Aeroméxico-ITA Airways: accordo di codice condiviso tra Messico e Italia

Le due compagnie aeree di riferimento di Messico e Italia hanno annunciato un accordo di codice condiviso, grazie al quale i loro clienti potranno godere di una rete più ampia di connettività e vantaggi a partire dal 10 marzo.
Il codice condiviso, o codeshare, è un accordo di cooperazione per trasportare passeggeri i cui biglietti sono stati emessi da un’altra compagnia. L’intento è quello di offrire una scelta più ampia di destinazioni rispetto a quelle disponibili utilizzando un solo vettore.
I viaggiatori sulla rotta Città del Messico-Roma di Aeroméxico potranno raggiungere 15 destinazioni in Italia dall’Aeroporto Internazionale di Roma Fiumicino (FCO), mentre i passeggeri di ITA Airways avranno accesso a 28 destinazioni una volta giunti all’Aeroporto Internazionale Benito Juárez di Città del Messico (MEX).
Grazie a questo accordo, i clienti potranno viaggiare con un unico biglietto, registrando il bagaglio all’aeroporto di partenza e proseguendo verso città come Milano, Genova, Firenze, Napoli e Torino, oltre a Cancún, Guadalajara, Monterrey, Puerto Vallarta e Mérida, tra le altre.
Entrambe le compagnie permetteranno ai rispettivi clienti di godere dei vantaggi dei loro programmi di fidelizzazione per accumulare punti, oltre a quelli già offerti in qualità di membri di SkyTeam per i soci Elite ed Elite Plus.
Inoltre, i soci Top Tier Platino e Titanio di Aeroméxico Rewards potranno beneficiare di ulteriori vantaggi, tra cui l’accesso alle lounge di ITA Airways in Italia, il check-in gratuito di un ulteriore bagaglio presso i banchi preferenziali e l’imbarco prioritario.
Allo stesso modo, i soci Club Premium e Club Executive di Volare, il programma di fidelizzazione di ITA Airways, potranno godere degli stessi benefici e accedere ai Salones Premier di Aeroméxico a Città del Messico, Monterrey, Guadalajara, Torreón e Chihuahua.
Per il collegamento diretto tra Città del Messico e Roma, Aeroméxico continuerà a utilizzare il meglio della sua flotta a lungo raggio, i Boeing 787 Dreamliner, uno degli aerei più confortevoli, efficienti, moderni ed ecologici. Da quando è entrata in servizio, la flotta di Dreamliner ha ridotto di quasi 160 miliardi di libbre le emissioni di CO2 e, grazie all’innovativa composizione dei suoi motori, è in grado di contenere del 60% il livello di rumore durante le fasi di decollo e atterraggio.
La flotta di ITA Airways conta attualmente 83 aeromobili Airbus, di cui 40 di ultima generazione, compresi gli esemplari della famiglia A320neo e i modelli A220-300, A220-100, A330-900 e A350-900.
Grazie a questo nuovo accordo con Aeroméxico, ITA Airways dispone di un totale 36 accordi di codice condiviso, un risultato raggiunto in poco più di due anni dall’inizio delle sue attività.
Immagine: aviacionline.com
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Italea Card è la carta che offre vantaggi, sconti e agevolazioni per chi vuole venire in Italia a scoprire le sue radici, le sue «talee». É un vero e proprio Passaporto delle Radici.
Ministero del Turismo ed Enit presentano le eccellenze e le professionalità dell’Italia imprenditoriale del turismo a Itb Berlin, una delle maggiori fiere del settore a livello internazionale iniziata oggi a Berlino, con un padiglione interattivo e immersivo che vede la partecipazione di quindici Regioni, Roma Capitale e una vasta rappresentanza delle più importanti imprese italiane dell’ecosistema turistico, tra cui i due partner privati Ita e Trenitalia, oltre alla Repubblica di San Marino.
