“Aggiungi un posto a tavola che c’è un bambino in più”, presentata l’iniziativa per la valorizzazione della ristorazione italiana

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ministero made in italy aggiungi un posto a tavola che ce un bambino in piu immagine5 403x223Si è svolta a Roma, nel Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini la presentazione dell’iniziativa nazionale “Aggiungi un posto a tavola che c’è un bambino in più”, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, del Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e del Ministro per le Pari Opportunità e Famiglia, Eugenia Maria Roccella.

Il progetto istituzionale, esteso fino al prossimo 30 giugno, ha un duplice obiettivo: favorire l’accesso delle famiglie alla ristorazione, in particolar modo quelle numerose con figli a carico, mediante il contenimento dei prezzi dei servizi e valorizzare il settore della ristorazione italiana, quello della produzione agricola e del Made in Italy a vantaggio del turismo locale e della stagionalità.

Le imprese aderenti, in particolare, si impegneranno sia a proporre formule per le famiglie per limitare i prezzi a tavola, con l’introduzione del menù bambini o del menù infrasettimanale a prezzi ridotti, sia a valorizzare i prodotti tipici e le produzioni di qualità con i piatti del territorio. Il protocollo d’intesa, che disciplina le modalità operative attraverso cui le associazioni del settore della ristorazione e dell’agricoltura concorrono all’attuazione del progetto, è stato sottoscritto da Fipe, Aigrim, Slow Food, Cna Nazionale, Confartigianato, Confcooperative-Fedagripesca, Agci, Legacoop Agroalimentare, Alleanza delle Cooperative, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Cia-Agricoltori Italiani e Forum delle Associazioni Familiari. L’iniziativa sarà accompagnata da una campagna d’informazione crossmediale a livello nazionale. L’ufficio stampa e comunicazione del MIMIT ha realizzato il logo, che potrà essere utilizzato dagli esercizi commerciali mediante apposita vetrofania. I Ministeri firmatari, inoltre, garantiranno massima pubblicità attraverso i siti web istituzionali. L’elenco dei ristoranti che aderiscono all’iniziativa, suddivisi per regione, è consultabile online. Eventuali richieste di informazioni possono essere inviate all’indirizzo anti-inflazione@mise.gov.it. (Inform)




