Riardo (Caserta) aderisce al “Turismo delle Radici”

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downloadRiardo aderisce al progetto PNRR “Turismo  delle Radici” promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’Amministrazione comunale sulla sua pagina Facebook spiega che “considerato che centinaia di riardesi, portando le cuore il nostro paese e la devozione per i santi protettori, sono emigrati all’estero, soprattutto in Argentina, Stati Uniti, Germania, Francia e Svizzera sia tra la fine del 1800 e i primi anni del 1900, che dopo il secondo conflitto mondiale, ha aderito a questa iniziativa per consentire ai figli di quei riardesi di riscoprire la terra di origine di genitori e nonni”.

L’Amministrazione del comune campano precisa che “la richiesta di adesione al progetto è stata accolta e non appena verrà sottoscritta la relativa convenzione con il Ministero degli Affari Esteri si promuoveranno incontri con Associazioni ed Operatori Economici per definire un’adeguata offerta turistica da proporre a quanti manifestano interesse per conoscere la loro storia familiare e la cultura identitaria della comunità di origine dei loro padri”.  (Inform)




Turismo delle Radici. La Liguria lo promuove in Sud Africa

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downloadA Cape Town, in occasione della terza tappa della Ocean Race, Genova e la Liguria hanno promosso il territorio e le sue eccellenze grazie al Pavilion allestito nel cuore dell’Ocean Live Park che ha ospitato una fitta serie di incontri e presentazioni. Tanta partecipazione e curiosità per scoprire turismo, cultura, enogastronomia e sport. Genova come destinazione olistica da visitare ma anche per studiare, lavorare, investire e vivere. Non solo la ricchezza culturale e naturalistica, ma anche le opportunità di sviluppo economico, e con questo anche il turismo delle radici, dedicato alle e agli italo-discendenti nel mondo.
Turismo sostenibile, possibilità outdoor in Liguria e turismo sportivo sono stati promossi dall’Agenzia In Liguria che ha dunque lanciato anche il primo evento legato al “Turismo delle Radici”. Il 2024, infatti, è stato scelto dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per adottare una serie di iniziative nel settore turistico rivolte alla vasta platea di italiani all’estero contribuendo in tal modo al rilancio del turismo italiano dopo la pandemia. Le iniziative saranno ispirate all’ecosostenibilità, alla digitalizzazione e al sostegno dell’occupazione giovanile.
“Abbiamo deciso – spiega Matteo Garnero, direttore dell’Agenzia In Liguria – di cogliere le opportunità internazionali, in questo caso legate a The Ocean Race, per iniziare subito a incontrare la comunità italiane all’estero e invitarle a riscoprire le loro radici e a venire in Liguria. Una grande occasione per la nostra regione e per i suoi piccoli borghi a cui il progetto si rivolge in particolare. E già in questo primo evento, realizzato con la collaborazione del Comitato degli Italiani all’estero, abbiamo potuto riscontrare grande interesse da parte di tutti”.
La conferma arriva direttamente da Francesco De Vita, presidente del Comites di Cape Town: “In Sud Africa vivono 85.000 italiani. Oltre 10.000 sono a Cape Town. Questa è stata sicuramente una bellissima occasione per fargli conoscere meglio Genova e la Liguria”. Filmati emozionanti, scorci d favola. Ogni angolo del Pavilion di Genova è un inno alle eccellenze del territorio che hanno spesso lasciato a bocca aperta ospiti e turisti.
Anche a Cape Town Genova e la Liguria hanno gettato le basi per importanti collaborazioni con enti e aziende, anche grazie all’impegno del Console italiano Emanuele Pollio che ha partecipato ad alcuni incontri di networking. Il contrammiraglio Massimiliano Nannini ha illustrato l’eccellenza dell’Istituto Idrografico di Genova che festeggia i 150 anni il prossimo 31 marzo e il supporto della Marina Militare al Grand Finale di Genova di questa The Ocean Race.
La lunga giornata si è chiusa con la premiazione della Inport Race. La coppa per il primo posto è stata consegnata proprio dal Contrammiraglio Massimiliano Nannini al Team Holcim Prb. Dopo 43 minuti di regata, l’equipaggio di Escoffier ha festeggiato il successo chiudendo con oltre due minuti di vantaggio su 11th Hour Racing Team. Team Malizia si è classificato terzo e GUYOT environnement quarto sulla linea, anche se con due punti di vantaggio su Biotherm, ritiratosi per un problema tecnico.
“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato lo skipper Kevin Escoffier di Team Holcim–PRB -. Abbiamo fatto un’ottima partenza e abbiamo navigato veloci, facendo delle manovre in sicurezza, andando dritti e mantenendo la velocità. Con la Table Mountain alle nostre spalle c’era molta instabilità, ma ora possiamo goderci il panorama”.
Ora i team hanno meno di 48 ore per assicurarsi che le menti, i corpi e le barche siano perfettamente preparati per l’inizio della Leg 3 e delle 12.750 miglia di navigazione attraverso l’Oceano Meridionale fino a Itajaí in Brasile.
In serata la Awards Night ha avuto un ospite d’eccezione: il pesto. In vetrina a Cape Town anche la cultura enogastronomica genovese e sabato ecco l’attesa tappa del Campionato Mondiale del Pesto che verrà organizzata nell’anfiteatro del Waterfront con iscrizioni record e una partecipazione che si preannuncia davvero entusiasta. (aise) 




