Turismo delle Radici: mercoledì 27 luglio riunione straordinaria del tavolo tecnico
scritto da Fatti Nostri | 25 Luglio 2022
Si terrà mercoledì prossimo, 27 luglio, la riunione straordinaria del Tavolo Tecnico sul Turismo delle Radici. L’incontro si terrà in maniera virtuale sulla piattaforma Cisco Webex e avrà inizio alle ore 10.00.
Il tavolo della discussione sarà coordinato da Giovanni Maria De Vita, responsabile per il Turismo delle Radici, le iniziative culturali pluriennali e la comunicazione della Direzione Generale degli Italiani all’Estero del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. (aise)
Ritorno alle origini: arrivati in Friuli i discendenti degli emigrati
scritto da Fatti Nostri | 25 Luglio 2022
Sono stati accolti ieri, 14 luglio, nella Loggia del Municipio di Pordenone, i partecipanti ai progetti di ritorno alle origini dell’EFASCE (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti). Il presidente dell’Ente Gino Gregoris ha presentato i partecipanti, che hanno tutti origini italiane e del Friuli Occidentale in particolare, al sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani. Ora, i discendenti degli emigranti di un tempo sono attesi da una settimana di scoperta del territorio del Friuli Venezia Giulia, di cui hanno già potuto conoscere diversi aspetti in corsi online negli scorsi mesi oltre a iniziare a imparare la lingua italiana, con diversi di loro che ora stanno mettendo in pratica quanto appreso. Poi, il prossimo fine settimana, parteciperanno al 45mo Incontro dei Corregionali all’Estero dell’EFASCE a Casarsa della Delizia.
I progetti – sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia insieme a Fondazione Friuli, Bcc Pordenonese Monsile e Camera di Commercio di Pordenone-Udine – sono due: “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra dei propri avi (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – destinato alle famiglie. Sono 14 giovani da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela per il progetto “Alla scoperta delle proprie radici 2022”. Sono invece 6 le famiglie provenienti da Brasile, Canada, Uruguay e Usa per il progetto “Destinazione Fvg”.
“Questi progetti – ha dichiarato Gino Gregoris presidente Efasce -, che riprendono dopo l’interruzione dettata dall’emergenza Covid-19, permettono la scoperta del territorio dei loro avi insieme alla nostra cultura e tradizioni e all’insegnamento della lingua italiana, che è già iniziato con corsi online. Ora scopriranno il territorio pordenonese e non solo. Diversi di questi giovani e famiglie per la prima volta arrivano in Italia. La pandemia non ci ha permesso di incontrarci di persona per due anni, ma ora è grande la gioia di poterli riavere di persona dopo i contatti che comunque sono stati tenuti online”.
“Un’emozione grandissima porterli accogliere – ha commentato il sindaco Alessandro Ciriani -: loro sono la nostra storia, visto che in ogni famiglia del nostro territorio c’è qualcuno che ha preso la valigia per portare in qualche angolo del mondo la propria italianità. Una storia anche di sofferenze e sacrifici, con alla fine però la capacità di dimostrare il proprio valore, intraprendenza e genio”.
Davvero emozionante il racconto di Gianluca Leonarduzzi, da Maracaibo – Venezuela, con i nonni di San Vito al Tagliamento e Fiume Veneto, che studia ingegneria e attende di visitare, oltre ai luoghi delle sue origini, la diga del Vajont di cui i nonni gli hanno raccontato la tragedia. E poi ancora Roberto Gregoris, con genitori originari di Valvasone Arzene che insieme alla moglie Fiorina, anch’ella di origini italiane, sono arrivati da Toronto – Canada con i due giovani figli. I corregionali del Venezuela hanno donato al Comune un pacco del caffè della loro terra. (aise)
Gli hotel di New York non permetteranno di soggiornare con armi
scritto da Fatti Nostri | 25 Luglio 2022
Le armi da fuoco che generano tanta devozione in gran parte della cittadinanza americana dovranno essere lasciate da parte quando si fanno le valigie per trascorrere qualche giorno a New York.
