Il Parco del Gran Paradiso festeggia 100 anni

Cento anni per la tutela della natura, per difendere e valorizzare il territorio, la flora e la fauna del nostro Paese, primo in Europa per biodiversità. In occasione della Giornata internazionale della Terra, si sono aperte le celebrazioni per il centenario della fondazione del Parco Nazionale Gran Paradiso, accomunato nella ricorrenza a quello di Abruzzo, Lazio e Molise. Tre giorni di convegni, incontri e approfondimenti dedicati allo sviluppo sostenibile e alla conservazione della biodiversità, che si terranno fino a domenica all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Il simbolico avvio è stato dato alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha assistito all’incontro inaugurale.
Tre giornate per festeggiare cent’anni di storia e per interrogarsi sulle prospettive future di una inestimabile riserva di biodiversità, soprattutto alla luce delle sfide epocali della transizione ecologica e della lotta alla crisi climatica. Ad aprire i saluti istituzionali, tra gli altri, di Ilaria Fontana, sottosegretaria al ministero della Transizione ecologica, e Italo Cerise, presidente del Parco Gran Paradiso.
“La Giornata mondiale della Terra è l’occasione ideale per festeggiare questi Parchi grandiosi, cent’anni di storie che si intrecciano e si muovono su un solco comune: la conservazione della natura e la protezione della fauna – ha dichiarato la sottosegretaria alla Transizione ecologica Ilaria Fontana – I Parchi sono degli inestimabili laboratori di sostenibilità e circolarità, e per questo avranno un ruolo da protagonisti all’interno della sfida della transizione ecologica e nella lotta alla crisi climatica in atto”.
“La presenza del presidente della Repubblica alle celebrazioni del centenario dei nostri due Parchi oltre a confermare la sua attenzione e sensibilità ai temi dell’ambiente naturale del nostro Paese e alla sua tutela – ha dichiarato Italo Cerise, presidente del Parco Nazionale Gran Paradiso – è un prestigioso riconoscimento per l’azione svolta dai nostri due Parchi e da tutto il sistema delle Aree protette a favore della biodiversità e dello sviluppo sostenibile delle comunità che vivono al loro interno”.
Il lavoro congiunto dei due Parchi permetterà di rafforzare i legami, condividere intenti, buone pratiche, strategie e attività di pianificazione comuni, di grande rilievo a livello nazionale e internazionale. Le azioni programmate comprendono, oltre ad eventi istituzionali e celebrativi, anche convegni scientifici, scambi e progetti per il coinvolgimento delle altre aree protette, delle guide e dei visitatori; attività d’intrattenimento; campagne di comunicazione; analisi standardizzata con utilizzo dei big-data dei flussi di visitatori nei due Parchi per il monitoraggio della situazione ex-ante ed ex-post del centenario.
Intervistato dall’agenzia Dire a margine dell’evento, il presidente della Valle D’Aosta, Erik Lavevaz, ha dichiarato che il centenario è “un evento importante per rilanciare la valorizzazione dei nostri territori e dei nostri parchi. I parchi sono un elemento di sperimentazione scientifica e ambientale per tutto ciò che riguarda la sostenibilità ambientale ed ecologica – ha aggiunto – che è la sfida che tutti noi dobbiamo affrontare per il nostro futuro, per restituire alle prossime generazioni una Terra migliore di quella che abbiamo ricevuto in eredità”.
LE ATTIVITÀ PER CELEBRARE IL CENTENARIO
C’è stata poi l’inaugurazione del Villaggio dei Parchi, con circa 30 stand informativi gestiti dal personale dei Parchi nazionali, di Federparchi e delle riserve Naturali Statali che sarà aperto al pubblico in questo weekend. In programma poi il convegno ‘100 anni di conservazione di ambienti e specie protette: buone pratiche e criticità’, che ha l’obiettivo di fare il punto sulla conservazione in Italia e nel mondo, e di aprire un dibattito sulle sfide future. Previsto anche un concerto a cura dell’Orchestra nazionale dei Conservatori italiani, organizzato d’intesa con il ministero dell’Università e della Ricerca.
Le celebrazioni si chiuderanno con la premiazione del concorso internazionale ‘Fotografare il Parco – Edizione 2021’, e con la presentazione del libro ‘Parco Nazionale Gran Paradiso – 100 anni e cento ancora’ e del progetto ‘La Natura accessibile’, a cui seguirà un incontro per parlare delle due specie simbolo dei due Parchi centenari: l’orso e lo stambecco. Tutto il programma dettagliato degli eventi è disponibile sul sito 100anniparchi.it.
IL PRESIDENTE DEL PARCO, CERISE: “SIAMO UN LABORATORIO A CIELO APERTO”
“Il Parco, come tutte le aree protette, rappresenta anche un laboratorio a cielo aperto per poter studiare fenomeni come i cambiamenti climatici. Noi in particolare, per quanto riguarda il Parco del Gran Paradiso, li studiamo da 40 anni, dagli Anni 80, da quando abbiamo visto che l’innevamento non era più quello dei decenni precedenti. È venuta a mancare la neve, fattore limitante per le specie più rappresentative: gli stambecchi e i camosci“. Così il presidente del Parco del Gran Paradiso, Italo Cerise, a margine dell’apertura delle celebrazioni per il centenario del Parco del Gran Paradiso all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
“Da allora si sono succedute una serie di trasformazioni che stiamo studiando, a partire dalla retrazione dei ghiacciai – ha aggiunto Cerise – Nel Parco del Gran Paradiso sono presenti più di 50 ghiacciai, alcuni di questi sono già completamente estinti. Noi continuiamo a studiarli con il corpo di sorveglianza, così come continuiamo a fare delle ricerche scientifiche per analizzare e capire con gli istituti di ricerca e le università che cosa succede per quanto riguarda la perdita di biodiversità. La funzione essenziale che i parchi devono svolgere è proprio la conservazione“, ha concluso il presidente del Parco Gran Paradiso.
LAVEVAZ: “È GIOIELLO DELLA VALLE D’AOSTA”
“Il Parco del Gran Paradiso per noi è un gioiello che cerchiamo di valorizzare. Cento anni di storia è un traguardo importantissimo, festeggiato per altro in un giorno molto particolare, la Giornata mondiale della Terra, in un anno altrettanto particolare in cui i nostri territori e il Parco del Gran Paradiso stanno soffrendo molto a causa della siccità“. Lo ha detto il presidente della Valle D’Aosta, Erik Lavevaz, intervistato dall’agenzia Dire a margine dell’apertura delle celebrazioni per il centenario del Parco del Gran Paradiso all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Lavevaz ha dichiarato che il centenario è “un evento importante per rilanciare la valorizzazione dei nostri territori e dei nostri parchi. I parchi sono un elemento di sperimentazione scientifica e ambientale per tutto ciò che riguarda la sostenibilità ambientale e ecologica – ha aggiunto – che è la sfida che tutti noi dobbiamo affrontare per il nostro futuro, per restituire alle prossime generazioni una Terra migliore di quella che abbiamo ricevuto in eredità“.
ag. DIRE – www.dire.it

