La Coldiretti: un italiano su 4 fará vacanze a km 0

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21agriturismoUn italiano su 4 (25%) che andrà in vacanza nell’estate 2020 ha scelto una meta vicino casa, all’interno della propria regione di residenza, sotto la spinta dell’emergenza coronavirus. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè in occasione della presentazione del rapporto “Piccoli comuni e cammini d’Italia” della Fondazione Symbola con Ifel.
Nonostante il via libera agli spostamenti su tutto il territorio nazionale e all’estero – spiega Coldiretti – la scelta di una vacanza più “casalinga” coinvolge una fetta importante di popolazione da nord a sud della Penisola. Il ritorno alla vacanza a km zero degli italiani rappresenta una grande speranza per il turismo nazionale che vale 102 miliardi di euro all’anno secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat.
“Accanto ad arte, tradizione, cultura e storia, la scoperta del cibo e il vino locali sono il vero valore aggiunto delle vacanze Made in Italy con circa 1/3 del budget destinato proprio all’alimentazione” spiega il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “più del 90% delle produzioni tipiche nazionali secondo l’indagine Coldiretti/Symbola nasce proprio nei piccoli borghi italiani con meno di cinquemila abitanti, un patrimonio conservato nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari”.
Anche sagre, eventi enogastronomici e folkloristici locali organizzati da nord a sud raccontano le bellezze della Penisola e le sue tradizioni e rappresentano un’opportunità importante soprattutto in quei territori dove si sta tornando alla normalità per sostenere – evidenzia Coldiretti – la ripresa delle attività economiche ma anche per contribuire in modo determinante al turismo di prossimità per la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane alleggerendo gli affollamenti nei luoghi turistici più battuti, dal mare e nelle città d’arte. Un momento conviviale alternativo che riguarda più spesso le aree interne meno battute dove si va a guardare, curiosare fra le bancarelle e magari anche acquistare qualcosa, come le specialità enogastronomiche del territorio.
Si tratta di manifestazioni spesso partecipate dagli agricoltori di Campagna Amica che offrono la possibilità di acquistare un alimento direttamente dal produttore ma – sottolinea Coldiretti – anche di conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalle parole di chi ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale.
L’Italia è leader mondiale incontrastato nel turismo enogastronomico – continua la Coldiretti – grazie al primato dell’agricoltura più green d’Europa con 299 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche e il primato della sicurezza alimentare mondiale. Un patrimonio conservato nel tempo dalle 279mila imprese agricole presenti nei piccoli Comuni con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari senza dimenticare – conclude la Coldiretti – le oltre 24 mila aziende agrituristiche italiane e gli oltre mille i mercati di Campagna Amica. (aise)




