ITA Airways lancia il volo diretto Roma–Santo Domingo

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Per la prima volta, la compagnia di bandiera italiana apre una rotta diretta verso la Repubblica Dominicana, rafforzando la sua presenza nelle Americhe e puntando su una destinazione sempre più amata dagli italiani e strategica per chi vive nei Caraibi.

Un segnale chiaro: il traffico tra Italia e area caraibica cresce, e ora arriva una risposta concreta.

  • Dal 30 novembre 2026: un volo a settimana (lunedì)
  • Dal 14 dicembre 2026 a fine marzo 2027: si raddoppia (lunedì e domenica)

Una programmazione pensata per la stagione turistica più forte.

La rotta sarà operata con moderni Airbus A330neo, con tre classi di viaggio:

  • Business
  • Premium Economy
  • Economy

Un’offerta che punta sia ai turisti sia a chi viaggia per lavoro o per ricongiungersi con la famiglia.

Non è solo turismo. Questo collegamento diretto rappresenta un vero ponte tra due comunità: da una parte gli italiani che scelgono i Caraibi, dall’altra chi vive in Repubblica Dominicana e mantiene un legame forte con l’Italia.

Meno ore, meno stress, più connessioni: il Roma–Santo Domingo si candida a diventare una delle rotte più richieste dell’inverno.




Guatemala, il cuore nascosto dell’America Centrale tra vulcani, Maya e laghi incantati

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Un viaggio qui è un’immersione totale tra natura selvaggia, cultura millenaria e tradizioni ancora vive. Un Paese che non si limita a mostrarsi: si lascia scoprire lentamente.

La magia della civiltà Maya

Il Guatemala è una delle culle della civiltà Maya, e il suo simbolo più potente è senza dubbio il sito archeologico di Tikal, immerso nella giungla.

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Qui, tra templi che emergono dalla foresta e suoni della natura, si percepisce ancora oggi la grandezza di una civiltà antichissima. Tikal era una delle città più importanti del mondo maya, con una popolazione che poteva raggiungere decine di migliaia di abitanti .

Visitare questo luogo non è solo turismo: è un viaggio nella storia.

Il lago più bello del Centro America

Tra i luoghi più spettacolari del Paese c’è il Lago Atitlán, spesso considerato uno dei più belli al mondo.

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Circondato da vulcani e piccoli villaggi indigeni, il lago è un luogo dove il tempo sembra rallentare. Qui si può:

  • spostarsi in barca tra i villaggi
  • scoprire mercati tradizionali
  • entrare in contatto diretto con la cultura locale

È il cuore più autentico del Guatemala.

Antigua, un salto nel passato

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Se invece si cerca un’atmosfera più urbana ma ricca di fascino, Antigua è una tappa obbligata.

Città coloniale dichiarata patrimonio UNESCO, conserva strade acciottolate, chiese storiche e un’atmosfera che riporta indietro nel tempo . Sullo sfondo, i vulcani ricordano che la natura qui è sempre protagonista.

Natura estrema e avventura

Il Guatemala è anche una destinazione perfetta per chi ama l’avventura:

  • trekking sui vulcani attivi come il Pacaya
  • escursioni nella giungla
  • bagni nelle piscine naturali di Semuc Champey

Il Paese offre una varietà incredibile di paesaggi, dai laghi vulcanici alle foreste tropicali .

Un turismo ancora autentico

A differenza di altre destinazioni più affollate, il Guatemala conserva un turismo meno massificato. Questo significa:

  • prezzi più accessibili
  • maggiore contatto con la popolazione locale
  • esperienze più genuine

Certo, richiede un minimo di spirito di adattamento. Ma è proprio questo il suo fascino.

Un viaggio che resta dentro

Il Guatemala non è una meta “facile”. Ma è una meta vera.

È il profumo del caffè appena tostato, i colori dei tessuti maya, il silenzio della giungla all’alba.

È un viaggio che non si limita a riempire gli occhi.

Resta dentro.




