Venezuela, Tajani: “Nessun rischio per i detenuti italiani. Trentini? Stiamo lavorando per riportarlo a casa”

presentazione degli interventi per il rafforzamento del 'turismo delle radici' finanziati con il fondo sviluppo e coesione

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ANTONIO TAJANI MINISTRO ESTERI

Credo che non ci sia alcun rischio per coloro che sono nelle carceri in questo momento. Stiamo facendo tutto per liberare tutti gli italiani detenuti” in Venezuela.

L’altro giorno il nostro ambasciatore ha potuto incontrare Trentini e un altro italiano nel carcere dove si trovano. Ha parlato con loro: Trentini è detenuto ma è stato trovato in condizioni migliori rispetto all’ultima volta. È stata informata la famiglia. Questo dimostra che noi seguiamo la vicenda con grande attenzione. Stiamo lavorando per riportarlo a casa“. Così il vicepremier Antonio Tajani, a margine dell’assemblea nazionale di Noi Moderati.

“Non è un’impresa facile”, ammette il ministro degli Esteri, considerata “la situazione internazionale. L’attenzione non agevola il rientro”. Ma “faremo di tutto per continuare a garantire le visite consolari in carcere, la nostra ambasciata a Caracas insiste ogni giorno perché ci possono essere visite. Faremo di tutto per continuare a sostenere gli altri italiani che sono detenuti politici, non criminali, faremo fare tutto ciò che serve”, conclude Tajani.