“In relazione alla situazione di sicurezza e al perdurante rischio di arresti arbitrari, si sconsigliano i viaggi, eccetto che per ragioni di assoluta necessità. Si invitano i connazionali a prestare la massima prudenza, ad evitare spostamenti nelle zone vicino alle frontiere e a mantenersi informati, attraverso i media locali”.
Recita così il sito Viaggiare Sicuri della Farnesin ain relazione alla situazione nel paese sudamericano.
“Si ricorda lo sconsiglio a dichiarare “finalità turistiche”, ai fini dell’ingresso in Venezuela, qualora si vada a svolgere un’attività lavorativa nel Paese – prosegue – Per emergenze, l’Ambasciata d’Italia a Caracas è contattabile al numero 00584142723600, il Consolato Generale d’Italia a Caracas allo 00584142101699 e il Consolato d’Italia a Maracaibo allo 00584246626032″.
Il Presepe vivente nei Sassi di Matera
scritto da Fatti Nostri | 17 Gennaio 2025
Giunta alla 14° edizione, la rappresentazione sacra teatrale degli eventi legati alla nascita di Gesù, torna ad animare il suggestivo scenario dei Sassi di Matera, patrimonio Unesco.
Riprendendo una formula ormai consolidata negli anni, anche quest’anno la rappresentazione si snoderà negli antichi quartieri che faranno da sfondo alle varie scene, le tipiche grotte materane.
Un itinerario accompagnerà i visitatori lungo un percorso programmato che condurrà alle 5 stazioni dove dei “quadri Viventi” metteranno in scena gli episodi principali legati alla nascita di Gesù: Annunciazione, Visitazione, Sinedrio, Strage degli Innocenti e Natività.
Dal 7 Dicembre al 5 Gennaio 2025 numerose manifestazioni, culturali, artistiche ed enogastronomiche, e tour organizzati animeranno il centro della città e faranno da contorno alla sacra rappresentazione del Presepe Vivente.
Photo creedits Matera Landscape
da italia.it
USA: “AroundMEny: Vivere l’Italia a New York”
scritto da Fatti Nostri | 17 Gennaio 2025
Screenshot
Una finestra aperta sul mondo italiano che esiste a New York. È “aroundMEny: Vivere l’Italia a New York”, il nuovo progetto ideato dall’Istituto Italiano di Cultura insieme all’agenzia GlobalMedia e al tour operator Per Le Strade di New York, con il patrocinio dell’associazione Italian Women USA (IWUSA).
L’iniziativa, presentata oggi nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura, è a cura di Fabio Finotti, direttore dell’IIC, Fabio Castagna, amministratore delegato di GlobalMedia, e Manuela Biondi, alla guida di Per Le Strade di New York.
Immagina di camminare per le strade di New York, una città che pulsa di vita. Ora, immagina di poter scoprire, con un semplice tocco, tutte le meraviglie italiane che questa metropoli ha da offrire. “aroundMEny” è il servizio che trasforma questa visione in realtà, portando il cuore e l’anima dell’Italia direttamente nel palmo della tua mano.
“aroundMEny” si propone di essere la guida per ogni turista che desidera esplorare il lato italiano della Grande Mela. Non si tratta solo di visitare luoghi, ma di vivere esperienze autentiche che raccontano storie di personaggi leggendari, di arte senza tempo e di sapori inconfondibili. Questo servizio permetterà ai turisti di immergersi in un viaggio straordinario attraverso le tracce lasciate dall’Italia nel cuore di New York.
L’iniziativa utilizza una tecnologia digitale resa disponibile da GlobalMedia, un’agenzia di comunicazione specializzata nella promozione culturale su scala internazionale, che non necessita di alcuna installazione, per fornire una totale compatibilità con i vari smartphone/tablet. Attraverso un semplice collegamento ad Internet si possono trovare e consultare informazioni su: Itinerari Storici e Culturali; Attrazioni in Lingua Italiana; Gastronomia Italiana; Monumenti e Architettura; Cinema e Luoghi Iconici; Musei e Arte; Eventi e Mostre.
“aroundMEny” offrirà l’opportunità di vivere emozioni autentiche, di scoprire storie affascinanti e di connettersi con una cultura millenaria, vivendo New York con occhi nuovi e scoprendo il tocco italiano che rende unica questa città. (aise)
Spirit Airlines, la compagnia aerea low cost americana, dichiara fallimento
scritto da Fatti Nostri | 17 Gennaio 2025
La compagnia aerea low cost americana Spirit Airlines ha dichiarato bancarotta, anche se i voli, la vendita dei biglietti, le prenotazioni e le altre operazioni continuano normalmente, ha riferito lunedì la compagnia sul suo sito web.