Guerra in Iran e vacanze stravolte: milioni di italiani cambiano programmi

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Secondo una recente indagine, milioni di persone hanno rivisto o addirittura annullato le proprie vacanze. In totale, circa 13 milioni di italiani hanno cambiato programma: una parte ha deciso di non partire affatto, mentre altri hanno scelto mete alternative considerate più sicure o meno costose.

foto singola sito 2025 12 02t084603.912 1024x576Il dato più significativo riguarda chi ha rinunciato completamente al viaggio: oltre 8 milioni di italiani hanno deciso di restare a casa.

Le ragioni sono diverse:

  • una quota, più limitata, legata alla paura per la situazione internazionale
  • il timore di cancellazioni o disservizi nei voli
  • ma soprattutto l’aumento dei costi, che ha pesato sulla decisione della maggioranza

Parallelamente, più di 5 milioni di persone hanno comunque scelto di partire, ma modificando la destinazione iniziale.

Il conflitto in Medio Oriente non incide solo sul piano geopolitico, ma si riflette direttamente sul turismo. L’instabilità, unita ai rincari legati ai trasporti e all’energia, sta rendendo più incerta l’organizzazione dei viaggi.

Le festività primaverili, tradizionalmente tra i momenti più attesi per una breve vacanza, quest’anno si trasformano così in un banco di prova per il settore turistico.

Chi ha deciso di non rinunciare al viaggio ha optato, nella maggior parte dei casi, per soluzioni più prudenti: destinazioni più vicine, meno costose e percepite come sicure.

Un cambiamento che riflette un clima generale di cautela, in cui la situazione internazionale pesa sempre di più anche sulle scelte personali.

Quello che emerge non è solo un dato turistico, ma un indicatore più ampio: le crisi globali, anche quando sembrano lontane, hanno ormai un impatto diretto sulla vita quotidiana.

E così, anche una vacanza – spesso considerata un momento di leggerezza – finisce per essere condizionata da equilibri internazionali sempre più fragili.




Il lungo inverno canadese: tra gelo estremo e meraviglia senza fine

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Lungo, intenso, a volte implacabile, può durare anche sei mesi, trasformando città e paesaggi in scenari dominati da neve, ghiaccio e temperature che scendono ben sotto lo zero. Eppure, proprio in questa apparente durezza, il Canada rivela uno dei suoi volti più affascinanti.

Da Montreal a Toronto, fino alle regioni più settentrionali, l’inverno condiziona ogni aspetto della vita. Le temperature possono scendere fino a -20, -30 gradi, con punte ancora più basse nelle zone interne.

Eppure, tutto continua a funzionare.

Le città si adattano: metropolitane sotterranee, passaggi coperti, sistemi di riscaldamento efficienti. Le persone imparano a convivere con il freddo, trasformandolo in una routine quotidiana.

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Per il turismo, il lungo inverno canadese è una risorsa straordinaria.

Tra le esperienze più suggestive:

  • Slitte trainate da cani nelle foreste innevate
  • Sci e snowboard nelle Montagne Rocciose
  • Pattinaggio su laghi ghiacciati
  • Escursioni sotto l’aurora boreale nello Yukon

Il Canada in inverno non si visita: si vive.

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Alcuni luoghi diventano ancora più spettacolari con il freddo:

  • Le Cascate del Niagara, parzialmente ghiacciate, sembrano scolpite nel cristallo
  • Il centro storico di Quebec City si trasforma in una cartolina natalizia
  • Il Rideau Canal diventa la pista di pattinaggio naturale più lunga del mondo
  • Il Lake Louise si ghiaccia, circondato da montagne innevate

Il lungo inverno canadese non è una vacanza facile. Richiede adattamento, preparazione, rispetto per la natura.

Ma offre qualcosa che pochi luoghi al mondo possono dare: il silenzio della neve, la vastità dei paesaggi, la sensazione di essere immersi in una natura autentica e potente.

In un’epoca in cui tutto sembra accessibile e immediato, il Canada in inverno resta un’esperienza vera. E forse proprio per questo, indimenticabile.




Pasqua all’estero: dove vanno gli italiani per il ponte

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Dalle capitali europee al mare caldo: il ponte di Pasqua spinge sempre più italiani a partire oltre confine

Il ponte di Pasqua non è più solo sinonimo di gite fuori porta. Sempre più italiani scelgono di andare oltre i confini nazionali, trasformando Pasqua e Pasquetta in una breve vacanza all’estero.

