Turismo delle Radici: torna Roots con Enit

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turismo delle radici torna roots in con enit domani la presentazione a roma immagine14Turismo delle radici, torna ROOTS-in con Enit: domani la presentazione a Roma, nella sede di Enit (Via Marghera, 2) , alle ore 12.  Alla conferenza stampa interverranno: Ivana Jelinic, ceo di Enit; Giovanni Maria De Vita, responsabile del Progetto “Turismo delle Radici” presso la Direzione Generale Italiani all’Estero del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale; Antonio Nicoletti, direttore generale di APT Basilicata. La ricerca delle proprie radici familiari e la conoscenza diretta dei luoghi di origine sta diventando un’esigenza sempre più urgente da parte degli italiani di seconda e terza generazione sparsi per il mondo (stimati in circa 80 milioni). Questo mercato costituisce, dunque, un’importante potenzialità di sviluppo per i territori e per la programmazione degli operatori turistici italiani e internazionali.

ROOTS-in, Roots Tourism International Exchange si conferma per il secondo anno un appuntamento internazionale di riferimento per il Turismo delle Radici. La Borsa è organizzata dalla Regione e dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, in collaborazione con l’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, con il patrocinio del MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e promuove la cultura e la professionalità dell’offerta turistica legata al Turismo delle Origini, con un ricco programma di approfondimenti tematici, formazione, interscambio e networking tra i professionisti del settore. Tante le novità di questa seconda edizione che si terrà sempre a Matera il 20 e il 21 novembre. Una edizione molto speciale anche perché cade alla vigilia del 2024, Anno del turismo delle origini. (Inform)




A Rimini protagonista il “Turismo delle Radici 2024”

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turismo radici e1614863459554 512x223Il 2024 sarà “Anno delle radici italiane”. La decisione del Ministero degli Esteri, del settembre scorso, si è tramutata anche in uno specifico progetto del PNRR che prevede appunto il “turismo delle radici” tra le voci di investimento, creando un’occasione irripetibile per il settore. Gli italiani che risiedono all’estero e i loro discendenti, d’altronde, sono circa 60 milioni: si tratta di una comunità enorme che vuole riscoprire le proprie radici e con un’ottima capacità di spesa (si stima che potrebbero generare una spesa  annua in Italia molto vicina a 8 miliardi di euro).

Di questa vasta comunità l’84% conosce bene l’italiano e 9 su 10 lo parlano in famiglia. L’82% mangia abitualmente cucina italiana.  Solo il 12% non è mai venuto in Italia, 6 su 10 sono venuti o tornati più volte nel corso degli anni. 3 su 10 dedicano al viaggio in Italia 1 o 2 settimane per visitare parenti e luoghi di origine. La maggior parte arriva con la famiglia preferendo i mesi di giugno e settembre. Il 27% prevede di pernottare a casa di parenti e amici, mentre il 35% punta su alberghi e un ulteriore 16% su altri tipi di strutture turistico-ricettive. 2.300 euro per persona il budget che il turista mette a disposizione, che diventano 3.700 per chi si allunga fino a un mese.

Sono questi i dati più significativi emersi da un’analisi di Confcommercio e Swg sulle comunità “italiche” di 8 Paesi (Argentina, Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti) e da uno studio di TRA Consulting sull’impatto del turismo delle radici sull’economia nazionale. Le ricerche sono state presentate al TTG a margine del convegno “2024 anno delle radici italiane: come prepararsi?”, organizzato da Confcommercio-Confturismo.

Di “potenzialità straordinarie” ha parlato ,commentando le ricerche, il Ministro del Turismo Daniela Santanché. “Il turismo delle radici rappresenta un legame speciale tra gli italiani all’estero e i luoghi delle loro origini, offrendo l’occasione di visitare e vivere gli spazi, i paesaggi, le città e i borghi dei loro antenati, di riscoprire o creare connessioni profonde con la cultura e la storia della nostra nazione. Le potenzialità di questo segmento turistico sono straordinarie: da parte del ministero del Turismo, così come dell’intero Governo, c’è il massimo impegno nel sostenere questa fondamentale componente del comparto, a cominciare dallo specifico capitolo dedicatole all’interno del Piano strategico 2023-2027.”

