L’Emilia Romagna in bici

3bici

3biciSei incontri individuali in tre giorni, con tour operator specializzati, agenzie di settore, cycling club, associazioni ciclistiche amatoriali e giornalisti di settore, tutti organizzati nella Francia del sud.
Da lunedì 6 a mercoledì 8 febbraio è in programma il primo appuntamento della stagione 2023 del Progetto “Door to Door”, le missioni all’estero organizzate da Apt Servizi Emilia-Romagna in collaborazione con il Consorzio Terrabici e Visit Romagna nell’ambito del Progetto di Comunicazione, Marketing e Promo-commercializzazione del Prodotto Bike sui mercati internazionali.
La delegazione dei promoter di Apt Servizi, Visit Romagna e Terrabici si sposterà tra le città di Lione, Grenoble, la provincia della Savoia e dintorni, per incontrare gli stakeholders individuati attraverso una attenta azione di scouting del mercato: tra questi i Tour Operator specializzati Cyclomundo, Grand Angle, BCyclet, un rappresentante della Federazione Francese del Cicloturismo e altri ancora.
L’obiettivo è proporre le varie declinazioni del prodotto cicloturismo Emilia-Romagna con la sua unicità del territorio, i servizi, gli eventi ciclistici e tutte le nuove proposte bike. Ancora una volta il focus delle missioni si rivolge ai mercati europei molto sensibili a questa tipologia di vacanza, offrendo un prodotto completo per turista-ciclista sviluppato negli anni.
Il progetto “Door to Door”, che nel triennio 2020-2022 ha già operato nei paesi Svizzera, Austria, Slovenia, Polonia, Danimarca, Francia (al Cycle Summit), Svezia, Polonia, Germania, Belgio e Norvegia, proseguirà con il medesimo format nei prossimi mesi con altri quattro appuntamenti in Irlanda, Repubblica Ceca, Slovacchia e Svezia del sud. (aise) 




I progetti per rilanciare il turismo in Toscana

31toscanaturismo

31toscanaturismoVentotto progetti, uno ciascuno per gli ambiti turistici omogenei della Toscana, per dare impulso e rilanciare il turismo toscano. Sono quelli elaborati dagli ambiti stessi a seguito del bando aperto nella primavera 2022 e per il quale sono stati messi a disposizione cinque milioni di euro. Ieri, 31 gennaio, la presentazione, avvenuta nel corso di un incontro tra l’assessore al turismo Leonardo Marras ed i rappresentanti dei ventotto ambiti.
La cifra messa a disposizione dei territori serve per promuovere e valorizzare le proprie specificità, per finanziare eventi e manifestazioni, per consentire loro di fare investimenti destinati ad ampliare l’offerta turistica e migliorare la capacità di accoglienza. “Il fatto che molti progetti hanno punti in comune – ha detto Marras – significa che in Toscana stiamo costruendo un sistema turistico. Un processo innovativo che presuppone conoscenza di ciò che fanno gli altri e collaborazione. Condividere tutti i progetti è importantissimo perché mette ancor più in evidenza questo sistema orizzontale e stimola la creazione di un patrimonio comune di competenze. L’incontro – ha concluso l’assessore – è servito per conoscere i progetti, ma anche per coordinare le proposte con le strategie regionali che vogliamo realizzare insieme a Toscana Promozione Turistica e farci trovare pronti, tra 18 mesi, ad affrontare nuovi scenari”.
Scopo dell’organizzazione in ventotto ambiti turistici omogenei, avvenuta nel 2018 con una modifica al Testo Unico in materia di Turismo, è l’esercizio associato delle funzioni di informazione e accoglienza a livello sovra-comunale puntando sulle specificità dei territori stessi. Il bando emanato nell’aprile 2022 prevedeva una distribuzione dei 5 milioni per metà in quota fissa e per il resto tenendo conto delle presenze registrate sul territorio nel 2019 (prima dunque della pandemia), con il confinanziamento di almeno il 30 per cento dei costi ammissibili dell’intervento. Tutti i progetti riguardano promozione, informazione turistica, ospitalità ed animazione. Gli ambiti hanno adesso 18 mesi di tempo per attuare le proposte. (aise) 




Il Turismo delle Radici in Abruzzo

abruzzo turismo delle radic occasione di sviluppo per la regione immagine4

abruzzo turismo delle radic occasione di sviluppo per la regione immagine4Muove i primi passi la strategia integrata per la valorizzazione del Turismo delle Radici nella regione Abruzzo.