La Consulta Emiliano-Romagnoli nel Mondo e il “Turismo delle radici”

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consulta emiliano romagnoli nel mondo il 27 febbraio info day su bando turismo delle radici immagine12Il Bando è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale nell’ambito del progetto PNRR “Il Turismo delle Radici”

Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo: lunedì 27 febbraio alle ore 17:30 su google met si terrà l’Info day per approfondire le tematiche del Bando delle idee “Turismo delle radici” finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale. Il bando finanzierà fino a 20 proposte progettuali, una per ogni Regione, presentate ciascuna da un “gruppo informale” di soggetti. I “gruppi informali” i cui progetti saranno ritenuti idonei e che risulteranno beneficiari del finanziamento dovranno costituirsi in un nuovo soggetto giuridico che, sulla base della vigente normativa, è qualificato come Ente del Terzo Settore (Scopri di più sul Bando). Lo scopo della riunione è quello di informare, rispondere a domande e mettere in contatto fra di loro le persone interessate a partecipare.

Introdurrà: Marco Fabbri, presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo.  Presenteranno il bando: Marina Gabrieli, coordinatrice nazionale progetto “Turismo delle Radici”, Luca Bruschi, coordinatore regionale Emilia-Romagna.

(Si richiede di registrarsi con il google form per partecipare alla call. Il link per la videocall : https://meet.google.com/hkc-zksx-mgt )  (Inform)




In centomila al Carnevale di Venezia

carnevale: venezia;gia' 30 mila arrivi per 'giovedi' grasso'

carnevale: venezia;gia' 30 mila arrivi per 'giovedi' grasso'