“Bonus vacanze”. Gli italiani apprezzano

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turismo italia1L’Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni per richiedere e utilizzare il bonus vacanze, il contributo previsto dal decreto “Rilancio” per le famiglie che intendono trascorrere le vacanze in Italia. Federalberghi, con il supporto dell’Istituto ACS Marketing Solutions, ha realizzato un’indagine su un campione rappresentativo della popolazione italiana, per sondare gli umori del mercato, che sembra aver apprezzato la novità.
L’80% degli italiani conosce o almeno ha sentito parlare del “bonus vacanze”. La percentuale sale al 91,6% se si considerano coloro che intendono fare una vacanza quest’estate.
Il 52,2% degli italiani che andranno in vacanza nel 2020 ha intenzione di richiedere il bonus vacanze. Di questi, il 57% intende utilizzare il bonus entro settembre, mentre il 16,7% guarda ai mesi successivi. Infine, il 26,2% è ancora indeciso.
Sul fronte di coloro che andranno in vacanza senza richiedere il bonus, la motivazione principale (38,3%) è costituita dalla mancanza dei requisiti di reddito (il contributo spetta solo a chi ha un ISEE inferiore a 40.000 euro), ma ben più ampia e la quota di coloro che, pur avendo diritto a beneficiarne, è esitante per vari motivi.
Il sistema Federalberghi sta attivando due filoni di iniziative volte a colmare questo gap, per promuovere l’utilizzo del bonus.
Sul portale di Federalberghi (www.italyhotels.it) sarà disponibile a breve l’elenco delle strutture turistico ricettive italiane disponibili ad accettare i bonus. Proprio oggi è stata lanciata una grande indagine online, per intervistare oltre 28.000 soci.
Sono inoltre allo studio accordi con il sistema bancario, per agevolare la conoscenza del nuovo istituto e delle procedure che gli albergatori dovranno seguire per ottenere il rimborso dei buoni da parte del sistema bancario.
“Non è un mistero che avremmo preferito un approccio diverso, che privilegiasse gli aiuti diretti alle imprese, dice Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. E speriamo ancora che il Parlamento migliori le caratteristiche del tax credit vacanze, ad esempio elevando la soglia ISEE e facilitando la possibilità di incasso da parte degli albergatori. Ma in questo momento, con l’estate alle porte e un mercato a dir poco asfittico, è imperativo spingere sull’acceleratore per sfruttare al massimo le potenzialità offerte da questa misura, per la quale sono stati stanziati oltre 2,4 miliardi di euro.”
“Oggi pomeriggio – conclude Bocca – nell’ambito degli Stati Generali dell’Economia, rammenteremo al Governo la necessità di irrobustire le misure di sostegno previste dal decreto Rilancio, anche recependo con urgenza alcune misure previste dal Piano redatto dal Comitato degli esperti. Le nostre priorità spaziano dalla proroga della cassa integrazione alla riduzione del costo del lavoro per le imprese che ripartono, passando per le peculiarità delle imprese in affitto e per la riduzione della pressione fiscale sugli immobili strumentali, senza dimenticare le problematiche connesse alla riqualificazione delle strutture ricettive, alla concorrenza sleale esercitata delle centinaia di migliaia di appartamenti abusivi che inquinano il mercato ed all’abuso di potere dominante dei portali di prenotazione che vessano sistematicamente gli hotel”.
Come funziona il bonus vacanze
Il “Bonus vacanze” è un contributo destinato alle famiglie che effettuano un soggiorno presso una struttura ricettiva italiana, prenotando direttamente.
L’importo è modulato secondo la numerosità del nucleo familiare: 500 euro per nucleo composto da tre o più persone; 300 euro da due persone; 150 euro da una persona.
Possono ottenerlo i nuclei familiari con ISEE fino a 40.000 euro.
Il bonus potrà essere richiesto e sarà erogato esclusivamente in forma digitale, mediante una APP e potrà essere speso presso le strutture ricettive italiane dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.
Per poter utilizzare l’agevolazione è necessario verificare preventivamente con il fornitore del servizio turistico che aderisca all’iniziativa e accetti il bonus.
Inoltre, il bonus può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto; può essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia; è fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato, per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore; il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene fatturato il soggiorno (con fattura elettronica o documento commerciale).
Lo sconto applicato come “Bonus vacanze” sarà rimborsato all’albergatore sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione, o cedibile anche a istituti di credito. (aise)