“Sono numeri impressionanti – ha sottolineato presidente di Confcommercio Carlo Sangalli –  che spiegano da soli l’importanza strategica di indirizzare politiche dedicate di attrattività turistica su questo target di mercato”. E il 2024, l’Anno delle Radici italiane promosso dal Ministero degli Affari Esteri, è “l’occasione perfetta per lavorare su questo mercato, anche perché proprio il turismo delle radici potrebbe incoraggiare la nostra offerta turistica ad evolvere in direzioni nuove”, per esempio “rilanciando periodi dell’anno meno scontati e borghi meno conosciuti, terra d’origine di tanti italiani emigrati all’estero”. Ma non solo: “avendo delle motivazioni molto personali, quasi sentimentali – ha detto il presidente di Confcommercio – è un turismo di base più rispettoso, più qualitativo rispetto al mercato di massa. E quindi più sostenibile per il nostro territorio”.

C’è anche un identikit dell’italiano/turista delle radici che permette di identificare 4 cluster ben precisi. Il Nostalgico: migrante di prima generazione. Legame con l’Italia strettissimo, parla italiano e si sente italiano all’estero. Il viaggio delle radici è un must: un desiderio di condividere con la famiglia la propria storia. Nel viaggio si è guide di se stessi. Si sa dove andare e come muoversi. L’Ambassador: viene spesso in Italia per motivi lavorativi. Si sente italiano. Organizza da solo i propri viaggi anche con la famiglia. È una persona che ha una buona influenza nella propria comunità di adozione e che è un vero e proprio testimonial di italianità all’estero. L’Italo–…: italiano di seconda generazione, che non si definisce solo italiano ma italo-(americano, argentino, brasiliano..). Approfondisce le sue radici come ricerca di identità. Il viaggio in Italia significa rivedere i luoghi di origine, i borghi, le case, i cimiteri dove sono sepolti i propri antenati. Questo turista ha bisogno di percorsi programmati e di vivere esperienze di italianità. Il Curioso: è il giovane italiano nato all’estero che vuole vivere l’italian style e desidera venire in Italia per fare esperienze immersive non necessariamente legate alla volontà di riscoprire le proprie radici genealogiche. E’ un target con un profilo più turistico, che non si sente italiano, ma che desidera fare esperienza di italianità che gli sono state veicolate tramite anche filmografia e social.

La lingua come elemento identitario delle comunità indagate è il primo fattore determinante. Nonostante l’84% degli intervistati dichiari di conoscerla bene o abbastanza bene, e 9 su 10 la parlino in famiglia almeno ogni tanto, l’interesse ad approfondirla è ben presente in 8 intervistati su 10, soprattutto tra i discendenti dei nostri emigrati nati all’estero. Stesso ruolo è riconosciuto alla cucina: l’82% dichiara di mangiare italiano abitualmente, o comunque ogni volta che è possibile.

Avvicinandosi di più alla sfera turistica, l’Italia esercita su questa comunità un magnetismo che va anche oltre quello che ci si potrebbe attendere. Solo il 12% degli intervistati non è mai stato in Italia, e 6 su 10 sono venuti o tornati più volte nel corso degli anni: soprattutto fra i nati nel nostro Paese e i loro partner, mentre la propensione a venire in Italia scende col passare delle generazioni per ritornare significativa – il 63% dei casi – fra coloro che, pur non essendo certi di avere origini del nostro Paese, ne sono incuriositi e stanno cercando di ricostruirle.

L’incontro con la famiglia e la visita dei luoghi di origine sono sì motivazioni del viaggio, ma alla pari dell’attrazione per la bellezza del Paese nel suo complesso e della passione per la cucina. Il risultato è un itinerario composito, per il quale 3 intervistati su 10 mettono a disposizione tra 1 e 2 settimane e altrettanti addirittura dai 15 ai 30 giorni, anche se il 40% ammette di unire un passaggio anche in altri Stati europei.