Quasi 100.000 turisti hanno preso parte lo scorso sabato a Venezia al popolare Carnevale della città, che ha istituito percorsi pedonali a senso unico per organizzare l’enorme flusso di visitatori tra canali, ponti e marciapiedi.
A differenza del passato, molti hanno scelto il treno per arrivare in incognito a Venezia, soprattutto dal resto del Veneto.
Il Carnevale di Venezia è il più famoso d’Italia e uno dei più conosciuti al mondo. Quest’anno la festa si svolge all’insegna del motto “Prenditi il ​​tuo tempo per i segni originali”, che si ispira allo zodiaco.
Tradizione, storia e magnificenza sono state protagoniste in Piazza San Marco. Venice Gate of the East, questo il motto di una sfilata di abiti tradizionali cinesi e delle tipiche maschere coreane di Talchun sul palco del Carnevale di Venezia 2023. Due appuntamenti inseriti nel ricco calendario di “Take Your Time For The Original Signs” per rinsaldare un legame che risale ai tempi del viaggiatore veneziano Marco Polo, arrivato in Cina attraverso la Via della Seta nel XIII secolo.
Quindici abiti tradizionali cinesi, realizzati in seta di Suzhou – Hanfu, sono stati presentati in una suggestiva sfilata di moda, svelando al mondo l’estetica dell’abbigliamento cinese e la tecnologia di tessitura con cui sono stati realizzati.
Suzhou, la “Venezia d’Oriente” come la definì Marco Polo, che la visitò durante il suo soggiorno all’estero, è una città cinese famosa in tutto il mondo per la qualità della sua seta e per la sua unica tecnologia di tessitura. Ma è anche strettamente legata a Venezia dal 1980 attraverso un ufficiale gemellaggio, e da anni si intrattengono rapporti e iniziative di reciproco scambio storico e culturale.
La manifestazione, che si ripeterà il prossimo martedì di Carnevale, è proseguita in Campo Santa Sofía con esibizioni di strumenti musicali tradizionali cinesi, prove di abbigliamento tradizionale cinese, dimostrazioni di calligrafia e concorsi sulla cultura cinese e italiana.
Intanto un sondaggio ha mostrato che più di due famiglie italiane su tre (68%) non rinunciano alle specialità regionali del Carnevale, distribuite quasi equamente tra chi le acquisterà nei forni e nelle pasticcerie (33%) e chi ricorrerà al fai da te casalingo (35%) per risparmiare ma anche per recuperare ricette tradizionali.
È quanto emerge dal sondaggio online di Coldiretti (associazione dei consumatori) alla vigilia del martedì grasso 2023, con la sfilata nazionale dei dolci di Carnevale al mercato di Campagna Amica di via San Teodoro a Roma.
Il filo degli eventi spazia dalle scintille in Toscana alla cicerchiata in Abruzzo, ma anche aciuleddi in Sardegna, crema fritta in Veneto, sfrappole in Emilia Romagna, bugie in Liguria, taralli in Basilicata, sanguinaccio in Campania, crostoli in Friuli, frappe e cecamariti nel Lazio, pignolata in bianco e nero in Sicilia e grostoli in Trentino, tortelli in Lombardia o scroccafusi nelle Marche. Insomma, una festa dei dolci in tutto il paese a Carnevale. (ANSA).




Piemonte. Gli emigrati della Val Bordera

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downloadUn luogo dove ricreare e conservare le storie degli emigranti della Val Borbera. Queste le premesse del progetto con il quale l’Amministrazione comunale di Cabella Ligure ha partecipato al bando “Storia&Memoria” indetto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ottenendo un finanziamento che permetterà di creare un Centro Documentale e una Mostra permanente  sull’emigrazione dalla Val  Borbera . Finanziamento al quale si è aggiunto  un  contributo personale dell’imprenditore Alessandro Garrone, presidente della Fondazione Edoardo Garrone.

L’idea, come spiegano dal Comune, è scaturita dai numerosi riscontri positivi pervenuti da parte di Istituzioni e cittadini in relazione all’analoga mostra temporanea allestita in occasione della prima edizione, nel 2021, del Festival “Trenta giorni di nave a vapore” dedicato alla memoria del drammaturgo  e scrittore  Carlo Repetti (il Festival è nato da una sua idea).  Considerato il successo di quell’iniziativa e l’offerta di materiale aggiuntivo pervenuta da numerosi abitanti, desiderosi di partecipare alla costruzione di una memoria collettiva di un fenomeno che toccò pressoché ogni famiglia della Valle, l’Amministrazione cabellese desidera non vedere disperso il patrimonio documentale già raccolto e si propone di creare un punto di aggregazione delle esperienze migratorie del territorio della Val Borbera.

