Venezia, la città dell’amore

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1600x1000 venezia la citta dell amore 1Un luogo magico e unico al mondo in grado di far innamorare chiunque la visiti. Il primo impatto con la laguna e le sue isole lascia a bocca aperta, ma è passeggiando per le vie del centro storico, tra i ponti e i canali di Venezia, che ci si rende conto di quanto sia speciale questa città.

Luoghi e simboli di Venezia come la monumentale Piazza San Marco dominata dalla Basilica e dall’imponente campanile, il Ponte dei Sospiri e il Ponte di Rialto entrano nel cuore e vi rimangono per sempre. Non è un caso se milioni di coppie scelgono Venezia per dichiarare il proprio amore, come meta per un viaggio di nozze o una fuga romantica. Dal 1987 Venezia e la sua laguna sono patrimonio UNESCO.




Lampedusa. La spiaggia dei Conigli tra le più belle al mondo

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119998fdfa66b9b28770048e2557cdc3La Spiaggia dei Conigli, che fa parte della riserva naturale dell’isola di Lampedusa, nel sud Italia, è stata definita da Trip Advisor “una delle meraviglie del mondo”.
La classifica è stata redatta in base alle preferenze degli utenti della piattaforma per la revisione e la prenotazione di contenuti e servizi relativi ai viaggi.

La riserva naturale dell’isola di Lampedusa fa parte dell’arcipelago delle Pelagie, in Sicilia.
“Spiagge di sabbia bianca – si legge nelle recensioni – acqua turchese e rinfrescante brezza marina. Preparatevi a una camminata di una ventina di minuti per arrivarci, ma quando arriverete vi sembrerà di non essere sulla Terra”.
La migliore spiaggia del mondo in assoluto è Baia do Sancho, a Fernando de Noronha, in Brasile, mentre il secondo e il terzo posto sono occupati rispettivamente da Eagle Beach, ad Aruba, e Cable Beach, in Australia. (ANSA).




Il Kenya torna in auge con i suoi mille risvolti

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5648 lCon il ritorno del turismo e dell’attenzione riservata dagli operatori italiani al Kenya, che riprende posizioni nella proposta tra le destinazioni a lungo raggio, torna l’impressione che la destinazione turistica costiera abbia (come ha sempre avuto in passato, ed è stato più volte il “segreto” del suo successo) diverse soluzioni e attrazioni per più o meno tutte le tipologie di turista e i generi di aspettative che chi vuole andare in vacanza si aspetta di trovare e tra le quali poter scegliere.

Vediamo in pillole su quali e quante alternative si può contare scegliendo il Kenya, considerando anche che molte di queste situazioni possono anche essere combinate tra loro.

VACANZA SOLO MARE
In questa possibilità, c’è il classico di una delle soluzioni più richieste dagli italiani che d’inverno vogliono “emigrare” dal freddo e trovare soddisfazione e relax in paesi dai climi ancora estivi o quantomeno temperati (il caso dell’economica riviera egiziana, ad esempio).
in questo senso, costa keniana e Zanzibar, così come per un turismo più ricco Maldive, Mauritius, Seychelles e Madagascar, sono in prima fila. Una settimana o anche due a Watamu o Diani promettono spiagge bianche e mare cristallino, escursioni marine e pesce fresco, piscine ed altre “facilities” che resort pensati per i soggiorni in riva al mare, in questo caso all’Oceano Indiano, possono offrire. Il ritorno dei voli charter ha riproposto fortemente il Kenya come una delle migliori mete “qualità-prezzo”, luogo da sogno raggiungibile con poco più di sette ore di volo e vivibile al massimo anche solo in sette giorni.

VACANZA CON SAFARI
L’amore per gli animali e per le loro evoluzioni nell’habitat naturale in cui si muovono, è tornato quantomai alla ribalta con la riproposizione delle vacanze in Kenya: unico paese che può offrire a prezzi abbordabili in pochi giorni il mare e un safari in piena regola, contando sul fatto che in un’ora e mezza dal villaggio, resort o anche bed&breakfast in cui si soggiorna, si può raggiungere lo Tsavo Est, parco rinomato per la quantità di animali e per la varietà. Famiglie di leoni, branchi di elefanti, erbivori di ogni tipo sono “disponibili” agli scatti fotografici dei turisti, per un’esperienza indimenticabile che comprende anche paesaggi incredibili con distese di savana e cielo equatoriale a perdita d’occhio. Da segnalare che anche in questo campo, grazie alle tante informazioni recuperabili in rete, si iniziano a considerare tour che partono da Nairobi (grazie anche ai migliori prezzi dei voli) e poi scendono sulla costa dopo il safari.

