L’Italia quasi sold out per ferragosto

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polignanoL’Italia non si lascia abbattere dal Covid e anzi con il turismo reagisce meglio di altri Paesi. Nel giorno in cui l’Istat ha confermato il crollo del Pil, l’Agenzia Enit cerca di infondere ottimismo, almeno per il settore del turismo che, spiega, nonostante il contesto complesso, sta godendo di un periodo di tenuta soprattutto in alcune località.
Promette bene, in particolare, la settimana di Ferragosto dal 10 al 16 agosto 2020: la Penisola risulta quasi sold out.
L’Italia fa meglio della Spagna: già “vendute” il 79% delle disponibilità di offerte online (fonte Booking.com) mentre il Paese iberico è al 72 per cento di prenotazioni online.
In Italia spiccano le maggiori destinazioni balneari: non più disponibili l’80% a Rimini, l’81% a Ravello, l’86% a Cavallino-Treporti, il 94% nel Cilento ed il 98% nel Salento. Anche la montagna italiana vede le destinazioni delle Alpi non più disponibili all’84%, correndo la competizione con quelle francesi (87%).
Alla data del 30 luglio, l’analisi delle prenotazioni aeroportuali da agosto a ottobre in confronto con i competitor diretti Spagna e Francia, indicano ancora un calo delle prenotazioni sia in Italia che negli altri Paesi analizzati, nonostante l’Italia nel correre dei mesi estivi recuperi spazio di mercato. Nel complesso tra agosto e ottobre sono 191.533 prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per l’Italia, 204.641 per la Spagna e 150.672 per la Francia. “Certo – commenta Enit – si tratta di un momento in continua evoluzione in cui le performance del settore sono evidentemente connesse all’andamento dell’epidemia in Italia e nel resto del mondo”.
In termini economici, tenendo costante il Pil totale dell’Italia 2019, il confronto indica che il contributo diretto del turismo all’economia italiana diminuirà di -2,6 punti percentuali nel 2020 rispetto al 2019 quando rappresentava il 5,7 del prodotto interno lordo. Si prevede, quindi, che il contributo totale (che comprende gli effetti indiretti e indotti, nonché l’impatto diretto) del settore diminuirà di -5,8 punti percentuali, rispetto al 13% del Pil nel 2019.
Come per gli impatti diretti, la riduzione prevista per l’Italia è inferiore rispetto agli altri Paesi selezionati (-7,4% la Spagna sul valore 2019). Inoltre l’Italia continua a campeggiare sugli altri Paesi con 882,7mila mention totali sul travel Italia di cui 83,3 mila provenienti dal web e 799,4 mila dai social. Le mention hanno prodotto 233,7 milioni di interazioni totali. Il tema “bonus vacanza” produce un miliardo e 100 milioni di visualizzazioni seguito dal tema turismo con 362,2 milioni di visualizzazioni. (aise) 




Caré (IV): “La Calabria deve collocarsi nel panorama internazionale come meta di assoluto prestigio”

care7“Secondo quanto riportato da Expedia.it, in collaborazione con il settimanale Panorama, diretto da Maurizio Belpietro, la Calabria è la sorpresa della stagione estiva 2020, la regione che si contraddistingue “per la sua forte crescita turistica””. A commentare questi dati oggi è Nicola Carè, deputato di Italia Viva eletto all’estero, secondo cui “la certificazione di tale risultato non può che inorgoglire noi calabresi, ma nello stesso tempo deve rappresentare un punto partenza per lavorare duramente e moltiplicare, in maniera esponenziale, l’indotto che può derivare dalla principale fonte di ricchezza di questa meravigliosa regione: il turismo”.
“Storia, cultura, 800 Km di costa, entroterra ed enogastronomia. Alla Calabria non manca nulla”, sottolinea il parlamentare. “Occorre solo incrementare gli sforzi, intervenire a gamba tesa sulle ataviche problematiche che affliggono la Regione e colmare il gap infrastrutturale che ancora, in maniera visibile, la separa dal resto del Paese. La Calabria, definita da Expedia.it ‘una gemma nascosta, sconosciuta a tanti’, ha tutte le carte in regola – conclude il deputato di Italia Viva – per collocarsi nel panorama internazionale come meta ambita e di assoluto prestigio”. (aise)




