“Viaggiare Sicuri”, Tajani: Il nostro obiettivo è quello di garantire vacanze sicure anche agli italiani che lasciano i confini nazionali durante il periodo pasquale

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farnesina viaggiare sicuri image 370x223Il Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, ha postato su “X” un video, in cui, in vista delle vacanze pasquali, invita i connazionali che andranno all’estero ad iscriversi all’applicazione della Farnesina “Viaggiare Sicuri”. Per quanto riguarda – esordisce Tajani – gli italiani all’estero e quelli che andranno all’estero, – saranno circa un milione durante le vacanze di Pasqua, noi abbiamo consigliato di rinviare i viaggi a Mosca, e, soprattutto, se si è già nella capitale Russa di evitare luoghi dove c’è grande presenza di pubblico. Voglio inoltre ricordare – ha proseguito il Ministro – che gli italiani che viaggiano nel mondo possono utilizzare un servizio gratuito fornito dal Ministero degli Esteri, organizzato dall’Unità di Crisi della Farnesina. C’è un’applicazione per gli smartphone che si chiama “Viaggiare Sicuri”. Con questa applicazione ci si può anche geolocalizzare, quindi avere la possibilità di essere informati in tempo reale se ci sono dei rischi nel luogo in cui ci si trova. Vi sono anche due siti web: il primo si chiama anch’esso “Viaggiare Sicuri” e il secondo “Dove siamo nel mondo”. In queste pagine web vi sono tutte le informazioni aggiornate minuto per minuto rispetto alla situazione di tutti i Paesi del mondo. Su questi siti – ha concluso Tajani – i nostri cittadini nel mondo possono avere tutte le informazioni possibili, perché il nostro obiettivo è quello di garantire vacanze sicure anche agli italiani che lasciano i confini nazionali durante le vacanze pasquali”. (L.M./Inform)