Quello del turismo delle radici è un progetto, finanziato nell’ambito del Pnrr, che la Farnesina “ha fortemente voluto” anche per dare “un segnale importante di attenzione per i quasi 7 milioni di italiani all’estero e per le decine di milioni di persone di origine italiana nel mondo”. Uno “strumento pensato per valorizzare le aree interne e i piccoli borghi per favorire una presenza turistica in comuni che non sono al centro dell’attenzione”. Così il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che oggi ha ospitato alla Farnesina una conferenza dedicata in particolare al bando per i comuni al centro del progetto del “turismo delle radici” gestito dalla Direzione generale per gli italiani all’estero, rappresentata oggi dal consigliere Giovanni Maria De Vita, responsabile del progetto.
Antonio Tajani fa il punto sul progetto del “Turismo delle radici”. Il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani terrà domani, venerdì 1 marzo, alle ore 15.30, presso la Sala Aldo Moro della Farnesina una conferenza stampa per illustrare le più recenti attività nell’ambito del Progetto PNRR “Turismo delle radici una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post Covid-19”.
“Non sono bastati servizi di Striscia la notizia e Report, centinaia di articoli sulla carta stampata, scandali su truffe ai danni dei cittadini, comunicazioni accorate di appello per trovare una soluzione a una burocrazia che fa male ai cittadini e alle imprese dei viaggi, rimaste inascoltate. Il nodo dei tempi di rilascio o rinnovo dei passaporti italiani, a due anni dall’uscita dell’emergenza Covid, rimane purtroppo scandalosamente inaccettabile. Come se non bastasse, anche per l’emissione delle carte di identità elettroniche si verificano problemi analoghi. Il tempo passa, ci si stanca di segnalare e chiedere soluzioni. Ma assuefarsi alla mediocrità vuol dire che l’Italia sta perdendo e noi italiani non dobbiamo permetterlo”. Il Turismo organizzato, già proiettato sulla vendita delle vacanze estive, a nome dei presidenti delle principali associazioni di categoria, chiede ancora una volta al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a cui ha inviato due giorni fa una ulteriore lettera “sollecitando un incontro, di intervenire per tutelare il diritto degli italiani di viaggiare e a difesa degli imprenditori del comparto che continuano a perdere fatturato a causa della burocrazia”.

La Fondazione Carispaq e l’Associazione Dimore Storiche Italiane hanno organizzato l’incontro “Il patrimonio culturale in Abruzzo e i viaggiatori di ritorno. Radici e identità”, durante il quale è stato presentato anche il volume “Dimore Storiche in Abruzzo – Storia identità e patrimonio culturale privato”. Nel corso dell’incontro è intervenuto il Direttore Generale del Maeci per gli Italiani all’Estero Luigi Maria Vignali. “ Il volume che viene presentato – ha esordito il Direttore Generale – è una straordinaria testimonianza del potenziale culturale del nostro Paese e che questa terra in particolare ha da offrire. Qui troviamo dei punti di contatto fortissimi con il progetto del Turismo delle Radici. Stiamo parlando di due progetti che intanto hanno alla base una cultura italiana intesa come patrimonio storico culturale, rappresentato nel primo caso dalle dimore storiche qui in Abruzzo e per il Turismo delle radici dal patrimonio culturale linguistico affettivo nelle nostre collettività nel mondo. Entrambi sono progetti fortemente identitari, hanno l’identità di questa terra che si riflette anche nella capacità di preservare le tradizioni, le proprie dimore”. “Tutti e due i progetti, quello delle dimore storiche e del Turismo delle radici, – ha continuato Vignali dopo aver rilevato vi è una forte identità italiana fra i connazionali e gli oriundi che vivono all’estero che va preservata e accompagnata a riscoprire le proprie origini – fanno riferimento al passato, il passato degli emigranti, il passato che è stato raccontato, che è stato condiviso in tanti modi, ma che non è mai stato visto, ed il passato delle dimore storiche che appunto vengono preservate e raccontate. Ma entrambi i progetti – ha aggiunto Vignali – guardano al futuro: quello dimore storiche che evidentemente vuole rappresentare uno dei tanti possibili volani di sviluppo turistico e non solo culturale del territorio, e quello del turismo delle radici che riguarda un nuovo modo per intendere il