Ferrara “uno dei gioielli del nord Italia”, secondo Le Figaro

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17figaroFerrara, “uno dei gioielli del nord Italia” e città Rinascimentale Patrimonio Unesco, è una “meta da non perdere” in Emilia-Romagna. Con queste parole dai toni entusiasti, il giornalista francese Jean Tiffon –venuto alla scoperta delle bellezze della città estense durante un educational organizzato da APT Servizi Emilia-Romagna dal 24 al 27 marzo scorsi – suggerisce un itinerario ideale nel centro storico medievale, nell’ampio articolo “Que faire à Ferrare, perle de la Renaissance italienne?” (“Cosa fare a Ferrara, perla del Rinascimento Italiano?”), pubblicato domenica 14 maggio sull’edizione on line del noto quotidiano francese Le Figaro, con oltre 25,5 milioni di visitatori unici al mese il sito più consultato per le news in Francia.
“A distanza di circa un anno dall’incoronazione del Wall Street Journal”, dichiara l’assessore al Turismo del Comune di Ferrara, Matteo Fornasini, che nel mese di marzo ha accolto in città Jean Tiffon, “si confermano, questa volta dalla Francia, il vasto interesse e i giudizi positivi sulla nostra città. Un nuovo segno, concreto, della forza attrattiva che la città sa esprimere e che vogliamo cogliere al meglio e dell’efficacia delle strategie di promozione sviluppate con Apt Servizi Emilia-Romagna. Obiettivo: entrare sempre più nei grandi circuiti turistici internazionali”.
Nell’articolo, Tiffon accompagna i lettori nel cuore del nucleo storico “alla scoperta delle bellezze da scoprire prevalentemente a piedi e in bicicletta, decantate nei secoli da Ariosto a Stendhal, passando per il regista Vittorio de Sica”.
Ferrara, spiega il reporter, deve la sua ricchezza al dominio di Casa d’Este, una delle corti più sfarzose del Rinascimento, che trasformò la città in simbolo della sua magnificenza.
Tra le eccellenze estensi citate nell’articolo la Cattedrale, punto di partenza dell’itinerario culturale, e il Castello Estense, nelle cui cucine aleggia il ricordo di Cristoforo da Messisbugo, cuoco che ha lasciato in eredità a Ferrara le sue tipiche ricette rinascimentali dolci e salate.
Si prosegue poi, con il MEIS (Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah) nell’ex Ghetto Ebraico, Palazzo Schifanoia, “uno dei luoghi imperdibili di Ferrara”, fino all’Addizione Erculea, opera urbanistica che fece di Ferrara la “prima città moderna d’Europa”, con Palazzo dei Diamanti che ne rappresenta l’edificio più emblematico.
Tante le zone verdi nel centro storico che hanno ispirato, spiega Tiffon, il regista Vittorio de Sica per il suo film “Giardino Finzi-Contini”, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Bassani.
L’articolo si chiude con l’indicazione di alcuni indirizzi utili tra hotel, osterie, luoghi dove acquistare prodotti tipici e portali di informazione turistica. (aise)