Pasqua con chi vuoi: i dati dell’Enit

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28enitPasqua con chi vuoi ma eventualmente, pur di non rinunciare ad un soggiorno nella Penisola si viaggia anche in solitaria. Infatti, si soggiornerà di coppia per il 29% circa dei passeggeri mentre il 34,2% visiterà l’Italia da solo; segue il 10% di piccoli gruppi di quattro passeggeri e un’ulteriore 9,6% di tre. Ad oggi sono circa 217 mila i passeggeri aeroportuali confermati per le due settimane di Pasqua, dal 25 marzo al 7 aprile 2024, il 9,0% in più rispetto al medesimo periodo pasquale del 2023 (3-16 aprile).
Questi i dati diffusi dell’Enit a ridosso della Pasqua.
Ne emerge che aumenta di 1 notte la durata del soggiorno che raggiunge le 10,2 notti, mentre diminuisce il tasso di cancellazione delle prenotazioni del – 0,4%. I principali Paesi di provenienza vedono in testa il mercato interno dell’Italia, seguito dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Francia, dalla Spagna, dal Regno Unito, dalla Corea del Sud, dal Brasile e dai Paesi Bassi.
Seoul, Parigi, Madrid, New York, Los Angeles e Buenos Aires le grandi città di partenza dei turisti che verranno in Italia. Considerando solo gli arrivi tra il venerdì prima di Pasqua – cioè domani – e il Lunedì dell’Angelo, l’aumento sfiora il 15,6% per 63 mila prenotazioni confermate.
Gli USA si confermano il primo paese di provenienza estera, con oltre 11 mila prenotazioni, il 17,7% sul complessivo. Seguono Germania, Francia e Spagna, con arrivi aeroportuali che incidono rispettivamente per il 5,2%, 4,6% e 3,6%. Attesi inoltre britannici (3,5%), brasiliani (2,6%), coreani (2,2%), portoghesi (2,1%) e canadesi (1,9%). Il soggiorno più lungo lo effettueranno i brasiliani per i quali sono previsti circa 20 notti. Per i canadesi saranno 11 le notti in Italia, per gli statunitensi e i coreani 9, per i britannici 7, per gli spagnoli e i tedeschi 6 e per i portoghesi 5. Saranno, invece, 12 mila gli italiani che si sposteranno in aereo lungo la penisola in questi 4 giorni, il 19,2% del totale.
Sarà il sabato 30 marzo la giornata di maggiore affluenza del turismo nelle nostre strutture ricettive italiane, quando le tariffe medie del ricettivo raggiungeranno per una camera doppia il prezzo di 154 euro a camera. Tra le mete più gettonate del periodo sicuramente la montagna del Trentino-Alto Adige ma anche della Valle d’Aosta e le città con Roma in testa, ma anche la Liguria per le prime vacanze al mare, la Toscana, l’Abruzzo, il Veneto e la Campania con le loro offerte multi-prodotto.
IL TREND GENERALE
A partire dal mese di aprile del 2023 i passeggeri aeroportuali hanno segnato costantemente risultati migliori del 2019, anno record del turismo italiano. I primi consuntivi di gennaio 2024, con 12,6 milioni di passeggeri supera decisamente le aspettative (Fonte Ufficio Studi ENIT su dati ASSAEROPORTI).
Il turismo in Italia nel 2023 ha segnato una netta crescita e ripresa sul passato, con oltre 125 milioni gli arrivi turistici nelle strutture ricettive in Italia (+5,5% sul 2022), di cui 62,8 milioni di turisti stranieri (+14,0% sul 2022). I flussi complessivi contano, quindi, oltre 431 milioni di pernottamenti turistici nelle strutture ricettive italiane (+4,6% sul 2022), di cui 222,6 di turisti stranieri (+10,7% sul 2022).
“Nel 2019 avevamo contato 220 milioni di presenze internazionali. Ora abbiamo recuperato appieno e superiamo – anche se di poco (0,9%) – i valori del 2023. È quindi arrivato il momento di smettere di pensare solo alla ripresa dei volumi e riprendere a mettere la nostra attenzione sui temi della qualità, incremento del valore e sostenibilità, specie sociale oltre che ambientale. Per fare questo dobbiamo lavorare a fondo sull’offerta per dinamizzare e rafforzare la nostra capacità di attrarre i mercati internazionali durante tutto l’arco dell’anno, soprattutto nelle stagioni di spalla. I dati del 2023 ci confortano perché già la quota estera risultava più incisiva nei mesi primaverili e nel bimestre settembre-ottobre” commenta Alessandra Priante Presidente Enit. “Fondamentale dunque la sostenibilità, inclusa quella sostenibilità economica. I numeri ci danno ragione: tra gennaio e dicembre 2023 il saldo della bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia registra un avanzo di oltre 20,2 miliardi di euro, in aumento del +10,7% rispetto al 2022, con una crescita della spesa dei viaggiatori stranieri in Italia che nei dati provvisori per il totale 2023 segna il +16,6%” conclude Priante.
Dai dati ufficiali Eurostat, nel 2023 l’Italia è la seconda destinazione per presenze internazionali (e totali) in Europa. Un’Europa che si posiziona in testa alle destinazioni 2024 e 2025 per crescita dei pernottamenti, dove l’Italia (+15%) è seconda dietro la Germania (+19%) che deve però la sua crescita per lo più al mercato interno.
Lombardia, Lazio, Veneto e Toscana sono le principali mete del turismo internazionale, sia in termini di arrivi che di pernottamenti e anche di spesa turistica dall’estero che nel 2023 raggiunge nel totale Italia i 51,6 miliardi di euro.
Degli 85,7 milioni di viaggiatori internazionali del 2023 circa 15 milioni sono venuti per lavoro, quasi 35 milioni per vacanza, oltre 11 milioni in visita ad amici e parenti, il turismo delle radici, uno dei vettori principali sul turismo estero specie dai mercati lontani.
Per i viaggi di vacanza in Italia gli stranieri spendono 32 miliardi di euro, il 62,2% del totale 2023, in aumento del +21,0% circa rispetto al 2022. Le entrate derivanti dai viaggi di lavoro, oltre 7,3 miliardi di euro, rappresentano il 14,2% e crescono del +14,0% rispetto al 2022. (aise) 




Da terra di partenze a terra di ritorni: nasce Italea Molise per il Turismo delle Radici

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turismo radici e1614863459554 512x223Ha preso avvio da Agnone, con il lancio  presso la Sala Consiliare di Italea Molise , l’iniziativa regionale  sul Turismo delle Radici inserita nel più ampio quadro di “Italea”, il progetto nazionale promosso e attuato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del PNRR, con l’intento di attrarre italiani all’estero e italo-discendenti desiderosi di scoprire le terre e le tradizioni dei propri antenati.   “Italea Molise”, brand regionale di progetto, porterà avanti la promozione e lo sviluppo del Turismo delle Radici nel territorio molisano seguendo la filosofia, l’etica e i valori che ispirano e muovono il progetto ministeriale. “Da Terra di Partenze a Terra di Ritorni”: questo l’obiettivo perseguito dal team Italea Molise che, in sinergia con gli attori locali, si propone di costruire e promuovere un’offerta turistica integrata, completamente dedicata ai molisani nel mondo e ai loro discendenti. Una gamma di servizi personalizzati e itinerari su misura, pensati per coinvolgere il “Viaggiatore delle Radici” in un percorso fisico ed emozionale di riscoperta delle proprie origini in terra molisana.