L’Amministrazione comunale invita pertanto a partecipare alla costituzione del nuovo Centro Documentale e Mostra permanente sull’emigrazione dalla Val Borbera contribuendo con scritti, fotografie e documenti e quant’altro possa aiutare a creare un archivio delle storie personali di tanti conterranei che negli anni tra la fine ‘800 e la prima metà del ‘900 hanno lasciato ogni cosa, compresi gli affetti più cari, per attraversare l’oceano alla ricerca di un domani migliore.

Sul sito internet del Comune comune.cabella.ligure.al.it sono pubblicati i moduli per la raccolta del materiale, che potrà essere donato per l’esposizione nella mostra permanente o, in alternativa, restituito dopo la digitalizzazione.

Il progetto per la creazione del nuovo Centro Documentale ha ottenuto il sostegno degli Enti ed Istituzioni che già avevano partecipato all’allestimento della mostra temporanea e l’adesione di Mu.Ma (Museo del Mare) di Genova , CISEI, (Centro Internazionale Studi Emigrazione italiana) di Genova ISRAL (Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea in

provincia di Alessandria) , dell’Associazione Musa “Musiche, Canti e Danze tradizionali delle Quattro Province” Advisor e ONG-UNESCO-ICH-03 nonché la fattiva collaborazione della locale Associazione di Promozione Sociale “Roba da Streije”. La proposta è stata inoltre valutata positivamente dal MEI (Museo dell’Emigrazione Italiana) di Genova, con il quale il Comune di Cabella Ligure è pervenuto all’adozione di un protocollo d’intesa per sancire l’inclusione del patrimonio del costituendo Centro documentale nell’Archivio nazionale sull’emigrazione italiana.

La proposta vanta inoltre l’adesione del prof. Roberto Zaccaria , presidente del Consiglio Italiano per i Rifugiati e del prof. Bruno Barba, associato in Discipline Demoetnoantropologiche del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Genova, che ha offerto la propria collaborazione per lo sviluppo del progetto.

Grazie a queste collaborazioni, spiega ancora il Comune,  Centro Documentale cabellese sarà collegato in rete con le Istituzioni che si occupano di emigrazione a livello universitario e divulgativo nazionale ed internazionale. In virtù della collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Genova il progetto potrà infatti costituire materia di studio e di collaborazione con studenti e laureandi sulla tematica delle migrazioni.

Al nuovo Centro Documentale e Mostra permanente sull’emigrazione dalla Val Borbera, che aprirà i battenti alla fine di agosto 2023, sarà dedicato uno spazio appositamente allestito al piano terra dell’edificio comunale dove i visitatori, utilizzando le tecnologie multimediali di cui sarà dotato, potranno interagire con archivi e documentazione presenti nelle più importanti realtà italiane ed internazionali in materia. (Inform)