Silli, Turismo delle Radici e Australia

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camera dei depuattai audzione silli minnsine in australia immagine9 353x223Si è tenuta presso il Comitato permanente Indo-Pacifico della Camera dei Deputati , presieduto da Paolo Formentini, l’audizione del Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli in merito alle missioni istituzionali in Australia e nel Pacifico. Nel suo intervento Silli ha sottolineato la necessità di dare la dovute attenzioni a questa area del globo che risulta essere strategica sotto l’aspetto geopolitico. La missione in Australia del Sottosegretario  si è tenuta alla fine del novembre scorso con tappe a Canberra, Sydney e Melbourne: a tal proposito lo stesso Silli ha voluto evidenziare come dal 2017 questa sia stata la prima visita di un esponente di Governo italiano benché l’Australia sia un attore chiave nella regione in questione. “È la tredicesima economia al mondo con un Pil in crescita dal 1991 e con una leggera contrazione nel 2020: un caso unico tra le economie OCSE”, ha spiegato Silli sottolineando come tale contesto positivo sia reso possibile anche grazie alla presenza abbondante di risorse energetiche e minerarie. “La missione è stata caratterizzata da numerosi e proficui incontri istituzionali a livello federale”, ha aggiunto Silli ricordando di aver incontrato i propri omologhi australiani ed esprimendo soddisfazione per lo spirito con il quale è stato accolto dalle autorità di quel Paese. Ha quindi avuto incontri con i Governatori degli Stati di Victoria e Nuovo Galles del Sud. “In tutti i colloqui ho potuto constatare l’apprezzamento per la credibilità che contraddistingue l’azione del nostro Paese sullo scacchiere globale. Ho auspicato che la mia missione possa dare avvio a una fase di intensificazione delle visite istituzionali fondamentali per alimentare le relazioni bilaterali. Dal punto di vista economico, Silli ha ricordato che sono già presenti circa 250 aziende italiane in territorio australiano: nel 2022 l’interscambio commerciale ha sfiorato i 6,5 miliardi con un 30% in più rispetto al 2021 e un saldo positivo per l’Italia di circa 4 miliardi di euro. Infrastrutture e trasporti sono settori dove ci sono ancora molte opportunità, così come nelle energie rinnovabili. Il Sottosegretario ha chiamato in causa anche l’aspetto legato alla cosiddetta Defense Strategic Review che ha recentemente ridisegnato gli obiettivi strategici delle forze armate australiane. Tra le visite a imprese e cantieri, Silli ne ricordate alcune: quella alla sede di Leonardo a e al cantiere per infrastrutture North East Link di Melbourne. Negli incontri istituzionali, Silli ha altresì auspicato il buon esito degli accordi di libero scambio tra Unione europea e Australia; oltre a quelli commerciali sono stati posti all’attenzione anche gli accordi di tipo culturale e accademico. “Ampio spazio è stato dato anche ai principali dossier internazionali: tra questi la transizione energetica, la lotta al cambiamento climatico, i delicati equilibri geostrategici nell’Indo-Pacifico, l’impegno comune nel sostegno all’Ucraina ma anche la crisi in Medio Oriente”, ha spiegato il Sottosegretario. In particolare sull’Indo-Pacifico, Silli ha evidenziato l’attenzione che sarà riservata dalla Presidenza italiana del G7. Si è accennato anche alla situazione tesa nello Stretto di Taiwan sostenendo l’importanza di preservare la stabilità e la sicurezza nella regione opponendosi a ogni tentativo di modificare unilateralmente lo ‘status quo’. “Pechino resta un interlocutore ineludibile per affrontare le grandi sfide globali”, ha però precisato il Sottosegretario. Tornando all’Australia, Silli ha ricordato che lì risiedono circa 180mila iscritti all’Aire ed oltre un milione di italo-discendenti. Una regione di riferimento quindi per la promozione del turismo delle radici. Per Silli La celebrazione dell’anno del Turismo delle Radici  italiane nel mondo, ossia il 2024, sarà pertanto occasione per rafforzare i legami con questa grandissima comunità italiana all’estero. Tra gli incontri sono stati ricordati quelli con i Comites, il COASIT e le associazioni regionali. Il Sottosegretario ha poi parlato di come il Governo italiano, in modo particolare il Ministero degli Esteri, seguano con attenzione le problematiche volte alla salvaguardia delle isole più piccole del Pacifico: il prossimo maggio è in programma ad Antigua e Barbuda la Conferenza Generale dei SIDS (Small Island Developing States) che si terrà un decennio dopo quella di Samoa. Ha poi preso la parola il  deputato, eletto nella ripartizione America Settentrionale e Centrale Andrea Di Giuseppe (FDI) che ha rilevato come l’Australia sia la terza area geografica per numero di italiani nel mondo. Di Giuseppe ha invitato a riflettere su come aiutare le nostre imprese all’estero dal punto di vista anche logistico, con riferimento soprattutto alle piccole e medie imprese che sono quelle maggiormente bisognose di un supporto anche diplomatico. Andrea Orsini (FI) ha sottolineato l’importanza di una missione internazionale come quella effettuata dal Sottosegretario in scenari così strategici per il futuro. Emanuele Loperfido (FDI) ha rievocato la questione della crisi nel Mar Rosso che potrebbe creare problemi su filiere commerciali a lungo raggio. Il Presidente Formentini ha invece chiesto come l’Italia possa diventare sempre più protagonista in quest’area del mondo. “L’Italia è protagonista da millenni nel mondo. Siamo conosciuti, amati e sognati nel mondo”, ha replicato Silli parlando della rilevanza dei marchi italiani ma anche della nostra cultura. “L’Italia è però una Ferrari che va saputa guidare, non basta solo averla”, ha aggiunto il Sottosegretario ponendo un paragone automobilistico. A fronte del genio e della creatività, c’è però un problema evidenziato da Silli che riguarda la forma a volte scomposta e disorganizzata con la quale l’Italia si muove come sistema nel proporre i suoi prodotti rispetto invece a Paesi concorrenti. (Inform)




Kosovo, Ambasciata d’Italia e AICS sostengono il turismo

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rtm kosovo 3Sostegno dall’Italia a 25 operatori turistici kosovari: è l’oggetto di un bando indetto dalla ONG “Volontari nel Mondo RTM” nell’ambito del progetto di cooperazione allo sviluppo “NaturKosovo: il capitale naturale e culturale in Kosovo e lo sviluppo turistico sostenibile della Via Dinarica”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), con il supporto dell’Ambasciata d’Italia a Pristina.

Tra le 25 proposte preselezionate, per un budget complessivo di 360 mila euro, iniziative volte alla ristrutturazione delle strutture ricettive, al contenimento del consumo energetico, ma anche all’acquisto di macchinari agroalimentari e dispositivi di sicurezza per attività sportive montane. In aggiunta, i progetti preselezionati comprendono iniziative di promozione, che contribuiranno a mettere in luce le risorse naturali, culturali e storiche del territorio, promuovendone l’attrattività per i visitatori.

“Fine ultimo è quello di migliorare la qualità dei servizi turistici offerti, che contribuiranno a valorizzare le ricchezze del Kosovo, anche grazie al know-how che importanti attori italiani, come il Club Alpino, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e l’Associazione Italiana Turismo Responsabile, hanno trasferito in questi primi due anni di progetto”, ha dichiarato l’Ambasciatore italiano in Kosovo, Antonello De Riu.

