Uragano Polo, è allerta in Messico: categoria 5 e rischio di alluvioni e frane

L’uragano Polo ha raggiunto la categoria 5, la massima prevista dalla scala Saffir-Simpson, mentre si trova al largo della costa pacifica del Messico. Il fenomeno si sta muovendo lentamente e, anche se le previsioni indicano che il nucleo principale dovrebbe rimanere in mare, la costa sud-occidentale messicana è esposta a condizioni molto pericolose.

È una situazione da seguire con particolare attenzione anche per la numerosa comunità italiana residente in Messico, soprattutto nelle aree occidentali e nelle località costiere.
Venti fino a 260 chilometri orari
Secondo il National Hurricane Center statunitense, Polo ha raggiunto venti massimi sostenuti di circa 260 km/h, con raffiche ancora più forti.
La carta del NHC mostra il centro dell’uragano al largo, mentre la traiettoria prevista lo mantiene prevalentemente sull’oceano. Questo però non significa che il Messico sia fuori pericolo.
Il problema principale, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, sarà infatti rappresentato dalla combinazione di piogge torrenziali, mare molto agitato, forti correnti e possibili alluvioni e frane.
Guerrero e Michoacán tra le zone più esposte
Il National Hurricane Center prevede precipitazioni particolarmente importanti nelle aree costiere degli Stati di Guerrero e Michoacán, dove potrebbero cadere complessivamente diversi centimetri di pioggia, con quantità localmente molto superiori.
Il rischio maggiore riguarda le inondazioni improvvise e le frane, soprattutto nelle zone montuose.
Piogge significative sono previste anche lungo le coste di Oaxaca, Colima e Jalisco.
Il Servizio Meteorologico Nazionale messicano ha sottolineato che il fatto che Polo possa rimanere al largo non elimina il pericolo. Secondo le autorità meteorologiche messicane, gli effetti indiretti sulla costa potrebbero essere molto intensi, con forti piogge, mareggiate e condizioni pericolose anche a distanza dal centro del ciclone.
Anche il mare rappresenta un pericolo
Un altro elemento da non sottovalutare è il mare.
Il passaggio dell’uragano sta generando onde e correnti molto pericolose lungo la costa pacifica messicana. Le autorità hanno invitato la popolazione a mantenersi lontana dalle zone costiere più esposte.
Secondo le previsioni diffuse dal servizio meteorologico messicano, in alcune aree le onde potrebbero raggiungere dimensioni eccezionali, con il rischio di penetrazione del mare nelle zone costiere.
Il centro dovrebbe restare in mare
La traiettoria prevista dal National Hurricane Center indica che il nucleo di Polo dovrebbe rimanere al largo della costa sud-occidentale del Messico.
Ma la distanza dal centro dell’uragano non è sufficiente per valutare il rischio.
La stessa NOAA avverte che le condizioni pericolose possono verificarsi anche al di fuori del cono di previsione. Il cono indica infatti la possibile traiettoria del centro del ciclone, non l’estensione complessiva dei venti, delle piogge o del mare pericoloso.
È una distinzione particolarmente importante nel caso di Polo, perché si tratta di un sistema molto intenso e di grandi dimensioni.
Un’allerta che riguarda anche gli italiani in Messico
Il Messico ospita una comunità italiana numerosa e distribuita in diverse aree del Paese. In una situazione come questa, l’informazione meteorologica assume quindi anche una funzione pratica per chi vive, lavora o si trova temporaneamente nelle zone interessate.
Gli italiani presenti sulla costa pacifica, in particolare negli Stati di Guerrero, Michoacán, Colima e Jalisco, dovrebbero seguire gli aggiornamenti delle autorità messicane e le eventuali indicazioni della Protezione Civile locale.
Particolare prudenza è necessaria per chi si trova vicino a fiumi, torrenti, pendii instabili o direttamente sulla costa.
Non è ancora possibile escludere effetti importanti
La traiettoria potrà ancora subire variazioni e la distanza esatta dell’uragano dalla costa rimane un elemento da monitorare.
Il National Hurricane Center continua a indicare rischio di precipitazioni capaci di provocare alluvioni potenzialmente letali e frane, mentre il sistema prosegue il suo lento movimento nell’Oceano Pacifico.
Per questo, anche senza un previsto landfall del centro dell’uragano, Polo rappresenta una seria minaccia meteorologica per parte del Messico occidentale.
La situazione rimarrà sotto osservazione nelle prossime ore, quando sarà possibile definire con maggiore precisione la distanza dell’uragano dalla costa e l’intensità degli effetti sulle diverse regioni.
Per chi vive in Messico, il messaggio delle autorità è quindi chiaro: non bisogna aspettare che un uragano tocchi terra per considerarlo pericoloso.