Le Marche e il Turismo delle Radici

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16marcheritornoInvitare i nostri connazionali all’estero a riscoprire le loro radici, tornando nel borgo natio dei nonni o dei genitori partiti in cerca di fortuna, per conoscere le proprie origini o ritrovare i paesaggi e i profumi dell’infanzia. Un modo per riallacciare i legami con l’Italia, e magari creare nuove sinergie con le nostre imprese per valorizzare e promuovere prodotti e territori. È lo scopo del progetto “2023 Anno del Turismo di Ritorno. Alla Scoperta delle Origini” patrocinato dal Consiglio delle Regioni e delle province autonome, al quale la Regione Marche, insieme all’Associazione dei Marchigiani del Mondo e a 30 Comuni, ha aderito con grande convinzione.
Dell’iniziativa, rivolta agli oltre 70 milioni di connazionali di 2ª, 3ª e 4ª generazione che vivono all’estero, hanno parlato, nel corso di una tavola rotonda, Andrea Antonini, assessore Regionale Attività economiche e agricoltura, Massimiliano Polacco, componente della Giunta Camera Commercio con delega al Turismo, Luigi Contisciani, presidente del BIM Tronto, e Franco Nicoletti, presidente Consiglio marchigiani nel mondo.
“L’anno del turismo di ritorno – ha spiegato Antonini – rappresenta un’opportunità unica per la nostra regione e dobbiamo farci trovare pronti con un’offerta turistica strutturata, adeguate strategie e pacchetti turistici ad hoc ideati con il coinvolgimento degli operatori. Il Turismo di Ritorno sarà infatti una leva che ci consentirà, attraverso la promozione delle tradizioni regionali, delle eccellenze, dei borghi e dei territori da dove è partita l’emigrazione, di intercettare i nostri corregionali che sono interessati alla ricerca delle proprie origini e a conoscere le Marche. Si tratta di un segmento turistico fonte di sviluppo sostenibile soprattutto per le aree interne, in perfetta coerenza con la legge per la valorizzazione dei borghi approvata dalla Regione. Il ritorno in Italia per un italiano all’estero, oltre all’aspetto prettamente turistico o sentimentale, potrebbe avere un risvolto economico di più ampia portata. I nostri corregionali con le loro famiglie oltre che turisti potranno inoltre diventare dei veri e propri “ambasciatori” per la valorizzazione dei prodotti ‘made in Marche’ e per investimenti in grado di fare impresa e creare occupazione sul territorio”.
Si stima che i marchigiani all’estero e i loro discendenti siano circa un 1 milione e mezzo. Le comunità più numerosa è in Argentina, ma tanti discendenti di marchigiani si trovano in Brasile, Uruguay, Canada, Stati Uniti e in Paesi europei come Belgio, Lussemburgo, Svizzera e Germania.
A seguire si è svolto sempre con l’assessore Antonini un approfondimento su “Le Marche verdi, regione del benessere e dell’alta qualità della vita: gli itinerari del gusto e del buon vivere”. Un argomento strettamente correlato al “turismo di ritorno” attratto sicuramente dalla qualità della vita che le Marche possono ancora vantare. L’intento della Regione è quello di promuovere e valorizzare uno stile di vita sano, considerato in ogni suo aspetto materiale e immateriale, declinato in ogni elemento (es. salute, sanità, prevenzione, alimentazione, cultura, turismo, formazione, sport, ambiente) che entra a far parte del soggiorno del turista, attento ad una “sostenibilità” dell’accoglienza che metta al centro la cura e l’attenzione della persona. Per veicolare un’immagine positiva, dinamica, rassicurante delle Marche, la Regione intende partire dai propri punti di forza del territorio già esistenti, tra i quali ad esempio “regione della longevità”, e implementare una serie di azioni trasversali sull’educazione alle sane abitudini (comprende alimentazione, attività fisica soprattutto outdoor, prevenzione). (aise)




Roots for Made in Italy: Italiani come Noi per il Turismo delle radici

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16roots“Italiani come NOI…” non poteva mancare al grande appuntamento dell’Italia nel mondo con un programma denominato “Roots for Made in Italy – Turismo delle Radici, l’Italia dell’identità comune”.
“La promozione delle eccellenze italiane e la valorizzazione della grande presenza italiana nel mondo sono due realtà estremamente interconnesse”, scrive il Ministro del Made in Italy, Adolfo Urso nel suo editoriale: “promuovere il “Made in Italy” e sostenere le nostre collettività all’estero sono infatti le due facce di una stessa medaglia. Le iniziative per gli italiani all’estero sono pienamente in sintonia con la nuova missione del dicastero e la comunità italiana all’estero dà un grande contributo…”.
Il Progetto PNRR “Turismo delle radici” rappresenta una ulteriore occasione per rafforzare l’elemento identitario del Made in Italy, “integrando” all’offerta turistica rivolta ai viaggiatori delle radici le attività del programma divulgativo “Italian excellence day – eccellenze che diventano identità”, l’evento che da anni promuove l’Italia e le sue eccellenze nel mondo ed il made in Italy. (aise) 




La Farnesina presenta una strategia per promuovere il “Turismo delle radici”