Punto sinergico dell’evento, fiancheggiati dalle Istituzioni molisane e dal Coordinamento Regionale del Maeci, la presentazione del fitto reticolo di attività perseguite da Italea Molise per mettere in rete la bellezza e l’unicità del territorio molisano: il nuovo portale italeamolise.com, Italea Card e i Laboratori delle Radici saranno alcune delle iniziative al centro della strategia di crescita e di resilienza per il Molise nel 2024 – Anno delle Radici Italiane nel Mondo.(Inform)




Il Direttore Generale per gli Italiani all’Esterno Luigi Vignali ha presentato al Centro Cultural Kirchner di Buenos Aires il Progetto “Turismo delle radici”

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facebook il direttore generale per gli italiani allesterno luigi vignali ha presentato al centro cultural kirchner di buenos aires il progetto turismo delle radici immagine16La nave Amerigo Vespucci incontra il turismo delle radici in Argentina, dove risiede una delle più grandi comunità di italiani all’estero. In occasione dello scalo della Nave Scuola nel porto di Buenos Aires, il Direttore Generale del Maeci per gli Italiani all’Esterno Luigi Vignali ha presentato il Progetto “Turismo delle radici” nel prestigioso Centro Cultural Kirchner . Informa tramite i social l’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires. Sono molte – prosegue la nota le iniziative previste per il 2024, anno del Turismo delle Radici italiano nel mondo, e sono tutte su Italea.com la nuova piattaforma digitale del Progetto. Itinerari, attività, eventi e opportunità dedicate agli italiani all’estero e italo discendenti, come la Italea Card, il programma di benefici per i viaggiatori che conta già più di 200 partner registrati. “La Comunità italo argentina, con più di un milione di italiani e moltissimi italo discendenti, è tra i protagonisti del turismo delle radici”, ha affermato il Direttore Generale. Il 2024 sarà un anno di festeggiamenti, di amicizia che unisce Italia e Argentina e dei grandi successi dei nostri connazionali in tutto il mondo. (Inform)




Pasqua 2024. Il turismo, interno e straniero, preferisce l’Italia

turismo italiano

turismo italianoEnit esprime soddisfazione per le previsioni statistiche sul turismo di Pasqua riguardanti l’Italia. I soggiorni di coppia rappresentano il 29,0% circa dei passeggeri mentre il 34,2% visiterà l’Italia da solo; segue il 10,0% di piccoli gruppi di quattro passeggeri e un ulteriore 9,6% di tre. Ad oggi sono circa 217 mila i passeggeri aeroportuali confermati per le due settimane di Pasqua, dal 25 marzo al 7 aprile 2024, il 9,0% in più rispetto al medesimo periodo pasquale del 2023 (3-16 aprile). Aumenta di 1 notte la durata del soggiorno che raggiunge le 10,2 notti mentre diminuisce il tasso di cancellazione delle prenotazioni del – 0,4%. I principali Paesi di provenienza vedono in testa il mercato interno dell’Italia, seguito dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Francia, dalla Spagna, dal Regno Unito, dalla Corea del Sud, dal Brasile e dai Paesi Bassi. Seul, Parigi, Madrid, New York, Los Angeles e Buenos Aires le grandi città di partenza dei turisti che verranno in Italia.