Né fucili, né mitragliatrici, né pistole: gli hotel della Grande Mela hanno deciso che un modo per fronteggiare l’ondata di violenza nello stato di New York è vietare l’ingresso ai passeggeri con armi da fuoco.
Nonostante questa sia una misura difficile da comprendere per il resto del mondo, considerando che praticamente nessuno pensa di andare in vacanza con una pistola, negli Stati Uniti l’atto di mettere in valigia calzini, magliette e una pistola è ancora un’azione quotidiana.
Lo hanno concordato la Hotel Association of New York e l’Hotel Trades Council, associazioni di datori di lavoro in cui sono integrati tutti gli hotel della città (formati da cinque distretti).
L’ondata di violenze in città ha allertato autorità, tour operator, hotel e ristoranti.
La possibilità di circolare armato continua a essere oggetto di dibattito tra le autorità di New York.
Di fronte a questo problema, e mentre la città si riprende dal colpo devastante causato dalla pandemia di Covid-19, le autorità stanno cercando in tutti i modi di non perdere quella tendenza.
Un nuovo rapporto indica che, nonostante le violenze, a New York continuano ad arrivare più turisti. Nel 2021, c’erano 33 milioni di visitatori rispetto ai 22 milioni del 2020, secondo un nuovo rapporto di NYC & Company, l’organizzazione no profit del turismo della città.
La decisione degli hotel di New York è stata presa dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato la decisione del Parlamento dello Stato di New York di consentire il trasporto di armi nascoste.
Successivamente, lo Stato ha modificato la sua norma consentendo l’esistenza di divieti in luoghi sensibili, come le attività private (negozi, ristoranti, musei) come gli hotel.
Gli hotel di New York, che hanno una forte quota di ospiti internazionali, hanno espresso preoccupazione per gli effetti della crescente ondata di violenza.
Un cliente armato, hanno avvertito, è un potenziale episodio di violenza nelle strutture, in particolare in un momento in cui massacri e conflitti armati si verificano praticamente ogni giorno in alcune città del Paese.
Vijay Dandapani, direttore esecutivo della Hotel Association of New York, ha affermato che “questa decisione di vietare le armi è davvero importante perché New York è una destinazione turistica e non solo per tutto il mondo”.
“Il nostro focus è completamente sulla sicurezza delle persone che vengono qui”, ha continuato. (ANSA).
Times Awards 2022: l’Italia è la migliore destinazione al mondo
scritto da Fatti Nostri | 25 Luglio 2022
Per il sesto anno consecutivo l’Italia vince il premio Best Destination Country e Best Hotel (con l’Hotel Feltrinelli sul Garda). Mezzo milione di lettori del Times hanno votato il Bel Paese come migliore destinazione. Si tratta di un pubblico di viaggiatori esigenti e altospendenti. È questo il profilo dell’inglese tipo che preferisce l’Italia, stando ai 16 milioni e mezzo mensili di lettori del Times. Ne dà notizia l’Agenzia Nazionale del Turismo – Enit. L’appuntamento è considerato tra i più prestigiosi riconoscimenti del settore dei viaggi e celebra i vincitori votati dai lettori di News UK, il gruppo editoriale di cui fanno parte The Times, The Sunday Times e The Sun. I premi vengono assegnati con un sistema di voto da parte dei lettori ai più importanti stakeholders del mondo del turismo ed a destinazioni turistiche come: città preferita, Paese preferito, miglior tour operator, migliore compagnia di crociere. Quest’anno introdotto anche un premio per la sostenibilità e per la migliore destinazione emergente.
La classifica ha fatto guadagnare all’Italia questo prestigioso riconoscimento si basa sulle opinioni dei lettori.
Nella stessa categoria best country al secondo posto il Regno Unito e al terzo la Grecia.
“L’Italia continua a ispirare la scena internazionale e accresce la propria reputazione mettendo a disposizione location memorabili per sognare, viaggiare e vivere esperienze esclusive. Questi riconoscimenti non sono solo motivo d’orgoglio ma sono sintomatici della fiducia che viene accordata al nostro Paese dall’opinione pubblica e dai viaggiatori di tutto il mondo” ha commentato l’ad Enit, Roberta Garibaldi.