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farnesina2021gSi terrà mercoledì prossimo, 15 febbraio, dalle ore 10.00 alle ore 13.30 – presso la Sala delle Conferenze Internazionali della Farnesina – l’evento di presentazione del Progetto PNRR “Turismo delle radici: una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post Covid-19”.
La prima parte, moderata dal Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le Politiche Migratorie, Luigi Maria Vignali, vedrà gli interventi istituzionali del Vice presidente del Consiglio e del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, della Ministra del Turismo, Daniela Santanchè, del Sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e della Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.
Seguirà una sessione tecnica, moderata dal Vicedirettore dell’ANSA Stefano Polli, suddivisa in quattro panel: 1) “I viaggi delle radici per la ripresa del turismo nell’Italia Post-Covid-19” con interventi dell’Amministratore Delegato di ENIT Ivana Jelinic; del Segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli e del presidente dell’Associazione ASMEF, Salvo Iavarone. 2) “L’impatto del turismo delle radici sui piccoli comuni” con interventi di ANCI e di quattro sindaci, ciascuno in rappresentanza del Sud, Centro, Nord Italia e Isole. 3) Presentazione del volume “Scoprirsi Italiani: i viaggi delle radici in Italia” con interventi degli autori e dei rappresentanti delle comunità italiane all’estero. 4) “Comunicare il Turismo delle radici” con interventi di Sabrina Talarico, Presidente GIST; Umberto Mucci di We the Italians; Gualtiero Carraro di AD-Carraro-lab; Fabrizio Ferragni, Direttore di Rai Italia. (aise) 




Puglia e Turismo delle radici: nel 2023 coinvolte 40 associazioni in 3 continenti

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13pugliesinelmondoIl Turismo delle Radici ha mille volti e le comunità di origine pugliese sono una risorsa inesauribile per la Regione Puglia che, per il 2023, ha selezionato 16 iniziative in diversi paesi del mondo, per un totale di oltre 80 giornate di eventi. Le stesse sono state presentate in apertura della BIT di Milano nello Stand Puglia nel corso della conferenza istituzionale “Pugliesi nel mondo”, con la partecipazione del direttore generale di Pugliapromozione, Luca Scandale, ad esito dell’avviso pubblico dedicato alle associazioni iscritte all’Albo Regionale.
Sono state coinvolte oltre 40 associazioni in otto Paesi di tre continenti (America, Europa, Oceania), oltre che in Italia, per l’organizzazione di eventi di promozione della destinazione Puglia, quali: spettacoli dal vivo e attività di animazione, rassegne e festival tematici, eventi espositivi e performance artistiche, forum, talk show, workshop, convegni, cooking show, degustazioni e attività dedicate a far riscoprire le radici pugliesi alle giovani generazioni, nate in posti lontani.
La selezione delle iniziative, presentata da Francesco Muciaccia, responsabile delle attività dedicate ai Pugliesi nel Mondo per Pugliapromozione, è avvenuta valutando i benefici promozionali attesi e l’efficacia in termini di brand awareness, la capacità di fare network e/o rete con altri operatori e/o imprese, di generare incoming in Puglia, la qualità delle attività proposte con particolare riferimento alle professionalità coinvolte.
Oltre i numeri, però, questo universo che è l’emigrazione in cui si rispecchia anche la grande comunità di origini pugliesi, racchiude valori fondamentali come la famiglia e le tradizioni culturali e culinarie, i dialetti e i ricordi e le relazioni da riallacciare.
Presente alla Bit anche l’IISS “De Viti De Marco“ di Casarano (Lecce) che in questi anni si è distinta in Italia per avere ideato e portato avanti già da tempo un progetto legato al Turismo delle Radici: “L’Italia fuori dall’Italia”. Il progetto di Casarano inizia dall’unico museo del Sud dedicato ai minatori. Da qui, come ha spiegato in BIT la docente IISS Maria Silvana Ciriolo, coordinatrice del progetto che ha partecipato con una delegazione di studenti, è iniziato un percorso di consapevolezza e quindi di formazione di professionisti del management di questo segmento del turismo.
Sul valore e le prospettive del Turismo delle Radici sono intervenuti Giovanni Maria De Vita, consigliere di Ambasciata e coordinatore del progetto “Turismo delle radici“ del Ministero degli Affari Esteri, Marina Gabrieli, coordinatrice nazionale per il progetto PNRR “Turismo delle radici“ del Ministero degli Affari Esteri, e Vito Roberto Santamato, professore di Economia del Turismo dell’Università Aldo Moro di Bari. (aise)




