generale dell’UNESCO che si terrà a Riyadh dal 15 al 25 settembre.

Nel suo rapporto, l’organizzazione riconosce che l’Italia ha migliorato la gestione del turismo e il coordinamento tra le diverse amministrazioni coinvolte per proteggere l’ecosistema.

Inoltre, sono stati compiuti progressi nella creazione di barriere contro la marea e nel consolidamento delle spiagge e delle dune costiere e sono state utilizzate “tecnologie all’avanguardia” nella previsione del loro innalzamento del livello delle acque, mantenendo il veto alle crociere ai porti più vicini al centro.

Ma questi progressi non bastano, indica l’organizzazione, che chiede uno studio più approfondito dei fenomeni naturali che interessano Venezia e dell’impatto dei cambiamenti climatici sulla città, nonché delle conseguenze del sistema di sbarramento e dell’arrivo di navi da crociera ai canali vicini.

Dall’altro, chiede “un modello sostenibile di turismo” che riduca “il numero eccezionalmente elevato di visitatori” e “migliori notevolmente la qualità della vita dei residenti”.

Ritiene inoltre che la prevista costruzione di grattacieli alla periferia della città possa avere un impatto visivo negativo che si aggiunge agli altri pericoli che minacciano Venezia, iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale nel 1987.

Queste minacce possono causare “cambiamenti irreversibili e una sostanziale perdita dell’autenticità storica e del significato culturale che costituiscono una parte dell’eccezionale valore universale” della città, ha aggiunto.

Venezia, fondata nel V secolo e trasformata in potenza navale mediterranea nel X secolo, è attualmente una delle città più visitate al mondo, con picchi giornalieri fino a 100.000 presenze turistiche durante la notte, mentre la sua popolazione di circa 50.000 abitanti, viene ridotto annualmente.




Turismo delle Radici. La Regione Friuli incontra il MAECI

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turismo delle radici incontro regione friuli venezia giulia maeci su progetto pnrr per sviluppare legame con discendenti di emigrati immagine15Turismo delle Radi“Un Progetto, all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che punta a dare un ulteriore slancio a un settore come il turismo e, allo stesso tempo, a ricostruire un collegamento con i discendenti di chi in passato emigrò dalla nostra regione per lavorare”.

Lo ha detto l’assessore della Regione Friuli Venezia Giulie alle Autonomie locali, immigrazione e corregionali all’estero Pierpaolo Roberti a margine – riferisce l’ufficio stampa della Giunta –  della riunione in videoconferenza con Giovanni Maria De Vita, consigliere d’Ambasciata e responsabile nazionale del progetto Pnrr ‘Turismo delle radici’ del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, e Marina Gabrieli coordinatrice nazionale del Progetto,

Come ha spiegato l’assessore, il progetto finanzia una proposta presentata da un gruppo di soggetti che dovranno poi costituirsi in un nuovo soggetto giuridico.

“Abbiamo l’opportunità – ha detto Roberti – di utilizzare la rete delle sette associazioni di corregionali all’estero riconosciute dalla Regione per promuovere l’iniziativa cercando di coinvolgere, al fine di realizzare questo turismo di ritorno, i nipoti e i pronipoti di chi dalle nostre terre partì per cercare fortuna all’estero”. Come ha precisato l’esponente della Giunta, nel lavoro di promozione che spetta alla Regione, in considerazione delle specifiche competenze, andranno coinvolti anche gli assessorati al turismo e alla cultura, questo soprattutto nell’ottica di due date importanti: il 2024, in quanto anno delle radici italiane nel mondo, e il 2025, con Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura. Altro punto nodale del progetto è quello relativo alla creazione di figure professionali formate per mettere in atto un’azione promozionale e di assistenza verso i potenziali turisti, ad esempio offendo un supporto nel ricercare, attraverso la genealogia, i luoghi di origine e le offerte turistiche di soggiorno correlate. “Si potranno in questo modo – ha aggiunto Roberti – individuare degli itinerari di interesse legati alle radici ricostruendo le singole storie familiari”. L’Amministrazione regionale sta quindi collaborando con il Ministero nella mappatura di tutti gli eventi culturali – e non solo – finalizzati alla promozione del turismo delle radici, i quali saranno inseriti nella piattaforma nazionale in cui confluiranno tutte le manifestazioni. (Inform)




A fine luglio il veliero messicano Cuauhtémoc potrà essere visitato per 2 giorni a Napoli

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velierovertIl 29 luglio attraccherà a Napoli uno dei velieri e nave scuola tra i più belli del mondo: il Cuauhtémoc, gioiello della Marina Messicana.

Il brigantino, che prende il nome dall’undicesimo e ultimo sovrano azteco, arriverà al Molo Beverello alle ore 10 del mattino. Sarà possibile visitarlo per due giorni —il 30 e 31 luglio— dalle 10 alle 20, mentre il 1° agosto alzerà le vele per lasciare il capoluogo campano.