Ecco le Bandiere Blu 2023

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12baiadeisaraceniSono 226 le località rivierasche e 84 gli approdi turistici che potranno fregiarsi in Italia del riconoscimento Bandiera Blu 2023. Ad assegnarle, da 37 anni a questa parte, è la Foundation for Environmental Education (Fee) che oggi, nella sede del Cnr a Roma, alla presenza del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, ha annunciato i riconoscimenti del 2023 sulla base di 32 criteri che vengono aggiornati periodicamente così da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente.
E dunque, sono 226 i Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento, 16 in più rispetto ai 210 dello scorso anno: 17 sono i nuovi ingressi, 1 il Comune non confermato.
In particolare, la Liguria segna 2 nuovi ingressi e raggiunge 34 località, la Puglia sale a 22 riconoscimenti con 4 nuovi Comuni. Seguono con 19 Bandiere: la Campania e la Toscana, entrambe con un nuovo ingresso; la Calabria con due nuove Bandiere Blu. Le Marche salgono a 18, con un nuovo ingresso. La Sardegna conferma le sue 15 località, l’Abruzzo resta a 14, la Sicilia a 11, il Lazio a 10. Rimangono invariate anche le 10 bandiere del Trentino Alto Adige. L’Emilia Romagna vede premiate 9 località con un’uscita (Cattolica) e un nuovo ingresso; sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto.
La Basilicata conferma le sue 5 località; si registrano 2 nuovi ingressi in Piemonte che ottiene 5 Bandiere; il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 dell’anno precedente. La Lombardia sale a 3 Comuni Bandiera Blu, con due nuovi ingressi, il Molise conquista 2 Bandiere con un nuovo Comune.
Le new entry di quest’anno sono Catanzaro (Calabria); Rocca Imperiale (Calabria); San Mauro Cilento (Campania); Gatteo (Emilia Romagna); Laigueglia (Liguria); Sori (Liguria); Sirmione (Lombardia); Toscano Maderno (Lombardia); Porto San Giorgio (Marche); Termoli (Molise); San Maurizio D’Opaglio (Piemonte); Verbania (Piemonte); Gallipoli (Puglia); Isole Tremiti (Puglia); Leporano (Puglia); Vieste (Puglia); Orbetello (Toscana). Non è stata confermata quest’anno la Bandiera Blu a Cattolica (Emilia Romagna).
“Anche quest’anno registriamo un notevole incremento dei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu, ben 226 con 17 nuovi ingressi” ha commentato Claudio Mazza, presidente della Fondazione Fee Italia. “Una progressione che cresce di anno in anno: basti pensare che nel 1987 – primo anno – i Comuni Bandiera Blu in Italia sono 37, nel 1997 arrivano a 48, nel 2007 a 97, nel 2017 diventano 164, fino ad arrivare a oggi, con sempre più località che si avvicinano al percorso facendo una chiara scelta di campo per la sostenibilità. I Comuni Bandiere Blu rappresentano circa un quarto di tutte le spiagge italiane. Parliamo di eccellenze del turismo nazionale che possono contare su una strategia articolata e su una visione che non tralascia alcun elemento presente sul territorio. Bandiera Blu è ormai riconosciuto come uno strumento di straordinario impatto non solo territoriale ma anche sociale, in cui ciascuno è chiamato a fare la propria parte e a mettersi a servizio della comunità nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e inclusivo del territorio”.
Grande rilievo viene dato alla gestione del territorio messa in atto dalle Amministrazioni comunali.
Tra gli indicatori considerati ci sono: l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la percentuale di allacci fognari; la gestione dei rifiuti; l’accessibilità; la sicurezza dei bagnanti; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la mobilità sostenibile; l’educazione ambientale; la valorizzazione delle aree naturalistiche; le iniziative promosse dalle Amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo. A questo si aggiunge l’azione di sensibilizzazione intrapresa affinché i Comuni portino avanti un processo di certificazione delle loro attività istituzionali e delle strutture turistiche che insistono sul loro territorio.
Nel corso dell’evento di oggi è stato affrontato anche il tema dell’accessibilità nel turismo, uno dei criteri imperativi di Bandiera Blu, grazie all’intervento alla conferenza di Anna Grazia Laura, Presidente di Enat (European Network for Accessible Tourism), partner a livello internazionale di Bandiera Blu.
Quest’anno è stato inoltre confermato l’importante parametro dell’impegno sociale e dell’inclusività, in linea con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Per stimolare i Comuni in questo percorso, la Fondazione FEE Italia ha coinvolto la Fondazione Dynamo Camp, una delle più importanti realtà italiane che opera dal 2006 ed offre gratuitamente specifici programmi di terapia ricreativa rivolti a bambini e adolescenti affetti da malattie croniche, in terapia o nel periodo di post-ospedalizzazione, ai fratelli sani e alle loro famiglie.
Il progetto Bandiera Blu – Pesca e Ambiente sviluppato in questi anni con collaborazione della Direzione Generale della Pesca del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste è riuscito con ottimi risultati a sensibilizzare il mondo della pesca alle tematiche ambientali ed alla valorizzazione delle tradizioni locali ad esso legate.
Gli 84 approdi premiati dimostrano che la portualità turistica ha consolidato le scelte di sostenibilità intraprese, rispondendo ai requisiti previsti per l’assegnazione internazionale, garantendo la qualità e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale.
Complessivamente, quest’anno le Bandiere sui laghi sono 21, con 4 nuovi ingressi. (aise)




Turismo in forte ripresa. Covid ormai solo un brutto ricordo

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downloadI primi dati provvisori del 2023, riferiti al bimestre gennaio-febbraio, sembrano confermare la definitiva ripresa del settore turismo (+45,5% le presenze complessive rispetto allo stesso bimestre dell’anno 2022), con una crescita rilevante sia delle presenze straniere (+70,5%) sia di quelle domestiche (+28,8%). Se i dati relativi ai prossimi mesi confermeranno questa tendenza, sarà possibile registrare nel 2023 il pieno recupero – e persino il superamento – dei livelli pre-pandemici (nel bimestre gennaio-febbraio 2023 rispetto allo stesso periodo del 2019 le presenze degli italiani sono in aumento del +4,8%, mentre quelle straniere del +3,5%).

Lo ha affermato Sandro Cruciani, Direttore della Direzione Centrale per le statistiche ambientali e territoriali, nel corso dell’audizione alla Commissione attività produttive della Camera sul Piano strategico del turismo. Secondo i dati – ancora provvisori – relativi al 2022, l’incremento annuo delle presenze è stato pari a +39,3% rispetto al 2021; ad esso hanno contribuito soprattutto il recupero del turismo inbound (la clientela residente all’estero), componente della domanda che era stata maggiormente penalizzata dalla pandemia (le presenze dei clienti non residenti sono cresciute del +84,8% e quelle dei residenti del +12,9% rispetto al 2021), e l’eccezionale resilienza della stagione estiva.

Il bilancio consuntivo del 2022 fa registrare, tuttavia, ancora un numero di presenze inferiore – di circa 34 milioni di unita’ – a quello osservato nel 2019 e un saldo pari a -7,8% (-11,1% le presenze della clientela estera e -4,4% quelle della clientela italiana).

Il confronto con il resto d’Europa

Nel confronto con gli altri Paesi dell’Unione europea, l’Italia si conferma in quarta posizione per numero di presenze nel 2022 (il 14,5% di quelle registrate nell’intera Ue in quell’anno), dopo Spagna (16,6%), Francia (16,3%) e Germania (14,7%). Se complessivamente – in termini di variazione delle presenze rispetto al 2019 – il bilancio del nostro Paese è inferiore alla media dell’Ue (-7,8% contro il -5,1%), ciò sembra dovuto alle performance della componente domestica della clientela (-4,4% per l’Italia contro +0,6% della media Ue), la quale in proporzione ha scontato una maggiore difficoltà di ripresa rispetto alla componente inbound (-11,1% per l’Italia contro -11,6% dell’Ue).