Considerando solo gli arrivi tra il venerdì prima di Pasqua e il Lunedì dell’Angelo, l’aumento sfiora il 15,6% per 63 mila prenotazioni confermate. Gli USA si confermano il primo paese di provenienza estera, con oltre 11 mila prenotazioni, il 17,7% sul complessivo. Seguono Germania, Francia e Spagna, con arrivi aeroportuali che incidono rispettivamente per il 5,2%, 4,6% e 3,6%. Attesi inoltre britannici (3,5%), brasiliani (2,6%), coreani (2,2%), portoghesi (2,1%) e canadesi (1,9%). Il soggiorno più lungo lo effettueranno i brasiliani per i quali sono previsti circa 20 notti. Per i canadesi saranno 11 le notti in Italia, per gli statunitensi e i coreani 9, per i britannici 7, per gli spagnoli e i tedeschi 6 e per i portoghesi 5. Saranno, invece, 12 mila gli italiani che si sposteranno in aereo lungo la penisola in questi 4 giorni, il 19,2% del totale.  Sarà sabato 30 marzo la giornata di maggiore affluenza del turismo nelle strutture ricettive italiane, quando le tariffe medie del ricettivo raggiungeranno per una camera doppia il prezzo di 154 euro a camera.  Tra le mete più gettonate del periodo sicuramente la montagna del Trentino-Alto Adige ma anche della Valle d’Aosta e le città con Roma in testa, ma anche la Liguria per le prime vacanze al mare, la Toscana, l’Abruzzo, il Veneto e la Campania con le loro offerte multi-prodotto. A partire dal mese di aprile del 2023 i passeggeri aeroportuali hanno segnato costantemente risultati migliori del 2019, anno record del turismo italiano. I primi consuntivi di gennaio 2024, con 12,6 milioni di passeggeri supera decisamente le aspettative (Fonte Ufficio Studi Enit su dati Assaeroporti).

Il turismo in Italia nel 2023 ha segnato una netta crescita e ripresa sul passato, con oltre 125 milioni gli arrivi turistici nelle strutture ricettive in Italia (+5,5% sul 2022), di cui 62,8 milioni di turisti stranieri (+14,0% sul 2022). I flussi complessivi contano, quindi, oltre 431 milioni di pernottamenti turistici nelle strutture ricettive italiane (+4,6% sul 2022), di cui 222,6 di turisti stranieri (+10,7% sul 2022).  “Nel 2019 avevamo contato 220 milioni di presenze internazionali. Ora abbiamo recuperato appieno e superiamo – anche se di poco (0,9%) – i valori del 2023. E’ quindi arrivato il momento di smettere di pensare solo alla ripresa dei volumi e riprendere a mettere la nostra attenzione sui temi della qualità, incremento del valore e sostenibilità, specie sociale oltre che ambientale. Per fare questo dobbiamo lavorare a fondo sull’offerta per dinamizzare e rafforzare la nostra capacità di attrarre i mercati internazionali durante tutto l’arco dell’anno, soprattutto nelle stagioni di spalla. I dati del 2023 ci confortano perché già la quota estera risultava più incisiva nei mesi primaverili e nel bimestre settembre-ottobre”, commenta Alessandra Priante Presidente Enit. Fondamentale dunque la sostenibilità, inclusa quella sostenibilità economica. “E i numeri ci danno ragione: tra gennaio e dicembre 2023 il saldo della bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia registra un avanzo di oltre 20,2 miliardi di euro, in aumento del +10,7% rispetto al 2022, con una crescita della spesa dei viaggiatori stranieri in Italia che nei dati provvisori per il totale 2023 segna il +16,6%” conclude Priante.

Dai dati ufficiali Eurostat, nel 2023 l’Italia è la seconda destinazione per presenze internazionali (e totali) in Europa. Un’Europa che si posiziona in testa alle destinazioni 2024 e 2025 per crescita dei pernottamenti, dove l’Italia (+15%) è seconda dietro la Germania (+19%) che deve però la sua crescita per lo più al mercato interno. Lombardia, Lazio, Veneto e Toscana sono le principali mete del turismo internazionale, sia in termini di arrivi che di pernottamenti e anche di spesa turistica dall’estero che nel 2023 raggiunge nel totale Italia i 51,6 miliardi di euro.

Degli 85,7 milioni di viaggiatori internazionali del 2023 circa 15 milioni sono venuti per lavoro, quasi 35 milioni per vacanza, oltre 11 milioni in visita ad amici e parenti, il turismo delle radici, uno dei vettori principali sul turismo estero specie dai mercati lontani.