“Bellezze a cielo aperto”. Vino e gastronomia per l’Umbria che riapre al turismo

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18umbriavino“Bevagna, ristoranti e bellezze a cielo aperto”: dopo il successo dell’iniziativa tenutasi a Montefalco lo scorso 2 giugno, il Consorzio Tutela Vini Montefalco e l’associazione Strada del Sagrantino, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, replicano a Bevagna (Perugia), tra i borghi più belli d’Italia, un centro storico di particolare pregio dove si sono stratificate epoche e bellezze d’arte in un contesto paesaggistico di grande suggestione. Domenica 28 giugno, a pranzo, l’iniziativa che vedrà i ristoranti aperti ma anche la valorizzazione delle eccellenze artistiche e paesaggistiche del territorio, sempre in totale sicurezza e nel rispetto delle vigenti normative anti-Covid.
Con la riapertura delle regioni, dunque, l’Umbria apre nuovamente le porte ai turisti confermando un’offerta turistica unica: protagonisti saranno la buona cucina e le produzioni vitivinicole del territorio, ma in un rapporto di simbiosi con le emergenze storico-architettoniche del luogo: i primi cento prenotati avranno l’occasione di scoprirle gratuitamente attraverso un itinerario artistico della città o un percorso trekking, in collaborazione con le associazioni del territorio.
Entra nel vivo, dunque, il programma di iniziative rivolte al rilancio dell’accoglienza turistica dopo il lockdown, con un calendario estivo di visite e attività da abbinare ai menù dei ristoranti ed ai pernottamenti nelle strutture ricettive. Il 28 giugno protagonista sarà senza dubbio l’accoglienza, con tavole imbandite, piatti tipici umbri abbinati ai vini tutelati dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, tutto sotto il cielo di Bevagna, in uno spazio aperto, popolato ma naturalmente distanziato, sicuro e protetto. L’evento si svolgerà sia dentro che fuori le mura e non solo, perciò, nel centro storico, offrendo una proposta enogastronomica che si fonderà a perfezione con quella turistica grazie al programma di visite culturali previste per l’occasione.
Ben venti i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa: Antiche Sere Osteria Enoteca, Enoteca Norcineria Mevania, Floyd, Il Vicoletto del Gusto, La Bottega di Assù, La Chiacchiera, La Mangeria, La Trattoria di Oscar… e quant’altro, Le Barbatelle Wine Bar, Le Delizie del Borgo, N’Anticchia, Osteria del Podestà, Osteria L’angoletto di Porta Guelfa, Ottavi Mare, Ottavius Hosteria d’Autore, Pane e Pomodoro, Redibis, Ristorante delle Mura, Scottadito Osteria Tagliavento, Serpillo. Ogni ristorante metterà a disposizione menù speciali per adulti e bambini.
I percorsi ideati, che incroceranno gli aspetti artistici e culturali con quelli naturalistici per dare una panoramica esaustiva del territorio saranno offerti gratuitamente ai primi cento prenotati. Si potrà scegliere tra l’itinerario all’interno del centro storico – “Le vie dell’Acqua. Alla scoperta dell’antica Mevania” – che si svolgerà in due edizioni nel corso della giornata, dalle ore 9.30 alle ore 11.00 e dalle ore 16.00 alle ore 17.30. il percorso si snoda attraverso i luoghi legati alla presenza dell’acqua, genius loci dell’antica Mevania. Protagonisti saranno il sacro fiume Clitunno, l’Accolta, il lavatoio, l’edificio portuale, la fontana di piazza, le terme romane.
Il secondo itinerario ha per titolo “Alla scoperta dei gioielli: il Medioevo ed altre meraviglie” e si terrà in due edizioni nel corso della giornata: dalle ore 11.30 alle ore 13.00 e dalle ore 18.00 alle ore 19.30. Dal Medioevo in avanti, 700 anni di storie e d’arte: piazza Silvestri e le chiese romaniche di San Silvestro e San Michele, chiese, conventi e chiostri degli ordini mendicanti, il Palazzo dei Consoli e il Teatro Torti: questi i punti salienti del suggestivo itinerario.
Il secondo ciclo di itinerari è quello relativo ai Borghi. Le proposte presentano una parte prettamente naturalistica ed una più spiccatamente culturale. Il primo itinerario è “Torre del Colle: storie e sentieri al di là del castello”. La lunghezza è di sei chilometri. La partenza è alle ore 8.30 dalla Torre del Colle. La durata prevista è di due ore e mezza. Il tipo di percorso è ad anello ed è necessaria un’attrezzatura composta da scarpe da trekking, zainetto con acqua (1 litro), cappellino opzionale.
Il secondo itinerario è “Limigiano: terra e vita di un borgo”. La partenza è prevista da Limigiano alle ore 11.00. La lunghezza del percorso è di cinque chilometri. La durata sarà di due ore. Tipo di percorso è ad anello. Anche in questo caso attrezzatura necessaria composta da scarpe da trekking, zainetto con acqua (1 litro), cappellino opzionale. Tutte le visite previste dai vari itinerari saranno curate da guide professioniste.
A rendere la giornata ancora più ricca sarà l’inaugurazione del nuovo spazio espositivo del Mercato delle Gaite, splendida rievocazione storica di Bevagna, che si svolgerà alle ore 11.00 presso il chiostro di San Domenico, nella piazza principale del borgo. Simbolicamente, in quella che doveva essere l’ultima giornata della manifestazione, come da programma ante-Covid-19, l’Associazione Mercato delle Gaite ha deciso di aprire al pubblico una mostra inedita, ideata e allestita dai cerimonieri e dagli artigiani delle quattro Gaite. “Artifices de la cittade de Mevania” vuole mostrare al pubblico strumenti di lavoro, prodotti, materiali, attrezzi e manufatti protagonisti della gara dei mestieri durante il Mercato delle Gaite. Negli orari di visita, saranno presenti nel Chiostro gli artigiani per accogliere e raccontare ai visitatori le antiche arti di Bevagna. L’ingresso è gratuito, con possibilità di prenotare in loco la visita al Circuito dei Mestieri Medievali, che riparte dopo l’emergenza Covid–19. (aise) 