Numeri che non si modificano più di tanto neanche quando, al campione intervistato, si chiede come programmerebbero un viaggio delle radici vero e proprio, con contenuti quindi fortemente improntati alla ricerca delle proprie origini. Anche in questo caso, infatti, la scelta è quella di riservare alla visita dell’Italia in generale, e delle sue attrazioni, il 55% del tempo a disposizione, pur dedicando il resto ai luoghi di origine della famiglia di provenienza. Superato anche il pregiudizio sul tipo di alloggio prevalentemente programmato: solo il 27% prevede di pernottare a casa di parenti e amici, mentre il 35% punta su alberghi e un ulteriore 16% su altri tipi di strutture turistico-ricettive. Ne consegue un budget messo a disposizione – per una vacanza che quasi 4 su 10 pianificano di 1 o 2 settimane – di 2.300 euro per persona, che diventano 3.700 per chi si allunga fino a un mese: cifre di tutto rispetto, anche se il costo del trasporto incide notevolmente sulle medie calcolate a secondo del Paese da cui si parte.

In sintesi, turisti con la “T” maiuscola e a tutto tondo, attratti principalmente dall’Italia nel suo complesso: dalla cucina alla cultura, allo shopping – di produzioni però rigorosamente italiane – alla lingua. E soprattutto, alla ricerca di esperienze immersive: scuole di cucina e spettacoli teatrali, oltre a eventi culturali in genere, che risultano al centro dell’attenzione per 7 su 10, ma anche corsi di italiano durante la permanenza, indicati come molto o abbastanza interessanti dal 62% del campione.

La mancanza di una base statistica solidamente dedicata a questo specifico segmento è la constatazione da cui prende avvio il secondo approfondimento presentato, quello sulle potenzialità d’impatto in termini economici. Riuscire ad andare oltre la macro categoria motivazionale “visite a parenti e amici” rilevata da Banca d’Italia e su cui si basano, fino ad oggi, molte delle analisi di spesa sul turismo delle radici, costituirebbe un significativo passo in avanti.

In coerenza anche con i risultati dell’indagine di SWG, la strada proposta da TRA Consulting, partendo sempre dai dati di Banca d’Italia, è quella di tenere conto dell’opzione “visita a parenti e amici” anche quando questa è espressa come motivazione secondaria, considerando però che parte dei viaggi operati verso l’Italia con tale obiettivo non sono in alcun modo riconducibili a turismo delle radici.

Va poi inserita nel calcolo, per ciascun Paese di provenienza, la combinazione di due ulteriori elementi: l’incidenza percentuale della comunità “italica” sulla popolazione, e la capacità di quel Paese di generare flussi turistici diretti verso l’estero.

Adottando tale metodologia, la spesa annua in Italia del solo segmento riconducibile al turismo delle radici si avvicinerebbe a 8 miliardi di euro, di cui il 55% sarebbe generato dai soli 8 Paesi oggetto degli approfondimenti presentanti. Si andrebbe quindi ben oltre i 6,74 miliardi di euro attribuiti da Banca d’Italia nel 2022 alla macro voce “visita a parenti e amici”.

In conclusione, flussi significativi e non sempre adeguatamente rilevati, caratterizzati da ottimi livelli di spesa media, alto grado di fedeltà alla destinazione Italia, rilevante motivazione esperienziale e impatto diffuso sull’economia, sono alcuni degli elementi che caratterizzano il turismo delle radici dove il nostro Paese, in virtù della numerosità e diffusione delle comunità all’estero, è chiamato a giocare un ruolo che pochi ancora riescono ad intravedere in tutte le sue importanti dimensioni.