Per i viaggi di vacanza in Italia gli stranieri spendono 32 miliardi di euro, il 62,2% del totale 2023, in aumento del +21,0% circa rispetto al 2022. Le entrate derivanti dai viaggi di lavoro, oltre 7,3 miliardi di euro, rappresentano il 14,2% e crescono del +14,0% rispetto al 2022. (Inform)




A Caloveto, in Calabria, 6 mila euro per il Turismo delle Radici

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1678546477TURISMO RADICI, MINISTERO PROMUOVE PROGETTO CALOVETO
6 MILA EURO PER CALOVETESI NEL MONDO
IL SINDACO: CREIAMO PONTE CON ITALO-DISCENDENTI
Emozionare e far desiderare agli italo-discendenti di scoprire le loro radici, i luoghi e le esperienze, vissute attraverso il racconto dei propri nonni. È, questo, l’obiettivo principale della campagna CALOVETESI NEL MONDO, brand di promozione e valorizzazione del borgo fuori dai confini nazionali che il Ministero degli Esteri ha ritenuto di poter inserire tra i progetti del più ampio programma nazionale 2024 ANNO DELLE RADICI ITALIANE.
È quanto fa sapere il Sindaco Umberto Mazza esprimendo soddisfazione per questo importante risultato che consentirà di promuovere il territorio anche all’interno dei circuiti turistici internazionali e di rafforzare i legami con le nuove generazioni, figlie o nipoti di calabresi che hanno lasciato la loro terra per trovare altrove lavoro.
Creare un Hub Roots Tourism, un hub per il turismo delle radici, puntando sulla formazione dei giovani all’accoglienza dei viaggiatori delle radici. Promuovere durante tutto l’anno attività legate alle tradizioni locali, con percorsi slow alla riscoperta degli angoli, dei saperi e sapori delle memorie ancora vive nel borgo di Caloveto. Attivare dei veri e propri laboratori enogastronomici. Allestire un museo dove raccogliere documenti, oggetti. Porre l’accento sulla musica identitaria folkloristica calabrese. Sono, questi, alcuni dei passaggi del progetto che, finanziato per quasi 6 mila euro, sarà promosso in partnership con Casa Calabria International, associazione dei calabresi all’estero, promozione e valorizzazione del patrimonio Calabria guidata dalla presidente Innocenza Giannuzzi.
Quest’ultima, in particolare si occuperà di veicolare contenuti sui media e sulle testate delle città con maggiore concentrazione di italo-discendenti, negli Stati Uniti, in Australia, nell’America Latina, in Canada.
Incentrata su uno storytelling motivazionale l’obiettivo di CALOVETESI NEL MONDO sarà quello di elaborare un’offerta turistica continuativa e non limitata al classico periodo di ferie. Il cosiddetto neverending tourism.



Il Vespucci a Buenos Aires. Il saluto del Ministro del Turismo Santanché

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20santanche“Il Vespucci è un importante ambasciatore del Made in Italy, anche perché è il veliero più bello del mondo, che ha nella sua storia la storia della nostra Nazione. Nel mondo poi c’è tanta voglia di Italia, e mi auguro che il Vespucci aumenti questo desiderio di italianità”. Lo ha affermato il ministro del Turismo Daniela Santanchè, nel corso della sua missione in Argentina, in occasione dell’arrivo dell’Amerigo Vespucci a Buenos Aires dopo oltre 70 anni. Il Tour Mondiale del Vespucci, voluto dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, è un progetto interministeriale per la promozione del Made in Italy attraverso il Veliero storico e il Villaggio Italia, realizzati in collaborazione con Difesa Servizi SpA, la partecipata del Ministero della Difesa.
“L’Italia e l’Argentina hanno diversi aspetti in comune, come, ad esempio, la cultura ed una certa visione in quanto tanti italiani sono venuti in questa Nazione e hanno contribuito a farla diventare più grande, e tanti italiani ancora vivono qui. L’obiettivo di questa missione è, infatti, di lavorare insieme per aumentare le relazioni fra le due Nazioni, essendo anche il 2024 l’anno del turismo delle radici”, ha detto il Ministro. “La presenza del Vespucci, che è un pezzo di Italia e di eccellenza italiana nel mondo, insieme anche alla partecipazione di membri del Governo Meloni – ha sottolineato Santanchè – vuole testimoniare quanto sia nostra volontà e nostra intenzione definire e stabilire una maggiore collaborazione tra Italia e Argentina”. (aise)




Adelaide, presentato l’evento dedicato al Turismo delle Radici

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adelaide presentato evento dedicato al turismo delle radiciL’Ambasciatore Paolo Crudele ha presentato, insieme al console Ernesto Pianelli, l’evento dedicato al “Turismo delle Radici” organizzato dal Consolato d’Italia ad Adelaide nell’ambito delle iniziative promosse dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per celebrare l’Anno delle Radici italiane nel mondo.