Complice il calendario favorevole e le prime temperature miti, il weekend pasquale rappresenta una delle prime grandi occasioni dell’anno per viaggiare.

Le capitali europee: sempre le più amate

Le grandi città europee restano la scelta principale per chi cerca cultura, relax e brevi distanze.

Tra le mete più richieste:

  • Parigi, tra musei e passeggiate lungo la Senna
  • Barcellona, tra architettura e prime giornate di mare
  • Londra, meta ideale per un city break completo
  • Amsterdam, perfetta in primavera con i tulipani in fiore

Viaggi brevi, spesso di tre o quattro giorni, facilmente organizzabili anche all’ultimo momento.

Il richiamo del caldo

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Per chi può permettersi qualche giorno in più, la scelta cade su destinazioni più lontane, alla ricerca del sole e del mare.

Tra le preferite:

  • Repubblica Dominicana, sempre più amata dagli italiani
  • Cancún, tra relax e movida
  • Maldive, sogno esotico per eccellenza
  • Egitto, in particolare il Mar Rosso, meta accessibile e soleggiata

Qui il ponte di Pasqua diventa una vera vacanza, tra resort e spiagge tropicali.

Viaggi brevi ma intensi

La tendenza è chiara: anche con pochi giorni a disposizione, gli italiani vogliono “staccare” davvero.

Meglio un viaggio breve ma intenso, piuttosto che restare a casa.

Complice la diffusione dei voli low cost e dei pacchetti last minute, partire è diventato più facile rispetto al passato.

Tra budget e scelte intelligenti

Non mancano però i limiti:

  • aumento dei prezzi nei periodi festivi
  • disponibilità ridotta nelle mete più richieste
  • costi dei voli più alti sotto data

Per questo molti optano per soluzioni alternative:

  • prenotazioni anticipate
  • mete meno conosciute
  • combinazioni di città e natura

Una Pasqua sempre più internazionale

La Pasqua degli italiani si fa sempre più globale.

Accanto alla tradizione del pranzo in famiglia, cresce il desiderio di scoprire nuovi luoghi, vivere esperienze diverse e approfittare di ogni occasione per viaggiare.

Un segno dei tempi, ma anche di una mentalità che cambia:
la festa resta, ma si vive sempre più spesso… con la valigia pronta.




Centro America, cambia la mappa del turismo: El Salvador sorprende e cresce più di tutti

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eqjgeyfd4vgvjhw2py465orfp4 400x267Il turismo in Centro America sta vivendo una fase di profonda trasformazione, e a sorprendere più di tutti è un Paese che fino a pochi anni fa restava ai margini dei grandi flussi internazionali: El Salvador.

Secondo i dati più recenti, il piccolo Stato centroamericano ha registrato nel 2025 oltre 4 milioni di visitatori internazionali, segnando uno dei tassi di crescita più alti della regione. Un risultato che cambia gli equilibri turistici e attira sempre più attenzione anche da parte degli operatori internazionali.

La crescita di El Salvador non è casuale. Negli ultimi anni il Paese ha puntato su alcuni elementi chiave un netto miglioramento della sicurezza, investimenti nelle infrastrutture, la promozione di progetti turistici mirati, come Surf City, oggi tra le destinazioni più apprezzate dagli amanti del surf.

Questo ha contribuito a cambiare radicalmente la percezione del Paese, rendendolo più accessibile e attraente.

Non tutta l’area si muove allo stesso ritmo. Accanto al boom di El Salvador: Guatemala continua a crescere grazie al fascino culturale e ai siti archeologici, Panama mantiene numeri solidi, sostenuto anche dal turismo d’affari, Costa Rica, invece, mostra segnali di rallentamento, complice l’aumento dei costi e una concorrenza sempre più forte

Nel complesso, il Centro America ha superato i 30 milioni di visitatori annui, confermando una ripresa robusta del settore.

Una delle tendenze più evidenti è l’aumento del turismo regionale: sempre più viaggiatori scelgono mete vicine, esperienze autentiche e destinazioni meno affollate.