L’Italia si colloca, del resto, al secondo posto tra i paesi dell’Ue per numero di presenze straniere, dopo la Spagna; come quota di mercato, i flussi inbound rappresentano il 48,6% del totale delle presenze nelle strutture ricettive del nostro Paese, valore quasi tornato ai livelli pre-pandemia e che, seppur inferiore a quella della Spagna (60,2%), e’ superiore a quello relativo alla media dell’Ue (44,1%) e agli altri maggiori competitor europei (Francia 27,9% e Germania 16,9%).

Le località italiane più resilienti

L’Istat ha osservato che 21 “brand turistici” territoriali, cioè luoghi caratteristici e fortemente riconoscibili a livello internazionale, hanno saputo rispondere alle crisi del 2020-21 in modo migliore rispetto al resto d’Italia. Il Lago di Garda, la Valle d’Itria, le Langhe e il Roero, le Cinque Terre, il Salento, la Maremma toscana e laziale, la Val Gardena, il Lago Maggiore e il Gargano e le Isole Tremiti si posizionano su livelli superiori a quelli del periodo pre-pandemico, con incrementi che si attestano tra i 2 e i 6 punti percentuali; territori come la Riviera dei fiori, la Val di Fassa e Val di Fiemme, il Lago di Como e la Val Pusteria confermano sostanzialmente i flussi turistici registrati nel 2019.

Anche le aree che ancora soffrono il contraccolpo della pandemia, come la Gallura e Costa Smeralda, la Costiera amalfitana, il Chianti e la Costiera sorrentina e Capri, hanno registrato rispetto al 2021 tassi di crescita di gran lunga superiori alla media nazionale.

I piccoli borghi e le grandi città

“Altro segmento turistico di particolare interesse” è quello dei 350 borghi dell’Associazione dei borghi più belli d’Italia, la cui performance turistica risulta nettamente migliore della media nazionale: “in questo piccolo universo molto specializzato le presenze del 2022 hanno superato i livelli 2019 del 13,7%”. La categoria delle “Grandi città” (composta dai 12 comuni italiani con più di 250mila abitanti) ha mostrato decisi segnali di ripresa rispetto al 2021, con un incremento delle presenze pari al 104,4% contro il +39,3% medio nazionale – questa è anche la categoria che ha tuttavia subito le maggiori perdite durante il periodo pandemico e che ancora non ha raggiunto i livelli del 2019 (-21,0% contro il -7,8% della media nazionale).

Tra i comuni che registrano maggiori incrementi rispetto al 2021 ci sono quelli con vocazione montana e con turismo termale (rispettivamente +46,8% e +43,2%). Anche i comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica mostrano una variazione delle presenze allineata alla media nazionale (+39,3%), mentre incrementi più contenuti si registrano nei comuni culturali con due o più vocazioni (+33,3%), nei comuni del turismo lacuale (+29,7%) e nei comuni con vocazione marittima (+21,1%).

Confrontando i dati con quelli del 2019, i comuni a vocazione marittima (-3,3%) e i comuni culturali con due o più vocazioni (-3,7%), seppur con livelli ancora inferiori rispetto al periodo pre-pandemico, fanno registrare valori migliori rispetto alla media nazionale (-7,8%), seguiti a distanza dai comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica (-5,4%) e dai comuni a vocazione montana (-6,5%). Il Piano strategico del turismo, secondo l’Istat, deve fare azioni volte a sostenere segmenti più tradizionali e rendere più attrattivi i segmenti emergenti.

agi.it




Italia: i luoghi simbolo del Bel Paese

1600x1000 i piu famosi monumenti italiani da visitare hero

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Dal Colosseo a Roma al Duomo di Milano, dagli Uffizi e Ponte Vecchio a Firenze, passando per Piazza San Marco a Venezia e la celebre Torre di Pisa: i luoghi da visitare in Italia almeno una volta nella vita sono tanti e sparsi lungo tutta la penisola.

Se non sapete da dove partire per scoprire le meraviglie della Penisola, ecco a voi i 6 monumenti italiani imperdibili grazie ai quali vi innamorerete dell’Italia, da nord a sud.

Il Duomo di Milano: in costruzione per più di 500 anni, una meraviglia al centro della città

Duomo di Milano

Coi suoi 158 metri di altezza e la famosa statua della Madonnina che veglia sulla città, il Duomo di Milano è senza dubbio una delle chiese più belle d’Italia: basta trovarcisi davanti per rimanere strabiliati dal tripudio di guglie e statue che impreziosiscono gli esterni. Anche l’interno del Duomo di Milano lascia senza fiato con le sue cinque ampie navate, la decorazione geometrica del pavimento e i dipinti che possono essere ammirati in ogni angolo della chiesa.

La costruzione del Duomo è iniziata nel 1386 sotto il comando di Gian Galeazzo Visconti ed è stata completata ufficialmente solo cinque secoli più tardi, nel 1965. È proprio grazie ai tanti interventi che si sono avvicendati secolo dopo secolo che oggi possiamo godere di questo monumento di raro splendore.

ORARI: Tutti i giorni dalle ore 8:00 alle 19:00

Piazza San Marco a Venezia

Napoleone Bonaparte la definì “il salone più bello d’Europa” ed è quello che pensano anche turisti e visitatori che si trovano davanti alla maestosità di Piazza San Marco a Venezia.

È il luogo simbolo della città e la sede degli edifici più eleganti e importanti di Venezia: l’imponente campanile domina Piazza San Marco con la vicina Basilica, mentre lungo l’intero perimetro si alternano il Palazzo Ducale, la Torre dell’Orologio e il Museo Correr, ma anche suggestivi bar e locali per aperitivi con una vista unica.

ORARI: Tutti i giorni, 24 ore al giorno.