Con sede a Dania Beach, in Florida, Spirit ha annunciato in un comunicato un accordo globale per ridurre la leva finanziaria del proprio bilancio e poter rimanere nel mercato dei voli low cost.
L’accordo di ristrutturazione, indica la società, ha il sostegno della grande maggioranza degli obbligazionisti ed è stato stipulato su base volontaria.
Nella nota, Spirit sottolinea la sua fiducia nel fatto che questa ristrutturazione ridurrà il suo debito, fornirà una maggiore flessibilità finanziaria e le permetterà di mantenere l’attività a lungo termine. Alla fine dello scorso ottobre, la compagnia aerea ha annunciato l’intenzione di vendere 23 dei suoi aerei per circa 519 milioni di dollari, nonché l’intenzione di licenziare alcuni dei suoi dipendenti.
Matera, la capitale italiana del Turismo delle Origini
scritto da Fatti Nostri | 17 Gennaio 2025
Anche quest’anno la Basilicata si prepara ad ospitare l’unico evento in Italia interamente dedicato al turismo delle origini rivolto al mondo dei tour operator, agli stakeholder dell’industria della vacanza, ma anche ai cittadini che vogliono conoscere più da vicino questo particolare segmento di viaggio. Inizierà lunedì 18 nel centro congressi di Mh Hotel, al borgo Venusio di Matera, la 3ª edizione di Roots-in – Borsa Internazionale del Turismo delle Origini.
Un’edizione molto speciale, quella in programma fino al 19 novembre, non solo perché cade proprio nell’anno dedicato alle radici italiane nel mondo, ma anche perché sono tanti i tour operator che si sono dati appuntamento a Matera: 155 seller provenienti da ogni regione italiana, 74 buyer provenienti da Sudamerica, Canada, Spagna, Belgio, Australia e Usa, 12 espositori fra enti e aziende, 13 regioni italiane con i loro stand e le loro offerte.
Roots-in, la Borsa internazionale del Turismo delle Origini è organizzata da Apt Basilicata, Regione Basilicata in collaborazione con Enit e con il patrocinio del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.
La Borsa inizierà il 18 novembre, alle 9.30 con il forum dedicato al Made in Italy moderato dalla giornalista del Tg1, Valentina Bisti.
Dopo i saluti istituzionali di Raffaele Ruberto, Commissario Prefettizio del Comune di Matera, Marcello Pittella, Presidente Commissione Lucani nel Mondo e di Vito Bardi, Presidente della Regione Basilicata si parlerà di Made in Italy e di Italiani nel mondo con Antonio Nicoletti, direttore generale di Apt Basilicata.
Interverranno fra gli altri Fabio Borghese, Senior EVP Head of International Expansion Arsenale Group, Pietro Caldaroni, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali ITA Airways, Rosamaria Derosa, Vicepresidente CNA nazionale, Ivana Jelinic, Amministratore Delegato ENIT, Dina Ravera, Presidente Destination Italia, Giacomo Vigna, Dirigente Agroindustria, industrie culturali e creative, industria del turismo – Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Luigi Maria Vignali, ministro plenipotenziario, Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale.
Seguirà, alle 12.30, la tavola rotonda sul tema “Il viaggio di ritorno alle proprie origini nelle regioni italiane”.
Sandro Pappalardo – Consigliere CDA ENIT SpA per la Conferenza Permanente Stato-Regioni coordinerà gli interventi degli assessori delle regioni Basilicata, Abruzzo, Calabria e Puglia.
Una parte molto importante di Roots-in è rappresentata dai Lab, momenti di informazione e formazione sui diversi aspetti del turismo delle origini, da quelli di carattere sociologico a quelli di comunicazione, di gestione e organizzazione.
Alle 14.45, nelle sale Azalea e Camelia inizieranno i Lab: dalle narrazioni di Emilio Casalini, conduttore del programma Generazione Bellezza, alle testimonianze di Juliana Lopez May, famosissima cuoca e influencer argentina, e di Simona Tedesco, direttore di Dove Rcs.
