Ufficialmente chiusi, ma.. aperti, con cautela

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covid19 5051320 1920Cosí Las Terrenas, centro turístico del nordest dominicano, vive la quarantena da coronavirus – Strade affollate e negozi che aprono..a richiesta.

 

Serrande dei negozi “a mezz’asta” o chiuse, peró con apertura immediata, appena il cliente bussa.

Nelle strade auto e motoconchos a gogó, come nei tempi della prepandemia.

Code alle porte delle banche e dei supermercati, che fanno entrare pochi clienti alla volta.

Ne é un esempio il commercio informale di Las Terrenas, centro turístico del nordest della Repubblica Dominicana, affacciato sull’Atlantico, che ha trovato una sua soluzione alle misure governative in tempo di coronavirus: ufficialmente chiusi ma… “aperti, con cautela”.

In diverse zone della cittá gli abitanti si lamentano di non aver ricevuto alcun aiuto dal Governo e, per chi vive del giorno per giorno, ed ha una familia da sfamare, scendere in strada e riprendere la propria attivitá rappresenta l’unica soluzione, trasgredire per sopravvivere.

In un paese dove l’informalitá rappresenta forse il 50% dell’attivitá produttiva, dove chi ha ricevuto la solidarietá del governo ha potuto usufruire, nella maggior parte dei casi, di “buoni acquisto” per meno dell’equivalente di 100 dollari al mese, l’arte di arrangiarsi diventa pratica quotidiana.

E’ un fatto che lo stesso Presidente dell’Associazione degli Industriali dominicani, Celso Marranzini, abbia lanciato nelle ultime ore un grido d’allarme indicando che “la Repubblica Dominicana deve cercare rapidamente le risorse necessarie per rilanciarsi, prima di tutti gli altri Paesi”.

Era stato richiesto di liberare il 30% dei Fondi Pensione accumulati per dare respiro ed aiuto ai lavoratori necessitati, ma sembra che questa strada non sia ritenuta percorribile.

Per una quarantena destinata, ufficialmente, a terminare il prossimo 17 maggio, c’é un Ministro della Pianificazione che dichiara che non é ancora possibile programmare date per iniziare la riapertura e dare il via alla ripresa.

Mentre tutti si auguranocovid19 5051320 1920 che l’incertezza e la fame non possano rappresentare la miccia di una miscela esplosiva dai risvolti sconosciuti e difficilmente controllabili.