“L’offerta turistica italiana post pandemia ha concentrato maggiormente le energie per implementare la qualità dei servizi e dell’accoglienza dimostrando grande resilienza e capacità di reinventarsi” commenta il consigliere Enit Sandro Pappalardo.
“Orgoglio immenso per l’Italia e per tutta la squadra Enit e in particolare in questo caso Uk e Irlanda che lavora quotidianamente per valorizzare il brand della Penisola più amata al mondo” commenta Maria Elena Rossi direttore marketing Enit.
“Sono certo che da qui nasceranno altre opportunità non solo in termini di riposizionamento strategico della Basilicata, ma anche dal punto di vista commerciale ed economico” dichiara Antonio Nicoletti direttore generale Apt Basilicata
Alla serata di premiazione ha partecipato, fra gli altri, anche il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi secondo il quale “dopo due anni di pandemia l’Italia è al centro del turismo internazionale. Un evento che ha nuovamente confermato il crescente appeal di Matera, proiezione internazionale della Basilicata, che vogliamo ulteriormente rafforzare”.
“Il legame turistico fra Puglia e Basilicata è diventato indissolubile. L’autentica meraviglia di due territori vicinissimi, eppure differenti, è l’esperienza che gli 80 selezionatissimi ospiti di News UK Travel Awards potranno assaporare” dichiara Luca Scandale direttore generale di Pugliapromozione. (aise)
Da gennaio per entrare a Venezia bisognerà pagare
scritto da Fatti Nostri | 25 Luglio 2022
Entrata su prenotazione, un biglietto d’ingresso per i turisti: dal prossimo 16 gennaio si pagherà per l’accesso a Venezia. Le tariffe per un giorno nella città lagunare andranno dai 3 ai 10 euro a persona.
Esclusi dal contributo saranno studenti di Venezia, i lavoratori, i residenti in Veneto o le persone che si recano in città per necessità. Per i trasgressori sono previste sanzioni salate: dai 50 ai 300 euro.
Il progetto di un ticket d’ingresso per regolamentare i flussi turistici a Venezia ha preso il via poco prima prima del Covid. Si tratta di una delle battaglie più accese dell’attuale sindaco Luigi Brugnaro.
E i numeri fanno capire che in gioco c’è la stessa sopravvivenza di Venezia: secondo uno studio dell’Università Cà Foscari la città potrebbe ospitare 52mila visitatori al giorno, ovvero 19 milioni di visitatori l’anno ma oggi si ritrovare a fare i conti con circa 28 milioni di visitatori l’anno. Da qui il bisogno di regolamentare il turismo e di prevedere un contributo di accesso alla città, su prenotazione, esattamente come si fa oggi per teatri, aerei o ristoranti.
Le tariffe per un giorno a Venezia andranno, appunto, dai 3 ai 10 euro a persona. Ed esattamente come accade già oggi in molti settori il prezzo non sarà fisso ma varierà sulla base del giorno e della fascia oraria prescelti, dell’anticipo con cui si effettua la prenotazione e del numero di prenotazioni già ricevute dal portale del Comune di Venezia.
Oltre una certa soglia la città non sarà chiusa ma scatterà la tariffa massima per disincentivare nuovi ingressi. Si parte ufficialmente il 16 gennaio 2023 mentre un paio di mesi prima sarà pronta la piattaforma online (e la relativa app) per la prenotazione.