Fra i diversi panel in programma, alle 17.30, anche un collegamento video con il Consolato Generale a Boston in occasione del Festival della Creatività italiana nel mondo 2024.
A seguire, alle ore 18, in anteprima assoluta uno spettacolo-evento di Dino Paradiso. “Se non torni perché parti?” è il titolo del Comedy Show CabarJazz che vedrà insieme l’attore Dino Paradiso e un quartetto jazz con Bruno Montrone (Piano) – Giovanni Scasciamacchia (batteria) – Giuseppe Venezia (contrabbasso) – Attilio Troiano (multi-strumentista, voce).
Si tratta di uno spettacolo interamente scritto per Roots-in per parlare di turismo delle radici in modo divertente, ironico e poetico attraverso una costante interazione tra la musica jazz del quartetto, e le gag di Paradiso. Ingresso libero.
I Lab continueranno anche il 19 novembre per tutta la giornata a partire dalle ore 10. Fra gli interventi previsti quelli di Giancarlo Dall’Ara – Esperto di marketing e accoglienza nei borghi, Laura D’Ambrosio – Direttore Italy for Weddings, Gaia Leonardi – International Au Pair, e di numerosi altri relatori.
Nel corso dei Lab verrà presentata per la prima volta l’Antologia lucana, una pubblicazione voluta e realizzata da Apt per l’insegnamento della lingua italiana nel mondo. Il volume contiene una selezione di estratti di autori lucani o di autori che hanno avuto rapporti con la Basilicata, box di approfondimento sugli aspetti turistici ed esercizi di italiano. Si tratta di una pubblicazione edita da Edilingue che potrà essere adottata nelle scuole di italiano nel mondo e negli istituti italiani di cultura.
Fra i Lab anche la presentazione di un quaderno di marketing prodotto da Apt Basilicata con il quale si racconta nel dettaglio la nuova strategia relativa al Turismo delle Passioni.
Tra i panel in programma nella seconda giornata anche “Italea nel 2024, anno delle radici italiane nel mondo: bilanci e prospettive future” con l’intervento di Giovanni Maria De Vita – Responsabile Progetto Italea, Ministero degli Affari Esteri.
Il programma nel dettaglio è disponibile qui. (aise)
Al Sud ad Halloween per visitare i borghi fantasma
scritto da Fatti Nostri | 17 Gennaio 2025
La notte del 31 ottobre andare a caccia di luoghi che celano storie nascoste e misteriose è un’idea vincente: per fare questo, i borghi fantasma in Italia sono la destinazione ideale.
Tra i Borghi del Sud Italia ne spiccano alcuni molto speciali perché sono paesi medioevali perfetti per trascorrere la notte di Halloween unendo la bellezza del paesaggio italiano al piacere del brivido.
Spesso fanno parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia, completamente abbandonati o trasformati in alberghi diffusi dove prenotare una notte molto speciale.
Craco in Basilicata è una meta da brividi lungo la schiena
A circa 50 km da Matera e dai suoi Sassi c’è Craco uno dei borghi d’Italia da visitare a Halloween perché riserva molte sorprese a chi va a caccia di brividi lungo la schiena. L’antico paese medievale, arrampicato su uno sperone di roccia è stato abbandonato tra gli Anni 60 e i primi Anni 80 per il pericolo di frane.
Domina il silenzio: l’unico rumore che sentirete sarà quello dei vostri passi e del vento che soffia.
Potete visitare l’antico castello, con una torre normanna del 1400 alta 20 metri, la Chiesa Madre decorata da maioliche e quattro palazzi nobiliari con affreschi sopravvissuti ai crolli: palazzo Carbone, palazzo Grossi, palazzo Cammarota e palazzo Maronna.
Sbirciando tra le mura crollate vi sembrerà di essere su un set cinematografico. Non a caso, qui sono stati girati diversi film.
Perdersi nelle viette del borgo fantasma di Apice Vecchio per ascoltare il tempo perduto
Tra le strade abbandonate di Apice Vecchio, vicino Benevento, vi verrà istintivo camminare in punta di piedi per non disturbare il profondo silenzio che regna in questo luogo.
Il borgo se ne sta arroccato su una collinetta, raccolto intorno al Castello dell’Ettore. Le case sono costruite una a ridosso dell’altra. Due terremoti, nel 1962 e nel 1980, hanno segnato la storia di questo villaggio. Perdetevi nel labirinto di viette che raccontano un tempo perduto.