Torre di Pisa: il fascino della torre pendente

Piazza dei Miracoli a Pisa

Piazza dei Miracoli, ufficialmente Piazza del Duomo, è il luogo simbolo della città di Pisa, progettata per rappresentare tutta la potenza della Repubblica Marinara a partire dall’anno mille. A svettare sulla piazza, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, c’è uno dei monumenti di Pisa più noti: è la Torre di Pisa, nota da tutti come torre pendente.

È impossibile chiederselo quando ci si trova davanti: perché la Torre di Pisa è storta? La pendenza è legata al cedimento del terreno durante la sua costruzione. Coi suoi 57 metri di altezza, può essere visitata all’interno, ma bisogna percorrere a piedi i 294 scalini che portano fino alla terrazza panoramica da cui si può godere di una vista unica sulla grande piazza.

ORARI: Tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00.

Uffizi di Firenze: uno dei musei più belli d’Italia

Museo degli Uffizi di Firenze

Gli Uffizi di Firenze, nel centro storico della città, vi faranno innamorare dell’arte con le sue straordinarie collezioni di antiche sculture e pitture che vanno dal Medioevo all’età moderna. Nel bel mezzo di uno dei centri storici più belli al mondo, riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO, è impossibile non farci un salto.

Sala dopo sala tra le opere d’arte della Galleria degli Uffizi troverete la più importante collezione di Raffaello e Botticelli, dalla Primavera alla Nascita di Venere, ma anche L’Annunciazione e il Battesimo di Cristo di Leonardo Da Vinci, il Tondo Doni di Michelangelo e La Madonna di Ognissanti di Giotto.

ORARI: Da martedì a domenica dalle 8.15 alle 18.30. Chiuso il lunedì, il 1° gennaio e il 25 dicembre.

Ponte Vecchio, il punto di ritrovo della vita socio-economica fiorentina

Ponte Vecchio di sera

È uno dei simboli del capoluogo toscano e il ponte di pietra più antico d’Europa: costruito nel 1345, Ponte Vecchio a Firenze ha avuto per secoli un ruolo di rilievo nell’economia cittadina grazie ai negozi e alle botteghe che si susseguono nei 95 metri di lunghezza dell’attraversamento pedonale.

Qui, un tempo erano i macellai a svolgere la loro attività, ma dal 1593 per volere del Granduca Ferdinando questo luogo iconico è diventato la sede delle migliori gioiellerie della città. Per apprezzare al meglio quello che è uno dei monumenti di Firenze più suggestivi, dopo averlo attraversato, raggiungete il vicino Ponte Santa Trinità e preparatevi a un panorama unico.

ORARI: Tutti i giorni, 24 ore al giorno.

Colosseo: il simbolo di Roma e della romanità

Colosseo a Roma

È uno dei monumenti più visitati al mondo, il simbolo di Roma e tra le testimonianze meglio conservate dei fasti dell’Antica Roma. È il Colosseo, conosciuto anche come Anfiteatro Flavio dal nome della dinastia che ne iniziò la costruzione nel 70 d.C e che vide avvicendarsi gli imperatori Vespasiano, Tito e Domiziano. Dal 1980, con tutto il centro storico della città è iscritto nella lista di Patrimoni UNESCO.

La storia del Colosseo ha visto alternarsi periodi di grande splendore, quando era usato per gli spettacoli dei gladiatori e altre manifestazioni pubbliche, a lunghi periodi di abbandono e saccheggiamenti. Solo grazie ai restauri avviati all’inizio dell’800 il Colosseo è tornato allo splendore che oggi tutti possono ammirare.

ORARI: Tutti i giorni dalle 9.00 alle 15.30. Chiuso il 1° gennaio e il 25 dicembre.




Week end del 1 maggio: 8 milioni di italiani in viaggio

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tiber river 4529605 1280Saranno 8 milioni, a cui si potrebbero aggiungere 3,1 milioni di indecisi, soprattutto per il meteo ancora instabile, gli italiani che approfitteranno della festa del primo maggio, che cade di lunedì, per un weekend lungo, se non addirittura per una vacanza di qualche giorno: 3 intervistati su 4 hanno, infatti, programmato solo una breve pausa, con 1 o 2 pernottamenti al massimo a destinazione, ma c’è anche un 4% che si concederà una settimana piena, con non meno di 5 notti passate fuori casa.

Sono i risultati dell’Osservatorio sul Turismo di Confcommercio realizzato da SWG. Il raggio degli spostamenti è comunque piuttosto limitato, come di consueto per questa festività: 1 vacanziere su 2 resterà nelle immediate vicinanze del luogo di residenza, o comunque nella propria regione. La restante metà si muoverà invece fuori regione, ma sempre in Italia, o all’estero, scelta dichiarata dal 9% del campione intervistato.

È di 350 euro a persona, tutto compreso, il budget messo mediamente a disposizione, per raggiungere una località di mare – la scelta più gettonata in 3 casi su 10 – o una città d’arte o un borgo. Privilegiate nella scelta, tra le mete domestiche, quelle della Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Campania e Puglia, mentre Francia e Spagna attraggono di più chi va oltralpe, seguite dal Portogallo.

agi.it




Enit: nel 2023 attesi in Italia 2 milioni di turisti cinesi

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nuovo logo enit image 339x223I viaggiatori cinesi tornano in Italia. Il Bel Paese rinomato per l’enogastronomia tipica, le città d’arte e i marchi di moda ora fa gola anche per natura, sport, bleisure e wellness. in Europa nel 2023 – in base alle proiezioni del China Outbound Tourism Research Institute diffuse da European Travel Commission – è possibile aspettarsi circa 6 milioni di arrivi di cui 2 milioni dovrebbero riguardare l’Italia. Secondo uno studio ENIT, elaborato su un campione di cittadini cinesi residenti nelle città di prima fascia e con esperienze di viaggi all’estero nel corso del biennio 2028 – 2019, l’Italia è la destinazione più attrattiva (38%) tra i principali competitor in Europa. A seguire Svizzera (35%) e Francia (31%). La Civil Aviation Administration of China ha dichiarato che, entro la fine del 2023, il traffico aereo in&out of China recupererà il 75% rispetto ai livelli pre-pandemia.