Guardare al 2024 – anno delle radici italiane – non come punto di arrivo, ma come base di partenza per sviluppare una strategia del Sistema Paese dedicata a questo segmento, ascoltandone le esigenze specifiche e presentando servizi dedicati, è dunque la strada – sottolinea Confcommercio – per trasformare un singolo evento in un’opportunità di lunga durata.(Inform)




Oggi a New York “Basilicata: a wonderful land”

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Si tiene oggi, mercoledì 11 ottobre, alle 18.00 presso la Columbus Citizens Foundation di New York l’evento di promozione turistica “Basilicata: a wonderful land”. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Mondi Lucani ETS con il patrocinio gratuito della Regione Basilicata.
L’opportunità di presentare la Basilicata turistica nella prestigiosa fondazione newyorchese nasce da una connessione tra la Columbus Citizens Foundation e l’associazione lucana creata da Rocco A. Carriero, Premiato Mondi Lucani, appuntamento che si inserisce nel calendario di eventi dell’Italian Heritage Month negli Stati Uniti.
Carriero, italoamericano originario di Montescaglioso, ha, infatti, condiviso appieno uno dei valori portanti del riconoscimento del quale è stato insignito nel 2019, ovvero la “restituzione” alla terra d’origine.
“Un’occasione – ha dichiarato la Presidente di Mondi Lucani, Maria Andriulli – che ha l’obiettivo di stimolare la curiosità di americani e italoamericani verso la Basilicata e tutte le esperienze uniche che ha da offrire. L’auspicio è che questo rapporto tra la nostra organizzazione e la Columbus Citizens Foundation si possa rafforzare e tradurre in ulteriori scambi culturali e turismo nella nostra regione”. (aise)




Un accordo per promuovere anche negli USA il “Turismo delle Radici”

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il ministro degli esteri ha firmato un accordo con il presidente della niaf allegrini tajani promuoveremo il turismo delle radici anche negli stati uniti immagine12Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incontrato alla Farnesina il Presidente della Niaf- National Italian American Foundation Robert Allegrini. Dall’incontro è scaturita la firma di “un accordo per promuovere il Turismo delle Radici anche negli Stati Uniti dove vivono circa 20 milioni di persone di origine italiana”. Ad annunciarlo il Ministro Tajani con un post su X. “Vogliamo rafforzare l’amicizia tra i nostri popoli”, sottolinea il Ministro degli Esteri. (Inform)




Anche il Messico a Matera per “ROOTS In”, evento internazionale dedicato al turismo di ritorno

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downloadLunedì 20 e martedì 21 novembre 2023 si svolgerà a Matera, nell’Italia meridionale, la seconda edizione di ROOTS in, evento internazionale dedicato al turismo di ritorno nella terra d’origine organizzato dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, la Regione Basilicata ed ENIT —l’agenzia nazionale italiana del turismo—, in collaborazione con il Fondo per lo sviluppo e la coesione, lo strumento finanziario attraverso il quale vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale nel Bel Paese.

L’iniziativa, la cui prima edizione ha avuto luogo nel mese di novembre 2022, mira al 2024, anno che verrà dedicato ad organizzare i rapporti con la comunità dei circa 80 milioni di discendenti italiani nel mondo, creare e potenziare relazioni stabili e radicate, oltre ad intensificare viaggi e interscambi per produrre ricchezza sia in Italia, sia nelle comunità di italo-discendenti. La Direzione Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del MAECI ha definito infatti il 2024 come «Anno delle Radici Italiane».

Come in occasione della prima edizione, il Messico sarà presente tra i partecipanti internazionali di ROOTS in. Assisteranno all’evento, sotto la coordinazione dell’ufficio ENIT Usa & Mexico, i rappresentanti di 5 operatori turistici —Infinity Dreams, Juliá Tours, Pe-Tra, TravelShop ed Euromundo— e del sito informativo online Puntodincontro.

Assieme ad altri rappresentanti di media e tour operators provenienti da Australia, Brasile, Argentina, Canada, Stati Uniti d’America, Regno Unito ed Europa, gli inviati messicani prenderanno parte dal 16 al 19 novembre ad un percorso organizzato che si svolgerà, prima del congresso, nei comuni di Maratea, Rotonda, Latronico e Pisticci.