Turismo: tanta voglia di Italia ma poche prenotazioni

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10enitL’esordio di un’estate condizionata dal virus ha motivato ancora di più i viaggiatori che non sembrano intenzionati a rinunciare alle vacanze anche grazie all’apertura delle frontiere regionali e alla ripresa di alcuni voli interni ed internazionali. L’Italia non spaventa e anzi viene considerata come un Paese covid free, iper monitorato e rassicurante. Questo, almeno, stando al monitoraggio social effettuato dall’Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo.
A fine di maggio, Enit ha contato oltre 753,7mila citazioni sul viaggio in Italia – di cui 50mila comparse sul web e 703,7 mila dai social – che hanno prodotto 207,1 milioni di interazioni.
Cala progressivamente lo spazio dedicato dai principali quotidiani europei e americani al tema Covid in Italia e oltre 618mila reazioni di gradimento (di cui 85.400 di affetto, 335.200 di empatica tristezza, 60.300 di stupore) sono riservate alla Penisola.
Il trend epidemico non è più il solo polo di interesse delle ricerche web sull’Italia: il tema “economia” (13 per cento delle ricerche web) supera il macro-tema “sanità” (9,3%). Sale anche la cultura (5,2%) in quarta posizione ad alimentare il sentiment positivo. Il trend negativo è completamente azzerato.
Le ricerche web sul turismo in Italia producono oltre 300milioni di visualizzazioni, un numero enorme pari all’intera popolazione europea. Le grandi città d’arte, Roma, Venezia e Milano rilevano il maggior volume di citazioni. Sentiment positivo con in testa il Duomo di Milano e la città di Pisa.
L’Italia turistica, proprio per il suo primato come destinazione delle vacanze, risente maggiormente il calo delle presenze straniere. Dall’inizio del 2020 alla fine di aprile – ricorda Enit – il volume complessivo degli arrivi aeroportuali in Italia è diminuito del -64,5% rispetto al primo quadrimestre 2019.
Al 4 giugno, l’analisi delle prenotazioni aeroportuali estive – da giugno ad agosto – in confronto con i competitor diretti Spagna e Francia, mostra nuovamente una caduta delle prenotazioni sia in Italia che negli altri Paesi analizzati: circa 235mila prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per l’Italia, poco meno di 231mila per la Spagna e poco più di 193mila per la Francia.
Quindi, spiega Enit, l’Italia pur avendo il maggior numero di prenotazioni in corso realizza anche il calo più profondo -87,1% rispetto al -86,5% della Francia e al -84,5% della Spagna.
L’Italia che riparte punta al recupero dei 65 miliardi di euro previsti in perdita dagli scenari attuali, dove ripresa maggiore è attesa per il mercato interno. Rispetto al periodo maggio – ottobre i cali più evidenti nelle prenotazioni sono quelli dai mercati long-haul: Giappone (-80,9%), Brasile (-74,4%), Sud Corea (-72,9%) come gli Usa e, infine, Australia (-70,2%) frenati dalla prospettiva di una riapertura ritardata dei voli. Nel monitoraggio settimanale sull’Italia, alla undicesima settimana di osservazione sull’andamento degli arrivi aeroportuali nel 2020, Enit sottolinea ancora una stabilità delle perdite che ci si auspica freni già nei risultati del prossimo bollettino. Si stabilizza la diminuzione delle prenotazioni dal 1° giugno al 12 luglio pari al -91,4%, dovuta al calo della Cina del -99,4% ma diffusa anche a tutti gli altri mercati di origine, sebbene minore nei flussi dalla Francia (-86,6%) e dai Paesi Bassi (-84,6%).
L’Unione Europea, dal canto suo, sta mettendo in campo manovre per un approccio coordinato al turismo con misure socio-economiche che potrete trovare al seguente link insieme ai dossier dettagliati e ai webinar del ciclo Turismè per promuovere l’Italia organizzati con il Mibact. (aise)