Maxi Manzo, coordinatore per l’Abruzzo nominato dal Ministero degli Esteri nell’ambito del Progetto Pnrr  “Il Turismo delle Radici – Una Strategia Integrata per la ripresa del settore del Turismo nell’Italia post Covid-19”, ha incontrato l’assessore regionale alle Attività Produttive e al Turismo, Daniele D’Amario. Maxi Manzo, italo argentino, membro della collettività italiana in Argentina, è anche componente del CRAM e ha collaborato a vari progetti culturali e artistici rivolti alle nuove generazioni, tra cui la produzione del docufilm “El Vestido De Dora”, per il quale si è aggiudicato il Premio Flaiano della sezione di Italianistica “Luca D’Attanasio”.

Durante l’incontro sono state illustrate le linee di azione per l’anno in corso in vista del 2024, proclamato dal MAECI anno nazionale del Turismo delle Radici. Insieme al direttore Germano De Sanctis sono state valutate le iniziative da porre in essere considerando il ruolo che potrà svolgere la regione per incentivare questa forma particolare di turismo, rivolto principalmente ai cittadini di origine abruzzese residenti in tutto il mondo.

“Ci prepareremo al 2024 – ha dichiarato D’Amario – mettendo in rete una serie di azioni che la regione ha già messo in campo nel settore della valorizzazione dei borghi, del turismo sostenibile ed esperienziale. Alla luce della riscoperta delle radici da parte di tanti discendenti italo abruzzesi valuteremo nuove destinazioni di fiere ed eventi per il 2024”. (Inform)




L’Arcomagno di San Nicola Arcella, uno spettacolo naturale da visitare

325143194 882446106437232 4554329217865549973 n
325143194 882446106437232 4554329217865549973 nLungo la Riviera dei Cedri in Calabria, c’è un posto dove le rocce creano uno spettacolo mozzafiato da vedere almeno una volta nella vita. Stiamo parlando dell’Arcomagno di San Nicola Arcella, in provincia di Cosenza, un piccolo tesoro custodito sulla costa tirrenica, tra due destinazioni molto più famose, Scalea e Praia a Mare.
Quella dell’Arcomagno è senza alcun dubbio una delle spiagge più belle della Calabria.
La spiaggia dell’Arcomagno, plasmata dall’attività erosiva del mare sulla roccia, deve il suo nome all’imponente arco in pietra che delimita l’accesso al mare. La spiaggia, bandiera blu, è formata da una apertura nella roccia che ha portato alla creazione di una piccola baia sabbiosa: un vero paradiso naturale circondato da fitta vegetazione.
Proprio di fianco all’insenatura c’è la Grotta del Saraceno, una cavità naturale caratterizzata da una sorgente di acqua dolce al suo interno. Il modo migliore per raggiungerla è percorrendo un sentiero ricavato nella roccia, lungo la passeggiata potrete vedere lo spettacolare paesaggio sulla costa tirrenica della Calabria, su Praia a Mare e sull’isola di Dino.



Farnesina e Google collaborano per la sicurezza dei viaggi all’estero

download

download“Sono fiero che, anche grazie a Google, il Ministero degli Esteri possa offrire servizi d’avanguardia ai viaggiatori italiani”. Queste le parole con cui il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha commentato l’annuncio dell’accordo tra MAECI e Google per la sicurezza dei viaggi all’estero.
L’accordo prevede l’utilizzo gratuito d’inserzioni con “Google Ad Grants”, con cui gli utenti italiani che faranno ricerche per i loro viaggi vedranno tra i risultati il sito www.viaggiaresicuri.it gestito dall’Unità di Crisi. Gli utenti vedranno comparire ad ogni loro ricerca le informazioni di sicurezza su ogni Paese del mondo che sia monitorato dalla Farnesina. Accanto a questo comparirà l’invito a scaricare l’App “Unità di Crisi”, che permette di registrare i viaggi dal cellulare sul sito www.dovesiamonelmondo.it, facilitando gli interventi in caso d’emergenza.
Diego Ciulli, Head of Government Affairs and Public Policy di Google Italia, da parte sua ha dichiarato: “vogliamo che Google sia uno strumento di costante aiuto per gli italiani, e con questa collaborazione aiutiamo il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a far emergere contenuti autorevoli – a beneficio innanzitutto delle persone che usano Google per trovare informazioni di qualità”.
Grazie alla collaborazione con A2A avviata lo scorso dicembre, è stato dato inoltre un nuovo slancio alla diffusione della cultura della sicurezza per chi si sposta all’estero per viaggi professionali e nell’ambito dell’attività d’impresa.
Tutti i servizi dell’Unità di Crisi sono liberamente accessibili a imprese e cittadini, e comprendono il portale di avvisi di viaggio ViaggiareSicuri, con profili sempre aggiornati su oltre 220 Paesi e territori, il sito di registrazione Dovesiamonelmondo e soprattutto la nuova APP “Unità di Crisi”. L’applicazione, del tutto gratuita, offre l’accesso a entrambi i portali e consente di geolocalizzarsi per ricevere messaggi d’emergenza, nel rispetto dei dati personali. (aise) 