turismo, promuovendo un turismo di accoglienza non di semplice ricettività”. “Il turista delle radici – ha poi spiegato il Direttore Generale – è l’italo discendente che viene dall’estero e vuole innanzitutto essere accolto, vuole riscoprire la propria terra, vuole vedere quello che gli è stato raccontato. Quindi tradizioni culturali, enogastronomiche, folcloristiche, i luoghi naturalistici, l’artigianato, tutto quello che i territori hanno da offrire. Allo stesso tempo chi visita le dimore storiche evidentemente vuole provare delle emozioni che fanno riferimento al passato, ma si riflettono in un idea di bellezza, che è un altro carattere identitario degli italiani specialmente all’estero. Quindi ecco l’emozione, il viaggio esperienziale, l’esperienza delle dimore storiche, questi sono temi veramente interconnessi”. Il Direttore Generale ha poi sottolineato l’esigenza sia di preparare i territori all’accoglienza del turismo delle radici con un’offerta ben strutturata e coerente , sia di far conoscere all’estero questa variegata offerta turistica che si sta preparando in Italia per questo settore. Vignali , dopo aver ricordato la presenza nelle regioni italiane di 20 enti del terzo settore volti ad acquisire ed elaborare le offerte per il turista delle radici che arrivano dai territori, ha ricordato la presentazione alla Bit di Milano del portale multimediale ITALEA che rappresenta un primo accesso dei turisti delle radici a questa nuova offerta. “In questo portale – ha rilevato Vignali – verranno condensate tutte le possibili esperienze che si offrono al turista delle radici, che sono ad esempio , oltre a quelle di cui vi ho parlato, la riscoperta dei propri alberi genealogici. E’ infatti molto importante per il turista delle radici vedere la propria linea di discendenza. Questo lo si può scoprire nelle parrocchie o negli archivi comunali, trovando magari i parenti che sono ancora presenti nei luoghi d’origine. Oppure si possono scoprire i musei dell’emigrazione che sono presenti in tutta l’Italia e noi stiamo lavorando per metterli in rete, stiamo facendo sì che i turisti delle radici possano trovare ulteriori stimoli e emozioni dalla visita a questi musei. Vi sarà inoltre – ha proseguito Vignali – una Italia card, noi lo chiamiamo il passaporto delle radici, che consentirà ai nostri connazionali di avere accesso a sconti per i viaggi e anche per i movimenti all’interno della penisola. Un portale già pronto dunque che stiamo riempiendo di contenuti”. Il Direttore Generale si è poi soffermato sull’importanza dei piccoli borghi per il progetto del Turismo delle Radici: “E’ soprattutto dai piccoli borghi che provengono tanti italiani all’estero – ha spiegato – e sono questi piccoli centri che dobbiamo preparare a sostenere degli eventi specifici di varia natura”. “Il 2024 – ha poi ricordato Vignali – è stato dichiarato l’anno del Turismo delle Radici italiane nel mondo. E’ un’opportunità che dobbiamo cogliere, non a caso il Progetto è stato finanziato col fondo del PNRR. Questa iniziativa dà delle opportunità ai territori, c’è tutto un indotto che può essere avvantaggiato dall’arrivo di così tanti turisti, anche perché questo è un turismo destagionalizzato, che teoricamente può essere riprodotto durante tutto l’anno e che si può portare il turista a tornare più volte in Italia”. Vignali ha poi parlato della diffusione all’estero di questo segmento turistico che sarà presentato nel mondo attraverso dei testimonial, i social network, i media e nell’ambito delle manifestazioni dedicate alla celebrazione dell’italianità all’estero. “Noi andremo a diffondere questa offerta turistica – ha concluso il Direttore Generale dopo aver ricordato che questo progetto di medio e lungo respiro continuerà negli anni successivi al 2024 – anche attraverso i tanti rappresentati degli italiani all’estero che in questi paesi ci aiutano a fare rete, ci aiutano a mantenere vivo il rapporto con le istituzioni e con la rete delle ambasciate e dei consolati, e aiutano gli italiani a parlarsi anche tra di loro”. (Inform)

Si è svolta a Roma, nel Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini la presentazione dell’iniziativa nazionale “Aggiungi un posto a tavola che c’è un bambino in più”, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, del Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e del Ministro per le Pari Opportunità e Famiglia, Eugenia Maria Roccella.