Sulla procedura di selezione, la Direttrice di AICS Tirana, Stefania Vizzaccaro, ha sottolineato che “la qualità delle proposte presentate ha confermato l’impatto positivo dell’intero progetto, a testimonianza dell’entusiasmo e dell’impegno delle comunità locali nello sviluppare il comparto turistico del proprio territorio”.




Turismo delle radici, “Italea Liguria”: presentato in Regione il progetto per attrarre italiani all’estero e discendenti di liguri intenzionati a scoprire luoghi e tradizioni delle proprie origini

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turismo radici e1614863459554 512x223Presentato il 19 gennaio in Regione Liguria  il progetto di promozione del turismo delle radici Italea Liguria che mira ad attrarre italiani all’estero e discendenti di liguri intenzionati a scoprire i luoghi e le tradizioni delle proprie origini. Lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU per il periodo 2022-2025, il progetto Italea fornisce un insieme di servizi per agevolare il viaggio in Italia, grazie anche all’organizzazione capillare costituita da 20 gruppi, ognuno per una regione italiana, che avranno cura di informare, accogliere e assistere i viaggiatori delle radici.

Il nome Italea deriva da “talea”, una pratica con cui si consente ad una pianta di propagarsi. Recidendone una parte e ripiantandola, le si può dare nuova vita, facendo crescere nuove radici: proprio come accade con le migrazioni. Questo programma rappresenta quindi la riconoscenza della “pianta madre” al proprio fiorire nel mondo.

A seguito della vittoria del bando ministeriale si è costituita ufficialmente in Ente del Terzo Settore l’associazione Sonio Liguria ETS, con relativa iscrizione al Runts, che porterà avanti il progetto ministeriale con il nome di Italea Liguria, brand ufficiale sotto il quale verranno promosse tutte le proposte di viaggio, le attività esperienziali a tema e i servizi creati su misura per il viaggiatore delle radici.

“Siamo molto soddisfatti per il coinvolgimento della Regione Liguria nella realizzazione delle attività che si svolgeranno in questa regione per la promozione del turismo delle radici – ha detto il Cons. Amb. Giovanni Maria De Vita, responsabile del progetto PNRR “Turismo delle Radici” Ministero degli Affari Esteri – Un sostegno importante per il gruppo che abbiamo istituito in Liguria, Italea Liguria, che si occuperà di creare l’offerta turistica per i viaggiatori delle radici in coordinamento con soggetti istituzionali e privati locali. Il MAECI tiene molto al successo di questa iniziativa per valorizzare territori finora trascurati dai flussi turistici principali, in particolare i piccoli comuni, e per rilanciare il rapporto tra l’Italia e le sue comunità all’estero che includono più di 80 milioni di persone”.

“Con la presentazione di Italea Liguria ci immergiamo di fatto in quelle che saranno le iniziative nel 2024 connesse all’Anno delle Radici Italiane che già nel 2023 abbiamo iniziato a promuovere – ha affermato l’assessore regionale al Turismo Augusto Sartori – I dati relativi alla crescita di quasi il 10% delle presenze di turisti stranieri in Liguria sono da stimolo per far sì che anche i discendenti dei liguri diffusi in tutto il mondo possano venire in Liguria alla ricerca del loro passato famigliare. Questi pacchetti turistici, inoltre, saranno di grande aiuto per favorire le nostre politiche di destagionalizzazione di valorizzazione dell’entroterra dal momento che molti emigranti sono partiti per cercare fortuna all’estero proprio da quei territori”.

“La bellezza dello sport è che può essere declinato in vari modi – ha detto l’assessore regionale allo Sport Simona Ferro – Lo sport è risultati, ma anche salute. Per quello che riguarda il turismo è un ottimo traino. Lo dimostrano i tanti eventi che richiamano sul nostro territorio non solo gli atleti, ma anche tanti accompagnatori. Il progetto Italea Liguria va anche oltre. Richiama persone dall’estero non solo alla ricerca dei propri avi, ma anche delle origini dei liguri che, ad esempio, hanno fondato club calcistici in Sudamerica. Per i più sportivi ci sarà la possibilità di fare experience sul territorio. Non solo, però. L’obiettivo è portare in Liguria atleti da tutto il mondo per venire a praticare attività sportive sul nostro territorio. Abbiamo il clima, le bellezze naturali e le strutture. Non è un caso che Genova Capitale Europea dello Sport 2024 apra la strada a Liguria Regione Europea dello Sport 2025”.

“Sono onorato di rappresentare tutti i cinquemila liguri del mondo delle nostra associazione; questa iniziativa non solo è valida perché rilancia il turismo ma perché deve essere un volano per ripopolare i nostri magnifici borghi”, ha aggiunto il presidente dell’associazione “Liguri nel Mondo” Mario Menini.