Il 20 novembre nella sala conferenze dell’UNA MH Hotel, sede dell’evento, avrà luogo il forum di apertura Il turismo delle radici e la rigenerazione dei borghi, con la partecipazione di esperti italiani ed internazionali.

Durante tutta la durata dell’edizione 2023 della manifestazione saranno aperti al pubblico stand espositivi di Regioni, istituzioni, enti pubblici, associazioni, camere di commercio, musei, università e aziende private dedicati a prodotti e servizi turistici.

Dalle ore 15 alle 18 del 20 novembre e dalle 10 alle 18 del 21 novembre si svolgerà il Workshop B2B, indirizzato all’intero tessuto ricettivo e turistico italiano —dal comparto dell’accoglienza a quello della mobilità, oltre a tutte le reti di imprese, agenzie e operatori che si occupano di turismo esperienziale— che potrà così proporre, in base a un calendario di appuntamenti individuali prefissato, i propri prodotti e servizi ad una platea di clienti potenziali internazionali provenienti da Australia, Brasile, Argentina, Canada, Messico, Stati Uniti d’America, Regno Unito ed Europa.

Nel corso del ROOTS in Lab —laboratorio di formazione e approfondimento tematico per territori e operatori in programma il 21 novembre— Massimo Barzizza, direttore di Puntodincontro, esporrà ai presenti un breve resoconto sulle opportunità per la promozione del turismo delle radici in terra azteca.

Foto: F.P. Zuccaro

da puntodincontro.mx




Azienda tessile del comasco regala ai suoi dipendenti un viaggio a Santo Domingo

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download“Stare bene sul posto di lavoro per stare bene anche a casa”: questo è il motto di un’azienda tessile del Comasco che per il sesto anno regalerà un soggiorno in un villaggio vacanze all-inclusive ai suoi 27 dipendenti che avranno l’opportunità di portare con sé anche un familiare. L’idea arriva dall’imprenditore Ernesto Castiglioni, fondatore 76enne della Tendaggi Paradiso.

Una vacanza premio per i dipendenti di un’azienda tessile
L’iniziativa con cui l’azienda ha voluto gratificare impiegati e operai è stata resa nota da La Provincia di Como, a cui gli stessi dipendenti si sono rivolti per ringraziare pubblicamente i titolari. Il viaggio avrà come meta la Repubblica Dominicana e durerà dal 28 ottobre al 5 novembre.

Per i dipendenti dell’azienda con sede a Cascina Rizzardi e stabilimento a Guanzate il premio è diventato una gradita consuetudine. È la sesta volta che viene offerta la possibilità di trascorrere una settimana di vacanza lontani dalla quotidianità lavorativa. In passato le destinazioni scelte sono state altrettanto esotiche: Libia, Egitto, Thailandia.

Il benessere dei lavoratori al primo posto
La richiesta di responsabilità e impegno sul luogo di lavoro viene così ripagata con incentivi che rafforzano il rapporto tra azienda e dipendenti. La cura del benessere dei propri lavoratori è messa al primo posto per far sì che la stessa attività imprenditoriale ne tragga beneficio. La vacanza in compagnia dei colleghi diventa così un modo per confrontarsi in un clima più spensierato. Ma il viaggio annuale non è l’unica accortezza che la famiglia Castiglioni ha nei confronti dei suoi lavoratori. I dipendenti raccontano di una grande attenzione a ogni esigenza delle proprie maestranze, dalla flessibilità oraria all’aiuto economico.

L’azienda è stata fondata da Ernesto Castiglioni e dalla sua famiglia nel 1979 a Casnate con Bernate. Si occupa della produzione di tendaggi e tessuti e distribuisce i suoi prodotti tra in Italia, Europa, paesi dell’ex Unione Sovietica, Sud America ed Estremo Oriente.