Dove sciare negli Stati Uniti

joshua sukoff 4oahvmjbep4 unsplash

joshua sukoff 4oahvmjbep4 unsplashQuando si pensa agli sport invernali, molte persona pensano immediatamente all’Austria, alla Francia o alla Svizzera, ma anche fuori dall’Europa ci sono bellissime zone sciistiche. In questo articolo, elenchiamo alcune località di sport invernali negli Stati Uniti d’America. Inoltre, forniamo informazioni sulla richiesta di un ESTA o un visto USA.

Sport invernali negli Stati Uniti d’America

Praticare sport invernali negli Stati Uniti d’America o in Canada è un’esperienza completamente diversa che in Europa. In Nord America, cade la neve “polvere di champagne”, che è molto più leggera e secca della neve che conosciamo in Europa. La neve si forma a temperature estremamente basse, quando le nuvole dell’Oceano Pacifico vengono spinte su una contenta montuosa e compresse in una nuvola ghiacciata. I cristalli di ghiaccio poi vorticano sulla zona come leggeri fiocchi di neve e formano uno strato arioso di neve. Questa neve “polvere di champagne” dà più aderenza e rende più facile fare le curve. Per molti appassionati di sport invernali, un viaggio nello Stato americano del Colorado si trova in cima alla loro lista dei desideri. Questo stato è anche conosciuto come la località perfetta per sport invernali negli USA, con numerose stazioni sciistiche famose come Aspen, Breckenridge, Beaver Creek e Vail. Ma anche altri Stati americani, come Utah, Montana e California, sono molto adatti per una vacanza di sport invernali.

Un ulteriore vantaggio è che le piste negli USA sono generalmente molto più tranquille che in Europa. Le piste sono spesso larghe e su alcune si incontrano difficilmente altri sciatori. Chi desidera partire per gli USA per provare una delle belle piste da sci che il Paese ha da offrire, deve richiedere un ESTA o un visto prima della partenza.

Aspen Snowmass – Colorado

Aspen è sicuramente un nome familiare tra gli appassionati di sport invernali; è forse la stazione sciistica più famosa del mondo. Si trova nelle Montagne Rocciose, nello Stato del Colorado. Aspen Snowmass è composta da quattro aree sciistiche che si trovano a breve distanza l’una dall’altra: Aspen Mountain, Aspen Highlands, Buttermilk e Snowmass. Gli sciatori esperti dovrebbero andare ad Aspen Highlands, mentre Buttermilk è più adatto ai principianti o alle famiglie con bambini. Oltre allo sci, ci sono numerose altre attività sulla neve, come il pattinaggio su ghiaccio, lo sci di fondo un giro in slitta trainato da cavalli. Aspen si trova a circa quattro ore di macchina dall’aeroporto internazionale di Denver. Dall’aeroporto è possibile noleggiare un’auto o utilizzare un bus navetta per raggiungere Aspen.

Park City – Utah

La stazione sciistica più famosa dello Utah è Park City. Questo è una delle più grandi aree sciistiche degli USA con non meno di 250 chilometri di piste. La zona è composta da tre stazioni sciistiche: Park City, Deer Valley e The Canyons. L’area è adatta sia ai principianti che agli sciatori esperti. Nel 2002, le Olimpiadi invernali hanno avuto luogo qui, motivo per cui la zona sciistica è ora più accessibile e ha più alloggi. Park City può essere raggiunto al meglio da Salt Lake City, a circa 50 chilometri di distanza.