Tra i futuri viaggiatori cinesi, l’Italia ha reputazione di essere un Paese vario con molte caratteristiche attrattive. Il famoso portale online cinese Sohu.com (uno dei più importanti in assoluto per notizie di attualità, sport, costume & società) ha stilato la classifica aggiornata alla primavera 2023 dei brand più influenti tra le destinazioni turistiche globali in Cina, prendendo come parametro i risultati delle performance online (ricerche + social media). L’Italia è complessivamente in settima posizione, subito dietro le principali destinazioni asiatiche e la seconda destinazione europea dopo la Svizzera. Considerando solo il parametro “attività sui social media”, l’Italia è in prima posizione tra le destinazioni europee e 4° nella classifica complessiva superando addirittura la Thailandia (Paese tradizionalmente in cima alle scelte di viaggio per i turisti cinesi che escono da Greater China).

Enit ha esaminato anche i nuovi trend del turismo cinese e i punti di forza e debolezza dell’offerta turistica italiana. I cinesi sperimentano l’Italia outdoor a contatto con la montagna e la natura. La visita mordi e fuggi alle principali città d’arte non è più sufficiente a soddisfare aspettative di viaggio. I giovani in Cina stanno dedicando molta attenzione alla carriera e all’autoaffermazione e tendono a sperimentare località autentiche, destinazioni che consentono esperienze di viaggio approfondite. I cinesi oggi guardano a mete prima non considerate come ad esempio la Sicilia, le Cinque Terre e le destinazioni balneari che prima erano trascurate e ora sono vissute pienamente, pur con modalità peculiari.

Enit ha preparato la ripartenza posizionandosi su tutte le principali piattaforme digitali cinesi e ha commissionato uno studio per valutare quali cambiamenti siano intervenuti nella percezione che i turisti cinesi hanno della destinazione Italia.

“Va adattato il prodotto turistico tenendo conto che si tratta di viaggiatori con un ammontare di tempo inferiore rispetto ad altri mercati per ogni singola attività.  Va sottolineata l’unicità di ogni singola esperienza e va costruita una narrativa localizzata dal punto di vista della qualità del messaggio, nonché favorito il contatto con la popolazione locale, soprattutto con chi condivide i medesimi interessi. In tema di adattamento del prodotto è importante inserire anche attività educative per bambini. Dobbiamo concentrarci sulla qualità invece che sulla quantità, sul monitoraggio della soddisfazione invece che sui grandi numeri” dichiara Ivana Jelinic Presidente e Ceo Enit.

“Si assiste anche ad una modifica delle tendenze come nel balneare soprattutto del segmento lusso con resort di alta qualità con esperienza in riva al mare con cucina di alto livello e aumenta la presenza dei giovani perché è cresciuta la disponibilità economica” commenta Sandro Pappalardo consigliere cda Enit.

Il sondaggio commissionato da Enit mostra che gli intervistati hanno una conoscenza buona del Paese. Quando si parla di Italia, il cibo è al primo posto (pizza e pasta), insieme alle città più famose di Roma e Venezia, mentre tra le attrazioni popolari spiccano la Torre Pendente di Pisa e il Colosseo. L’Italia è anche sinonimo di moda, marchi di lusso, una vibrante scena artistica: l’opera, Michelangelo e anche sport (calcio), storia e cultura (Rinascimento) vengono in mente alle persone. In particolare, i cinesi hanno più familiarità con la cucina (3,35), la moda (3,26), l’architettura e i musei (3,2).

Tuttavia, i viaggiatori conoscono meno la storia e la religione italiana, l’economia, la politica, l’istruzione e la tecnologia. Emerge invece ancora un po’ di confusione sulle attrazioni europee identificate come italiane. Gli intervistati (100%) hanno identificato erroneamente le attrazioni di altri Paesi (come la Basilica della Sagrada Familia) come nostrane. Il 24% degli intervistati è già stato in Italia. Quasi tutti (97%) dicono che ritorneranno, il che riflette la buona reputazione e la qualità delle esperienze di viaggio nel Bel Paese. Scenari naturali (64%) e architettura (64%) sono i due principali motivi che ispirano i viaggiatori cinesi a visitare l’Italia. Inoltre, più della metà dei viaggiatori afferma che anche la cucina italiana (56%) è un motivo fondamentale. La barriera linguistica è la principale preoccupazione tra i viaggiatori cinesi (47%). Le preoccupazioni per la sicurezza (43%) sono il 2° motivo che impedisce ai viaggiatori di visitare l’Italia.

La Torre Pendente di Pisa è l’attrazione più popolare tra i viaggiatori cinesi, con oltre la metà (54%) degli intervistati disposti a visitarla. Il Colosseo è stato scelto da quasi la metà degli intervistati (49%), mentre il Canal Grande (46%) e il Duomo di Milano (45%) seguono in classifica. Roma è la prima scelta tra le città con il 63%, seguita da Milano con il 58% degli intervistati che sceglie la capitale mondiale della moda come la città più popolare in Italia. Venezia (56%) è terza in classifica, con una percentuale decisamente superiore a Firenze (35%), Pisa (22%) e Napoli (13%). Lo shopping è la scelta numero 1 per i viaggiatori cinesi in termini di esperienze, seguito da ottimi vini e degustazioni di cibo, poi i principali monumenti e il paesaggio. Per alcuni viaggiatori, anche la moda e lo sport (il calcio in particolare) sono motivi importanti per visitare l’Italia.