Tra gli eventi previsti, verranno organizzati i Laboratori delle Radici: momenti esperienziali grazie ai quali i turisti delle radici potranno immergersi negli usi, costumi, tradizioni e cultura della loro terra di origine con l’ausilio dei 5 sensi. Uno di questi si svolgerà in collaborazione con l’associazione “A Compagna” e sarà focalizzato sulla storia, la cultura e la lingua genovese. Un secondo laboratorio porterà il viaggiatore delle radici al Museo della Carta di Mele, dove verrà coinvolto da un giovane Mastro Cartaio nella produzione di fogli di carta fatta a mano, sui quali appuntare le proprie preziose memorie. Verranno attivate inoltre una serie di Laboratori delle Radici “diffusi” con l’obiettivo di censire e valorizzare le realtà e le esperienze culturali, artigianali più significative, presenti sul territorio regionale.

Per quanto riguarda i pacchetti sportivi l’U.C. Sampdoria spa, il Museo del Genoa, il Centro Sportivo Italiano Comitato Liguria e Genova, aiuteranno a vario titolo a realizzare un itinerario dedicato agli appassionati di sport. Il loro contributo consisterà sia nell’inserire alcune loro attività/servizi nelle visite (museo, allenamenti squadre di calcio, zone riservate, ecc.) sia nell’aiutare a realizzare eventi ed occasioni di sport per i viaggiatori siano essi appassionati, atleti, sportivi occasionali o scuole. Grazie ad alcuni di questi partner si svilupperà lo sport outdoor sia nell’entroterra, nei monti ed i boschi della Liguria (escursioni, mountain bike, arrampicata, orienteering, cavallo, rafting, ecc.) sia sul mare (pallanuoto, vela, canoa, immersioni e snorkeling, eccetera). Lo sport outdoor, insieme alle escursioni con le guide ambientali, sarà occasione per il turista delle radici, di conoscenza e apprezzamento degli ambienti naturali della Liguria e dunque di sensibilizzazione verso il loro rispetto.

“Il viaggiatore delle radici si differenzia dal turismo classico perché mentre quest’ultimo è motivato dal desiderio di visitare un luogo, il viaggiatore delle radici è motivato dal desiderio di ritrovare se stesso – afferma Andrea Pedemonte, referente del progetto Italea Liguria e presidente dell’Ente del Terzo Settore Sonio Liguria ETS – Dunque il luogo è solo uno strumento per raggiungere il fine, al centro vi è la persona. La forza del nostro progetto è il nostro team, un gruppo giovane con 3 ragazze under 36, fatto di 8 persone di cui 7 donne: grandi professioniste che mettono una enorme passione in quello che fanno e nel portare avanti questo progetto. Realizzeremo diversi percorsi personalizzabili a seconda dell’esigenza del turista ma con linee tematiche che possano accontentare le diverse tipologie di viaggiatore delle radici: i giovani, gli anziani, le famiglie con figli, e così via. Altro nostro obiettivo sarà la realizzazione di eventi per sensibilizzare il territorio e la collettività locale sull’importanza dell’accoglienza nel viaggio delle radici. Lo faremo cercando di creare una rete e valorizzare la tradizione, la cultura, l’artigianato, la gastronomia, i piccoli musei tematici, i piccoli produttori locali come il frantoio o il produttore di miele, ecc.. cercando di rendere usufruibile questi servizi e prodotti ed attività sia ai viaggiatori sia ai liguri stessi che potranno riscoprire le proprie tradizioni. Ringrazio la rete di 33 partner aperta a chiunque voglia collaborare al progetto”.(Inform)




La Calabria investe nel “turismo esperienziale”