“Nella piattaforma che sarà creata si potrà vedere in tempo reale come sta andando la prenotazione e quindi capire se si può ancora accedere con il contributo minimo o servirà un contributo di accesso più alto – ha spiegato l’assessore al Bilancio del Comune di Venezia Michele Zuin – la città di Venezia non è chiusa e questo Comune non ha bisogno di fare cassa con i contributi di accesso ma si tratta solo di un incentivo o disincentivo per avere flussi turistici equi e ragionati”.
agi.it
Le 45 località di mare premiate con le ‘5 Vele’ di Legambiente
scritto da Fatti Nostri | 25 Luglio 2022
Sardegna su tutte, poi Toscana, Puglia, Sicilia e Campania. Sono le regioni premiate da Legambiente e Touring Club con le Cinque Vele. Il Trentino-Alto Adige è pluripremiato per il turismo lacustre, ma il top per quanto riguarda i laghi è il Veneto. È tempo di scegliere la meta estiva, e perché non farlo all’insegna della responsabilità e della qualità ambientale? Le 5 vele testimoniano l’adozione di buone pratiche amministrative dimostrando che si può fare turismo pensando anche all’ambiente.
Le nuove proposte di vacanza contenute nella Guida Blu “Il mare più bello”, di Legambiente e Touring Club Italiano, offrono da oltre venti anni una panoramica annuale sui comprensori balneari più belli e sostenibili della Penisola, capaci di offrire appunto una vacanza a Cinque Vele. Dalle Cinque Terre alla costa cilentana, dalla Maremma toscana al Salento, dalla selvaggia Isola di Capraia fino all’arcipelago delle Tremiti: la guida racconta nel dettaglio 45 tra le più belle località balneari della penisola, selezionate tra ben 98 comprensori turistici, sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche ambientali e sulla qualità dell’ospitalità, integrati con le valutazioni espresse dai Circoli locali.
Anche quest’anno al primo posto della classifica figura la Sardegna, con ben sei comprensori turistici a Cinque Vele. Seguono Toscana e Puglia (3 comprensori in ciascuna regione), quindi Sicilia e Campania (2 comprensori a testa) e Basilicata e Liguria (1 comprensorio a Cinque Vele in ciascuna regione)
Il Trentino-Alto Adige riceve il maggior numero di riconoscimenti per il turismo lacustre con ben tre laghi su sei a Cinque Vele, seguito da Lombardia, Piemonte e Toscana; ma l’unico lago del Veneto, quello del Mis, conquista il primo posto della classifica. Ad essere premiati in Sardegna sono stati quest’anno ben sei comprensori: dalle terre della Baronia di Posada alla Gallura costiera, dal comprensorio di Baunei al litorale di Chia, dal Golfo di Oristano con la Penisola del Sinis e l’isola di Maldiventre al litorale della Planargia sulla costa occidentale
In Toscana le Cinque Vele sventolano quest’anno sui comuni dei comprensori della Maremma, della Costa d’Argento e dell’Isola del Giglio e sull’Isola di Capraia.
In Puglia in vetta alla classifica figurano le isole Tremiti, il comprensorio dell’Alto Salento ionico e quello dell’Alto Salento Adriatico. Cinque Vele anche in Sicilia con le isole di Pantelleria e di Salina, in Campania con i comprensori del Cilento antico e della Costa del Mito, in Liguria con i Comuni delle Cinque Terre.
Una bandiera a Cinque Vele anche per la Basilicata con la Costa di Maratea. Vacanza a Cinque Vele anche per gli amanti del turismo lacustre: premiati i laghi di Molveno, Fie’ e Monticolo in Trentino-Alto Adige, il lago dell’Accesa in Toscana, il lago di Avigliana Grande in Piemonte; in Veneto il lago del Mis (al primo posto) e in Lombardia il comprensorio di Comuni della riva Occidentale del Lago di Garda.
“La nuova edizione della nostra guida ha commentato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente racconta della sinergia che si è instaurata tra buone amministrazioni locali e quella parte sana dell’imprenditoria del mondo balneare, capace di gestire le spiagge al meglio, con meno cemento e ottime performance ambientali. Le località a Cinque Vele che premiamo oggi rappresentano le migliori buone pratiche amministrative e dimostrano che un nuovo modo di fare turismo è possibile, puntando sull’ambiente e sull’inclusività. Una vacanza nuova rispetto a quella di vent’anni fa, più consapevole, fatta di esperienze all’aria aperta, escursioni in bicicletta o trekking, di visite ai borghi storici e ricercati momenti di benessere”.
agi.it
Blu Terrenas: un progetto per la conservazione dell’ambiente con diverse tecniche turistiche
scritto da Fatti Nostri | 25 Luglio 2022
Per essere considerato uno dei luoghi più belli della Repubblica Dominicana, per la sua natura e le bellissime spiagge, Tayrona Capital Group ha scelto la città di Las Terrenas per sviluppare il suo progetto di turismo sostenibile nei Caraibi, “Blu Terrenas”.