SOGGIORNI EMOZIONALI
Vivere l’Africa per quello che è, con esperienze che non si limitano solamente al classico binomio mare-safari. Questo è l’intento di molti tour operator “di nicchia” e intelligenti, ma anche di scrigni dell’ospitalità consapevole che cercano di coinvolgere il viaggiatore facendogli sperimentare le tante sfaccettature di questo paese che partono da luoghi poco frequentati dal turismo “di massa” e si inoltrano nelle comunità e culture locali, nei percorsi gastronomici delle tradizioni locali e negli aspetti più interessanti dati dalle tante contaminazioni della costa swahili che nei secoli ha assorbito diverse culture occidentali ed orientali, mescolandole alle suggestioni della natura e alle risorse locali. In questo senso riuscire a godere, durante una breve vacanza, di un’avventura in foresta, o di una giornata in una “kaya” mijikenda (i luoghi sacri delle tribù locali, con danze e riti unici) sicuramente arricchisce dentro e lascia la voglia di tornare ancora in questa terra. Senza dimenticare la solidarietà, che come diciamo spesso “fa bene a chi la riceve come a chi la dona”. Magari senza affidarsi a chi ci lucra sopra o a chi dall’Italia vi promette “viaggi solidali” e vi dirige solo dove gli fa comodo e dove con la parvenza di opere sociali ha costruito un business, è semplice trovare situazioni in cui si può constatare l’operato di organizzazioni italiane e locali che fanno davvero del bene alla popolazione locale, aiutandole nella crescita come e nell’autosostegno, oltre a rifocillare l’anima di bene e di valori fondamentali per cui l’essere umano dovrebbe vivere.

QUOTIDIANITA’ E CONSAPEVOLEZZA

Il Kenya è una delle poche destinazioni internazionali, per gli italiani, in cui si può decidere di rimanere per alcuni mesi senza il timore di sentirsi stranieri e di non riuscire a trovare sintonia con il luogo che si è scelto come “seconda casa”. Lo dimostrano le migliaia di connazionali che nel corso degli anni hanno eletto la costa del Kenya, da Diani a Lamu a secondo della tipologia di viaggiatore, come “buen retiro” dove trascorrere alcuni mesi all’anno, particolarmente la stagione invernale italica. La propensione della popolazione locale a prendersi cura dei turisti (ricordate il testo della canzone popolare “Jambo bwana” scritta 50 anni fa? “Turista sei il benvenuto, qui in Kenya nessun problema”), la loro capacitò (che noi, sinceramente non abbiamo) di imparare le lingue straniere e di mettersi a disposizione (sempre secondo i loro ritmi, il mestiere e le loro inclinazioni…) del “mzungu” difficilmente hanno riscontro in altri paesi, addirittura degli altri dell’Africa Orientale come Tanzania e Uganda, è impagabile. Così particolarmente i pensionati, a Malindi, Watamu, Kilifi e Diani, trovano il loro ambiente ideale per rilassarsi, potersi muovere in sicurezza (consapevole, ovviamente, perché alla fine come in ogni paese straniero bisogna calarsi nei pro e contro di quella realtà) e godersi una villeggiatura degna di questo nome.

da malindikenia.net




Pasqua, dove andare?

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downloadManca un mese alle vacanze di Pasqua ma è giusto programmare per tempo. Fatti Nostri vi suggerisce 7 eventi da non perdere.

L’Italia è ricca di eventi per Pasqua e Pasquetta in grado di stupirvi e farvi trascorrere una giornata unica e indimenticabile.

Festeggiate tra i fuochi d’artificio dello Scoppio del carro a Firenze, oppure immergetevi nella spiritualità della secolare Processione dei Misteri di Trapani o della Via Crucis al Colosseo di Roma.