Turismo. In Abruzzo prevista una estate con un +15%

17abruzzoturismo

17abruzzoturismo

Saranno circa 740mila i turisti italiani che visiteranno l’Abruzzo nel corso dell’estate 2020, con una crescita del 15% rispetto al 2019. Si tratta di una delle migliori performance tra le regioni italiane. Ad annunciarlo è stato l’Assessore di Regione Abruzzo al turismo, Mauro Febbo, assieme al presidente Isnart-Unioncamere, Roberto Di Vincenzo, che questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede regionale di Pescara, ha illustrato i dati salienti dell’indagine sull’impatto dell’emergenza Covid realizzata dall’Osservatorio sull’economia del turismo.
“In Abruzzo, il turismo è vivo e riparte con numeri e dati soddisfacenti – ha detto Febbo – 740mila turisti italiani visiteranno l’Abruzzo. Un dato confermato anche dagli operatori economici del settore che iniziano a registrare flussi importanti di turisti. Dopo la pandemia – ha osservato l’assessore – la nostra regione sarà scelta soprattutto dai turisti provenienti dalla Lombardia e dal Piemonte. E scelgono l’Abruzzo soprattutto per praticare sport, come il cicloturismo e il trekking, visitare le bellezze naturali e vivere il mare che, dagli ultimi dati, è pulito e accogliente”.
A scegliere l’Abruzzo, secondo l’indagine, sono soprattutto le famiglie (44%), che “scelgono la nostra regione perché è una destinazione in cui si può viaggiare senza spendere troppo, dove la qualità si accompagna alla convenienza delle strutture. In media – ha evidenziato ancora il presidente Isnart, Roberto Di Vincenzo – questo aspetto sembra non essere particolarmente rilevante ma evidentemente le località abruzzesi sono in grado di garantire meglio questa condizione”.
In Abruzzo, secondo l’indagine, viene privilegiato un modello di permanenza più lungo della media, superiore alla settimana: quasi la metà dei turisti si fermerà per un periodo compreso tra 7 e 13 notti. (aise) 




Turismo: ancora chiuso il 15% delle strutture ricettive

estate2020

estate2020Il 15% delle strutture alberghiere ed extralberghiere non ha ancora riaperto i battenti per la stagione estiva. Che si prospetta critica anche sotto il profilo occupazionale, con il 98,4% delle imprese che ritiene di dover ridurre gli addetti – fissi e stagionali – rispetto allo scorso anno. È quanto mostra l’indagine sull’impatto dell’emergenza Covid realizzato da Unioncamere e Isnart (Istituto nazionale di ricerche turistiche).
Dall’indagine, svolta su un campione rappresentativo di oltre 2000 imprese ricettive, interpellate attraverso le Camere di Commercio, emerge anche una modesta adesione al bonus vacanze, con il 30,8% delle strutture che afferma di non accettarlo e il 57,6% che dichiara di non avere ricevuto prenotazioni con questa modalità.
A determinare la scelta di restare ancora chiusi sono gli elevati costi di adeguamento imposti dalle linee guida del Comitato Tecnico Scientifico (segnalati dal 46% delle realtà che non hanno riaperto in Italia), e le scarse prenotazioni (indicate dal 34% delle imprese ancora non operative).
Nel mese di agosto, infatti, solo il 36,6% delle camere disponibili nelle strutture ricettive del Paese è al momento prenotato, con una marcata differenziazione a livello territoriale: nelle regioni centrali la percentuale si attesta intorno al 40%, mentre nel Nord Ovest scende al 29,3%. Il Sud e le isole vedono quasi il 34% delle camere prenotate.
Con queste premesse, non stupisce quindi che oltre l’80% delle strutture intervistate dichiari che chiuderà l’anno in perdita, in considerazione dei costi sostenuti e delle prenotazioni attualmente ricevute.
Questa estate le strutture ricettive ospiteranno una quota pari al 21,7% di turisti stranieri, con punte del 28,4% nel Nord Ovest del Paese, mentre pare affermarsi la tendenza del turismo “di prossimità”, visto che il 23% delle prenotazioni sono di clienti italiani che non si sposteranno al di fuori della propria regione di residenza.
Il 35% delle prenotazioni è avvenuto tramite OTA (portali on line). Le strutture registrano anche un leggero aumento delle prenotazioni telefoniche, dettato probabilmente dalla necessità del cliente di sincerarsi delle misure sanitarie adottate.
“In un anno così incerto e sfavorevole, il 23% delle prenotazioni presso le strutture ricettive da turisti locali dice che, per reggere l’impatto di questa crisi, serve lavorare sul turismo di prossimità”, commenta Roberto Di Vincenzo, Presidente ISNART. “Questo può aiutare imprese e destinazioni ad intercettare la domanda dei turisti provenienti da territori limitrofi, un vantaggio da capitalizzare anche per quando si potrà tornare ad accogliere turisti stranieri”.
“Conoscere e far conoscere meglio il proprio territorio – e ciò che offre in termini di prodotti turistici alternativi alla vacanza tradizionale – sottolinea Di Vincenzo – deve diventare un obiettivo per il “sistema del turismo” che deve riuscire a coinvolgere la scuola e l’associazionismo per far crescere la forza identitaria delle realtà locali. Pur nella consapevolezza che il turismo è uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi, questa criticità potrebbe trasformarsi in un’occasione per far emergere potenzialità ancora inespresse, concretizzando nuove opportunità di promozione e di lavoro che le imprese possono cogliere per riposizionarsi anche al di fuori della stagione estiva”. (aise) 