Un aiuto all’Italia oggi per scoprire le sue bellezze domani

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92864856 216692813099334 5593275513750683648 oLa nuova piattaforma del turismo sostenibile Fairbnb.coop lancia la campagna #IoRestoaCasa & #ViaggioDomani: i proventi dei futuri viaggi in Italia saranno da subito utilizzati per il supporto a medici, infermieri e personale sanitario in prima linea contro il Coronavirus.

Da #fairbnbcoop un messaggio semplice, diretto anche agli italiani all’estero: prenotando oggi un viaggio nelle terre d’origine possiamo contribuire alla lotta contro il COVID-19 e al contempo programmare una vacanza sostenibile, aiutando l’Italia a risollevarsi.

La piattaforma https://fairbnb.coop, già attiva in versione beta, ha un modello di business etico e responsabile che prevede la destinazione a fondo perduto del 50% delle commissioni sulle prenotazioni a progetti di comunità a rilevante impatto sociale. In occasione dell’emergenza Coronavirus questa parte delle commissioni sarà devoluta a Istituti e organizzazioni impegnate nella lotta al Coronavirus e legate alle città pilota di Bologna, Venezia e Genova, mentre si sta lavorando per estendere l’iniziativa anche a Barcellona, Valencia, Amsterdam e altre città. Oltre a questo, #Fairbnbcoop si impegna a coprire direttamente tutte le spese di transazione, permettendo così al contributo per la lotta al Coronavirus e ai fondi per gli Host di arrivare a destinazione senza costi aggiuntivi.

Potremo quindi programmare un tour tra le boutique e le trattorie sotto il lunghi portici che si sviluppano intorno a Piazza Maggiore, cuore pulsante di Bologna, e nel frattempo sostenere la Fondazione del Policlinico Sant’Orsola.

Oppure potremo scoprire lo straordinario patrimonio artistico e architettonico distribuito lungo le calli e i canali di Venezia, devolvendo subito la propria commissione di viaggio sul conto corrente attivato dalla Regione Veneto per la “Raccolta fondi a sostegno emergenza Coronavirus”.

A Genova possiamo prenotare un b&b o un confortevole appartamento a pochi passi dall’Acquario o dalle spiagge di Pegli e Chighizola: le commissioni confluiranno sul conto corrente attivato dalla Regione Liguria.

In tutti i casi, i fondi raccolti saranno destinati al sostegno di medici, infermieri e operatori che lavorano in prima linea e contribuiranno anche al supporto di strutture e cure intensive negli ospedali delle tre città.