Nel borgo di Pentedattilo in Calabria in autunno si cercano i fantasmi
Immerso nell’incanto della Vallata Sant’Elia, Pentedattilo rivela le sue origini greche sin dal nome che significa “cinque dita” e si riferisce alla forma della rupe che svetta alle spalle del paese. Secondo le fonti il borgo esisteva già nel IX secolo e si trova nell’area grecanica della Calabria dove si parla ancora un dialetto greco. Iniziò a spopolarsi dopo il terribile terremoto del 1783 che lo danneggiò gravemente.
All’inizio del 1800 quasi tutti gli abitanti si erano ormai trasferiti nel vicino Melito Porto Salvo ma, di recente, Pentedattilo sta rinascendo grazie a un museo delle tradizioni popolari, alla presenza di botteghe artigiane e all’ospitalità diffusa nelle vecchie case del borgo.
In estate si anima grazie al Pentedattilo Film Festival ma in autunno torna a essere quasi deserto: il momento giusto per andare a caccia di fantasmi.
Una stanza da provare a Santo Stefano di Sessanio in Abruzzo
A circa 60 km da L’Aquila si trova Santo Stefano di Sessanio, un piccolo borgo abbandonato a 1250 metri di quota tra le cime del Parco Nazionale del Gran Sasso. Il borgo fortificato risale al XIV secolo quando si trovava sotto la signoria dei Medici di Firenze. Dopo l’Unità d’Italia iniziò a essere abbandonato a causa dell’emigrazione.
Oggi è un luogo pieno di fascino che sta trovando nuova vita da quando un imprenditore italo-svedese ha acquistato alcune antiche abitazioni contadine per ristrutturarle e trasformarle in albergo diffuso.
Nonostante la sua lunga storia di abbandono, è ancora uno dei borghi più belli d’Italia con le sue casette di pietra calcarea, i tetti con i coppi e un labirinto di vicoletti.
Atmosfera da fiaba a Rocchetta Alta in Molise
Arroccato sulla valle del Volturno a breve distanza dalle sorgenti del fiume, Rocchetta Alta è circondato da una natura meravigliosa e si trova nei pressi di un antico santuario rupestre con affreschi del XII secolo.
In cima al paese un vecchio castello sorveglia l’antico centro. Verso la fine dell’800 la chiesa fu abbandonata, insieme a molti altri edifici del borgo. Con il tempo, la natura si è ripresa le mura di pietra e oggi camminare per queste vie è come fare quattro passi in una vecchia fiaba.
da italia.it
CarTES: nasce la Carta per il turista enogastronomico sostenibile
scritto da Fatti Nostri | 17 Gennaio 2025
È stato presentato al TTG Travel Experience di Rimini un progetto inedito a livello globale e di primaria importanza per i temi del turismo sostenibile, frutto della collaborazione di otto organizzazioni nazionali e internazionali. Si tratta di CarTES, Carta per il Turista Enogastronomico Sostenibile. Questo documento è destinato a diventare un progetto pilota per l’applicazione su larga scala a livello europeo.
Le organizzazioni che hanno aderito al progetto e realizzato la Carta per il Turista Enogastronomico Sostenibile sono: Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, Associazione Nazionale Città del Vino, Associazione Nazionale Città dell’Olio, Federazione Italiana delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori, Terranostra-Coldiretti, Iter Vitis, Unpli – Unione delle pro loco italiane, Associazione Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo, oltre ai partner tecnici PG&W e Acta – Sensi Contemporanei. Le piattaforme Divinea, Foody e Winedering comunicheranno la Carta a chi prenota le esperienze tramite le loro app. Tutti i soggetti coinvolti hanno operato a titolo gratuito, sposando la causa e il valore dell’iniziativa.
Iter Vitis porterà il progetto a livello internazionale. CarTES sarà infatti diffusa nei 24 Paesi aderenti all’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, e tradotta nelle lingue locali per garantirne la massima accessibilità. Verrà presentata a tutta la rete il 18 ottobre in Moldova, in occasione dell’assemblea del XV anniversario. Aree pilota saranno la Grecia, l’Erzegovina e la Moldova. Verrà avviata una stretta collaborazione con altri Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa per ampliare ulteriormente la portata del progetto.