Due sono tradizionalmente i picchi in termini di arrivi: i mesi estivi di luglio e agosto e la Golden Week (prima settimana di ottobre). Il numero di viaggi outbound dalla Cina è previsto superare i livelli del 2019 entro il 2024.  Uno dei risultati della pandemia è il minore interesse verso tour di gruppo con sconosciuti. L’equilibrio si sposta con forza verso i viaggi su misura con piccoli gruppi di amici, colleghi o in famiglia (conseguenza dei lockdown e della ricerca di qualità). I tour di gruppo con sconosciuti sono ancora accettabili solo se tematici, e dunque basati su un interesse condiviso, come ad esempio lo sport, la fotografia, la musica.

Nei primi due mesi dell’anno i visti per turismo rilasciati dall’Italia a cittadini cinesi hanno raggiunto il 30% rispetto ai livelli del 2019, e dal 15 marzo l’Italia è entrata a far parte della lista di destinazioni autorizzate anche per i gruppi. L’obiettivo è raggiungere e superare entro il 2024 i livelli del 2019, anno dei record per il turismo cinese outbound, quando l’Italia era prima destinazione in Europa con oltre 3 milioni di arrivi e 5,4 milioni di presenze. La maggior parte dei viaggiatori è disposta a partire ma necessita di tempo per viaggiare in Europa. Il 20% degli intervistati che ha esperienza di viaggi fuori nazione è pronto a partire per l’Europa nel 2023. Inoltre, più della metà del totale (57%) inizierà il viaggio in Europa entro 2 anni e l’85% entro 3 anni.

Nel 2019 sono stati circa 170 milioni i viaggi di cittadini cinesi fuori dalla propria nazione. Solo una percentuale vicina al 10% dei cittadini cinesi possiede un passaporto. Permangono fattori strutturali che rallentano la ripresa dei viaggi outbound dalla Cina: i tempi di ottenimento dei visti, il numero di collegamenti aerei, ancora insufficiente a soddisfare la domanda, e i costi molto alti.  (Inform)




Ponte del 25 aprile: 9 milioni di italiani in viaggio

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121142981 da9a6fa3 e4d6 4679 b554 fd17dd99dbd6Sono 9 milioni gli italiani in viaggio per il ponte del 25 aprile e la stragrande maggioranza sceglierà l’Italia. È la stima di Federalberghi, che ha affidato all’Istituto Acs Marketing Solutions un’indagine sui ponti di primavera. Per il ponte della Liberazione, il 91,4% degli intervistati resterà in Italia, mentre l’8,6% sceglierà una località estera. Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno all’interno dei confini nazionali saranno il mare (29,7%), le località d’arte (28,8%) e la montagna (17,5%).

La spesa media

Per coloro che invece si recheranno all’estero, vincono le grandi capitali europee (68,6%), seguite dalle capitali extraeuropee (14,3%). La spesa media pro capite sostenuta per la vacanza (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 490 euro. Chi resterà in Italia spenderà mediamente 463 euro, mentre la spesa aumenta per chi trascorrerà un periodo di vacanza oltre confine (721 euro).

Alloggi preferiti

L’alloggio preferito sarà l’albergo (32,3%); segue la casa di parenti e amici con un 22,4%, i bed & breakfast (18,2%) e le case di proprietà (12,3%). La vacanza avrà una durata media di 4 notti e circa il 5% di chi parte per il ponte della Liberazione, rimarrà fuori fino al primo maggio. Il turismo si conferma un driver eccezionale per l’economia del territorio creando un giro di affari di 4,4 miliardi di euro. La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (31,6%). L’alloggio e il viaggio assorbono il 28,5% e il 18,2% del budget, mentre allo shopping sarà destinato l’8,3% del budget.

In vacanza per riposarsi

La motivazione principale per la vacanza sarà il riposo e il relax (53,4%), seguito dal divertimento (32,3%). Il 14,8% degli italiani approfittera’ di questa occasione per scoprire posti nuovi. Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (36,5%), escursioni e gite (32,8%), visita a musei o mostre (22,9%) e a monumenti (21,4%)

Mezzi di trasporto

Il 70% dei vacanzieri utilizzerà la propria macchina per recarsi presso il luogo della vacanza. Il 17,7% viaggerà in aereo e il 5,2% in treno. La comodità ha prevalso nella scelta del mezzo (74,9%), soprattutto tra chi ha scelto la macchina (81,5%) e il treno (81%). Chi viaggia in aereo, invece, lo fa prevalentemente (65,3%) per ottimizzare i tempi. Tra gli individui intervistati che non andranno in vacanza, la maggioranza, il 50,8%, ha rivelato di non partire per motivi economici. Partirà in un altro periodo il 18,7% dei non-vacanzieri.