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16esperenzialeRegione Calabria punta sul turismo esperienziale. Lo fa attivando l’avviso pubblico per la selezione di progetti formativi realizzato a cura del Dipartimento turismo, marketing territoriale e mobilità della Regione Calabria.
L’avviso ha una dotazione finanziaria complessiva di 250 mila euro e mira a potenziare le competenze professionali degli operatori del settore turistico attraverso tre progetti formativi articolati in corsi di specializzazione della durata di 200 ore ciascuno. I corsi andranno a formare la figura professionale di “Tecnico esperto nella progettazione di Itinerari turistici esperienziali sostenibili”, prevista nel Repertorio Regionale delle qualificazioni e delle competenze.
“Focalizzarci sul potenziamento delle competenze, in linea con il Piano Strategico del Turismo – afferma la dirigente generale del dipartimento Turismo, Maria Antonella Cauteruccio – per noi è molto importante, considerato che stiamo puntando su interventi mirati al rafforzamento qualificazione dell’offerta turistica esperienziale. Ci aspettiamo – auspica la dg della Regione Calabria – che vengano proposti percorsi formativi sperimentali che favoriscano la crescita professionale di operatori del comparto turistico in grado di soddisfare la nuova e particolare propensione del turista a ricercare mete che garantiscano percorsi esperienziali, naturalistici e di turismo attivo”.
L’obiettivo dell’iniziativa è sviluppare capacità specifiche per la realizzazione, organizzazione ed erogazione di offerte di turismo esperienziale, con un focus particolare sui principi di sostenibilità economica, sociale ed ambientale. Gli operatori formati saranno chiamati a diventare veri “registi” delle esperienze turistiche locali, mettendo il turista al centro di un racconto coinvolgente incentrato sulle attrattive del territorio, dalla biodiversità all’enogastronomia, dalla storia alle tradizioni, dall’artigianato alle meraviglie poco conosciute.
Possono proporre percorsi sperimentali innovativi gli organismi di formazione accreditati dalla Regione Calabria, gli ITS (Istituti Tecnici Superiori) e le università con sede nella regione.
I destinatari dei corsi di formazione devono trovarsi in una delle seguenti condizioni occupazionali: imprenditori e/o lavoratori occupati che prestano la loro attività lavorativa presso un’unità produttiva del settore turistico ubicata nel territorio regionale, ancorché destinatari di ammortizzatori sociali. Per lavoratori occupati si intendono i lavoratori dipendenti, compresi i soci di imprese cooperative, impiegati nell’impresa con rapporto di lavoro subordinato; liberi professionisti che svolgono la propria attività in favore di tour operator, come collaboratore/partner di un’impresa turistica ovvero di una rete d’imprese o club di prodotto orientate all’incoming ed alla qualità dell’esperienza di viaggio; disoccupati che possano documentare esperienze professionali in ambito turistico.
Per partecipare ai corsi di formazione è necessario, inoltre, soddisfare alcuni requisiti specifici, come si legge nell’avviso, tra i quali il possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado e una documentata professionalità nel settore turistico.
Il periodo per la presentazione delle domande è in corso dal 9 gennaio e rimarrà aperto fino alle ore 14:00 del 31 gennaio 2024.
Gli interessati potranno presentare la candidatura attraverso la piattaforma informatica “Portale dei servizi online”, accessibile tramite SPID al seguente link: https://documentale.regione.calabria.it/portale/.
L’avviso e la documentazione correlata sono consultabili al seguente link. (aise)




Le nuove procedure per entrare in Kenia

ambasciata ditalia a nairobi cambia la procedura di ingresso in kenya immagine5

ambasciata ditalia a nairobi cambia la procedura di ingresso in kenya immagine5“Dal primo gennaio 2024, non sarà più richiesto il visto per il Kenya”. Lo comunica l’Ambasciata d’Italia a Nairobi. “Occorrerà, tuttavia – avvisa l’Ambasciata -, ottenere un’autorizzazione all’ingresso (eTA) prima di iniziare il proprio viaggio, registrandosi sul sito www.etakenya.go.ke. Domande compilate su un sito diverso da quello indicato sopra verranno automaticamente rifiutate.  Dopo aver effettuato il pagamento di circa 30 euro, sono previsti 3 giorni lavorativi per il rilascio. L’eTA  è valida per un solo viaggio e può essere richiesta fino a 3 mesi prima dalla data programmata. Una volta ottenuta l’approvazione, la copia della stessa (in versione cartacea, digitale o su app) dovrà essere presentata presso il punto di partenza e, una volta arrivati in Kenya,  al controllo di frontiera.

Se, invece, la domanda viene rifiutata non sarà possibile effettuare il viaggio. Poiché anche per i minori sussiste tale obbligo, le famiglie sono invitate a registrarsi come gruppo. In caso di viaggi frequenti, tramite l’app ‘Kenya Travel Authorization’, si evita di inserire i dati ogni qualvolta si decida di partire. Coloro in possesso di visto in base al sistema precedente, non devono effettuare una nuova registrazione. I visti già rilasciati sono, infatti, validi anche nel 2024”. Per maggiori informazioni , l’Ambasciata d’Italia a Nairobi invita a contattare support-kenya@govtas.com o l’Ambasciata del Kenya in Italia (www.embassyofkenya.it ). (Inform)