“La Carta per il Turista Enogastronomico Sostenibile è un vademecum per fare esperienza in modo sostenibile dell’enogastronomia di un territorio, nel rispetto dell’ambiente, della cultura e della comunità locale. È un passaggio necessario perché, in media, l’impatto dei turisti sull’ambiente è stimato essere tre volte superiore a quello generato dai residenti, forbice che tende ad allargarsi soprattutto nelle destinazioni dei Paesi emergenti. E l’esigenza diventa ancora più urgente in tema di turismo enogastronomico, dove la sostenibilità è un driver sempre più importante nella scelta delle esperienze capaci di generare attenzione e stimolare la partecipazione”, afferma Roberta Garibaldi, presidente di Aite. “Secondo i dati del nostro Rapporto sul Turismo Enogastronomico, il 50% degli intervistati vorrebbe trovare proposte green. Anche comportamenti aziendali ed iniziative ad impronta sociale sono tenuti in considerazione, sfatando in parte l’opinione diffusa che la sostenibilità riguardi solo l’ambiente”.
“La carta del turista enogastronomico sostenibile è un’iniziativa importante e quanto mai necessaria, la sostenibilità è il tema che ci unisce, non a caso questa iniziativa è frutto di una partnership tra più attori, tutti accomunati dalla stessa causa. La codifica di buone norme e la sensibilizzazione per comportamenti e abitudini turistiche responsabili è il messaggio forte che vogliamo rivolgere ai viaggiatori e agli appassionati di enogastronomia di tutto il mondo, è il messaggio consapevole di tutti gli agricoltori e degli agriturismi della nostra rete”, dichiara Dominga Cotarella, presidente di Terranostra. “I nostri comuni – sottolinea il presidente di Città del Vino, Angelo Radica – sono un esempio concreto e virtuoso di turismo sostenibile legato al vino e alla gastronomia. Collaboriamo convintamente con CarTES perché si tratta di uno strumento concreto che consente ai viaggiatori di fare esperienza dell’enogastronomia nel rispetto dell’ambiente, della cultura e della comunità locale”.
“Le oltre 500 Città dell’Olio che fanno parte dell’associazione sono impegnate nel preservare e custodire l’immenso patrimonio olivicolo, materiale e immateriale – dichiara il presidente di Città dell’Olio, Michele Sonnessa –. Perciò, in loro rappresentanza, abbiamo deciso di aderire pienamente al progetto “CarTES”, una guida che si rivolge a tutti noi, che siamo viaggiatori, appassionati, produttori o operatori. Crediamo fermamente in questi valori, legati alla sostenibilità dell’ambiente e al saper fare turismo in maniera responsabile.” “La Federazione delle Strade del Vino dell’Olio e dei sapori crede molto nelle progettualità condivise, soprattutto su temi trasversali come quelli contenuti nella Carta. Cogliere tendenze in atto, studiarle, condividerle e disseminare il terreno di buone pratiche è come avere cura della vite o dell’olivo, affinché producano buoni frutti nel tempo”, afferma in conclusione Paolo Morbidoni, presidente della Federazione delle Strade del Vino dell’Olio e dei Sapori. (aise)
Cna al Salone del turismo: “Ecco perché conviene la Capitale italiana della Cultura”
scritto da Fatti Nostri | 17 Gennaio 2025
L’Italia manifatturiera non dispone di materie prime, mente il turismo ne è ricco. Per cui, “la traiettoria giusta è insistere sul turismo esperienziale, a 360 gradi”. Non poteva mancare, come da oltre un decennio, lo stand di Cna al salone del turismo di Italian exhibition group, il Ttg di Rimini. Uno spazio espositivo di circa cento metri quadrati all’interno del quale verranno organizzati durante la tre giorni di fiera sette workshop e 35 tra interventi e tavole. Con evento clou il convegno di questa mattina “Città capitale della cultura e ricadute socioeconomiche“, con protagoniste Pesaro, Agrigento e L’Aquila, rispettivamente capitali nel 2024, 2025 e 2026.
GREGORINI: “QUANDO SI VALORIZZA UN TERRITORIO VALE ANCHE PER LA SUA PICCOLA IMPRESA”
Per il made in Italy, è sicuro il segretario nazionale Otello Gregorini, “c’è una grande prospettiva, possiamo recuperare tanti punti di Pil”. L’associazione, prosegue, ha condiviso “fin dall’inizio questa scelta della Capitale italiana della cultura che deriva anche dall’Europa. È la possibilità con cui si valorizzano i nostri territori, non solo le città. E quando si valorizza un territorio si valorizza anche il mondo della piccola impresa, dell’artigianato, l’imprenditoria diffusa“. L’Italia, conclude, è “un paese straordinario e dobbiamo valorizzarlo al massimo. Nella valorizzazione del territorio, della storia, della bellezza, ci sta anche la nostra presenza e il legame che le nostre imprese artigianato hanno con il territorio. Un connubio perfetto che permette di valorizzare tutto il Paese, non solo le grandi città e quindi anche le nostre imprese che partecipano fattivamente”.