agi.it




Turismo. La Venere del Botticelli “testimonial” dell’Italia nel mondo

20enit

20enitUna testimonial all’altezza di rappresentare l’Italia nel mondo. Qualcuno di molto moderno, ma con una grande storia alle spalle. È la Venere di Sandro Botticelli, una delle donne più conosciute al mondo, la protagonista della nuova campagna internazionale di promozione turistica del Ministero del Turismo ed Enit, realizzata con il contributo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio.
Riconoscibile da tutti attraverso lo sguardo e il segno inconfondibile dei suoi capelli, questa nuova Venere, in veste di virtual influencer, viaggerà lungo tutto lo Stivale presentando al mondo la “meraviglia” dell’italianità, raccontandone i paesaggi, le mete iconiche delle città d’arte così come i piccoli borghi, le tipicità enogastronomiche e le tante declinazioni dell’offerta turistica ricca e variopinta che rendono così unico il patrimonio dell’Italia.
“Open to meraviglia” è il claim pensato per questa campagna multisoggetto – nata da un’idea del Gruppo Armando Testa –, presentata questa mattina a Roma alla presenza dei Ministri degli esteri e del turismo, Antonio Tajani e Daniela Santanchè, e dall’Ad di Enit Ivana Jelinic, alla presenza, tra gli altri del ministro dello sport Abodi.
“Il Governo crede che il turismo possa essere una straordinaria risorsa per la crescita dell’occupazione e dell’economia. Il clima è positivo e occorre cogliere le grandi opportunità”, ha detto Tajani. Ricordato che la politica estera “non la fanno solo la Farnesina e le ambasciate”, il ministro ha sostenuto che “il turismo è uno straordinario modello che dobbiamo e possiamo offrire al mondo per far crescere la considerazione del nostro Paese”.
“Da oggi – ha quindi annunciato Tajani – tutte le ambasciaste diffonderanno il video che presentiamo qui oggi che inviterà il resto del mondo a visitare l’Italia”. Perché se è vero che “già tantissimi turisti scelgono il nostro Paese, non dobbiamo accontentarci”.
La campagna si compone di un video promozionale e di affissioni ambientate geograficamente tra scorci fortemente rappresentativi delle bellezze del sud, del centro e del nord Italia, ma che via via si comporranno di nuove tappe, proposte e itinerari, sulla base delle visite che la Venere compirà nei Comuni e nelle Regioni che decideranno di aderire alla campagna digitale, che vivrà nel profilo Instagram venereitalia23, nel sito Italia.it e nelle altre piattaforme social.
Tra i simboli del Rinascimento, la Venere ritorna oggi come allegoria di rinascita e rinnovamento, in questo caso del settore del turismo italiano, che dopo esser stato afflitto e aver sofferto duramente degli effetti delle chiusure in pandemia, ora ritrova nuovo impulso e vitalità. E guarda lontano.
Il boom del turismo pasquale che ha visto l’Italia come seconda tra le mete europee maggiormente visitate ed ha registrato il ritorno record dei turisti statunitensi (crescita che ha registrato un +50% delle presenze) fa infatti presagire che il 2023 sarà un anno di grande intensità, con flussi persino maggiori rispetto al 2019 già molto positivo.
Il totale dell’investimento previsto da Enit per la campagna primavera/estate e autunno/inverno è di nove milioni di euro e si svilupperà su tutti i principali mercati internazionali, sia consolidati che ad alto potenziale, con una intensità ponderata sulla base dei flussi turistici esistenti e i flussi attesi.
In particolare, Europa, Paesi del Golfo, USA, Centro e Sud America, Cina, India, Sud Est Asiatico e Australia. Circa la metà dell’investimento si concentrerà sui principali hub aeroportuali internazionali, con il video promozionale che sarà diffuso sui voli Ita Airways, e sulle stazioni ferroviarie europee, con collegamenti diretti con l’Italia e ove esiste una forte sinergia tra Enit e Trenitalia: Francia, Germania, Austria, Svizzera.
La presenza di un QR code localizzato per paese, permetterà un forte richiamo a Italia.it. Circa 4 milioni di euro saranno investiti sull’ecosistema digitale internazionale con campagne crossmediali internazionali, sempre al fine di sviluppare traffico sul portale Italia.it. (aise) 




Italia. I “cammini religiosi” sono 35

© 2014, ivan blanco vilar

© 2014, ivan blanco vilarCon una rete complessiva di oltre 13.000 km, che tocca ogni singola regione d’Italia con percorsi che si sviluppano prevalentemente su strade inibite al traffico delle automobili, sono già 35 i cammini religiosi selezionati dal Ministero del Turismo, in collaborazione con Invitalia, che entrano a far parte del nuovo Catalogo voluto dal Ministero per riunire sotto un unico “marchio-ombrello” tutti i cammini religiosi, gli itinerari escursionistici a tema religioso o spirituale, percorribili a piedi o con altre forme di turismo lento e sostenibile presenti in Italia.
Si tratta – spiega Invitalia – di un’azione propedeutica all’attivazione delle misure previste dal Fondo per i cammini religiosi di competenza del MITUR e che prevede uno stanziamento di circa 4,5 milioni di euro per iniziative di promozione e valorizzazione dei cammini religiosi in vista del Giubileo 2025.
I cammini sono stati individuati attraverso un avviso senza scadenza lanciato a novembre 2022. I soggetti che svolgono funzioni di promozione, organizzazione, manutenzione dei cammini religiosi, includendo tra questi i soggetti privati, enti pubblici, enti religiosi civilmente riconosciuti ed enti del terzo settore, possono inviare in qualsiasi momento la loro candidatura che verrà esaminata per arricchire ulteriormente questo importante veicolo di promozione.
Il Catalogo sarà presto integrato nel portale Italia.it e potrà essere, quindi, oggetto di promozione sui mercati turistici di riferimento.
Con un nuovo avviso di prossima pubblicazione, il Fondo finanzierà interventi di rifunzionalizzazione edilizia degli immobili pubblici ricadenti in prossimità dei cammini presenti nel catalogo. Tali interventi saranno mirati all’attivazione di servizi per la sosta, la permanenza, il ristoro e lo svago dei turisti/pellegrini, con l’obiettivo di migliorare l’attrattività di tali percorsi e, in generale, l’esperienza di viaggio.
Ciò consentirà di qualificare il recupero e l’utilizzo di tali immobili e di attivare, al contempo, economie sui relativi territori, anche attraverso lo sviluppo, nei nuovi spazi resi disponibili, di iniziative imprenditoriali in settori collegati alla fruizione dei cammini e, in generale, al turismo lento. (aise) 




2023 Anno del Turismo di Ritorno: in Monferrato, “Alla Scoperta delle Origini” con la rassegna “Golosaria” (6-7 maggio)

captura

capturaIl 6 e il 7 maggio in Monferrato si andrà “Alla Scoperta delle Origini” con la rassegna  “Golosaria”.