Geografia delle vacanze: le cittá della ripresa

giovaneaeroporto

giovaneaeroportoL’Italia reagisce: ad oggi sono 4 su 10 le camere delle strutture ricettive prenotate online – dai turisti italiani e stranieri – che risultano ancora prenotabili nel 62% dei casi. Venezia un po’ più in affanno con il 68% di camere ancora disponibili mentre Rimini si sta riprendendo con la metà delle notti già prenotate. Resistono le grandi città d’arte con una quota di mancate prenotazioni del 26% a Firenze, 38% a Roma, 39% a Milano, 47% a Napoli. Ma le nostre città d’arte sono ancora penalizzate dalla forte dipendenza con il turismo internazionale che – in una proiezione annuale sul 2020 – vede Firenze a -63,9% di arrivi internazionali, Napoli a -61,5%, Venezia a -60,7%, Roma a -60,5% – comparabili con quelli di Nizza-Cannes (-61,8%), Barcellona (-59,2%) e Parigi (-57,9%). Questi i dati diffusi dall’Enit nel suo quinto bollettino sul turismo ai tempi del covid.
Il settore, dunque, si affida al turismo domestico. Dall’indagine telefonica effettuata ad hoc da Enit su un campione di quasi 4mila individui italiani, sono soprattutto gli uomini i vacanzieri italiani di quest’anno (56% dei casi), che hanno tra i 36 ed i 55 anni (40%). In vacanza andranno soprattutto i diplomati (45%), mentre solo il 23% dei laureati si concederà un meritato riposo. È l’estate delle famiglie. Più della metà organizzerà viaggi familiari (54%) e solo il 38% in coppia. Il 23,7% dei pensionati non rinuncia alle ferie, seguiti da impiegati (23,6%), operai (15%) mentre solo il 5,4% è dirigente ed il 4,2% libero professionista. Segnali di positività grazie a quel 69% di italiani che percepisce un miglioramento della situazione.
Ma le cose cominciano a migliorare anche sul fronte internazionale. Con l’apertura delle frontiere da parte dei Paesi europei – tra cui Francia, Paesi Bassi, Germania e Spagna -, rileva Enit, stanno aumentando i voli delle principali compagnie aeree europee: Ryanair (+ 46%), Easyjet (+ 22%), Klm (+ 12%) con una crescita settimanale positiva delle prenotazioni nel mondo (+ 23%) e si assiste a una ripresa regionale del turismo.
Gli arrivi esteri non sono ancora stabili. Nel monitoraggio settimanale dell’Italia da parte di Enit, alla tredicesima settimana di osservazione sull’andamento degli arrivi aeroportuali nel 2020, le perdite indicano dal 1° gennaio al 15 giugno, un dato complessivo del -77,3% rispetto allo stesso periodo del 2019, con una tendenza discendente costante nella diminuzione della domanda internazionale.
Dall’estero alcune novità alla luce delle riaperture, dell’allentamento delle misure e delle facilitazioni per l’ottenimento dei visti in Italia: si nota nel calo delle prenotazioni estive per l’Italia una leggerissima ripresa complessiva (da -89,4% a -85,4%).
Il 48% degli inglesi ha prenotato per i prossimi 30 giorni mentre il 2% manifesta l’intenzione di viaggiare tra 6 mesi. Stop alle disdette dalla Francia per l’Italia che si stabilizza sul -70,7%. Le diminuzioni più evidenti sono da Cina (-85,9%) e Usa (-84,1%).
L’Italia, conferma l’agenzia, è indiscutibilmente desiderata. Dal 18 marzo al 28 giugno, si contano un totale di 837,2 mila mention – di cui 68,3 mila comparse sul web e 768,9 mila dai social – che hanno prodotto 227,1 milioni di interazioni per un valore totale di investimento (ave) pari a 661,8 milioni di euro. per la settimana di rilevazione 22-28 giugno si rilevano ulteriori 13,1 mila menzioni – di cui 4 mila 300 comparse sul web e 8 mila 800 dai social – che hanno prodotto 7,8 milioni di interazioni – più 93% rispetto ai dati della settimana precedente – per un valore totale di investimento (ave) pari a 38,3 milioni di euro. Cresce l’incidenza del tema “turismo” sul totale citazioni “Italia” a partire dal 23 giugno. (aise) 