TOMEI: “IL BINOMIO TURISMO E MADE IN ITALY È ATTRATTORE INTERNAZIONALE”
Per Cna, mette in luce il coordinatore nazionale Turismo e commercio Cristiano Tomei, “è molto importante essere al Ttg. Ed è molto importante per le nostre imprese che sono oltre 400”. Anche quest’anno, aggiunge, “con una presenza ancora più importante. Il nostro sistema nazionale ha messo in campo tutte le regioni”, d’altronde “il binomio turismo-made in Italy, turismo-artigianato è il grande attrattore per il turismo internazionale del nostro Paese”. Tutti gli anni, gli fa eco il vicepresidente di Cna Turismo Roberto Masi, “cresciamo e riusciamo a dare risposte alle imprese”.
Il Ttg, concorda il presidente Cna Emilia-Romagna Paolo Cavini, è “un appuntamento storico, con tantissime persone interessate a conoscere il nostro sistema”.
I SINDACI DELLE “CAPITALI DELLA CULTURA” : “BENEFICI PER TUTTO IL TERRITORIO”
Il titolo di Capitale italiana della cultura, entra nel merito l’ex sindaco di Pesaro ed europarlamentare del Partito democratico Matteo Ricci, porta “benefici per tutto il territorio, un valore di marketing straordinario, siamo molto soddisfatti”. E infatti si valuta la candidatura a Capitale europea per il 2033, mentre si sviluppa il progetto di una rete di città medie da supporto alle grandi città d’arte. Cna, rimarca il direttore generale di Pesaro 2024 Silvano Straccini, è stata tra i primi partner e fare sistema è la carta vincente: “I dati di commercio e turismo, cosi come dei musei, danno grandi risultati”. Agrigento non vede dunque l’ora e il sindaco Francesco Miccichè ricorda che non solo sono stati coinvolti, come da Pesaro, tutti i Comuni della provincia, è stato anche firmato un protocollo d’intesa con le altre nove finaliste per creare una rete turistica dalla Val d’Aosta alla Sicilia. Si punta, prosegue, sulla “cultura del dialogo, delle relazioni, dell’integrazione”, con 44 progetti e tanti artisti nelle strade e nei locali accanto agli artigiani agrigentini. Così da invertire la rotta dei turisti che visitata subito la Valle dei templi non entrano in città e centro storico.
Anche L’Aquila, prende la parola l’assessore al Turismo Ersilia Lancia, punta sulla “forza delle relazioni” e su un dossier “ampio e unico. Una felice scelta di marketing ma anche un racconto autentico” che si declinerà in 52 eventi tra benessere e coesione sociale, innovazione e creatività, sostenibilità. “In qualsiasi posto d’Italia c’e cultura, questa è la nostra forza”, conclude l’assessore.
Quindici milioni di turisti in Italia per il ponte di Ferragosto
scritto da Fatti Nostri | 17 Gennaio 2025
Per il ponte tra il 15 ed il 18 agosto sono attese 14,8 milioni di presenze nelle strutture ricettive, di cui il 56% di turisti italiani.
Poche le camere ancora disponibili, soprattutto nelle mete tradizionali delle vacanze estive: risulta infatti già prenotato il 91% dell’offerta disponibile, circa un punto in più rispetto al 2023, anche se – per la coincidenza del calendario – il ponte dello scorso anno è stato un giorno più lungo. A stimarlo è il Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, sulla base di un monitoraggio realizzato sulle principali piattaforme di prenotazione online.
Nonostante la prevalenza complessiva dei turisti italiani, si registra una leggera flessione della domanda interna rispetto allo scorso anno e il turismo di metà agosto è guidato dalle destinazioni con una forte vocazione internazionale, che hanno recuperato l’occupazione delle camere grazie al mercato estero.