L’emigrazione come fenomeno storico e attuale, ma anche collegata al “turismo delle radici”:  questo il filo conduttore della XVII edizione della manifestazione itinerante “Golosaria tra i castelli del Monferrato” scelto per celebrare il “2023 Anno del Turismo di Ritorno”.

E “Alla Scoperta delle Origini-L’emigrazione dei Monferrini nel mondo”  è il convegno  che il prossimo 6 maggio aprirà la rassegna ideata da Paolo Massobrio, critico enogastronomico. L’incontro sarà ospitato nella Sala “Arturo Marescalchi” del Castello Paleologo di Casale Monferrato, a partire dalle ore 11.30  .

Il convegno, che farà  riferimenti anche a realtà piemontesi oltre al Monferrato, è organizzato dal Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” , che continua così la collaborazione con Golosaria “nel comune intento di sostenere il Monferrato in tutte le sue espressioni storiche, artistiche e culturali” spiega la presidente del Circolo culturale Emiliana Conti. Che sottolinea:  “Celebrare l’emigrazione dei monferrini nel mondo è rendere omaggio al sacrificio ed al coraggio dei nostri predecessori, che hanno confermato lo spirito di intraprendenza e laboriosità di questo meraviglioso territorio”.

“Mettere a tema le nostre origini ha un valore potentissimo e attuale, se lo pensiamo oggi dove d’attualità ci sono proprio i movimenti dei popoli e la loro integrazione in nuove comunità – commenta Paolo Massobrio -. Una storia che abbiamo vissuto sulla nostra pelle: mia madre nacque in Argentina perché la povertà nel Monferrato, decimato dalle malattie della vite e poi dei gelsi, era insopportabile. Ma quel viaggio verso la Merica che fu vissuto come un’occasione di integrazione, permise agli emigrati di ritorno di far rinascere la nostra economia agricola, quella che viviamo oggi, nel Monferrato di Golosaria. E’ dunque necessaria questa riflessione su chi siamo e da dove veniamo, perché solo così potremo capire dove andare”.

Al convegno, moderato dalla giornalista Cinzia Montagna, interverranno esperti che all’argomento dell’emigrazione e dei suoi risvolti anche turistici di conoscenza dei territori hanno dedicato studi, pubblicazioni ed eventi. Sono infatti numerosi i figli, i nipoti e i pronipoti delle persone emigrate all’estero che tornano ogni anno in Italia a conoscere i luoghi di provenienza delle loro famiglie, scoprendone o riscoprendone le tradizioni e le caratteristiche ambientali ed enogastronomiche.

Interventi: Giancarlo Libert, giornalista, presidente del Centro Ricerche e Studi Storici Onlus, storico dell’emigrazione piemontese nel mondo,  “L’emigrazione monferrina nel mondo. Una storia da conoscere”; Carlo Cerrato, giornalista, presidente Fondazione Gente & Paesi, “Una giornalista degli Anni ‘20 tra Costigliole d’Asti e Parigi. Emilia Cardona, ultimo amore del pittore Giovanni Boldini”; Emanuele De Maria, sindaco di Conzano, “Conzanesi d’Australia.Andata e ritorno”; Roberto Botta, già direttore della Biblioteca Civica “Giovanni Canna” di Casale Monferrato , “Ventimila iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero): una città monferrina fuori dall’Italia. Prospettive turistiche”; Ugo Bertello, presidente del Comitato di Gestione del Museo Regionale dell’Emigrazione Piemontese, vicepresidente della Federazione Internazionale delle Associazioni Piemontesi nel Mondo, “I Piemontesi in Argentina: un scoperta di cinquant’anni fa”; Luciana Genero, vice presidente Associazione Piemontesi nel mondo e vice sindaco del Comune di Frossasco, sede del Museo Regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel mondo, “Storia/ruoli/attualità dell’Associazione Piemontesi nel mondo e del Museo Regionale dell’emigrazione dei Piemontesi nel mondo di Frossasco”.

Il convegno gode del patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria, della Città di Casale Monferrato e del Club Papillon .

Il tema “Alla scoperta delle origini” sarà ripreso in occasione di Golosaria da diverse amministrazioni locali per raccontare l’esperienza vissuta da un proprio concittadino. E’ il caso, tra gli altri, del missionario Don Giovanni Balzola di Villamiroglio – dove sarà allestita anche una mostra degli alunni delle scuole primarie sul tema dell’emigrazione -, di Rosignano Monferrato che organizzerà uno spettacolo itinerante con momenti musicali e teatrali – “Racconti di Migranti” – per le vie del borgo. Camagna Monferrato presenterà  il libro “Camagna notizie storiche dal 1891” che narra di figure protagoniste di migrazioni e  insieme a Ponzano Monferrato metterà anche in scena uno spettacolo di tango argentino, dedicato al protagonista assoluto di questa forma d’arte, Astor Piazzolla, anch’egli figlio di emigranti italiani. (Inform)