Gran Tour in Italia tra natura e cultura

22grandtour

22grandtourUn viaggio meraviglioso di oltre 11 ore. 45 mete in tutta Italia con 85 guide d’eccezione. Scrittori, musicisti, poeti, registi, attori, chef, sociologi, animatori, istituzioni, operatori, esperti di turismo sostenibile e responsabile portano a scoprire e interpretare parchi naturali, borghi, musei, paesaggi culturali, ville, giardini, oasi, riserve e parchi letterari in tutta Italia. Cambiano le modalità del viaggio, cambiamo anche noi nel rispetto dell’ambiente e delle comunità che ci ospitano.
Capire quanto l’opera letteraria sia potente nell’avvicinare il lettore all’ambiente descritto da un autore, è sicuramente il primo passo per offrire allo stesso lettore i mezzi per essere coinvolto e partecipare alla tutela di quell’ambiente. I Parchi Letterari non si limitano a custodire e divulgare la letteratura attraverso i luoghi, ma intendono contribuire a salvaguardare i luoghi attraverso la letteratura.
Come cambieranno i viaggi e le vacanze degli Italiani? Quali mete è possibile raggiungere per un periodo di svago, ma anche di crescita culturale?
A queste domande risponde la diretta streaming organizzata dal mensile “Leggere: tutti” sul proprio canale YouTube in collaborazione con la Rete dei Parchi letterari. Il Grand Tour è stato organizzato con il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.
A far da guida in questo lungo viaggio 85 tra scrittori, musicisti, registi, attori, chef; tra questi: Paolo Cognetti, Giordano Bruno Guerri, Renzo Arbore, Neria De Giovanni, Raffaele Nigro, Attilio Brilli, Andrea Di Consoli, Giuseppe Cederna, Ciccio Sultano e rappresentanti di istituzioni, tra cui Enrico Vicenti, segretario nazionale dell’Unesco, il presidente del Consiglio regionale della Regione Basilicata Carmine Cicala, Paolo De Castro della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, il Presidente del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Luca Santini, il direttore del Parco Nazionale delle Cinque Terre Patrizio Scarpellini e il Vice Presidente della Lipu Alessandro Polinori.
Il programma con tutti i link, minuto per minuto, è disponibile qui. (aise) 