Varato il 9 gennaio 1982, è entrato in servizio il 29 luglio dello stesso anno, per cui compirà 41 anni proprio con l’approdo a Napoli. Nonostante la giovane età, il Cuauhtémoc è già un’imbarcazione storica: ha formato infatti più di trenta generazioni di capitani, ufficiali, allievi e personale di classe e marinaio, oltre a partecipare a celebrazioni ed eventi marittimi in tutto il mondo. Lungo 67,2 metri e largo 12, con un pescaggio di 5,4 metri, la nave ha una lunghezza di alberi pari a 90,5 metri, con 2,368 metri quadrati di superficie di vele che gli permettono di raggiungere la velocità di 8 nodi, pari a 14,82 chilometri orari.

La nave è l’ultima di quattro imbarcazioni simili costruite nei cantieri navali Astilleros Celaya S.A di Bilbao, in Spagna, sul modello del veliero tedesco Gorch Fock. Le sue sorelle, similmente impiegate come navi-scuola, sono la colombiana ARC Gloria, la venezuelana Simón Bolívar e la ecuadoriana BAE Guayas.

puntodincontro.mx




I voli annullati saranno rimborsati in 7 giorni

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downloadIn seguito a un dialogo con la Commissione europea e con le autorità nazionali per la tutela dei consumatori (rete CPC), le tre principali piattaforme di intermediazione aerea europee (Edreams ODIGEO, eTraveli Group e Kiwi.com) si sono impegnate a informare meglio i consumatori sui loro diritti in caso di cancellazione di voli da parte delle compagnie aeree e a trasferire loro il rimborso dei biglietti entro sette giorni dal ricevimento da parte delle compagnie aeree.
Secondo quanto previsto dai diritti dei passeggeri dell’UE, le compagnie aeree che cancellano un volo sono tenute a rimborsare i biglietti entro sette giorni dal momento in cui il passeggero ha optato per il rimborso del volo. Come è noto, i biglietti aerei possono tuttavia essere acquistati anche tramite intermediari (agenzie di viaggi online). In seguito ai colloqui svolti con la Commissione e con le autorità nazionali, le tre principali piattaforme di intermediazione aerea europee hanno ora affermato con chiarezza che i consumatori riceveranno il rimborso entro un massimo di 14 giorni.
“Quest’estate i viaggiatori incontreranno meno difficoltà a recuperare i loro soldi in caso di cancellazioni”, ha affermato Didier Reynders, Commissario per la Giustizia. “Dalla crisi della COVID-19 abbiamo agito per aumentare la resilienza del settore del trasporto aereo e la sua capacità di rispettare i propri impegni nei confronti dei consumatori, ad esempio garantendo che le compagnie dispongano di mezzi per rimborsare i passeggeri in caso di cancellazione di un volo da parte di una compagnia aerea. Questa azione è un nuovo passo per garantire che i consumatori ottengano il pieno rispetto del loro diritto e ricevano tempestivamente il rimborso del biglietto, sia che abbiano prenotato direttamente presso una compagnia aerea, sia che lo abbiano fatto tramite un intermediario. I consumatori saranno inoltre meglio informati sui loro diritti d passeggere e sui possibili ostacoli che potrebbero incontrare in caso di problemi legati alla prenotazione tramite intermediari”. (aise)




La nuova funivia Cervinia – Zermatt è la più alta delle Alpi

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downloadSul monte Cervino questo weekend ha segnato il battesimo della nuova funivia che attraversa il confine più alto delle Alpi collegando Cervinia, in Italia, a Zermatt, in Svizzera, in meno di un’ora.

Il viaggio di andata e ritorno sulla ‘Traversata alpina del Cervino’ ha il costo di 240 euro a persona ma, come ha sottolineato il presidente di Cervino Spa, Federico Maquignaz, a valere è il prezzo del biglietto “non è solo il trasporto ma l’esperienza”, con un percorso mozzafiato in sospensione sui ghiacciai a quasi quattromila metri.

La telecabina, la più alta delle Alpi, rimarrà aperta per 11 mesi l’anno, per poi chiudere tra la prima metà di settembre e metà ottobre.

La funivia, operata da Matterhorn Zermatt Bergbahnen, collega la stazione Klein Matterhorn in Svizzera, a oltre 3.800 metri di altezza, con Testa Grigia in Italia, a 3.458 metri.

La funivia fa tappa alla piattaforma panoramica della stazione del Matterhorn, situata a 3883 metri di altitudine, dove i visitatori avranno la possibilità di ammirare 38 degli 84 quattromila presenti in tutta Europa, con un cinema lounge e a un palazzo di ghiaccio naturale con sculture all’interno. Da li’ si può proseguire la traversata verso Zermatt o rientrare verso la stazione Testa Grigia/Plateau Rosa.

agi.it




Voli troppo cari. Il Garante convoca le compagnie

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voli 9 830x415 Tornata la voglia di viaggiare, volano anche i biglietti aerei. E così Mister Prezzi vuole vederci chiaro.