Per Pasqua e Pasquetta 2023 spazio anche alla cultura con i tanti musei aperti da nord a sud del Paese. E per una Pasqua con i bambini? Le gite fuori porta, meglio se all’aria aperta, metteranno d’accordo tutti, ma se volete andare sul sicuro lasciatevi tentare dalle attrazioni di Gardaland per una giornata con divertimento assicurato per tutta la famiglia. Ecco qualche idea per scoprire le tradizioni di Pasqua italiane e portarsi a casa dei ricordi indelebili.

Lo Scoppio del carro di Firenze

Scoppio del carro a Firenze

Lo Scoppio del carro di Firenze è uno degli eventi da non perdere per la Pasqua 2023 in Toscana, una torre pirotecnica trainata da due coppie di buoi che viene posizionata tra due luoghi simbolo della città: il Battistero di San Giovanni e la Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

L’orario dello scoppio del carro di Firenze per il 2023 è quello che viene rispettato ormai da secoli: le 11.00 della domenica di Pasqua, nel 2023 il 9 aprile. Come si celebra lo scoppio del carro a Firenze? Dopo la processione del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina si dà fuoco alla miccia di una colomba meccanica, o colombina come dicono a Firenze, che dall’altare maggiore della Cattedrale incendia i fuochi d’artificio posizionati sul Brindellone dando inizio al tradizionale spettacolo.

I Pasquali di Bormio

Due bambini ai Pasquali di Bormio in Lombardia

Dove andare a Pasqua in Lombardia? Facile: a Bormio, nel cuore delle Alpi lombarde. Qui, ha luogo una tra le più antiche tradizioni di Pasqua della penisola, arrivata ai giorni nostri come i Pasquali di Bormio, una competizione tra i rioni della città a suon di imponenti carri allegorici che sfilano per la lunga via Roma fino alla piazza principale di Bormio.

Anticamente non erano dei carri a sfilare, ma 5 agnelli addobbati a festa dai residenti di ciascuno dei 5 rioni storici di Bormio, portati a benedire nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio. La tradizione si è evoluta nel corso dei decenni fino a trasformarsi in una spettacolare sfilata di carri che attira ogni anno migliaia di turisti e visitatori a Bormio per Pasqua.

La Processione dei Misteri di Trapani

Processione dei Misteri di Trapani
Chi punta a trascorrere la Pasqua in Sicilia non può perdersi la Processione dei Misteri di Trapani, una tradizione che va avanti ormai da 400 anni. 18 gruppi scultorei e 2 simulacri realizzati in legno, tela e colla dalle botteghe artigiane trapanesi tra il XVII e il XVIII secolo vengono portati in processione per 24 ore tra le vie di Trapani.

L’evento inizia alle 14.00 del Venerdì Santo davanti alla chiesa delle Anime del Purgatorio, luogo sacro in cui vengono conservati i Misteri di Trapani che rappresentano la passione e la morte di Cristo.

La processione si sposta per il centro storico di Trapani per le 24 ore successive, facendo tappa nelle ore notturne, in uno dei momenti più suggestivi dell’evento, al porto peschereccio della città. Da lì, all’alba, le processioni si riuniscono per tornare alla chiesa barocca tra musica e festeggiamenti.

La Via Crucis a Roma

Colosseo di Roma

Migliaia di persone trascorreranno il periodo della Pasqua a Roma per assistere a uno degli eventi più importanti d’Italia, la Via Crucis al Colosseo, celebrata per la prima volta nel 1750 per volere di Papa Benedetto XIV e in programma quest’anno venerdì 7 aprile 2023.

Il percorso della Via Crucis guidata dal Pontefice segue le 14 tappe del cammino di Gesù verso il monte del Calvario, dalla condanna di Pilato alla crocifissione, concludendosi con la morte, la deposizione dalla Croce e il sepolcro. Ogni anno il Papa sceglie un tema generale che sarà rappresentato nelle varie stazioni della Via Crucis di Venerdì Santo. Quando inizia la via Crucis 2023? Alle 21.15, con appuntamento davanti al Colosseo.

Gardaland a Pasqua e Pasquetta 2023

Montagne russe a Gardaland

Dove andare a Pasqua 2023 con i bambini? Per una giornata di divertimento assicurato per tutta la famiglia c’è il parco dei divertimenti di Gardaland con attrazioni adrenaliniche, spettacoli e giostre anche per i più piccoli. Gardaland è aperto a Pasqua e anche a Pasquetta dalle 10.00 alle 18.00.