La Coldiretti: un italiano su 4 fará vacanze a km 0

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21agriturismoUn italiano su 4 (25%) che andrà in vacanza nell’estate 2020 ha scelto una meta vicino casa, all’interno della propria regione di residenza, sotto la spinta dell’emergenza coronavirus. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè in occasione della presentazione del rapporto “Piccoli comuni e cammini d’Italia” della Fondazione Symbola con Ifel.
Nonostante il via libera agli spostamenti su tutto il territorio nazionale e all’estero – spiega Coldiretti – la scelta di una vacanza più “casalinga” coinvolge una fetta importante di popolazione da nord a sud della Penisola. Il ritorno alla vacanza a km zero degli italiani rappresenta una grande speranza per il turismo nazionale che vale 102 miliardi di euro all’anno secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat.
“Accanto ad arte, tradizione, cultura e storia, la scoperta del cibo e il vino locali sono il vero valore aggiunto delle vacanze Made in Italy con circa 1/3 del budget destinato proprio all’alimentazione” spiega il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “più del 90% delle produzioni tipiche nazionali secondo l’indagine Coldiretti/Symbola nasce proprio nei piccoli borghi italiani con meno di cinquemila abitanti, un patrimonio conservato nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari”.
Anche sagre, eventi enogastronomici e folkloristici locali organizzati da nord a sud raccontano le bellezze della Penisola e le sue tradizioni e rappresentano un’opportunità importante soprattutto in quei territori dove si sta tornando alla normalità per sostenere – evidenzia Coldiretti – la ripresa delle attività economiche ma anche per contribuire in modo determinante al turismo di prossimità per la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane alleggerendo gli affollamenti nei luoghi turistici più battuti, dal mare e nelle città d’arte. Un momento conviviale alternativo che riguarda più spesso le aree interne meno battute dove si va a guardare, curiosare fra le bancarelle e magari anche acquistare qualcosa, come le specialità enogastronomiche del territorio.
Si tratta di manifestazioni spesso partecipate dagli agricoltori di Campagna Amica che offrono la possibilità di acquistare un alimento direttamente dal produttore ma – sottolinea Coldiretti – anche di conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalle parole di chi ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale.
L’Italia è leader mondiale incontrastato nel turismo enogastronomico – continua la Coldiretti – grazie al primato dell’agricoltura più green d’Europa con 299 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche e il primato della sicurezza alimentare mondiale. Un patrimonio conservato nel tempo dalle 279mila imprese agricole presenti nei piccoli Comuni con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari senza dimenticare – conclude la Coldiretti – le oltre 24 mila aziende agrituristiche italiane e gli oltre mille i mercati di Campagna Amica. (aise)