Per le località marine il tasso medio di occupazione delle strutture è del 95%, in aumento di circa 2 punti; anche per le località dei laghi sale al 95% con un punto in più rispetto al 2023. Le strutture delle aree rurali/collina registrano una sostanziale stabilità, così come quelle delle aree del termale, mentre aumenta di 3 punti il volume delle prenotazioni registrato dalle strutture delle località di montagna. Per le città d’arte l’occupazione media si ferma all’83%, contro l’82% dello scorso anno, nonostante le alte temperature.
Un andamento differenziato emerge dai tassi di occupazione rilevati per le macro-aree del Paese. A fronte di una saturazione più elevata per le regioni del Sud e Isole, emergono valori sostanzialmente allineati alla media nazionale per tutte le altre aree. In particolare, tra le regioni del Nord Est si distingue il Trentino Alto Adige con un tasso di occupazione del 97%. Per le regioni del Nord Ovest spicca il dato della Valle d’Aosta e della Liguria, rispettivamente con il 95% e il 97%.
Tra le regioni del Centro Italia il valore più elevato è quello delle Marche. Infine, per le regioni del Sud e Isole i tassi di saturazione più alti sono stati rilevati per l’Abruzzo e la Sardegna.
ansa.it
Le mete preferite dagli italiani? C’è una città del Sud che batte (di gran lunga) tutte le altre
scritto da Fatti Nostri | 17 Gennaio 2025
I viaggi rappresentano un’occasione per rilassarsi, esplorare nuovi luoghi e immergersi in culture e tradizioni diverse. Ma quali sono le destinazioni preferite dagli italiani? Un recente studio svela i luoghi più cercati per trascorrere le vacanze, rivelando tendenze interessanti e sorprendenti in Italia e all’estero.
SARDEGNA AL NORD, PUGLIA AL SUD: LE METE ITALIANE PIÙ AMATE
Tra le regioni italiane è da segnalare la popolarità crescente di Basilicata e Umbria, precedute da destinazioni classiche come Toscana e Trentino. In testa le due grandi isole e una regione marittima che ha guadagnato grande popolarità negli ultimi anni. Sorpende in questo caso l’assenza di Campania e Lazio. Interessante anche la distribuzione geografica che vede una netta divisione tra nord e sud del paese: al nord domina la Sardegna, mentre al sud si distingue l’interesse per la Puglia.
ALBANIA MEGLIO DEGLI STATI UNITI, AVANZA LA TURCHIA
Tra le mete estere, Tunisia e Marocco aprono la top 10 seguiti da Portogallo e Turchia, mentre fa notizia la posizione bassa della Spagna. In cima alle preferenze Croazia, Grecia e Albania, con quest’ultima che ha recentemente superato gli Stati Uniti grazie alla promozione delle sue bellezze naturali. Le preferenze variano significativamente a seconda delle regioni italiane, con un forte interesse per l’Albania al sud e per la Grecia al nord; in calo l’Egitto. Questi dati offrono uno sguardo interessante sulle scelte di viaggio degli italiani, lasciando spazio per ulteriori approfondimenti nella ricerca completa.
ASSENTE ROMA, NAPOLI IN TESTA
Lo studio prosegue con l’analisi delle città italiane più cercate e con una sorpresa: l’assenza di Roma. Siracusa, Mantova, Peschiera del Garda e Trieste occupano le ultime posizioni, mentre Bologna e Firenze si confermano mete intramontabili. Sul podio le sorprendenti Matera e Ortigia, in testa Napoli con un ampio margine di vantaggio (con il capoluogo campano che ‘vendica’ così l’assenza della regione nella prima classifica). A livello regionale, su tutte Sardegna, Abruzzo e Liguria, mentre Firenze domina in Toscana e Valle d’Aosta.
QUATTRO CITTÀ SPAGNOLE IN CLASSIFICA, MA LA VETTA È PORTOGHESE
La ricerca si conclude con il ranking delle città estere, aperto da Berlino, Barcellona e Madrid a pari numero di ricerche, con New York che rappresenta l’unica città non europea in settima posizione. Il primato spagnolo è confermato da Valencia e Siviglia (quinto e quarto posto), mentre le imperiali Vienna e Budapest occupano i gradini più bassi del podio. Lisbona emerge come la città più cercata con 900 ricerche. Le preferenze regionali variano notevolmente: Valencia in Emilia-Romagna, Vienna in diverse regioni del centro-sud (ma la percentuale più alta è nel vicino Friuli) e Budapest in Sardegna, Puglia, Veneto e Trentino. Lisbona riscuote il maggior successo nelle Marche.