Tutte le attrazioni di Gardaland sono in funzione per le due giornate, dal Jumanji al Blue Tornado, passando per Oblivion e Raptor. Chi cerca un’esperienza più tranquilla può approfittare anche dell’apertura del SEA LIFE Aquarium, un meraviglioso acquario interattivo raggiungibile a piedi dal parco principale. Il grande parco di Gardaland si trova sul lago di Garda, a pochi passi da Peschiera del Garda.

Musei aperti a Pasqua e Pasquetta

Reggia di Caserta
Tantissimi musei sono aperti anche a Pasqua e Pasquetta, anche se in alcuni casi con orario ridotto.

A Pasqua la Reggia di Caserta è visitabile di mattina, mentre a Pasquetta rimane chiusa al pubblico. Quasi tutti i musei di Roma sono aperti a Pasquetta, così come le zone archeologiche nei dintorni della Capitale. A Torino, invece, il Museo Egizio chiude alle 14.00 nelle due giornate di festa, e anche a Firenze, dagli Uffizi alla Galleria dell’Accademia, si potrà trascorrere una mattinata tra le opere d’arte più famose al mondo.

Fiera dell’Angelo a Milano

Donna al mercato di fiori e piante
Se vi state chiedendo cosa fare a Pasquetta a Milano, la Fiera dell’Angelo è la risposta giusta! È una delle più antiche tradizioni pasquali meneghine e viene celebrata nella zona circostante alla Chiesa di Sant’Angelo, all’angolo tra via Moscova e corso di Porta Nuova. Si tratta di un grande mercato di fiori e piante, ma non solo. Qui, è possibile trovare articoli di abbigliamento e per la casa ma anche specialità gastronomiche regionali, curiosità etniche e prodotti di artigianato.

La Fiera ha origini molto antiche. Nel 1511 – un anno impegnativo, denso di malattie e carestie – i frati francescani, che vivevano nel vicino convento di Sant’Angelo, furono assaliti da banditi. Pieni di fede, pregarono a tal punto da far apparire un maestoso angelo armato di spada che fece scappare gli assalitori. L’usanza del mercato dei fiori per la Fiera di Sant’Angelo prende ispirazione dal mestiere dei frati, esperti giardinieri e coltivatori.

Trascorrere Pasqua e Pasquetta in Italia vuol dire entrare nel vivo di due giorni di festeggiamenti dove tradizioni popolari si mescolano a eventi sacri e consuetudini locali. Da Nord a Sud, è un’occasione speciale per vivere da vicino l’essenza dell’italianità.

da italia.it




Riardo (Caserta) aderisce al “Turismo delle Radici”

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downloadRiardo aderisce al progetto PNRR “Turismo  delle Radici” promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’Amministrazione comunale sulla sua pagina Facebook spiega che “considerato che centinaia di riardesi, portando le cuore il nostro paese e la devozione per i santi protettori, sono emigrati all’estero, soprattutto in Argentina, Stati Uniti, Germania, Francia e Svizzera sia tra la fine del 1800 e i primi anni del 1900, che dopo il secondo conflitto mondiale, ha aderito a questa iniziativa per consentire ai figli di quei riardesi di riscoprire la terra di origine di genitori e nonni”.

L’Amministrazione del comune campano precisa che “la richiesta di adesione al progetto è stata accolta e non appena verrà sottoscritta la relativa convenzione con il Ministero degli Affari Esteri si promuoveranno incontri con Associazioni ed Operatori Economici per definire un’adeguata offerta turistica da proporre a quanti manifestano interesse per conoscere la loro storia familiare e la cultura identitaria della comunità di origine dei loro padri”.  (Inform)