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L’Italia in Argentina per la Fiera Internazionale del Turismo dell’America Latina

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2fitÈ stata inaugurata sabato scorso a Buenos Aires la Fiera Internazionale del Turismo dell’America Latina che vede l’Italia Paese ospite. La fiera si concluderà domani, 3 ottobre.
Ad inaugurare il Padiglione italiano sono stati l’Ambasciatore d’Italia in Argentina, Fabrizio Lucentini, e Gianluca Caramanna, Consigliere del Ministro del Turismo italiano Daniela Santanchè.
Numerosi gli incontri bilaterali per approfondire la cooperazione bilaterale nel settore ed esplorare nuove iniziative di collaborazione: Caramanna, in particolare, ha incontrato il Ministro del Turismo e degli Sport argentino, Matías Lammens, il Presidente dell’Ente del Turismo della Città Autonoma di Buenos Aires, Lucas Delfino, e gli operatori del settore.
Nel suo intervento alla cerimonia inaugurale della FIT 2023, Caramanna ha sottolineato che l’Italia punta a promuovere un’offerta turistica di qualità e diversificata per proporre nuove esperienze ai turisti e valorizzare le destinazioni meno note. Allo stesso modo, i grandi eventi, come la Ryder Cup in corso in questi giorni a Roma e le Olimpiadi invernali di Milano Cortina che si terranno nel 2026, nonché la candidatura di Roma a sede dell’Esposizione Universale 2030 rappresentano occasioni uniche per visitare e scoprire il Bel Paese.
Nel 2024, è stato ricordato, l’Italia intende inoltre esplorare e celebrare un legame speciale con l’Argentina nell’ambito dell’iniziativa “Anno delle Radici Italiane nel mondo”, un progetto ambizioso che mira a promuovere il “Turismo delle Radici” attraverso l’identificazione e l’esplorazione dei legami familiari e culturali tra i due Paesi. (aise) 




Il XIII Rapporto “Italiani, turismo sostenibile ed ecoturismo” dice sì all’autenticità del “made in Italy”

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madeinitaly4Nella Giornata Mondiale del Turismo, ITA0039 | 100% Italian Taste Certification by Asacert supporta, come unico Report Partner, il XIII Rapporto “Italiani, turismo sostenibile ed ecoturismo”. Il 79% degli intervistati ritiene utile per ristoratori e produttori certificare l’autenticità del loro servizio/prodotto “made in Italy”, mentre una certificazione sull’autenticità dei prodotti da ristoranti/produttori è ritenuta un valore aggiunto dal 57% o addirittura fondamentale dal 28% per un totale, dato aggregato, dell’85%, la stessa percentuale di chi reputa necessario certificare i prodotti made in Italy presenti nei ristoranti all’estero. I dati mettono in luce quanto, nell’ambito della promozione del turismo, della sostenibilità e della valorizzazione del nostro patrimonio gastronomico, i prodotti certificati Made in Italy e i piatti tipici del nostro Paese emergono come fattori chiave per promuovere il turismo in Italia.
“I risultati pubblicati nel rapporto appena presentato, parlano chiaro: l’85% dei cittadini intervistati è favorevole a introdurre sistemi di certificazione dell’autenticità di prodotti alimentari Made in Italy, anche nei ristoranti italiani all’estero”, il commento di Fabrizio Capaccioli, ad di Asacert e ideatore del Protocollo di Certificazione ITA0039. “La biodiversità e la genuinità dei prodotti italiani devono essere garantiti e non contraffatti, perché il danno che ne deriva è colossale a livello economico e sociale. ITA0039 by Asacert fa proprio questo: verifica che prodotti e ristoranti italiani all’estero siano il primo presidio di genuinità controllata e certificata 100% italiana. Inoltre, l’app fornisce ai consumatori uno strumento in grado di rivelare se i prodotti presenti negli scaffali di tutto il mondo sono davvero italiani. In definitiva -conclude Capaccioli- siamo ciò che mangiamo e, aggiungo, lo siamo in ogni parte del mondo”.
Anche la sostenibilità gioca un ruolo crescente nelle scelte alimentari degli italiani. Otto italiani su dieci ritengono che la lotta al cambiamento climatico passi anche attraverso le scelte individuali e sono disposti, almeno nelle intenzioni, a modificare le proprie abitudini alimentari, adottando principi della dieta mediterranea o preferendo prodotti a km0. Princìpi che si sposano con la food-losophy di ITA0039 che valorizza la dieta mediterranea, caposaldo di una salute pubblica, che comincia proprio a tavola.
In scia anche l’82% degli intervistati che condivide la candidatura della Cucina italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità, che i ristoratori certificati ITA0039 by Asacert hanno supportato partecipando attivamente alla campagna.
ITA0039 celebra la Giornata Mondiale del Turismo, con la diffusione di numeri importanti che ribadiscono la necessità che le produzioni italiane siano tutelate e certificate, rappresentando il primo strumento di marketing territoriale e di attrattiva turistica del nostro Paese. Per questo vanno tutelati e garantiti certificandoli nella loro origine e salubrità e per fare in modo che sulle tavole di ristoranti italiani all’estero, arrivi solo la qualità certificata 100% made in Italy.
Un’iniziativa promossa da Fondazione UniVerde, Touring Club Italiano e Noto Sondaggi con la partecipazione di Un World Tourism Organization – UNWTO, organizzato in partnership con CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e Fedegroup. (aise)