“Bonus vacanze”. Gli italiani apprezzano

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turismo italia1L’Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni per richiedere e utilizzare il bonus vacanze, il contributo previsto dal decreto “Rilancio” per le famiglie che intendono trascorrere le vacanze in Italia. Federalberghi, con il supporto dell’Istituto ACS Marketing Solutions, ha realizzato un’indagine su un campione rappresentativo della popolazione italiana, per sondare gli umori del mercato, che sembra aver apprezzato la novità.
L’80% degli italiani conosce o almeno ha sentito parlare del “bonus vacanze”. La percentuale sale al 91,6% se si considerano coloro che intendono fare una vacanza quest’estate.
Il 52,2% degli italiani che andranno in vacanza nel 2020 ha intenzione di richiedere il bonus vacanze. Di questi, il 57% intende utilizzare il bonus entro settembre, mentre il 16,7% guarda ai mesi successivi. Infine, il 26,2% è ancora indeciso.
Sul fronte di coloro che andranno in vacanza senza richiedere il bonus, la motivazione principale (38,3%) è costituita dalla mancanza dei requisiti di reddito (il contributo spetta solo a chi ha un ISEE inferiore a 40.000 euro), ma ben più ampia e la quota di coloro che, pur avendo diritto a beneficiarne, è esitante per vari motivi.
Il sistema Federalberghi sta attivando due filoni di iniziative volte a colmare questo gap, per promuovere l’utilizzo del bonus.
Sul portale di Federalberghi (www.italyhotels.it) sarà disponibile a breve l’elenco delle strutture turistico ricettive italiane disponibili ad accettare i bonus. Proprio oggi è stata lanciata una grande indagine online, per intervistare oltre 28.000 soci.
Sono inoltre allo studio accordi con il sistema bancario, per agevolare la conoscenza del nuovo istituto e delle procedure che gli albergatori dovranno seguire per ottenere il rimborso dei buoni da parte del sistema bancario.
“Non è un mistero che avremmo preferito un approccio diverso, che privilegiasse gli aiuti diretti alle imprese, dice Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. E speriamo ancora che il Parlamento migliori le caratteristiche del tax credit vacanze, ad esempio elevando la soglia ISEE e facilitando la possibilità di incasso da parte degli albergatori. Ma in questo momento, con l’estate alle porte e un mercato a dir poco asfittico, è imperativo spingere sull’acceleratore per sfruttare al massimo le potenzialità offerte da questa misura, per la quale sono stati stanziati oltre 2,4 miliardi di euro.”
“Oggi pomeriggio – conclude Bocca – nell’ambito degli Stati Generali dell’Economia, rammenteremo al Governo la necessità di irrobustire le misure di sostegno previste dal decreto Rilancio, anche recependo con urgenza alcune misure previste dal Piano redatto dal Comitato degli esperti. Le nostre priorità spaziano dalla proroga della cassa integrazione alla riduzione del costo del lavoro per le imprese che ripartono, passando per le peculiarità delle imprese in affitto e per la riduzione della pressione fiscale sugli immobili strumentali, senza dimenticare le problematiche connesse alla riqualificazione delle strutture ricettive, alla concorrenza sleale esercitata delle centinaia di migliaia di appartamenti abusivi che inquinano il mercato ed all’abuso di potere dominante dei portali di prenotazione che vessano sistematicamente gli hotel”.
Come funziona il bonus vacanze
Il “Bonus vacanze” è un contributo destinato alle famiglie che effettuano un soggiorno presso una struttura ricettiva italiana, prenotando direttamente.
L’importo è modulato secondo la numerosità del nucleo familiare: 500 euro per nucleo composto da tre o più persone; 300 euro da due persone; 150 euro da una persona.
Possono ottenerlo i nuclei familiari con ISEE fino a 40.000 euro.
Il bonus potrà essere richiesto e sarà erogato esclusivamente in forma digitale, mediante una APP e potrà essere speso presso le strutture ricettive italiane dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.
Per poter utilizzare l’agevolazione è necessario verificare preventivamente con il fornitore del servizio turistico che aderisca all’iniziativa e accetti il bonus.
Inoltre, il bonus può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto; può essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia; è fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato, per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore; il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene fatturato il soggiorno (con fattura elettronica o documento commerciale).
Lo sconto applicato come “Bonus vacanze” sarà rimborsato all’albergatore sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione, o cedibile anche a istituti di credito. (aise)