Turismo delle Radici. La Liguria lo promuove in Sud Africa

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downloadA Cape Town, in occasione della terza tappa della Ocean Race, Genova e la Liguria hanno promosso il territorio e le sue eccellenze grazie al Pavilion allestito nel cuore dell’Ocean Live Park che ha ospitato una fitta serie di incontri e presentazioni. Tanta partecipazione e curiosità per scoprire turismo, cultura, enogastronomia e sport. Genova come destinazione olistica da visitare ma anche per studiare, lavorare, investire e vivere. Non solo la ricchezza culturale e naturalistica, ma anche le opportunità di sviluppo economico, e con questo anche il turismo delle radici, dedicato alle e agli italo-discendenti nel mondo.
Turismo sostenibile, possibilità outdoor in Liguria e turismo sportivo sono stati promossi dall’Agenzia In Liguria che ha dunque lanciato anche il primo evento legato al “Turismo delle Radici”. Il 2024, infatti, è stato scelto dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per adottare una serie di iniziative nel settore turistico rivolte alla vasta platea di italiani all’estero contribuendo in tal modo al rilancio del turismo italiano dopo la pandemia. Le iniziative saranno ispirate all’ecosostenibilità, alla digitalizzazione e al sostegno dell’occupazione giovanile.
“Abbiamo deciso – spiega Matteo Garnero, direttore dell’Agenzia In Liguria – di cogliere le opportunità internazionali, in questo caso legate a The Ocean Race, per iniziare subito a incontrare la comunità italiane all’estero e invitarle a riscoprire le loro radici e a venire in Liguria. Una grande occasione per la nostra regione e per i suoi piccoli borghi a cui il progetto si rivolge in particolare. E già in questo primo evento, realizzato con la collaborazione del Comitato degli Italiani all’estero, abbiamo potuto riscontrare grande interesse da parte di tutti”.
La conferma arriva direttamente da Francesco De Vita, presidente del Comites di Cape Town: “In Sud Africa vivono 85.000 italiani. Oltre 10.000 sono a Cape Town. Questa è stata sicuramente una bellissima occasione per fargli conoscere meglio Genova e la Liguria”. Filmati emozionanti, scorci d favola. Ogni angolo del Pavilion di Genova è un inno alle eccellenze del territorio che hanno spesso lasciato a bocca aperta ospiti e turisti.
Anche a Cape Town Genova e la Liguria hanno gettato le basi per importanti collaborazioni con enti e aziende, anche grazie all’impegno del Console italiano Emanuele Pollio che ha partecipato ad alcuni incontri di networking. Il contrammiraglio Massimiliano Nannini ha illustrato l’eccellenza dell’Istituto Idrografico di Genova che festeggia i 150 anni il prossimo 31 marzo e il supporto della Marina Militare al Grand Finale di Genova di questa The Ocean Race.
La lunga giornata si è chiusa con la premiazione della Inport Race. La coppa per il primo posto è stata consegnata proprio dal Contrammiraglio Massimiliano Nannini al Team Holcim Prb. Dopo 43 minuti di regata, l’equipaggio di Escoffier ha festeggiato il successo chiudendo con oltre due minuti di vantaggio su 11th Hour Racing Team. Team Malizia si è classificato terzo e GUYOT environnement quarto sulla linea, anche se con due punti di vantaggio su Biotherm, ritiratosi per un problema tecnico.
“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato lo skipper Kevin Escoffier di Team Holcim–PRB -. Abbiamo fatto un’ottima partenza e abbiamo navigato veloci, facendo delle manovre in sicurezza, andando dritti e mantenendo la velocità. Con la Table Mountain alle nostre spalle c’era molta instabilità, ma ora possiamo goderci il panorama”.
Ora i team hanno meno di 48 ore per assicurarsi che le menti, i corpi e le barche siano perfettamente preparati per l’inizio della Leg 3 e delle 12.750 miglia di navigazione attraverso l’Oceano Meridionale fino a Itajaí in Brasile.
In serata la Awards Night ha avuto un ospite d’eccezione: il pesto. In vetrina a Cape Town anche la cultura enogastronomica genovese e sabato ecco l’attesa tappa del Campionato Mondiale del Pesto che verrà organizzata nell’anfiteatro del Waterfront con iscrizioni record e una partecipazione che si preannuncia davvero entusiasta. (aise) 




La Consulta Emiliano-Romagnoli nel Mondo e il “Turismo delle radici”

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consulta emiliano romagnoli nel mondo il 27 febbraio info day su bando turismo delle radici immagine12Il Bando è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale nell’ambito del progetto PNRR “Il Turismo delle Radici”

Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo: lunedì 27 febbraio alle ore 17:30 su google met si terrà l’Info day per approfondire le tematiche del Bando delle idee “Turismo delle radici” finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale. Il bando finanzierà fino a 20 proposte progettuali, una per ogni Regione, presentate ciascuna da un “gruppo informale” di soggetti. I “gruppi informali” i cui progetti saranno ritenuti idonei e che risulteranno beneficiari del finanziamento dovranno costituirsi in un nuovo soggetto giuridico che, sulla base della vigente normativa, è qualificato come Ente del Terzo Settore (Scopri di più sul Bando). Lo scopo della riunione è quello di informare, rispondere a domande e mettere in contatto fra di loro le persone interessate a partecipare.

Introdurrà: Marco Fabbri, presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo.  Presenteranno il bando: Marina Gabrieli, coordinatrice nazionale progetto “Turismo delle Radici”, Luca Bruschi, coordinatore regionale Emilia-Romagna.

(Si richiede di registrarsi con il google form per partecipare alla call. Il link per la videocall : https://meet.google.com/hkc-zksx-mgt )  (Inform)




In centomila al Carnevale di Venezia

carnevale: venezia;gia' 30 mila arrivi per 'giovedi' grasso'

carnevale: venezia;gia' 30 mila arrivi per 'giovedi' grasso'

Quasi 100.000 turisti hanno preso parte lo scorso sabato a Venezia al popolare Carnevale della città, che ha istituito percorsi pedonali a senso unico per organizzare l’enorme flusso di visitatori tra canali, ponti e marciapiedi.
A differenza del passato, molti hanno scelto il treno per arrivare in incognito a Venezia, soprattutto dal resto del Veneto.
Il Carnevale di Venezia è il più famoso d’Italia e uno dei più conosciuti al mondo. Quest’anno la festa si svolge all’insegna del motto “Prenditi il ​​tuo tempo per i segni originali”, che si ispira allo zodiaco.
Tradizione, storia e magnificenza sono state protagoniste in Piazza San Marco. Venice Gate of the East, questo il motto di una sfilata di abiti tradizionali cinesi e delle tipiche maschere coreane di Talchun sul palco del Carnevale di Venezia 2023. Due appuntamenti inseriti nel ricco calendario di “Take Your Time For The Original Signs” per rinsaldare un legame che risale ai tempi del viaggiatore veneziano Marco Polo, arrivato in Cina attraverso la Via della Seta nel XIII secolo.
Quindici abiti tradizionali cinesi, realizzati in seta di Suzhou – Hanfu, sono stati presentati in una suggestiva sfilata di moda, svelando al mondo l’estetica dell’abbigliamento cinese e la tecnologia di tessitura con cui sono stati realizzati.
Suzhou, la “Venezia d’Oriente” come la definì Marco Polo, che la visitò durante il suo soggiorno all’estero, è una città cinese famosa in tutto il mondo per la qualità della sua seta e per la sua unica tecnologia di tessitura. Ma è anche strettamente legata a Venezia dal 1980 attraverso un ufficiale gemellaggio, e da anni si intrattengono rapporti e iniziative di reciproco scambio storico e culturale.
La manifestazione, che si ripeterà il prossimo martedì di Carnevale, è proseguita in Campo Santa Sofía con esibizioni di strumenti musicali tradizionali cinesi, prove di abbigliamento tradizionale cinese, dimostrazioni di calligrafia e concorsi sulla cultura cinese e italiana.
Intanto un sondaggio ha mostrato che più di due famiglie italiane su tre (68%) non rinunciano alle specialità regionali del Carnevale, distribuite quasi equamente tra chi le acquisterà nei forni e nelle pasticcerie (33%) e chi ricorrerà al fai da te casalingo (35%) per risparmiare ma anche per recuperare ricette tradizionali.
È quanto emerge dal sondaggio online di Coldiretti (associazione dei consumatori) alla vigilia del martedì grasso 2023, con la sfilata nazionale dei dolci di Carnevale al mercato di Campagna Amica di via San Teodoro a Roma.
Il filo degli eventi spazia dalle scintille in Toscana alla cicerchiata in Abruzzo, ma anche aciuleddi in Sardegna, crema fritta in Veneto, sfrappole in Emilia Romagna, bugie in Liguria, taralli in Basilicata, sanguinaccio in Campania, crostoli in Friuli, frappe e cecamariti nel Lazio, pignolata in bianco e nero in Sicilia e grostoli in Trentino, tortelli in Lombardia o scroccafusi nelle Marche. Insomma, una festa dei dolci in tutto il paese a Carnevale. (ANSA).