Il Garante per la sorveglianza dei prezzi Benedetto Mineo, su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha convocato per martedì 4 luglio i rappresentanti delle principali compagnie aeree interessate dai maggiori rincari. Gli incontri – sottolinea una nota – consentiranno di analizzare le dinamiche dei prezzi dei biglietti e saranno propedeutici all’immediata convocazione di una commissione di allerta rapida sul caro-voli.

agi.it




La Vespucci fa il giro del Mondo. A fine agosto sarà a Santo Domingo

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downloadLa nave scuola italiana, l’Amerigo Vespucci, è salpata dal porto di Genova per imbarcarsi in un giro del mondo che attraverserà tre oceani e attraccherà in 28 paesi nei prossimi 20 mesi.

Il viaggio è un’idea del Governo di Giorgia Meloni per promuovere il turismo e l’influenza della cultura italiana nel mondo, a bordo della nave più antica della Marina Militare Italiana, una nave a tre alberi costruita nel 1931 e chiamata così in onore del navigatore Il fiorentino Amerigo Vespucci, considerato il primo a rendersi conto che l’America era un nuovo continente.

L’Amerigo Vespucci rimane normalmente ormeggiata nel porto di Genova ed è una delle sue attrazioni turistiche, anche se oggi ha salutato la città con una cerimonia alla presenza di diversi ministri, tra cui il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

A luglio la nave farà il giro del Mediterraneo con tappe a Monaco e Marsiglia (Francia) fino a raggiungere le Isole Canarie, tra il 19 e il 22 luglio, e le Isole di Capo Verde, da dove partirà per attraversare l’Oceano Atlantico.

A partire da settembre, con una prima tappa nella Repubblica Dominicana, prevista dal 28 agosto al 2 settembre, percorrerà diversi mesi in tournée nel continente americano fino al 6 luglio 2024, quando salperà da Los Angeles (USA) per attraversare l’Oceano Pacifico e arrivare in Giappone.

Dopo aver girato l’Asia, farà diverse tappe nella penisola arabica e tornerà in Italia attraverso il Canale di Suez l’11 febbraio 2025.

“L’Amerigo Vespucci farà il giro dei cinque continenti nei prossimi 20 mesi rappresentando la nostra nazione in tutto il suo splendore. Orgoglio italiano”, ha festeggiato la Meloni sui suoi social.

La nave fu progettata nel 1930 da Francesco Rotundi e servì per addestrare futuri ufficiali, sottufficiali e marinai d’oltralpe.

È lunga 101 metri e larga 15,5 metri con un peso di 4.000 tonnellate che può spingere fino a 26 vele distribuite sui suoi tre alberi, il più grande è alto 50 metri, sebbene la nave abbia anche motori diesel. EFE




C’è un’altra Pompei, è sommersa nel mare di Napoli: la città romana di Baia

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imagesUn museo subacqueo tra i più estesi al mondo: l’antica città romana di Baia nel Golfo di Napoli al centro di nuove campagne di scavi.

Nel Golfo di Napoli, lungo il litorale tra Bacoli e Pozzuoli, il mare cela e protegge uno dei siti archeologici più spettacolari al mondo.
Conosciuta come la ”Pompei sommersa”, la città romana di Baia – scomparsa sott’acqua nel terzo secolo dopo Cristo – è il più grande museo subacqueo esistente: antichi mosaici sfiorati da creature marine, terme ed edifici, la via Herculanea riposano all’ombra del tridente di Nettuno.

I ritrovamenti, a Baia, non finiscono mai, come spiega Enrico Gallocchio, funzionario archeologo del Parco archeologico dei Campi Flegrei: “È una scoperta continua. 400 metri di resti si estendono dall’attuale linea di costa e molti insediamenti, molte domus, diverse altre terme sono ancora da scoprire o sono conosciute solo in minima parte”.

Colonne, nuovi pavimenti, nuovi mosaici emergono costantemente durante le ricerche che il Parco sta conducendo. E la prossima primavera riprenderemo gli scavi.

I resti della città romana – che si trovano a una profondità compresa tra i 2 e i 16 metri a causa di fenomeni bradisismici – sono stati scoperti alla fine degli anni 60.

La sabbia e la posidonia hanno conservato a lungo le vestigia del passato, ma il cambiamento climatico ha modificato la situazione.

“Un fattore reale di cambiamento, forse dovuto al cambiamento climatico, è la scomparsa della posidonia. In alcune parti del sito c’erano grandi praterie di posidonia, che avevano occluso intere parti della città sommersa. Le ultime scoperte sono avvenute proprio dove la posidonia è scomparsa”.