I viaggi delle radici in Italia

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1radiciTurismo di ritorno e turismo delle radici. Un modo per dare modo agli italiani nel mondo e agli italo-discendenti di riscoprirsi italiani. È questa, infatti, la base da cui è partita l’Associazione AsSud, nota per organizzare il Festival delle Spartenze, per istituire l’Osservatorio delle Radici Italiane (ORI), che ha dato il via ad un progetto di ricerca dal titolo “Scoprirsi italiani: i viaggi nelle radici in Italia”, realizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’indagine, finalizzata a una pubblicazione, raccoglierà gli esiti empirici e teorici di un questionario semistrutturato già messo a punto in 6 lingue (italiano, inglese, spagnolo, portoghese, francese, tedesco), che sarà somministrato a un campione esteso e stratificato di italiani all’estero e oriundi, residenti nelle aree maggiormente interessate dall’emigrazione e dalla presenza italiana.
Gli studiosi che attualmente costituiscono l’ORI sono Giuseppe Sommario, Marina Gabrieli, Riccardo Giumelli, Delfina Licata. Il progetto di ricerca vuole porre rimedio a una duplice lacuna: la carenza di una riflessione teorica organica e multidisciplinare che permetta una lettura trasversale del fenomeno; e la mancanza di una indagine quantitativa su scala internazionale che possa far conoscere meglio i protagonisti (effettivi e potenziali) dei viaggi di ritorno e delle radici.
Sarà possibile quindi procedere poi con la corretta interpretazione della complessità del fenomeno e delle sue interrelazioni con la cultura italiana. Grazie al questionario sarà possibile: circoscrivere e comprendere il fenomeno del turismo di ritorno e delle radici; conoscere quanta sete d’Italia, di italianità e di italicità c’è nel mondo, quanto desiderio di sentirsi parte di un’unica Storia, quali sono le mete di arrivo, quali i luoghi di origine, che tipo di esperienza turistica si vorrebbe fare, quale si è fatta, che tipo di costi si è disposti a sostenere.
La ricerca sarà inoltre accompagnata da approfondimenti qualitativi, interviste ad hoc e focus group. Fra l’altro, alla luce di quanto sta accadendo, un’indagine come questa che fotograferà il viaggiatore post-Covid può essere uno strumento essenziale per orientare azioni e politiche future, anche perché proprio il turismo delle radici e di ritorno potrebbe assumere un ruolo ancora più importante nei viaggi del futuro. Del resto, questo è solo il primo passo, al quale ne seguiranno altri (monitoraggio, analisi di alcune iniziative) tesi a descrivere in modo sempre più esaustivo il turismo delle radici in Italia e le sue enormi possibilità