“Bellezze a cielo aperto”. Vino e gastronomia per l’Umbria che riapre al turismo

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18umbriavino“Bevagna, ristoranti e bellezze a cielo aperto”: dopo il successo dell’iniziativa tenutasi a Montefalco lo scorso 2 giugno, il Consorzio Tutela Vini Montefalco e l’associazione Strada del Sagrantino, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, replicano a Bevagna (Perugia), tra i borghi più belli d’Italia, un centro storico di particolare pregio dove si sono stratificate epoche e bellezze d’arte in un contesto paesaggistico di grande suggestione. Domenica 28 giugno, a pranzo, l’iniziativa che vedrà i ristoranti aperti ma anche la valorizzazione delle eccellenze artistiche e paesaggistiche del territorio, sempre in totale sicurezza e nel rispetto delle vigenti normative anti-Covid.
Con la riapertura delle regioni, dunque, l’Umbria apre nuovamente le porte ai turisti confermando un’offerta turistica unica: protagonisti saranno la buona cucina e le produzioni vitivinicole del territorio, ma in un rapporto di simbiosi con le emergenze storico-architettoniche del luogo: i primi cento prenotati avranno l’occasione di scoprirle gratuitamente attraverso un itinerario artistico della città o un percorso trekking, in collaborazione con le associazioni del territorio.
Entra nel vivo, dunque, il programma di iniziative rivolte al rilancio dell’accoglienza turistica dopo il lockdown, con un calendario estivo di visite e attività da abbinare ai menù dei ristoranti ed ai pernottamenti nelle strutture ricettive. Il 28 giugno protagonista sarà senza dubbio l’accoglienza, con tavole imbandite, piatti tipici umbri abbinati ai vini tutelati dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, tutto sotto il cielo di Bevagna, in uno spazio aperto, popolato ma naturalmente distanziato, sicuro e protetto. L’evento si svolgerà sia dentro che fuori le mura e non solo, perciò, nel centro storico, offrendo una proposta enogastronomica che si fonderà a perfezione con quella turistica grazie al programma di visite culturali previste per l’occasione.
Ben venti i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa: Antiche Sere Osteria Enoteca, Enoteca Norcineria Mevania, Floyd, Il Vicoletto del Gusto, La Bottega di Assù, La Chiacchiera, La Mangeria, La Trattoria di Oscar… e quant’altro, Le Barbatelle Wine Bar, Le Delizie del Borgo, N’Anticchia, Osteria del Podestà, Osteria L’angoletto di Porta Guelfa, Ottavi Mare, Ottavius Hosteria d’Autore, Pane e Pomodoro, Redibis, Ristorante delle Mura, Scottadito Osteria Tagliavento, Serpillo. Ogni ristorante metterà a disposizione menù speciali per adulti e bambini.
I percorsi ideati, che incroceranno gli aspetti artistici e culturali con quelli naturalistici per dare una panoramica esaustiva del territorio saranno offerti gratuitamente ai primi cento prenotati. Si potrà scegliere tra l’itinerario all’interno del centro storico – “Le vie dell’Acqua. Alla scoperta dell’antica Mevania” – che si svolgerà in due edizioni nel corso della giornata, dalle ore 9.30 alle ore 11.00 e dalle ore 16.00 alle ore 17.30. il percorso si snoda attraverso i luoghi legati alla presenza dell’acqua, genius loci dell’antica Mevania. Protagonisti saranno il sacro fiume Clitunno, l’Accolta, il lavatoio, l’edificio portuale, la fontana di piazza, le terme romane.
Il secondo itinerario ha per titolo “Alla scoperta dei gioielli: il Medioevo ed altre meraviglie” e si terrà in due edizioni nel corso della giornata: dalle ore 11.30 alle ore 13.00 e dalle ore 18.00 alle ore 19.30. Dal Medioevo in avanti, 700 anni di storie e d’arte: piazza Silvestri e le chiese romaniche di San Silvestro e San Michele, chiese, conventi e chiostri degli ordini mendicanti, il Palazzo dei Consoli e il Teatro Torti: questi i punti salienti del suggestivo itinerario.
Il secondo ciclo di itinerari è quello relativo ai Borghi. Le proposte presentano una parte prettamente naturalistica ed una più spiccatamente culturale. Il primo itinerario è “Torre del Colle: storie e sentieri al di là del castello”. La lunghezza è di sei chilometri. La partenza è alle ore 8.30 dalla Torre del Colle. La durata prevista è di due ore e mezza. Il tipo di percorso è ad anello ed è necessaria un’attrezzatura composta da scarpe da trekking, zainetto con acqua (1 litro), cappellino opzionale.
Il secondo itinerario è “Limigiano: terra e vita di un borgo”. La partenza è prevista da Limigiano alle ore 11.00. La lunghezza del percorso è di cinque chilometri. La durata sarà di due ore. Tipo di percorso è ad anello. Anche in questo caso attrezzatura necessaria composta da scarpe da trekking, zainetto con acqua (1 litro), cappellino opzionale. Tutte le visite previste dai vari itinerari saranno curate da guide professioniste.
A rendere la giornata ancora più ricca sarà l’inaugurazione del nuovo spazio espositivo del Mercato delle Gaite, splendida rievocazione storica di Bevagna, che si svolgerà alle ore 11.00 presso il chiostro di San Domenico, nella piazza principale del borgo. Simbolicamente, in quella che doveva essere l’ultima giornata della manifestazione, come da programma ante-Covid-19, l’Associazione Mercato delle Gaite ha deciso di aprire al pubblico una mostra inedita, ideata e allestita dai cerimonieri e dagli artigiani delle quattro Gaite. “Artifices de la cittade de Mevania” vuole mostrare al pubblico strumenti di lavoro, prodotti, materiali, attrezzi e manufatti protagonisti della gara dei mestieri durante il Mercato delle Gaite. Negli orari di visita, saranno presenti nel Chiostro gli artigiani per accogliere e raccontare ai visitatori le antiche arti di Bevagna. L’ingresso è gratuito, con possibilità di prenotare in loco la visita al Circuito dei Mestieri Medievali, che riparte dopo l’emergenza Covid–19. (aise) 