Enit: l’Italia punta alla leadership nello shopping tourism

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22enitruismNon si arresta la crescita dello shopping tourism in Italia. Secondo gli ultimi dati di “Risposte Turismo” – società di ricerca e consulenza a servizio della macro-industria turistica – nel 2025 il numero di outlet village e department store attivi nel nostro Paese sfiorerà quota 100 (28 outlet village e 71 department store), rendendo l’Italia sempre più centrale nella geografia delle destinazioni scelte dai turisti, stranieri e non, desiderosi di trascorrere una vacanza all’insegna dello shopping.
DAL 2003 AD OGGI APERTI 24 OUTLET VILLAGE IN ITALIA
Nel dettaglio, dall’analisi effettuata da Risposte Turismo emerge come dal 2003 ad oggi siano entrati in attività oltre 24 nuovi outlet village (in media, più di un’apertura all’anno), per una superficie commerciale totale che, quest’anno, ha raggiunto circa 725 mila mq. Nel 2024 è previsto l’inizio dei lavori di restyling di un centro a Roma e nel 2025 una nuova apertura in Sardegna.
VIA MONTENAPOLEONE SECONDA VIA DELLO SHOPPING AL MONDO PER VALORE RETAIL PER METRO QUADRO
Con riferimento alle vie dello shopping, invece, via Montenapoleone (Milano) sale quest’anno al secondo posto nella classifica mondiale per valore retail per metro quadro (18mila euro, +31% sul 2019, fonte: Main streets across the World, Cushman&Wakefield, 2023).
2,1 MILIONI I TURISTI CHE HANNO SCELTO NEL 2023 L’ITALIA PER UNA VACANZA ALL’INSEGNA DELLO SHOPPING
Per quanto riguarda, invece, i flussi 2023 di shopping tourist in Italia, secondo Risposte Turismo sono 2,1 milioni i turisti che hanno scelto quest’anno il nostro Paese per una vacanza all’insegna dello shopping (+7% sul 2019).
“I dati relativi al binomio turismo & shopping che raccogliamo nella nostra costante attività di ricerca e di analisi delle fonti fanno emergere indicatori positivi sia dal lato dell’offerta che della domanda”, commenta Francesco di Cesare – Presidente Risposte Turismo. “Abbiamo notato quest’anno una particolare dinamicità del settore con un aumento del numero di eventi, di nuovi progetti e iniziative speciali lanciate, su tutte, quelle dei luoghi temporanei dello shopping, la sempre più ricorrente ibridazione tra shopping e ristorazione e lo sviluppo di collaborazioni volte a cogliere la propensione alla spesa dei turisti”, annota di Cesare. “Questo rischia di aprire un gap tra le realtà attive e pronte ad investire rispetto a quelle che si limitano a sfruttare il proprio vantaggio di localizzazione. Shopping Tourism – il forum italiano si propone da sempre come un momento di confronto, analisi e dibattito sul settore attraverso il quale tutti gli operatori del settore possono trarre utili spunti per crescere in questo comparto”.
Il turismo legato allo shopping, sottolinea Ivana Jelinic, Presidente e Ceo ENIT, “consente di amplificare tutta la portata valoriale del Made in Italy. Armonizzare l’offerta turistica con i prodotti che sono rappresentazioni dell’immagine dell’Italia è un atto di consapevolezza dell’esclusività italiana e di tutte le espressioni creative, produttive, artistiche della nostra Penisola. Abbiamo il dovere di diffondere questa immagine nel panorama internazionale nel migliore dei modi anche offrendo pacchetti integrati con le meraviglie del lifestyle italiano che si traducono in prodotti concreti”.
“L’espansione del turismo legato allo shopping – evidenzia Jelinic – rappresenta una chiave strategica per lo sviluppo economico italiano. Introdurre politiche che agevolino l’accesso a circuiti di spesa di livello internazionale così come il miglioramento dell’infrastruttura per facilitare gli spostamenti e collaborare con brand globali può aumentare l’attrattiva dei territori. L’implementazione di programmi di marketing mirati, incentivi fiscali e partnership con operatori del settore sono fondamentali per stimolare il flusso turistico legato allo shopping e garantire un impatto positivo anche sulle dimensioni locali. Inoltre – conclude – grazie all’ introduzione del servizio Tax Free Shopping si promuove un ulteriore incremento dei flussi dell’incoming da tutti quei Paesi altospendenti nel nostro Paese che investono nell’acquisto di prodotti Made in Italy”.
IL FOCUS 2023 SUI TURISTI STATUNITENSI
Per quanto riguarda il mercato statunitense, sul quale quest’anno si è concentrata l’attenzione di Risposte Turismo, l’analisi effettuata mostra come siano sempre Roma, Milano, Napoli, Venezia e Firenze le città che – in quest’ordine – tale segmento della domanda associa allo shopping, considerandole destinazioni adatte per svolgere questa attività. Per quanto riguarda altri centri di minori dimensioni, l’indagine ha evidenziato come Bologna e Genova abbiano registrato punteggi superiori ad altre località quali Taormina, Cortina e Capri.
Complessivamente (shopping tourist e non) l’indagine fa emergere come il 91% degli statunitensi in viaggio in Italia non rinuncerebbe all’acquisto di prodotti italiani: su tutti la gastronomia (al 53% tra la tipologia di prodotto che gli americani acquisterebbero “assolutamente”) seguita dagli articoli di moda.
Sempre nell’ambito di questo focus USA, con riferimento alla motivazione che spinge i turisti statunitensi a viaggiare, il 34% del campione afferma di aver viaggiato in più occasioni con l’intento di fare acquisiti, percentuale che sale al 47% considerando tutti coloro che lo hanno fatto almeno una volta. L’indagine, infine, evidenzia come la spesa media giornaliera dei turisti statunitensi in shopping si attesti a 110 euro. Interessante rilevare come anche tra gli statunitensi che non hanno mai viaggiato per shopping, il 16% ha dichiarato che esso conta comunque molto o abbastanza tra le attività accessorie da svolgere quando viaggia. (aise) 