Dal “Turismo delle radici” un nuovo slancio per la ripresa del settore

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29raizitalianaguidaalleradici“È importante essere qui in questo momento di difficoltà per il settore turistico. Perché in questa situazione il turismo delle radici può dare delle risposte ed essere uno slancio per il rilancio”. Si è aperta con queste parole del Direttore Generale per gli Italiani all’Estero della Farnesina, Luigi Maria Vignali, la terza edizione del Tavolo di Coordinamento sul “Turismo delle Radici”, svolto questa mattina in videoconferenza.
Alla discussione, moderata prima da Vignali e in seguito dal Consigliere della DGIT, Giovanni Maria De Vita, hanno preso parte tutti gli enti interessati al turismo di ritorno (erano oltre 90 le persone collegate alla videocall). Un turismo che si rivolge agli italiani emigrati nel mondo e agli italo-discendenti. E molte sono le iniziative di cui i vari soggetti hanno parlato per favorire questo tipo di turismo, a partire dalla seconda edizione della Guida al Turismo delle Radici, che coinvolgerà altre regioni rispetto a quelle della prima edizione, passando per il progetto in fase di realizzazione del Museo Nazionale delle Emigrazioni di Genova e dalla nuova iniziativa de “L’Italia con voi” sui canali principali Rai, per concludere con un Master dell’Università della Calabria finalizzato a creare professionisti del Turismo di Ritorno che possano affiancare gli amministratori locali e attuare un lavoro serio su questo tema.
A dare notizia su queste iniziative è stato, nell’introduzione alla conferenza, Vignali che ha tracciato una linea di quello che rappresenta e può rappresentare in futuro il turismo delle origini: un “turismo fidelizzato, affezionato, che dovrà fare i conti con la pandemia, ma che può dare delle risposte nuove, attraendo flussi turistici che possono contribuire alla rinascita dei nostri comuni, dei nostri borghi e dell’enogastronomia italiana”.
Insomma, per Vignali il turismo delle origini rappresenta uno “slancio per il rilancio” dell’economia italiana legata al comparto turistico, di cui il “primo passo” è la seconda edizione della Guida al Turismo delle Radici, che nella prima edizione ha coinvolto Puglia, Basilicata, Emilia-Romagna e Abruzzo e che per questa nuova edizione, rivela Marina Gabrieli di Raiz Italiana, coinvolgerà Lombardia, Lazio, Calabria, Molise e Sicilia. La guida, secondo l’esponente di Raiz Italiana che curerà anche la seconda edizione, si pone come obiettivo quello di “creare un’offerta turistica più strutturata, che faccia conoscere bene che cosa sia il turismo delle radici”.
“Però – sempre secondo Vignali -, occorre fare una ricerca più approfondita per capire chi sono i connazionali che si riavvicinano al territorio italiano non solo per gustarne le bellezze, creando pacchetti turistici definiti e individuando nuovi metodi di comunicazione”. Si rivolge a questo il Master dell’Università della Calabria di cui ha parlato nel suo intervento il professor Tullio Romita, che mira appunto a creare delle figure professionali che affianchino gli amministratori locali per lavorare a questo tema e capire in cosa bisogna prepararsi e che tipo di offerta turistica dare. Queste figure si rivolgono specialmente ai piccoli Borghi italiani, di cui ha parlato Fiorello Primi dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”: “ci sarà bisogno di modellare un’offerta adeguata anche lì, strutturando e professionalizzando i luoghi che ospitano i turisti delle origini”. Coinvolta nell’argomento anche l’Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT) che attraverso la voce di Elena Di Raco, ha fornito una dettagliata panoramica sui numeri e il ruolo del turismo delle radici: “è fondamentale per noi, si parla di un flusso di 10 milioni di persone. Arrivavamo da una tendenza positiva, bloccata dalla pandemia. Ora stiamo migliorando”. E per migliorare, secondo Emilia Santarelli della Direzione Generale Turismo del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, bisogna marcare un identikit previso del turista delle origini nelle comunità italiane nel mondo, e fargli presente che “se credete all’Italia venite da noi”.
Per la promozione di questo tipo di turismo, che costituisce, secondo Antonello De Riu, Capo Ufficio della Promozione Paese della Farnesina, “una diversificazione importante che va nell’ottica di quello che cerchiamo di promuovere, ossia la diversificazione del turismo”, Marco Giudici di Rai Italia ha spiegato anche che quest’anno il palinsesto Rai non si bloccherà con l’estate e, in più, “L’Italia con voi”, trasmissione dedicata agli italiani nel mondo di Rai Italia, avrà una finestra su Rai Uno.
Tra le diverse iniziative c’è anche il progetto in fase di realizzazione, del Museo Nazionale dell’Emigrazione, messo a punto dal Comune di Genova in collaborazione con il Comitato Generale degli Italiani nel Mondo e con l’ENIT, di cui ha parlato Pierangelo Campodonico.
Ma “le tante iniziative valide”, ha concluso infine Vignali, “dimostrano la volontà dell’Italia di creare un’esperienza concreta a favore degli italiani nel mondo”. (lu.matteuzzi\aise) 




Farnesina: venerdí 29 il terzo incontro sul “Turismo delle Radici”

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30turismoPromuovere il turismo delle radici, ovvero i viaggi di tutti coloro che hanno origini italiane e che desiderano tornare in Italia per conoscere i luoghi da cui sono partiti i propri antenati, che può, inoltre, giocare un ruolo determinate nella ripresa dalla crisi del settore turistico legata alla pandemia. Sarà questo, dunque, il tema al centro del terzo “Tavolo di Coordinamento sul Turismo delle Radici”, promosso dalla Direzione Generale per gli Italiani nel Mondo della Farnesina che si svolgerà venerdì prossimo, 29 maggio, alle ore 10.00 in videoconferenza.
Ad inaugurare i lavori sarà Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero, ma l’evento vedrà la partecipazione anche di Istituzioni centrali e locali, Associazioni territoriali e rappresentative delle Comunità italiane nel mondo. Tra i promotori figurano, oltre al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enit, Asmef e Raiz Italiana, che insieme hanno deciso di confermare, anche per il 2020, questo importante appuntamento per esaminare lo stato della situazione ed avviare una riflessione sulle iniziative che possono essere intraprese in tale segmento del settore del turismo, particolarmente colpito dalle conseguenze dell’epidemia da Covid-19.
Il modello di attrazione turistica legato alle proprie origini interessa, infatti, un bacino potenziale stimato tra i 60 e gli 80 milioni tra italiani residenti all’estero e italo-discendenti desiderosi di ristabilire un contatto con il luogo di provenienza familiare e ritrovare un sentimento di appartenenza con i luoghi di origine.
Diverse le novità per questa terza edizione del Tavolo di coordinamento. Tra queste il lancio, in collaborazione con i ricercatori dell’Università Cattolica di Milano e dell’Università di Verona e con la Fondazione Migrantes, di uno studio sulle motivazioni e le caratteristiche dei “turisti delle radici” per fornire agli enti locali ed agli operatori del settore delle indicazioni per affinare l’offerta turistica dedicata; la presentazione, in collaborazione con l’Università della Calabria, del Master di I livello in “Progettazione e gestione dei viaggi delle radici”, il primo a livello nazionale sul tema del turismo delle radici.
Infine, dopo la pubblicazione del primo volume della “Guida alle Radici italiane”, dedicato alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna e Puglia, uscirà il secondo volume che proporrà itinerari sentimentali alla scoperta delle tradizioni storiche, culturali, sociali ed enogastronomiche di Calabria, Lazio, Lombardia, Molise e Sicilia. La guida, già disponibile nelle versioni inglese, spagnola e portoghese, sarà tradotta in francese grazie all’iniziativa del Comites di Parigi. (aise) 