Turismo: tanta voglia di Italia ma poche prenotazioni

10enit

10enitL’esordio di un’estate condizionata dal virus ha motivato ancora di più i viaggiatori che non sembrano intenzionati a rinunciare alle vacanze anche grazie all’apertura delle frontiere regionali e alla ripresa di alcuni voli interni ed internazionali. L’Italia non spaventa e anzi viene considerata come un Paese covid free, iper monitorato e rassicurante. Questo, almeno, stando al monitoraggio social effettuato dall’Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo.
A fine di maggio, Enit ha contato oltre 753,7mila citazioni sul viaggio in Italia – di cui 50mila comparse sul web e 703,7 mila dai social – che hanno prodotto 207,1 milioni di interazioni.
Cala progressivamente lo spazio dedicato dai principali quotidiani europei e americani al tema Covid in Italia e oltre 618mila reazioni di gradimento (di cui 85.400 di affetto, 335.200 di empatica tristezza, 60.300 di stupore) sono riservate alla Penisola.
Il trend epidemico non è più il solo polo di interesse delle ricerche web sull’Italia: il tema “economia” (13 per cento delle ricerche web) supera il macro-tema “sanità” (9,3%). Sale anche la cultura (5,2%) in quarta posizione ad alimentare il sentiment positivo. Il trend negativo è completamente azzerato.
Le ricerche web sul turismo in Italia producono oltre 300milioni di visualizzazioni, un numero enorme pari all’intera popolazione europea. Le grandi città d’arte, Roma, Venezia e Milano rilevano il maggior volume di citazioni. Sentiment positivo con in testa il Duomo di Milano e la città di Pisa.
L’Italia turistica, proprio per il suo primato come destinazione delle vacanze, risente maggiormente il calo delle presenze straniere. Dall’inizio del 2020 alla fine di aprile – ricorda Enit – il volume complessivo degli arrivi aeroportuali in Italia è diminuito del -64,5% rispetto al primo quadrimestre 2019.
Al 4 giugno, l’analisi delle prenotazioni aeroportuali estive – da giugno ad agosto – in confronto con i competitor diretti Spagna e Francia, mostra nuovamente una caduta delle prenotazioni sia in Italia che negli altri Paesi analizzati: circa 235mila prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per l’Italia, poco meno di 231mila per la Spagna e poco più di 193mila per la Francia.
Quindi, spiega Enit, l’Italia pur avendo il maggior numero di prenotazioni in corso realizza anche il calo più profondo -87,1% rispetto al -86,5% della Francia e al -84,5% della Spagna.
L’Italia che riparte punta al recupero dei 65 miliardi di euro previsti in perdita dagli scenari attuali, dove ripresa maggiore è attesa per il mercato interno. Rispetto al periodo maggio – ottobre i cali più evidenti nelle prenotazioni sono quelli dai mercati long-haul: Giappone (-80,9%), Brasile (-74,4%), Sud Corea (-72,9%) come gli Usa e, infine, Australia (-70,2%) frenati dalla prospettiva di una riapertura ritardata dei voli. Nel monitoraggio settimanale sull’Italia, alla undicesima settimana di osservazione sull’andamento degli arrivi aeroportuali nel 2020, Enit sottolinea ancora una stabilità delle perdite che ci si auspica freni già nei risultati del prossimo bollettino. Si stabilizza la diminuzione delle prenotazioni dal 1° giugno al 12 luglio pari al -91,4%, dovuta al calo della Cina del -99,4% ma diffusa anche a tutti gli altri mercati di origine, sebbene minore nei flussi dalla Francia (-86,6%) e dai Paesi Bassi (-84,6%).
L’Unione Europea, dal canto suo, sta mettendo in campo manovre per un approccio coordinato al turismo con misure socio-economiche che potrete trovare al seguente link insieme ai dossier dettagliati e ai webinar del ciclo Turismè per promuovere l’Italia organizzati con il Mibact. (aise)