In questo contesto, il Centro America offre un mix unico: natura incontaminata, spiagge e vulcani, città coloniali e siti storici, costi spesso più accessibili rispetto ad altre mete caraibiche.

Per gli italiani residenti nella Repubblica Dominicana e nei Caraibi, questa evoluzione apre nuove possibilità: viaggi brevi, relativamente economici e ricchi di esperienze diverse.

El Salvador, in particolare, potrebbe diventare una delle mete più interessanti nei prossimi anni, anche per chi cerca alternative meno inflazionate rispetto ai circuiti turistici tradizionali.

Il dato più significativo è proprio questo: il turismo in Centro America sta cambiando volto. Non è più dominato solo dalle destinazioni storiche, ma vede emergere nuovi protagonisti.

E oggi, tra questi, El Salvador è senza dubbio il nome da tenere d’occhio.




Brasile. Antônio Prado celebra le sue radici italiane con il Vino in Piazza e rafforza i legami storici con l’Italia

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0Festa in piazza e nuova identità visiva traducono la tradizione e rafforzano l’identità culturale

Nel sud del Brasile, dove migliaia di famiglie italiane trovarono una nuova casa alla fine del XIX secolo, la città di Antônio Prado mantiene vivo il legame con la terra d’origine. Riconosciuta come la città più italiana del Paese e certificata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite come uno dei Migliori Villaggi Turistici del Mondo, il comune, insieme all’Associazione di Enoturismo e Vitivinicoltura delle Valli (Assenoviti), ha promosso un’altra edizione del Vino in Piazza, nella storica Piazza Garibaldi, uno spazio che evoca la memoria e l’identità degli immigrati.

Svoltosi in uno dei complessi architettonici meglio conservati di case costruite dai primi italiani in Brasile, l’evento ha trasformato il centro storico in un vero incontro tra passato e presente. Oltre seimila persone hanno degustato vini e spumanti di 12 cantine della regione e assaporato piatti tipici e prodotti artigianali che riflettono la tradizione gastronomica ereditata dall’Italia. Il programma ha incluso musica tipica italiana e interventi culturali che rafforzano il senso di appartenenza e mantengono viva questa eredità.

vino in piazza julia valmorbidaSecondo il sindaco Roberto Dalle Molle, il Vino in Piazza celebra le radici e movimenta l’economia della città. “Ogni calice di vino, ogni piatto servito e ogni prodotto artigianale raccontano la storia di dedizione delle nostre famiglie. Eventi come questo dinamizzano il turismo e rafforzano Antônio Prado come destinazione di riferimento internazionale”, ha sottolineato.

ciclistas venezianos carlos henrique cardosoCon l’obiettivo di tradurre in modo sensoriale e contemporaneo l’italianità, l’ospitalità e la ricchezza culturale, il comune ha compiuto un nuovo passo nel rafforzamento del turismo lanciando il suo nuovo marchio turistico, sviluppato in collaborazione con il Sebrae. Il marchio fa parte di una strategia più ampia di valorizzazione dell’identità, che connette tradizione e innovazione.

Il marchio riunisce elementi che dialogano con l’essenza di Antônio Prado. La sua struttura richiama la forma di una casa, simbolo dell’accoglienza e dell’architettura tipica, mentre l’icona principale fa riferimento al primo edificio tutelato del comune, rafforzando l’impegno nella preservazione del patrimonio storico.

centro histórico de antônio prado rodrigo lermenLa composizione visiva combina colori ispirati alla gastronomia, come il giallo della polenta e il bordeaux del vino, collegando memoria, natura e stile di vita. Un altro elemento distintivo è la sua applicazione multilingue, con espressioni in portoghese, inglese e talian, che evidenziano il carattere turistico e multiculturale della città. “Il nuovo marchio rappresenta un momento di crescita e proiezione. Siamo pronti ad accogliere persone dal Brasile e dal mondo interessate a conoscere le ricchezze della cultura italo-brasiliana nella città più italiana del Paese”, ha aggiunto Dalle Molle.

lançamento selo antônio prado edivan rosaInoltre, una delegazione di nove ciclisti di Schiavon, nella regione del Veneto, ha partecipato a una prova di cicloturismo che unisce sport, cultura e integrazione internazionale. L’attività ha previsto un percorso di 36 chilometri tra punti strategici dell’entroterra, come il Molino Ghinzelli e le cascate della centrale elettrica di Borgo Forte.