Richiedere un visto o un ESTA USA

Per una vacanza di sport invernali negli USA è necessario un visto o un ESTA. La maggior parte dei turisti italiani sono idonei per l’ESTA USA e non hanno bisogno di recarsi al consolato americano per la richiesta di un visto. L’ESTA USA è un’autorizzazione di viaggio con un periodo di validità di due anni. Ogni soggiorno negli USA può durare al massimo 90 giorni. Durante il periodo di validità dell’ESTA di due anni, si può fare un numero illimitato di viaggi negli USA. È quindi possibile visitare varie stazioni sciistiche negli USA. L’ESTA può essere richiesto con un modulo di richiesta online. Dopo aver compilato il modulo di richiesta e pagato i costi, la richiesta verrà elaborata. In media, l’ESTA USA viene concesso entro 3 giorni. La conferma del rilascio non deve essere stampata, dal momento che l’ESTA USA viene collegato automaticamente al passaporto del richiedente.

da dovesciare.it




Repubblica Dominicana. A Samaná tornano le “balene gobbe”

g 00632 salto di magatter

g 00632 salto di magatterMigliaia di megattere raggiungono il Mare dei Caraibi per la loro stagione degli amori. La baia della Repubblica Dominicana è il luogo dove è più facile avvistarle.

Da metà gennaio a fine marzo, migliaia di megattere (Megaptera novaeangliae) migrano dalle gelide acque Atlantico settentrionale al caldo del Mare dei Caraibi per la loro stagione di accoppiamento e riproduzione. Uno dei luoghi migliori per avvistarle è la Baia di Samanà, sulla costa nord-orientale della Repubblica Dominicana. Ogni anno da 1500 a 3000 balene gobbe (in spagnolo ballenas jorobadas) – così chiamate per la curvatura caratteristica che prende il dorso quando s’immergono in profondità – raggiungono le acque della baia dominicana, una delle migliori località delle Antille per il whalewatching: per tutta la stagione è garantita la presenza di almeno 300 esemplari. Le megattere misurano da 12 a 15 metri e arrivando a pesare fino a 60 tonnellate.

SANTUARIO DEI MAMMIFERI MARINI

Il governo dominicano ha dichiarato da diversi anni la Baia di Samanà “Santuario dei Mammiferi Marini”, una riserva protetta dove il Ministero dell’Ambiente ha attivato un sistema di monitoraggio dei cetacei con sistemi elettronici, schedando e catalogando tutti gli esemplari che sostano nella baia per studiare i loro comportamenti e spostamenti nel corso degli anni.

WHALEWATCHING

Diversi operatori locali portano i turisti a incontri ravvicinati con le balene in escursioni giornaliere che partono dal porto di Samanà. Si avvistano facilmente i vivaci maschi e le più tranquille femmine uscire dall’acqua con colpi di pinna o di coda, a volte saltare portano l’intero corpo fuori dalle onde.

MEGATTERE NON PIÙ A RISCHIO ESTINZIONE

Negli anni Sessanta la caccia aveva talmente ridotto il numero di megattere da mettere in dubbio l’esistenza stessa della specie. Grazie all’intervento dell’International Whaling Commission (IWC), dal 1966 le megattere sono una specie protetta ed è vietata la loro caccia, da allora il numero di esemplari è costantemente aumentato, oggi i biologici marini valutano in circa 40.000 il numero di megattere presenti negli oceani, circa un terzo del loro livello originario prima dello sterminio dell’industria baleniera.

LA PENISOLA DI SAMANÀ

Con decine di spiagge orlate di palme, la penisola di Samanà (costa nord) offre il paesaggio costiero meglio conservato della Repubblica Dominicana. Lo sviluppo turistico qui è stato meno invasivo che in altre aree dell’isola. Attraverso l’interno della penisola, movimentato da rilievi coperti di foreste, si raggiunge Santa Barbara de Samanà, il principale centro, la base per approdare sulla bella spiaggia di Cayo Levantado e nel Parque Nacional de los Haitises. Il parco offre lo scenario più incantato del Paese con centinaia di panettoni sepolti di giungla che spuntano dal mare. All’estremità orientale della penisola c’è Las Galeras, un gioco di arenili frequentati dagli appassionati di windsurf e immersioni: davanti alla spiaggia di Cabron c’è un muro sottomarino di 54 m. La meta ideale per un viaggio individuale, lontano dai clamori del turismo di massa, è Las Terrenas: 20 km di spiagge dove nuotare, correre, cavalcare, assistere al ritorno dei pescatori o prendere il mare con loro.