Apre a Milano il BIT 2023, la grande Fiera del Turismo

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cq5dam.web .1280.1280Un momento d’incontro e dialogo dove gli attori della filiera discutono i grandi trend del settore e li declinano in opportunità di crescita nel confronto con esperti, grandi personaggi internazionali ed esponenti aziendali italiani ed esteri. Tutto questo, oltre che una piattaforma internazionale d’incontro fra domanda e offerta, sarà il BIT 2023, che si terrà all’Allianz MiCo di Milano da domenica 12 a martedì 14 febbraio prossimi, tramite all’esclusivo format di eventi Bringing Innovation Into Travel a cura di Business International, la content company di Fiera Milano, organizzati nei quattro macro-temi Megatrend, Innovazione, Sostenibilità, Qualità e Inclusione.

Dalla visione più ampia allo sviluppo delle professionalità
Aprirà il programma la cerimonia del taglio del nastro alla presenza del Ministro per il Turismo On. Daniela Santanchè mentre le grandi tendenze saranno protagoniste di appuntamenti quali Territori e metaverso, un’analisi di come l’esperienza virtuale possa fare da apripista al mondo reale, oppure, in ottica slow e sostenibile, Turismo naturalistico: la consapevolezza dei viaggiatori “utili”, per valorizzare la ricaduta sui territori del crescente desiderio di immergersi nella natura, o Turismo Open-air: un turismo che conta, un’analisi delle prospettive di questo segmento sulla base di un’indagine MET Bocconi sulla domanda di vacanze outdoor.
Tra gli appuntamenti dedicati al prodotto Italia si segnala Made in Italy, grandi eventi e territorio in cui, tra attualità, scenari e visione, decisori e stakeholder si confrontano sul Piano strategico e su un approccio al turismo in chiave industriale, o MICE, Italia d’alta gamma, che analizzerà le capacità in grado di realizzare esperienze tanto esclusive quanto inclusive. Inoltre, Le prospettive del turismo enogastronomico in Italia presenterà le opportunità in questo segmento nei prossimi mesi. Dopo il successo della conferenza del 2022 a Milano, Turismo LGBTQ+: come cambia l’incoming dopo la Convention IGLTA 2022 approfondirà con il supporto di Università Bocconi e AITGL il quadro relativo al turismo LGBTQI+ incoming verso l’Italia.
Numerosi gli appuntamenti con i workshop professionalizzanti. Nell’incontro Prezzo dinamico: come cambiano le strategie commerciali dei tour operator si parlerà di flessibilità, dinamismo, sicurezza e del loro impatto su domanda e offerta. Nel dettaglio dei segmenti, Le crociere ampliano gli orizzonti presenterà focus sulla ristorazione, inclusione di porti minori ed escursioni “libere”. L’approccio sostenibile è al centro di appuntamenti quali Aeroporti e intermodalità tra sostenibilità, design e tecnologia, confrontandosi anche con gli operatori ferroviari, e le opportunità del luxury di Hotel, crociere, aerei e shopping: le nuove frontiere del lusso, intese come guest experience e qualità del servizio.
Trasformazione digitale in primo piano
Tecnologia e trasformazione digitale rappresentano un’altra sfida importante per il settore cui sono dedicati diversi appuntamenti nel palinsesto. L’esperienza digitale nel viaggio analizzerà le aspettative più elevate dei viaggiatori post-pandemia riguardo all’esperienza digitale, così come le tecnologie 4.0 e la realtà aumentata saranno oggetto di nuovi strumenti che cambieranno per sempre i viaggi. Tra le sfide del futuro prossimo, Nomadi digitali: la nuova sfida delle destinazioni, con le nuove proposte e start-up per valorizzare il segmento in crescita dei professionisti da remoto.

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