È in Italia il miglior hotel del mondo

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passalacqua lake como today 1140x815È la storica residenza Passalacqua, situata sul lago di Como, a essersi aggiudicata il primo posto della prestigiosa classifica dei World’s 50 Best Hotels, svelata ieri a Londra.

L’evento, alla sua prima edizione, ha individuato il miglior hotel di lusso in una graduatoria composta da 35 destinazioni disseminate in sei continenti.

È stata l’Europa a ricevere il maggior numero di nomination (21), seguita da Asia con 18, Nord America con 6 e Africa con 3. Oceania e Sud America si erano dovute accontentare soltanto di una.

Villa Passalacqua a Moltrasio, che oltre al titolo di Miglior Hotel del mondo conquista anche quello di Miglior Hotel in Europa, è ospitata all’interno di un edificio del 1787. Attorno si distende un terreno con giardini terrazzati che lambiscono il lago, posseduti un tempo da Innocenzo XI. È stata inaugurata nel giugno 2022.

L’hotel di proprietà della famiglia De Santis è un gioiello di design composto da 24 camere dotate di tutti i confort di un cinque stelle, dove si respira un’atmosfera intima e familiare.

A conquistare il secondo posto è stato il Rosewood Hong Kong, situato nel futuristico quartiere Victoria Dockside, grazie anche alla sua vista spettacolare sul porto. Sul podio si assesta anche il Four Seasons Bangkok at Chao Phrava River, una struttura che sta facendo importanti interventi in tema di sostenibilità.

Vista da Villa Passalacqua – Credit: Villa Passalacqua sito

Tra i primi 50 posti della graduatoria spiccano altri quattro hotel italiani. Il Four Seasons di Firenze, situato all’interno del più grande giardino privato della città, si aggiudica il nono posto.

Quattordicesimo Aman Venice nella città più romantica d’Italia, definita dai votanti il “capolavoro del Gruppo Aman accentuato da tocchi aristocratici italiani”.

Il Sirenuse, una ex casa estiva di famiglia che si trova sulle colline della zona technicolor di Positano divenuta albergo nel 1951, conquista la ventesima posizione. Sul suo sito la scritta “Positano morde in profondità” lascia intendere il legame profondo con la sua terra.

A chiudere l’elenco delle italiane è Borgo Egnazia, incastonato nelle campagne pugliesi, inaugurato nel 2009. Rappresenta un vero e proprio villaggio, che con il suo candore ha saputo ammaliare i giurati a cui hanno attribuito il ventunesimo posto con la seguente motivazione: “Ha creato un immaginario ‘Paese delle meraviglie’ del Mediterraneo”.