da Ecoturismo




Turismo delle Radici: domani il via del corso dell’Università della Calabria

9ateneiunicalabria

9ateneiunicalabriaPrende il via domani, 12 gennaio, il corso di formazione sul turismo delle radici organizzato da SDI Confcommercio Cosenza con il patrocinio dell’Università della Calabria e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Si tratta di lezioni dal taglio pratico ed operativo che si rivolgono a diverse figure professionali, quali: operatori turistici, guide ed accompagnatori turistici, strutture ricettive, fornitori di servizi di accoglienza, transfer, amministratori pubblici, associazioni, ristoratori e pubblici esercizi, operatori pubblici.
Il corso si prefigge di fornire conoscenze e competenze sul fenomeno del turismo delle radici, strumenti adeguati e strategie efficaci per poter attirare questo specifico segmento di mercato e soddisfare al meglio le sue esigenze ed attese in termini di servizi offerti.
Complessivamente avrà una durata di 50 ore e sarà svolto interamente online.
Alla prima lezione introduttiva parteciperanno il consigliere Giovanni Maria de Vita, responsabile del MAECI per il progetto Turismo delle radici, e il presidente di Confcommercio Cosenza e della Camera di Commercio di Cosenza, nonché vicepresidente nazionale di Unioncamere, Klaus Algieri.
Fra i docenti, parteciperanno Sonia Ferrari e Tiziana Nicotera, autrici del “Primo rapporto sul turismo delle radici in Italia”, volume che racchiude i risultati di un’ampia ricerca sul tema realizzata lo scorso anno grazie ad un contributo del Ministero degli Esteri. (aise)




Norvegia: la Calabria protagonista alla fiera del turismo

10calabriaoslo

10calabriaosloCon uno stand della Regione Calabria, l’Italia ha preso parte alla Fiera del Turismo norvegese dal titolo “Reiselivsmessen”, uno dei più importanti punti di incontro per l’industria del turismo nella regione scandinava, che si è tenuta ad Oslo dal 6 all’8 gennaio 2023.
In collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Oslo, la Regione Calabria ha presentato il suo territorio come destinazione turistica nonché i sapori della sua terra che vanta una tradizione culinaria secolare, fatta di prodotti genuini e materie prime d’eccellenza. Grazie alla sua favorevole conformazione geografica, situata tra mare e montagna, la Calabria è in grado di offrire una vasta gamma di prodotti: dall’ olio d’oliva ai formaggi, dalle tipiche cipolle di Tropea, ai vini.
Inoltre, negli ultimi anni, la cucina calabrese si è evoluta e distinta come una cucina sempre più raffinata. Nel 2022 sette ristoranti calabresi hanno riconfermato o guadagnato per la prima volta una stella Michelin. Nel corso della fiera, la Regione ha quindi acceso i riflettori sulla storia dei suoi borghi, sulla bellezza dei luoghi e dei suoi parchi nazionali e sulla genuinità della sua cucina con l’obiettivo di attrarre il turismo norvegese. (aise)




Turismo di ritorno, Ricardo Merlo (Maie): “Bene ministro Tajani, noi pronti a contribuire”

merlo germania e1607088631276 343x223

merlo germania e1607088631276 343x223“Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, ha parlato più volte di turismo di ritorno nelle ultime settimane. In occasione dell’Assemblea dell’Anci, per esempio, ha ricordato che oltre confine ‘ci sono sei milioni di cittadini italiani e decine e decine di milioni di persone che parlano italiano o sono di origine italiana nel mondo e proprio il Pnrr, con un progetto voluto dalla Farnesina, permetterà di rafforzare le relazioni tra i nostri connazionali e le amministrazioni con il turismo di ritorno, il turismo delle radici’.

Tajani ha inoltre spiegato di avere già preso contatti in questo senso con il ministero del Turismo, in modo tale che entrambi i dicasteri possano lavorare insieme”.

Lo segnala Ricardo Merlo, presidente del Maie-Movimento Associativo Italiani all’Estero, già sottosegretario agli Esteri con delega per gli italiani nel mondo e già parlamentare della circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale. “Rivolgiamo un plauso al ministro Tajani – dichiara Merlo- ribadendo che l’iniziativa è stata fortemente voluta dalla Farnesina ma anche dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Siamo pronti, come Movimento Associativo Italiani all’Estero, a collaborare con il Ministero degli Esteri e con quello del Turismo per fare in modo che i nostri italiani nel mondo, e i loro discendenti, possano visitare i luoghi delle loro origini, contribuendo in questo modo a far girare l’economia dei piccoli borghi e più in generale quella italiana. Siamo convinti – conclude Merlo – che con il nostro network, con le associazioni italiane a cui siamo collegati, con la nostra presenza nei Comites e nel Cgie, possiamo dare un importante contributo alla riuscita di questo ambizioso progetto. Quando si parla d’italiani nel mondo, il Maie c’è”. (Inform)