Si concentrerà nell’essere un progetto “sostenibile”, che punta alla conservazione dell’ambiente ma allo stesso tempo favorirà la crescita sociale ed economica degli abitanti di Las Terrenas.
L’obiettivo principale è realizzare una opera che si integri con la natura in modo da non generare impatti ambientali negativi, poiché inciderebbe sul progetto in quanto tale.
Avrà una superficie totale di tre milioni di metri quadrati, dalla spiaggia alle colline, e collegherà via 27 de Febrero con il Boulevard dell’Atlantico con arterie pubbliche che saranno patrimonio della comunità.
Disporrà di un centro commerciale di 85.000 metri quadrati aperto al pubblico, con negozi a carattere locale e internazionale, oltre a ristoranti e un anfiteatro sull’acqua con una capacità di 2.500 persone.
Amenità culturali
A proposito di fascino culturale, il progetto includerà un museo, il primo sulla storia evolutiva del Paese, cinema 3D e, come se non bastasse, un mercato dell’artigianato per offrire una piattaforma espositiva agli artisti locali.
Vi sorgerà inoltre una caserma dei vigili del fuoco a disposizione dell’intera comunità, un centro sportivo con diverse tipologie di campi e il primo centro congressi della zona.
Da aggiungere alla lista delle realizzazioni contenute in Blu Terrenas una scuola che si occuperà di preparare gratuitamente i giovani di Las Terrenas nel campo turistico e alberghiero, con corsi semestrali con un corpo docente riconosciuto a livello nazionale e internazionale.
In questo modo, 30 giovani verranno formati come futuri gestori di hotel, chef, A&B, manutenzione, cameriere e altri.
Comprenderà un hotel con 480 camere, categoria 5 stelle lusso, ville e villette a schiera, situate sul lungomare e appartamenti con 1, 2 e 3 camere a costeggiare una enorme piscina riconosciuta come la più grande del mondo.
Blu Terrenas: un progetto amico della natura
Poiché si tratta di un progetto ecologico, i tetti di tutti i parcheggi e gli edifici saranno preparati con pannelli solari e forniranno elettricità alle aree comuni e alle strade pubbliche.
Disporrà di un parco naturale di quasi 1 milione di metri per preservare il micro-habitat esistente nella proprietà.
Si prevede, nell’ambito della sua differenziazione, di destinare una fascia di terreno a colture e ad altre produzioni ecologiche che potranno essere utilizzate in hotel e vendute nei negozi.
Blu Terrenas è interamente finanziato dal Grupo Tayrona, che possiede più di 80 hotel nel mondo. Lo stesso gruppo che si occuperà della gestione operativa del progetto.
dalla rivista Oh Magazine RD
Wayne Ambler: “Get Ready for Rome”, il podcast in inglese per conoscere Roma
scritto da Viviana Dragani | 25 Luglio 2022
Get Ready for Rome: il podcast culturale per il tuo prossimo viaggio a Roma
Se siete alla ricerca di un podcast in lingua inglese da ascoltare mentre guidate o mentre cucinate, Fatti Nostri vi consiglia Get Ready for Rome, ideal per imparare l’inglese e al tempo stesso contenuti, con cui siete in parte familiari. Abbiamo intervistato il suo autore e conduttore, ex professore universitario texano, Wayne Ambler che ha vissuto per ben 10 anni nella città eterna.
Come hai iniziato a interessarti a Roma e all’Italia?