Vacanze di Natale: in Italia oltre 16 milioni di presenze

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flag 2056425 640Cresce il turismo in Italia per le vacanze di Natale con 16,2 milioni di presenze (+0,5% rispetto al 2022) tra il 23 dicembre e il 6 gennaio nelle strutture ricettive. Due i protagonisti assoluti: i turisti stranieri (+2,7%) e le città d’arte (+3,9%).
È quanto emerge dal monitoraggio periodico realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, su un campione di 1.279 imprenditori delle ricettività.
Il mercato sarà composto per il 59% da connazionali e per il restante 41% da turisti stranieri. Questi ultimi sono stimati in crescita del +2,7% e dovrebbero registrare oltre 6,5 milioni di presenze. In flessione del -1%, invece, il flusso degli italiani e le presenze stimate si attesterebbero a più di 9,6 milioni.
Saranno le città, i borghi e i centri d’arte gli “attrattori” assoluti delle vacanze natalizie: le stime riportano un aumento del +3,9% per complessive 6,4 milioni di presenze (quasi 40% del totale), con una domanda straniera in crescita del +5,2%. Qui la quota estera raggiunge il 49,2% del totale: sostanzialmente uno straniero su due che sceglie l’Italia per le vacanze di Natale viaggia nelle città d’arte del Belpaese.
Buoni risultati sono attesi anche per la montagna (+0,1%) e le località dei laghi (-0,5%), dove le presenze si attesteranno sui livelli dello scorso anno. Per le località rurali e di collina, marine e del termale si stima un calo rispettivamente del -1,9%, -5,7% e -6,4%.
Dall’indagine emerge inoltre un andamento non uniforme tra le diverse aree del Paese. Indicazioni positive sono giunte dalle imprese del Centro (+1,5%) e del Nord Est (+1%). Risultati di stabilità, con un trend di miglioramento, sono attesi dagli imprenditori del Nord Ovest (-0,1%), mentre i numeri sono negativi per le regioni del Sud e delle Isole (-3,1%).
Tra i mercati stranieri prevarranno ancora quelli tradizionali europei e le segnalazioni di crescita più frequenti sono state raccolte per i turisti svizzeri, spagnoli, statunitensi, francesi, polacchi e britannici. I mercati tendenzialmente stabili o in leggero aumento sono i tedeschi, gli austriaci, scandinavi, olandesi, belgi. Tra i mercati extraeuropei le segnalazioni di aumento più significative sono state registrate per le provenienze dalla Corea del Sud e Brasile.
“Nonostante gli effetti negativi dell’inflazione e le conseguenze della difficile situazione internazionale – ha precisato Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti – il turismo in Italia continua a far segnare una crescita dei valori assoluti, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento ai cambiamenti della domanda. Le città e i centri d’arte saranno i veri protagonisti di queste vacanze di Natale, soprattutto per i turisti stranieri, merito anche di una buona campagna di promozione all’estero. Le presenze nelle strutture ricettive italiane sono in linea con quelle dello scorso anno anche se le prenotazioni last minute potrebbero portare ad un miglioramento delle percentuali di crescita”. (aise) 