Piemonte. Gli emigrati della Val Bordera

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downloadUn luogo dove ricreare e conservare le storie degli emigranti della Val Borbera. Queste le premesse del progetto con il quale l’Amministrazione comunale di Cabella Ligure ha partecipato al bando “Storia&Memoria” indetto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ottenendo un finanziamento che permetterà di creare un Centro Documentale e una Mostra permanente  sull’emigrazione dalla Val  Borbera . Finanziamento al quale si è aggiunto  un  contributo personale dell’imprenditore Alessandro Garrone, presidente della Fondazione Edoardo Garrone.

L’idea, come spiegano dal Comune, è scaturita dai numerosi riscontri positivi pervenuti da parte di Istituzioni e cittadini in relazione all’analoga mostra temporanea allestita in occasione della prima edizione, nel 2021, del Festival “Trenta giorni di nave a vapore” dedicato alla memoria del drammaturgo  e scrittore  Carlo Repetti (il Festival è nato da una sua idea).  Considerato il successo di quell’iniziativa e l’offerta di materiale aggiuntivo pervenuta da numerosi abitanti, desiderosi di partecipare alla costruzione di una memoria collettiva di un fenomeno che toccò pressoché ogni famiglia della Valle, l’Amministrazione cabellese desidera non vedere disperso il patrimonio documentale già raccolto e si propone di creare un punto di aggregazione delle esperienze migratorie del territorio della Val Borbera.

L’Amministrazione comunale invita pertanto a partecipare alla costituzione del nuovo Centro Documentale e Mostra permanente sull’emigrazione dalla Val Borbera contribuendo con scritti, fotografie e documenti e quant’altro possa aiutare a creare un archivio delle storie personali di tanti conterranei che negli anni tra la fine ‘800 e la prima metà del ‘900 hanno lasciato ogni cosa, compresi gli affetti più cari, per attraversare l’oceano alla ricerca di un domani migliore.

Sul sito internet del Comune comune.cabella.ligure.al.it sono pubblicati i moduli per la raccolta del materiale, che potrà essere donato per l’esposizione nella mostra permanente o, in alternativa, restituito dopo la digitalizzazione.

Il progetto per la creazione del nuovo Centro Documentale ha ottenuto il sostegno degli Enti ed Istituzioni che già avevano partecipato all’allestimento della mostra temporanea e l’adesione di Mu.Ma (Museo del Mare) di Genova , CISEI, (Centro Internazionale Studi Emigrazione italiana) di Genova ISRAL (Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea in

provincia di Alessandria) , dell’Associazione Musa “Musiche, Canti e Danze tradizionali delle Quattro Province” Advisor e ONG-UNESCO-ICH-03 nonché la fattiva collaborazione della locale Associazione di Promozione Sociale “Roba da Streije”. La proposta è stata inoltre valutata positivamente dal MEI (Museo dell’Emigrazione Italiana) di Genova, con il quale il Comune di Cabella Ligure è pervenuto all’adozione di un protocollo d’intesa per sancire l’inclusione del patrimonio del costituendo Centro documentale nell’Archivio nazionale sull’emigrazione italiana.

La proposta vanta inoltre l’adesione del prof. Roberto Zaccaria , presidente del Consiglio Italiano per i Rifugiati e del prof. Bruno Barba, associato in Discipline Demoetnoantropologiche del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Genova, che ha offerto la propria collaborazione per lo sviluppo del progetto.

Grazie a queste collaborazioni, spiega ancora il Comune,  Centro Documentale cabellese sarà collegato in rete con le Istituzioni che si occupano di emigrazione a livello universitario e divulgativo nazionale ed internazionale. In virtù della collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Genova il progetto potrà infatti costituire materia di studio e di collaborazione con studenti e laureandi sulla tematica delle migrazioni.