Per caso in realtà, cosa che mi fa pensare che davvero tutte le strade portino a Roma! Ho sempre insegnato a Dallas, in Texas e non avrei mai pensato di passare parte della mia carriera in un campus italiano a Roma.
E’ stata un’avventura inaspettata che mi ha fatto innamorare della città e della sua gente. Dovevo rimanere solo due anni, ma con un po’ d’insistenza io e la mia famiglia siamo rimasti lì per ben dieci.
Di cosa parla il tuo podcast?
Il mio podcast ha contenuto intellettuale, non intendo suggerire cosa visitare o i migliori posti per mangiare. Quando visitai Roma per la prima volta, fu un’esperienza terribile perché non avevo idea di cosa stessi guardando, c’erano poche informazioni reperibili vicino alle opere. Quindi l’obiettivo del podcast è preparare a ciò che si visiterà a Roma con lo scopo di goderselo al meglio. Spendiamo tanto tempo a cercare il migliore albergo e il migliore biglietto d’aereo, mentre sarebbe più importante essere consapevoli di cosa si va visitare, prima di visitarlo. Le guide turistiche non lasciano molto tempo per osservare le opere, hanno ritmi frenetici, e cercare di leggere qualcosa da una guida mentre si svolge la visita distrae dalla visita stessa.
Il secondo proposito del podcast è informare sulla storia di Roma, una storia di oltre 2 millenni, che offre lezioni potenziali da cui possiamo imparare.
Com’era la tua vita in Italia?
E’ stata un po’ dura all’inizio, soprattutto l’esperienza dell’ufficio postale e del traffico. Vivevamo in campagna, nessun americano intorno, e siamo stati accolti calorosamente da persone semplici, facevamo feste con danze e vino. Una volta volli ricambiare l’ospitalità e invitai quattro persone per il compleanno di mia figlia. Arrivarono a casa nostra in 15 e portando tantissimo cibo! Questa è l’ospitalità tipica italiana che abbiamo imparato ad apprezzare. Gradualmente, ho sviluppato un gusto per l’arte che non avevo prima e per la complessità intellettuale di Roma.
Dove possiamo ascoltare Get Ready for Rome?
C’è un sito web che è getreadyforrome.com ed è su piattaforme come Stitcher e Google Podcasts.
Turismo di ritorno, Odoguardi (MAIE Nord America) incontra i sindaci di Porto Tolle e Monte di Procida
scritto da Fatti Nostri | 25 Luglio 2022
Enzo Odoguardi, coordinatore MAIE Nord America, è in questi giorni a Roma per incontri politici e istituzionali. In particolare, Odoguardi si sta riunendo con diversi sindaci italiani, soprattutto per affrontare insieme a loro due questioni: il rapporto dei comuni coi propri connazionali in Nord America e il tema del turismo di ritorno.
Tra i vari faccia a faccia, l’imprenditore italoamericano ha ricevuto negli uffici del MAIE Roberto Pizzoli, sindaco di Porto Tolle, importante comune della provincia di Rovigo, in Veneto, e Giuseppe Pugliese, sindaco di Monte di Procida, in Campania. L’obiettivo, anche in questo caso, è costruire un rapporto tra i due comuni e gli italiani nati lì e poi emigrati.
“Per incentivare il cosiddetto turismo di ritorno tra i nostri emigrati, abbiamo cominciato a tessere rapporti con i primi cittadini dei comuni potenzialmente interessati. Vogliamo implementare questi viaggi in modo che i nostri connazionali abbiano l’opportunità di scoprire e riscoprire i luoghi in cui sono nati e magari hanno vissuto i primi anni della propria vita”, spiega Odoguardi.
Gli incontri con i sindaci italiani del Sud, del Centro e del Nord d’Italia continueranno anche nei prossimi giorni.
da italiachiamaitalia.it
Presentata la Fondazione Pro Loco Italia Ets. La Spina: “Rafforza il nostro valore”
scritto da Fatti Nostri | 25 Luglio 2022
Salvaguardia, valorizzazione e tutela del patrimonio culturale immateriale è questa la missione della Fondazione Pro Loco Italia Ets, che si affianca, con un’azione complementare, alla centenaria storia di valorizzazione di questi patrimoni quotidianamente svolta dalle Pro Loco. L’ente è stato presentato oggi a Roma nella sala “Spadolini” del ministero della Cultura, alla presenza di autorevoli esponenti del Governo, del Parlamento, del mondo della cultura, ricerca, turismo e della filantropia italiana.