Tim Brooke-Webb, amministratore delegato del comitato promotore, alla chiusura dell’evento ha commentato: “Congratulazioni vivissime a Passalacqua per essere riuscito a ottenere il primo posto a soli due anni dall’apertura. È una vera testimonianza della visione della famiglia De Santis, che ha creato questo sublime santuario per gli ospiti con scrupolosa dedizione al dettaglio di design, squisita ospitalità e una magia che ha impressionato la nostra Academy di elettori esperti”.

da La Voce di New York




“2024 – Anno delle Radici Italiane nel Mondo”, il dibattito a Sgurgola con i rappresentanti dei comuni e delle province

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turismo radici tajani e sindaci immagine22A Sgurgola, in provincia di Frosinone, si è parlato del progetto “2024 – Anno delle Radici Italiane nel Mondo”. Oltre agli interventi del Ministro degli Esteri Tajani e del Direttore Generale per gli Italiani all’Estero Vignali che abbiamo già pubblicato, l’evento è stato caratterizzato anche dal variegato dibattito con i rappresentanti della rete dei sindaci e dei territori che aderiscono all’iniziativa. L’incontro è stato moderato dal Sindaco Antonio Corsi che ha sottolineato come il Progetto sul Turismo delle Radici avrà risposte concrete a breve coinvolgendo la rete dei comuni. Ad oggi hanno aderito al progetto circa 1200 Comuni medio-piccoli. Gianluca Quadrini (Presidenza del Consiglio della Provincia di Frosinone) ha rilevato come dall’idea del turismo delle radici sia nato qualcosa di importante perché il Ministero degli Esteri ci ha messo del suo in maniera convinta. E’ stata anche espressa soddisfazione per la disponibilità del Ministero e del Ministro Tajani. Ricordato inoltre come il Made in Italy rappresenti ormai un punto fermo per tutto il mondo. Sempre da Quadrini è stato ribadito come i Comuni più piccoli abbiano bisogno di questo progetto e della creazione di una rete. Questi passi in avanti sono stati definiti come “dei piccoli mattoni per costruire la casa del turismo delle radici”. Soddisfazione è stata espressa anche dal Sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini che ha segnalato le forti possibilità di promozione del territorio che non ha nulla da invidiare ad altre località italiane. Baccarini ha ricordato come da tempo Fiuggi abbia rapporti con la comunità italiana di Montréal, che vanta circa 300mila italiani, mentre è stato ricordato che a Toronto gli italiani di origine sono circa 900mila. Vi sono poi contatti anche per consentire agli artisti di fare degli scambi e venire a esporre in Italia. Sono intervenuti anche sindaci di località limitrofe alla Regione Lazio, come ad esempio il primo cittadino di Postiglione in provincia di Salerno. Qui in particolare è stato rilevato come quello del turismo delle radici sia un progetto importante per i territori di questa provincia campana. “Facciamo in modo che sia un progetto con un significato importante”, ha commentato il Sindaco di Postiglione Carmine Cennamo evidenziando come per esperienza personale conosca storie di emigrazione e di connazionali che sono comunque ritornati a vedere i borghi d’origine. È stato anche sottolineato il ruolo attivo non solo del Ministro degli Esteri ma anche del Direttore Generale, nel portare avanti questo progetto per far conoscere le possibilità di sviluppo in questi territori. “L’Italia è bella e piena di tradizioni, è un Paese attraente. Bisogna amare le proprie origini e sviluppare progetti come questo che servono per il futuro e per le nuove generazioni”, ha sottolineato Cennamo. Il Sindaco di Settefrati Riccardo Frattaroli si è detto sicuro della presenza di un settefratese ovunque nel mondo. I settefratese vivono nelle grandi comunità estere come ad esempio quella di Toronto e New York, che più in generale annoverano molti cittadini ciociari. “Ci sono tutte le condizioni per far da ‘detonatore’ con questo progetto verso i nostri connazionali. Impressionante è l’italianità che si respira all’estero e che crea queste condizioni favorevoli al progetto: vai negli USA o in Canada e trovi minimo una bandiera italiana”, ha sottolineato il Sindaco di Settefrati. (Inform)