Calabria Terra Buona: presentato il portale dell’agroalimentare regionale

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18calabraiterrabuonaCalabria Terra Buona. Questo il nome del portale regionale sull’agroalimentare presentato oggi, 18 dicembre, alla stampa dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e dall’assessore all’agricoltura, Gianluca Gallo.
Il portale è stato costruito con lo scopo di mappare il territorio Calabrese, partendo dai prodotti di eccellenza, valorizzando gli itinerari ad essi connessi e rappresentando, su una mappa dinamica, i produttori locali, con l’obiettivo di attrarre i visitatori alla scoperta del territorio e delle sue caratteristiche enogastronomiche e culturali.
“Calabria terra Buona è una iniziativa che mi rende molto felice, voluta dall’assessore Gallo e condivisa da tutta la Giunta, che – ha dichiarato il presidente Occhiuto – ci dà la possibilità di svolgere, in maniera più compiuta e coordinata, l’attività di promozione delle nostre eccellenze, anche delle eccellenze enogastronomiche. Questo portale offrirà a tutti, ai calabresi ma anche e soprattutto ai turisti, itinerari nei quali si mettono in connessione i nostri prodotti migliori dell’agroalimentare con i posti più straordinari della Calabria. L’obiettivo è di riuscire a realizzare una promozione che sia veramente orientata a fare delle nostre eccellenze degli attrattori di sviluppo. Spesso negli anni passati – ha ricordato il presidente Occhiuto – la promozione era legata semplicemente alle fiere o ai convegni. Oggi ci sono tecnologie che ci consentono di fare una promozione a livello globale dando ai turisti la possibilità di scoprire il territorio con le sue diverse caratteristiche culturali e anche gastronomiche, sapendo dove poter gustare i nostri prodotti di qualità. Si tratta davvero una bella iniziativa che racconta un modo diverso di fare promozione per una nuova narrazione della Calabria”.
L’assessore Gallo ha parlato di “un altro tassello che si inquadra nella strategia regionale per la transizione digitale, che non è una enciclopedia della nostra regione, ma uno strumento naturalmente perfettibile, aperto a qualsiasi modifica in meglio. Sarà infatti finalizzato a costruire, anche insieme ai Gal, un percorso per un nuovo modello di sviluppo che unisce la conoscenza di un territorio con i prodotti di qualità di quel territorio, da scoprire e da riscoprire da noi calabresi ma anche, e soprattutto, dai visitatori che vogliono fare turismo destagionalizzato, lento, sensoriale, ambientale, per tutti quelli, cioè, che hanno voglia di conoscere una regione straordinaria che è la Calabria”.
All’incontro con la stampa sono intervenuti anche il presidente di Assogal Calabria, Francesco Esposito, e il dirigente generale del Dipartimento regionale all’agricoltura, Giacomo Giovinazzo il quale ha rimarcato che “Con questo portale, l’obiettivo del Dipartimento agricoltura è stato quello di avviare un progetto di comunicazione orientato al consumatore finale e alle imprese, volto alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari dell’intero territorio calabrese, nonché dei prodotti di qualità e del territorio di riferimento”.
Presente il dirigente generale del Dipartimento transizione digitale, Tommaso Calabrò.
“Grazie all’input dell’assessore Gallo – ha osservato Esposito – nella nuova programmazione si è dato il via ad una nuova missione dei Gal che ora ci vede impegnati in campi nuovi evitando di svolgere le stesse azioni del Dipartimento regionale. È importante coniugare conoscenza, innovazione e promozione, perciò ben venga questo portale che andremo ad aggiornare di volta in volta con le nostre informazioni”. (aise)




Locorotondo: il bianco paese che si trasforma per Natale

natale a locorotondo

natale a locorotondoSituata in Puglia, in una delle estremità del tacco d’Italia, la piccola cittadina di Locorotondo è diventata, negli ultimi anni, una delle mete più belle da visitare durante le vacanze di Natale. Passeggiare per le viuzze del suo centro storico, piene di luci, ghirlande, fiocchi e vischio, è come entrare nelle pagine del più tenero racconto natalizio, la cui magia si percepisce in ogni angolo, in ogni finestra, in ogni porta.

Il nome del paese, Locorotondo (dal latino “locus rotundus”, cioè “luogo rotondo”), deriva dal suo peculiare centro storico, le cui vie formano un cerchio quasi perfetto coronato dalla Chiesa Madre di San Giorgio. Durante l’anno queste strade si distinguono per le loro case bianche, i balconi fioriti e i romantici ristorantini, tuttavia, a Natale, l’aspetto del cuore di Locorotondo si trasforma completamente.

Già all’inizio di novembre gli abitanti della zona cominciano ad appendere luci, ghirlande, fiocchi, cappelli di Babbo Natale e palle di Natale con cui decorano le strade. Quando arriva dicembre, non c’è lampione, balcone, scala o porta che non mostri dettagli festosi. Anche le vetrine dei negozi si trasformano completamente, fondendosi con la magia delle strade come se fossero vetrine di Natale.

I visitatori che giungono a Locorotondo in queste date visitano, abbagliati, il centro storico, deliziandosi delle meravigliose decorazioni natalizie e scoprendo tutti i dettagli che trasformano questo luogo in una vera cornice da sogno. Ma oltre a questo, potranno dedicarsi anche a tante altre attività.

girl takes a picture of christmas decorated alley in locorotondo at night.
Apulia region, Italy

UN MERCATO GASTRONOMICO E UN PRESEPE VIVENTE
Nel cuore di Locorotondo potrete scoprire il presepe vivente, alcune rappresentazioni teatrali che si svolgono nelle strade o visitare gli interni delle bellissime chiese del paese. È anche l’occasione ideale per gustare i piatti più tipici pugliesi in uno dei ristoranti nascosti dietro le ghirlande e le luci natalizie.

Uscendo dal centro storico dal portone d’ingresso principale, si arriva al mercatino di Natale, ricco dei migliori prodotti tipici di Locorotondo. Nel mercato di questa cittadina nota per la gastronomia e l’artigianato si possono acquistare formaggi, vino, pasta fresca e, naturalmente, statuine e particolari per decorare il presepe, l’albero o, semplicemente, per portare a casa un souvenir contenente lo splendore dello spettacolare Natale a Locorotondo.

tradotto da viajes.nationalgeographic.es