L’iniziativa, organizzata dal Comune di Antônio Prado, dall’Agenzia per lo Sviluppo del Patrimonio Culturale e Naturale di Antônio Prado (ADESP), dal Pedal Tri Bike e dal Celeiro De Rossi, ha attraversato anche la località di Linha 21 de Abril, concludendosi nel centro storico.

Turismo in espansione

L’insieme di azioni, eventi e il riconoscimento internazionale si sono riflessi direttamente nel flusso turistico del comune. Nel 2025, Antônio Prado ha registrato un aumento del 147,8% nel numero di visitatori rispetto al 2024.

Sono stati 29,5 mila visitatori nel 2024, contro 73,1 mila nel 2025 – un incremento di 43,6 mila persone, un numero che rappresenta più di tre volte la popolazione del comune. I dati evidenziano la forza del turismo come motore di sviluppo economico, generazione di reddito e valorizzazione culturale.

Gustavo Rech

CREDITI DELLE FOTO:

Vino in Piazza: Julia Valmorbida

Nuovo marchio turistico: Edivan Rosa

Città di Antônio Prado: Rodrigo Lermen Nove ciclisti di Schiavon: Carlos Henrique Cardoso




Volo diretto da Venezia a Puerto Plata: da maggio l’isola è più vicina all’Italia

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imagesC’è una Repubblica Dominicana che ancora in pochi italiani conoscono, e ora diventa finalmente più raggiungibile. Puerto Plata, la “perla nascosta” della costa nord dell’isola, si prepara ad accogliere più visitatori dal Belpaese grazie a nuovi collegamenti aerei.

L’aeroporto internazionale Gregorio Luperón di Puerto Plata è già raggiungibile dall’Italia con due voli settimanali operati dalla compagnia tedesca Condor via Francoforte, con partenze da Milano tutto l’anno e da Roma nella stagione estiva. La novità è che da maggio 2026 si aggiungerà anche Venezia.

Una buona notizia per chi vive sull’isola e riceve familiari o amici dall’Italia, ma anche per chi sta valutando di trasferirsi in questa zona ancora poco esplorata dai connazionali.

Secondo i dati del ministero del Turismo dominicano, Puerto Plata ha accolto nel 2025 quasi 620mila visitatori internazionali, con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. I turisti europei in crescita sono soprattutto tedeschi e francesi, mentre gli italiani restano ancora una presenza limitata. Un gap che questi nuovi voli potrebbero contribuire a colmare.

La città offre un’esperienza autentica e meno turistica rispetto ai classici resort di Punta Cana: spiagge selvagge sulla barriera corallina, foreste tropicali, e una vera “Chocolate Route” che attraversa le piantagioni di cacao del nord dell’isola, con la Del Oro Chocolate Factory alle porte della città.

Per gli italiani già residenti nella zona nord del Paese, insomma, arrivare a casa — o far arrivare i propri cari — sta diventando un po’ più semplice.




Costa Rica, il paradiso che cambia: attenzione alla sicurezza, i consigli dell’ambasciata italiana

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costa rica aIl Costa Rica continua ad essere la meta preferita dagli italiani che scelgono il Centro America per vivere o lavorare. Sono oltre 8.200 i connazionali ufficialmente registrati nel Paese, concentrati soprattutto nella provincia di San José, in maggioranza liberi professionisti con un alto livello di istruzione. Ma il Paese sta cambiando, e chi vi abita deve saperlo.

Un Paese ancora sicuro, ma con nuove ombre

Il Costa Rica rimane il Paese latinoamericano con il livello più basso di criminalità nella regione, anche se il fenomeno è in aumento e negli ultimi anni si è registrato l’ingresso di bande organizzate straniere che approfittano dell’ingenuità non solo dei turisti, ma anche dei residenti.

I numeri parlano chiaro. Il tasso di omicidi ha raggiunto 20 casi ogni 100.000 abitanti, quindici volte più elevato che in Italia. Le autorità locali collegano questa dinamica al diffuso traffico di droga e al crimine organizzato. Nel solo 2025 si sono registrati circa 1.500 casi di aggressioni, furti o atti di violenza ai danni di turisti stranieri.