Tornare nel borgo natio dei nonni partiti in cerca di fortuna, per conoscere o riscoprire le proprie origini, ritrovare i paesaggi e i profumi dell’infanzia e vivere nelle piazze quelle tradizioni mai dimenticate o conosciute solo attraverso i racconti dei più grandi o qualche foto sbiadita ritrovata in un cassetto. È questa la suggestiva idea di base dell’iniziativa “2023 Anno del Turismo di Ritorno. Alla Scoperta delle Origini” rivolta agli italiani residenti all’estero e agli oltre 70 milioni di connazionali di 2°, 3° e 4° generazione che vivono all’estero. Il progetto ed il Comitato regionale marchigiano, sono stati presentati oggi, 7 aprile, nella sede della Regione Marche dal presidente della Rete Destinazione Sud, Michelangelo Lurgi. Con lui, presenti all’evento sia il presidente regionale, Francesco Acquaroli, che il presidente della Camera di Commercio Marche, Gino Sabatini.
Cicloturismo come alternativa di mobilità sostenibile
AGI – Fino ad ora erano visti con grande favore, perché quando arrivavano in Toscana la loro presenza era abbinata ad affari immobiliari milionari e shopping da favola. Ora la popolarità dei russi, dopo l’invasione dell’Ucraina, è precipitata, ma soprattutto tra sanzioni, congelamenti di beni e rapporti diplomatici ai minimi termini l’estate in arrivo annuncia una ritirata del fronte turistico più ricco. E in tanti cominciano a temere per una nuova crisi che si aggiunge a quella post pandemia.
Sabato prossimo, 19 marzo, l’auditorium Comunale di Bovolone (Verona) ospiterà, dalle 16.30, la presentazione “Il turismo delle radici – una nuova opportunità per la pianura veronese”.
AGI – Il turismo a “cinque stelle”, per capacità di spesa e anche per numero di presenze in Italia? È quello russo. E non è un fenomeno né di ieri né dell’altroieri, ma data dalla metà degli annI Ottanta. Basti pensare che a meta 1991, rispetto ai cinque anni precedenti, il turismo da parte di quella che era all’epoca ancora l’Unione Sovietica, si era letteralmente quadruplicato: un milione di presenze contro un milione e trecentomila giapponesi, popolo di girovaghi per eccellenza, sfegatato amante del Belpaese.
Si terrà il prossimo 11 marzo, con inizio alle ore 14.00, presso la Camera dei Deputati, a Roma, la presentazione della XV edizione de “Le Giornate dell’Emigrazione”, in cui si parlerà principalmente di borghi e turismo di ritorno.
C’è chi la scopre arrivando dalla strada litoranea e guardando il maestoso promontorio sulla quale è costruita. C’è chi la scopre assaggiando il suo prodotto più conosciuto, la liquirizia. E c’è chi vi arriva spinto dalla curiosità di ammirare il 

Il “Rossanensis”, salvato da numerosi tentativi di rapine, dalla distruzione e dall’ oblio, viene custodito, dal 18 ottobre 1952, presso il Museo Diocesano di Arte Sacra.
GUBBIO\ aise\ – Sarà “Dinastie. Famiglie e potere” il tema del Festival del Medioevo, in programma a Gubbio dal 21 al 25 settembre prossimi. L’immagine scelta per l’ottava edizione è ispirata al celebre ritratto di Federico da Montefeltro immortalato da Piero della Francesca. Un omaggio esplicito all’enigmatico condottiero, mecenate ed umanista del XV secolo, del quale quest’anno ricorrono i seicento anni della nascita, avvenuta proprio a Gubbio, il 7 giugno 1422.
ROMA\ aise\ – È intervenuta anche Eduitalia, associazione di 113 scuole di lingua/Accademie e Università, al Tavolo Tecnico del progetto “Turismo delle Radici”, curato lo scorso 26 gennaio dal Consigliere della DGIT della Farnesina, Giovanni Maria De Vita. Il rappresentante di Eduitalia ha evidenziato come una delle possibili declinazioni del turista delle radici è quella di chi – come emerso nel coinvolgente e commovente video della ragazza italo-argentina – sceglie l’Italia per un’esperienza di studio legata anche ai luoghi dei propri discendenti.