“Il valore delle Pro Loco italiane è inestimabile: sono da sempre il cuore pulsante delle nostre comunità, grazie all’impegno degli oltre 600 mila volontari in tutto il Paese, capaci di raccontare di generazione in generazione le tradizioni di un’Italia creativa, varia, ricca di cultura e di un patrimonio unico al mondo” ha affermato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. “Uno spirito ben rappresentato dalla Fondazione che si adopererà per rafforzare queste preziose attività, coniugando turismo, ambiente e sostenibilità, chiavi vincenti per la trasformazione del Paese su cui il Governo, anche attraverso l’articolazione del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, crede fortemente”, ha spiegato l’esponente del Governo.
La Fondazione nasce da radici profonde, grazie all’impegno di oltre 6.300 Pro Loco attive in tutt’Italia. Associazioni che operano tutti i giorni a favore delle proprie comunità mettendo a disposizione oltre 25 milioni di ore di volontariato annue e dimostrando come l’identità culturale di ogni comunità sia alla base della attività quotidiana.
“La Fondazione nasce per rafforzare ancora di più il valore delle Pro Loco e dell’Unpli, affiancando e non sostituendo il lavoro dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, creando così una struttura che vuole lavorare e studiare sul patrimonio immateriale con un approccio scientifico. Un’attività che partirà dal censimento del patrimonio culturale immateriale e materiale valorizzando riti, saperi, tradizione e storie tramandate all’interno delle comunità locali”, ha affermato il presidente dell’Unpli e della Fondazione Pro Loco Ets e Antonino La Spina.
Nata nel dicembre 2021 e diretta da Pietro Ferrari Bravo, Fondazione Pro Loco Italia Ets non ha scopo di lucro ed è costituita per il perseguimento di finalità civiche solidaristiche e di utilità sociale, nel settore dell’istruzione, della formazione e della cultura.
“Chi non conosceva il mondo delle Pro Loco, dopo questi due anni di pandemia e di grande difficoltà, si è dovuto ricredere. L’attenzione e il sostegno a chi aveva bisogno, questo è il cuore del volontariato, questi sono i volontari delle Pro Loco. Oggi come istituzioni dobbiamo più che mai salvaguardare questo patrimonio delle nostre comunità”, ha sottolineato il senatore Udc Antonio De Poli, che è autore di un disegno di legge sulle Pro Loco in Senato.
Alla presentazione della Fondazione sono intervenuti, fra gli altri, Andrea Favaretto (CGIA Mestre e membro CdA Fondazione Pro Loco Italia), Fernando Tomasello (Vicepresidente UNPLI), Angelantonio Orlando (Direttore Unità di Missione per l’attuazione del PNRR del Ministero della Cultura), Daniele D’Amario (Assessore al Turismo Regione Abruzzo e Coordinatore Nazionale Turismo Conferenza delle Regioni) e Roberto Pella (Vicepresidente ANCI). I lavori sono proseguiti con i contributi di Mariassunta Peci (Direttore Servizio II – Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura), Lorenzo Quinzi (Segretario Generale Ministero del Turismo) e Sandro Pappalardo (Consigliere ENIT), Carola Carazzone (Segretario Generale Assifero), Carlo Borgomeo (Presidente Fondazione CON IL SUD), Giuseppe De Rita (Presidente Censis), Alessandro Lombardi (Direttore Generale Terzo Settore e responsabilità sociale delle imprese), Stefano Arduini (Direttore responsabile Vita), Luigi Bobba (Presidente Terzius) e Gabriele Sepio (Giurista Esperto Terzo Settore). La presentazione è stata moderata dal giornalista Stefano La Marca (Caporedattore politico-economico TgCom24).