Si è trattato di un evento in prima assoluta in Australia che ha visto la partecipazione di numerosi connazionali e italo-discendenti, emigrati di seconda o terza generazione, desiderosi di conoscere i territori di appartenenza dei loro antenati, riscoprire origini e storie familiari, tradizioni culturali, prodotti artigianali ed enogastronomia, riallacciare una connessione con il nostro Paese. All’evento ha preso parte anche il Ministro del Governo del Sud Australia, Katrine Hildyard.

Nel suo intervento introduttivo, l’Ambasciatore Crudele ha brevemente percorso le tappe che hanno portato al lancio dell’Anno delle Radici. “Un lavoro meticoloso che ha avuto inizio nel 2018 e che ha portato al lancio di questo progetto che mira a far viaggiare i discendenti di origine italiana che vivono all’estero nei luoghi di origine delle antiche famiglie italiane. Un viaggio delle emozioni che potrà interessare potenzialmente un bacino di circa 80 milioni di persone nel mondo, di cui oltre un milione residenti in Australia. Come ha più volte dichiarato lo stesso vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, con il Turismo delle Radici vogliamo contribuire alla costruzione di un’offerta turistica autenticamente locale che permetta agli italo-discendenti di apprezzare tutta la bellezza, la cultura e le tradizioni secolari dei borghi da cui sono partiti i loro avi”.

Il Turismo delle Radici riguarda un segmento turistico in decisa crescita nell’ultimo decennio, che può rappresentare un’importante fonte di sviluppo sostenibile per i piccoli borghi italiani, realtà spesso poco conosciute e non incluse negli itinerari tradizionali, ma con un grande potenziale economico legato alla ricezione turistica. Hanno aderito fino ad ora 822 piccoli comuni italiani. L’iniziativa è stata organizzata insieme a ENIT, con la partecipazione del country manager per l’Australia e la Nuova Zelanda, Emanuele Attanasio, il Fogolar Furlan di Adelaide che ha ospitato l’evento, e il Com.It.Es. dell’Australia Meridionale.




L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026

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laquila basilica di collemaggio 2 e1589891785908 615x223L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. A proclamarla è stato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, oggi a Roma, nella Sala Spadolini del Ministero, alla presenza dei rappresentanti delle 10 città finaliste:  Agnone (Isernia), Alba (Cuneo), Gaeta (Latina), L’Aquila, Latina, Lucera (Foggia), Maratea (Potenza), Rimini e Treviso, Unione dei Comuni Valdichiana Senese (Siena). In collegamento video Matteo Ricci, sindaco di Pesaro Capitale italiana della Cultura in carica, e Francesco Miccichè sindaco di Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025.

La città vincitrice con il progetto “L’Aquila. Città Multiverso”, grazie anche al contributo statale di un milione di euro, potrà valorizzare, per il periodo di un anno, i propri caratteri originali e i fattori che ne determinano lo sviluppo culturale, inteso come motore di crescita dell’intera comunità. “Tutte le città che hanno partecipato alla competizione dovrebbero essere Capitali della Cultura, e personalmente vorrei che fossero tutte premiate per la loro bellezza. L’Italia ha una grande ricchezza e tantissimi luoghi che meritano un viaggio. Mi congratulo con la città dell’Aquila che nel 2026 rappresenterà al meglio la nostra Nazione, e accolgo pienamente l’idea di trovare sin da ora, per il prossimo bando, le risorse necessarie per premiare tutte le città finaliste in modo da far vivere questi progetti a lungo”, ha dichiarato Gennaro Sangiuliano, Ministro della Cultura.

Queste le motivazioni della giuria, presieduta da Davide Maria Desario, al termine della procedura di selezione: “Il dossier propone un modello di valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale, artistico e naturale. Mira al recupero dell’identità, puntando sulla cultura intesa come volano per la crescita e come elemento fondante di una comunità. Il progetto coinvolge un numero rilevante di realtà, creando un forte collante con i territori circostanti. Il budget previsto è coerente con gli obiettivi. La strategia di spesa indicata è destinata ad avere un importante effetto moltiplicatore. Il palinsesto degli eventi e delle iniziative si sviluppa per l’intero anno e copre tutto il panorama dell’espressione artistica e culturale: cinema, teatro, musica, arti visive. Apprezzata l’attenzione ai giovani che non saranno solo fruitori ma attori. Il progetto adempie agli indicatori del bando, con una buona integrazione tra pubblico e privato. Molto apprezzata la centralità e il coinvolgimento del sistema museale, bibliotecario e universitario. Il giudizio è eccellente”.