Dagli Stati Uniti in tour nel bellissimo Abruzzo

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DSC 7720 b3913fd1 1920wAvete mai partecipato a una caccia al tartufo? Avete mai degustato cibo e vino a bordo di un trabocco?

Unitevi allo Chef Ezio in un’avventura di 5 o 8 giorni alla scoperta dei ricchi paesaggi montani e costieri abruzzesi, assaggiando deliziosi piatti eclettici, vino DOP e tradizioni culinarie nelle 4 province di questa regione poco conosciute.

Ogni giorno potrete godervi la bellezza del segreto meglio custodito d’Italia, l’Abruzzo, i cui rigogliosi monti dell’Appennino e i parchi nazionali ospitano orsi, lupi e linci. Le sue dolci colline vantano alcune delle più belle città collinari d’Italia, nonché vigneti premiati, la sua costa adriatica ricca di spiagge con bandiera blu e un parco marino.

I tour all-inclusive dagli Stati Uniti sono raccomandati da CNN Travel e da ognuno di essi avrete la garanzia di portare a casa nuove abilità culinarie da ciascuna delle lezioni di cucina. La  lussuosa base è uno splendido monastero benedettino restaurato nel cuore della bellissima Sulmona, dove George Clooney ha soggiornato durante le riprese di The American. Potrete soggiornare nel cuore roccioso del Bel Paese, con montagne e mare, degustazione di olio di oliva, scoperta dei confetti artigianali in tantissimi gusti e molto altro.

Per info e prenotazioni per l’estate 2021 potete visitare il sito italiancooking.holiday




Repubblica Dominicana, arrivano i webinar con i tour operators italiani

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beach 1921598 1920L’Ente del turismo della Repubblica Dominicana ha lanciato sul sito ufficiale GoDominicanRepublic una nuova sezione dedicata alla formazione, in continuo aggiornamento, che include diversi webinar in collaborazione con i principali tour operator italiani.

In questo periodo l’ente ha, infatti, portato avanti per le agenzie di viaggi un’intensa attività di formazione a 360° sulla destinazione, concentrandosi su temi inediti e comunque distintivi dell’isola, quali l’ecologia, la gastronomia e l’offerta lusso.

L’obiettivo è stato quello di promuovere anche un’altra Repubblica Dominicana, raccontando un’isola ricca di attrazioni per tutti i target, dalla natura allo sport fino al puro divertimento, passando per la musica, il ballo e la cultura.

«Penso che la formazione sia da sempre uno strumento molto efficace per promuovere e incrementare l’interesse verso la Repubblica Dominicana, soprattutto in un periodo così difficile per il turismo – afferma Neyda Garcia, direttrice dell’Ente del turismo in Italia – È importante che le agenzie e i tour operator conoscano a fondo il prodotto e possano pensare a nuove modalità per proporre la destinazione e le sue numerose esperienze anche con itinerari cuciti su misura. Chi è curioso può visionare il nostro sito e immergersi da casa tra le bellezze dell’isola in attesa di poter viaggiare di nuovo». (lagenziadiviaggi.it)