Al nuovo Centro Documentale e Mostra permanente sull’emigrazione dalla Val Borbera, che aprirà i battenti alla fine di agosto 2023, sarà dedicato uno spazio appositamente allestito al piano terra dell’edificio comunale dove i visitatori, utilizzando le tecnologie multimediali di cui sarà dotato, potranno interagire con archivi e documentazione presenti nelle più importanti realtà italiane ed internazionali in materia. (Inform)




Le Marche e il Turismo delle Radici

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16marcheritornoInvitare i nostri connazionali all’estero a riscoprire le loro radici, tornando nel borgo natio dei nonni o dei genitori partiti in cerca di fortuna, per conoscere le proprie origini o ritrovare i paesaggi e i profumi dell’infanzia. Un modo per riallacciare i legami con l’Italia, e magari creare nuove sinergie con le nostre imprese per valorizzare e promuovere prodotti e territori. È lo scopo del progetto “2023 Anno del Turismo di Ritorno. Alla Scoperta delle Origini” patrocinato dal Consiglio delle Regioni e delle province autonome, al quale la Regione Marche, insieme all’Associazione dei Marchigiani del Mondo e a 30 Comuni, ha aderito con grande convinzione.
Dell’iniziativa, rivolta agli oltre 70 milioni di connazionali di 2ª, 3ª e 4ª generazione che vivono all’estero, hanno parlato, nel corso di una tavola rotonda, Andrea Antonini, assessore Regionale Attività economiche e agricoltura, Massimiliano Polacco, componente della Giunta Camera Commercio con delega al Turismo, Luigi Contisciani, presidente del BIM Tronto, e Franco Nicoletti, presidente Consiglio marchigiani nel mondo.
“L’anno del turismo di ritorno – ha spiegato Antonini – rappresenta un’opportunità unica per la nostra regione e dobbiamo farci trovare pronti con un’offerta turistica strutturata, adeguate strategie e pacchetti turistici ad hoc ideati con il coinvolgimento degli operatori. Il Turismo di Ritorno sarà infatti una leva che ci consentirà, attraverso la promozione delle tradizioni regionali, delle eccellenze, dei borghi e dei territori da dove è partita l’emigrazione, di intercettare i nostri corregionali che sono interessati alla ricerca delle proprie origini e a conoscere le Marche. Si tratta di un segmento turistico fonte di sviluppo sostenibile soprattutto per le aree interne, in perfetta coerenza con la legge per la valorizzazione dei borghi approvata dalla Regione. Il ritorno in Italia per un italiano all’estero, oltre all’aspetto prettamente turistico o sentimentale, potrebbe avere un risvolto economico di più ampia portata. I nostri corregionali con le loro famiglie oltre che turisti potranno inoltre diventare dei veri e propri “ambasciatori” per la valorizzazione dei prodotti ‘made in Marche’ e per investimenti in grado di fare impresa e creare occupazione sul territorio”.
Si stima che i marchigiani all’estero e i loro discendenti siano circa un 1 milione e mezzo. Le comunità più numerosa è in Argentina, ma tanti discendenti di marchigiani si trovano in Brasile, Uruguay, Canada, Stati Uniti e in Paesi europei come Belgio, Lussemburgo, Svizzera e Germania.
A seguire si è svolto sempre con l’assessore Antonini un approfondimento su “Le Marche verdi, regione del benessere e dell’alta qualità della vita: gli itinerari del gusto e del buon vivere”. Un argomento strettamente correlato al “turismo di ritorno” attratto sicuramente dalla qualità della vita che le Marche possono ancora vantare. L’intento della Regione è quello di promuovere e valorizzare uno stile di vita sano, considerato in ogni suo aspetto materiale e immateriale, declinato in ogni elemento (es. salute, sanità, prevenzione, alimentazione, cultura, turismo, formazione, sport, ambiente) che entra a far parte del soggiorno del turista, attento ad una “sostenibilità” dell’accoglienza che metta al centro la cura e l’attenzione della persona. Per veicolare un’immagine positiva, dinamica, rassicurante delle Marche, la Regione intende partire dai propri punti di forza del territorio già esistenti, tra i quali ad esempio “regione della longevità”, e implementare una serie di azioni trasversali sull’educazione alle sane abitudini (comprende alimentazione, attività fisica soprattutto outdoor, prevenzione). (aise)