L’Aquila Città Multiverso è un ambizioso programma di sperimentazione artistica per la creazione di un modello di rilancio socioeconomico territoriale a base culturale capace di proiettarla verso il futuro seguendo i 4 assi della Nuova Agenda Europea della Cultura: coesione sociale, salute pubblica benessere, creatività e innovazione, sostenibilità socio-ambientale.

Immaginare L’Aquila come una città multiverso significa vederla come una realtà complessa in cui convivono e interagiscono molteplici dimensioni parallele, una città che apre possibilità inesplorate di creatività artistica e rigenerazione urbana, proprio grazie alla coesistenza dialogante di molteplici dimensioni spazio-temporali e culturali. L’Aquila Città Multiverso potrà così costituire un modello replicabile di sviluppo sostenibile anche per Rieti e per le Aree Interne italiane ed europee. Un modello che ambisca a rimodulare con intelligenza il rapporto tra il centro urbano e una costellazione di piccoli centri dalla forte identità sociale e culturale. Un territorio, in tal senso, ancora vitale e capace di immaginare un progetto di futuro, ma che ha bisogno di una spinta decisiva per aprire un nuovo, vero ciclo generativo.

I 5 filoni Multiculturalità, Multidisciplinarietà, Multitemporalità, Multiriproducibilità e Multinaturalità esploreranno, attraverso un ricco programma di iniziative, la complessità e la ricchezza culturale e ambientale che caratterizza L’Aquila, Rieti e i borghi circostanti. Gli eventi diffusi, oltre a creare un ecosistema favorevole alla creatività, genereranno benefici in termini di inclusione sociale e benessere psico-fisico.

Le nuove produzioni artistiche, l’accrescimento e lo scambio di competenze diffuse, gli spazi rigenerati per la realizzazione delle molteplici iniziative contribuiranno a costruire un’eredità duratura per il presente e il futuro di questo territorio ricco di risorse e potenzialità ancora inespresse. L’Aquila Città Multiverso sarà l’inizio di questo viaggio. Sono 16 le città che hanno presentato il dossier di candidatura al Ministero della Cultura. A dicembre 2023 sono stati resi noti i nomi delle 10 città finaliste. Le singole delegazioni hanno successivamente presentato alla giuria i progetti elaborati nel corso di audizioni pubbliche, che si sono svolte il 4 e il 5 marzo scorsi nella Sala Spadolini del MiC. Le città finaliste hanno presentato i seguenti dossier: Alba, “Vivere è cominciare. Langhe e Roero, un’altra storia”; Gaeta, “Blu, il Clima della cultura”; L’Aquila, “L’Aquila. Città Multiverso”; Latina, “Latina bonum facere”; Lucera, “Lucera 2026: Crocevia di Popoli e Culture”; Maratea, “Maratea 2026. Il futuro parte da un viaggio millenario”; Rimini, “Vieni oltre. Il futuro qui e ora”; Treviso, “I sensi della Cultura”; Unione dei Comuni Valdichiana Senese, “Valdichiana 2026, seme d’Italia”. Anche in questa edizione di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2026, è in programma la terza edizione di “Cantiere Città”, l’iniziativa di capacity building che il Ministero della Cultura e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali propongono alle città finaliste di “Capitale italiana della cultura” per valorizzare e promuovere i progetti ideati dalle città concorrenti in fase di candidatura, per non disperdere le idee formulate, le relazioni avviate, le persone coinvolte. Un percorso di consolidamento delle capacità progettuali e di accompagnamento specifico per dare un futuro alle proposte elaborate, favorendo la nascita di nuove reti e individuando soluzioni progettuali che ne favoriscano la sostenibilità. Iniziativa che conferma il ruolo cruciale della formazione sia per la crescita del settore culturale che per lo sviluppo sociale ed economico delle città. Istituto nel 2014, il riconoscimento di Capitale italiana della cultura è stato fin qui detenuto nel 2015 dalle città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena, che hanno condiviso l’esperienza nell’edizione d’esordio che ha attribuito il titolo alle finaliste del titolo di capitale europea della cultura vinto da Matera per il 2019. Successivamente è stato attribuito a Mantova (2016), Pistoia (2017), Palermo (2018), Parma per il 2020, poi esteso anche al 2021 a causa dell’emergenza sanitaria, e Procida (2022). Per il 2023 Bergamo e Brescia hanno condiviso il titolo di Capitale italiana della Cultura, una scelta del Parlamento a favore dei territori duramente colpiti dalla prima fase emergenziale della pandemia da Covid-19. L’attuale Capitale è Pesaro (2024), mentre la città già designata per il 2025 è Agrigento.(Inform)