Dove fare attenzione

Il centro di San José va visitato con adeguata cautela, specialmente durante le ore serali e notturne, quando sono frequenti scippi e aggressioni. I parchi naturali sono da visitare preferibilmente in gruppo, accompagnati da guide autorizzate: si segnalano casi di assalti a mano armata ai danni di turisti italiani.

Le aree isolate, in particolare le zone confinanti con il Nicaragua, sono sconsigliate: la regione nord-ovest ha fatto registrare episodi di sequestro di cittadini stranieri a scopo di estorsione.

I consigli pratici per chi vive lì

L’Ambasciata italiana a San José raccomanda alcune precauzioni di buon senso che vale la pena ricordare anche ai residenti di lungo corso:

Effettuare cambi di valuta solo in banche o agenzie autorizzate, e utilizzare esclusivamente taxi ufficiali di colore rosso o arancione (questi ultimi in partenza e arrivo dall’aeroporto internazionale). Custodire documenti importanti e denaro nelle casseforti degli hotel, ed evitare di mostrare oggetti di valore in pubblico.

Per chi ha figli, un dettaglio burocratico spesso trascurato: i minorenni con doppia cittadinanza e i figli di stranieri domiciliati in Costa Rica devono richiedere un permesso di uscita alle autorità migratorie per lasciare il Paese, indipendentemente dal fatto che viaggino con uno o entrambi i genitori.

Il numero di emergenza è il 911.

Il Costa Rica resta un luogo straordinario in cui vivere. Ma come ogni paradiso, conosce anche le sue ombre, ed è meglio affrontarle con gli occhi aperti.




Il Sud Italia conquista New York: lusso e matrimoni al centro della strategia ENIT

sunset view luxury wedding villa chianti 13

sunset view luxury wedding villa chianti 13Il fascino del Sud Italia sbarca a New York, dove l’ENIT (Agenzia nazionale del turismo) ha acceso i riflettori su un settore in forte crescita: quello del turismo di lusso legato ai matrimoni.

Nel cuore della metropoli americana, è stato presentato il meglio dell’offerta italiana, con un focus particolare sulle regioni meridionali, sempre più richieste da coppie internazionali in cerca di location esclusive per il loro “sì”.

Negli ultimi anni, l’Italia si è affermata come una delle mete preferite per i matrimoni di lusso. Ville storiche, borghi, coste spettacolari e una tradizione enogastronomica unica rappresentano un richiamo fortissimo per coppie provenienti da tutto il mondo.

Il settore è in forte espansione e genera un impatto economico significativo, arrivando a sfiorare il miliardo di euro e attirando migliaia di eventi ogni anno.

Durante l’iniziativa a New York, grande attenzione è stata dedicata al Sud Italia: dalla Puglia alla Costiera Amalfitana, passando per Sicilia e altre destinazioni emergenti.

Queste aree, grazie al clima, ai paesaggi e ai costi spesso più competitivi rispetto ad altre zone, stanno diventando sempre più centrali nel turismo di alta gamma.

Oggi il matrimonio in Italia non è più solo una cerimonia, ma una vera esperienza di viaggio. Gli eventi si trasformano spesso in soggiorni di più giorni, con ospiti che vivono il territorio tra cultura, cucina e relax.

Questo modello contribuisce a rafforzare l’immagine del “Made in Italy” nel mondo, unendo ospitalità, bellezza e qualità.

La scelta di New York non è casuale: il mercato americano rappresenta uno dei più importanti per il turismo italiano, soprattutto nel segmento luxury.

Promuovere qui il Sud Italia significa puntare su un pubblico con alta capacità di spesa e forte interesse per esperienze esclusive.

Per gli italiani che vivono negli Stati Uniti e nelle Americhe, questo tipo di iniziative rafforza il legame con il Paese d’origine e apre anche opportunità economiche, tra turismo, eventi e servizi collegati.

Il messaggio è chiaro: l’Italia, e in particolare il suo Sud, continua a essere un punto di riferimento mondiale per il lusso e per i momenti più importanti della vita.