Turismo delle radici, Puglia: con la Pro Loco di Fragagnano torna il “Rito dei Santi”

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turismo delle radici puglia con la pro loco di fragagnano torna il rito dei santiimmagine8Torna il “Rito dei Santi” che, giunto alla diciassettesima edizione, è uno dei principali eventi della Pro Loco di Fragagnano: la manifestazione si terrà, alle ore 19.00 di sabato 16 marzo, nella Sala Convegni del Palazzo Marchesale di Fragagnano, ingresso libero e gratuito.

La manifestazione si colloca nell’ambito dell’Anno delle radici italiane nel mondo, iniziativa del Ministero del Turismo e dell’Enit per promuovere nel 2024 il “Turismo delle radici”, ovvero la riscoperta delle proprie radici e dell’autenticità dei luoghi, fattori in grado di restituire al “turista di ritorno” le tradizioni, la cultura, la costruzione della propria storia familiare. La regia di quest’ edizione del “Rito dei Santi”, con il sottotitolo “…Storia, Memoria, Identità…”, è stata curata da Alfredo Traversa, ideatore del Teatro della Fede in Puglia.

Come tradizione vuole, per rappresentare il rito viene allestito una sorta di altare attorno al quale si dispongono i convenuti, da tre a tredici, comunque in numero dispari, richiamando così l’Ultima Cena. Dopo aver recitato una preghiera, i Santi danno inizio al pranzo. San Giuseppe siede a capotavola ed ha il posto contrassegnato da un bastone fiorito, simbolo del miracolo grazie al quale fu prescelto per essere lo sposo di Maria. Alla sua destra, siede la Madonna, alla sua sinistra Gesù Bambino e, poi, di seguito tutti gli altri. San Giuseppe dà il via al pranzo battendo un colpo di bastone sul pavimento e, battendo la forchetta sul bordo del piatto, scandisce l’alternarsi delle tredici pietanze, tutte allusive ad arcaiche simbologie apotropaiche. Sulla mensa primeggiano i bucatini con la mollica di pane, la massa, i ceci, i fagioli e le fave, il baccalà, i carciofi, i cavolfiori fritti, le arance e “li cartiddati“. Immancabili sono i lampascioni, le cipolline selvatiche tipiche della cucina locale, e il pesce fritto. Un posto di rilievo è riservato al pane che, diviso e consumato, è il simbolo della comunità, veicolo di comunicazione tra individui e di comunione con il divino.

Annunciando la manifestazione Nunzia Digiacomo, presidente della Pro Loco Fragagnano, ha spiegato che “le origini e il senso profondo del “Rito dei Santi” affondano in una antichissima tradizione che, rinnovandosi di generazione in generazione, parla di unione e di convivialità, di una fede autentica da riscoprire, ricordandoci che ciò che si ha deve essere diviso e condiviso, un rito celebrato in un periodo che, con l’avvicinarsi dell’equinozio di primavera, segna il risveglio della natura dopo il torpore invernale”.

“In particolare le origini di tale rituale – ha poi detto Nunzia Digiacomo – sono da ricercarsi nei riti ancestrali delle società rurali, legati al ciclo di morte e rinascita della natura, nei Saturnali romani, nelle tavole che nel Medioevo i signori feudali imbandivano per i poveri e, ancora, nella liturgia tramandata dai monaci basiliani”. “Non vanno tralasciate anche le tradizioni delle comunità arbereshe – ha concluso Nunzia Digiacomo – che, nel giorno di San Giuseppe, celebravano l’Arcipurcim o festa dell’Arziburo, un banchetto collettivo tra famiglie dello stesso ceppo e, delle comunità ebraiche che festeggiavano il Tubishevàt, il Capodanno degli alberi, con un pasto di quindici varietà di frutta”. L’edizione 2024 del “Rito dei Santi” gode del patrocinio del Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, concesso con decreto n.676 del 20.02.2024, del Comune di Fragagnano e vede la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura, nella persona di Lucia Traetta, del G.A.L. Terre del Primitivo, dell’Associazione Turismo delle Radici Taranto e provincia, di Unpli Puglia e di Salento delle Murge.(Inform)