Lo stressante lavoro di Cupido, Bumble manda tutti i suoi dipendenti in ferie

unnamed

unnamedAGI – Azienda chiusa per una settimana e ferie pagate come antidoto allo stress lavorativo: è questo il regalo inaspettato fatto ai 700 dipendenti dell’app di dating Bumble dalla sua fondatrice, la 31enne Whitney Wolfe Herd.

La giovane imprenditrice miliardaria ha preso la decisione, in controtendenza rispetto alla ripresa delle attività lavorative a pieno ritmo post pandemia in molte parti del mondo, dopo aver attentamente osservato i suoi collaboratori.

“Credo di aver correttamente intuito il vostro burnout collettivo” ha scritto in un tweet, nel quale spiega nei dettagli le sue motivazioni alla chiusura totale degli uffici di una delle app di dating più celebri a livello globale. A spingerla a questa decisione è stato l’alto livello di saturazione riscontrato nei suoi dipendenti, molti dei quali con i nervi a pezzi per il crescente carico di lavoro e di preoccupazione al quale sono stati sottoposti con la forte e rapida crescita di Bumble.

“Spegnete il computer e concentratevi su voi stessi” è l’invito alla spensieratezza che Wolfe Herd ha rivolto a tutto il personale, nell’annunciare lo stop forzato, accolto ovviamente con sollievo. Bumble – l’unica app che offre la possibilità alle sole iscritte di sesso femminile di compiere il primo passo nei confronti di un possibile “principe azzurro” – ha registrato un boom di utenti durante i mesi della pandemia e dei vari lockdown in tutto il mondo.




Netflix, in arrivo il blocco degli account condivisi

netflix

netflixSe n’è parlato tanto, e alla fine è accaduto davvero. Netflix ha iniziato a individuare gli utenti sospettati di condividere l’account con altri; e sugli iPhone, iPad e Apple TV che non stanno nella stessa casa, compare un avviso che invita a sottoscrivere un nuovo abbonamento.

Era nell’aria da tempo, e ora le indiscrezioni si stanno tramutando in realtà. Netflix potrebbe presto iniziare a bloccare l’accesso ai contenuti del portale per gli utenti che vivono in case diverse e che condividono le medesime credenziali.

Una Pratica Comune

È una delle tecniche più diffuse per risparmiare sull’abbonamento. Spesso tra familiare e amici ci si scambia le credenziali Netflix magari per guardare quell’unico contenuto che interessa, una volta ogni tanto. Si stima che faccia così il 54% dell’utenza.

Spartendola con altri tre utenti, la spesa per ognuno cala sensibilmente: invece dell’abbonamento da 7,99€/mese (cioè quella per un solo schermo), alcuni scelgono di pagare l’opzione premium da 13,99€/mese per 4 schermi, e poi ripartiscono i costi tra 4, pari a 3,49€/mese e un risparmio superiore al 50%.

Prove di Blocco

In questi giorni, tuttavia, alcuni utenti hanno iniziato a ricevere un messaggio minaccioso che recita:

“Se non vivi assieme al proprietario di questo account, devi avere un account tutto tuo per continuare la visione”

E più in basso, il sistema chiede la verifica dell’account con mail o codice di verifica via SMS; l’alternativa è la sottoscrizione ex novo di un nuovo abbonamento coi consueti 30 giorni gratuiti.

Può Farlo?

A scorrere i termini di servizio, la condivisione delle credenziali non è una pratica vietata in modo esplicito, ma d’altro canto è resa indirettamente impraticabile da un paio di clausole che recitano:

“Ha accesso all’account Netflix e ne controlla le impostazioni e i dispositivi compatibili utilizzati per accedere al servizio.” e “Per conservare il controllo dell’account e prevenire l’accesso di terzi allo stesso (e quindi anche a informazioni sulla cronologia dell’account), il Titolare dell’Account dovrà mantenere il controllo dei dispositivi compatibili con Netflix utilizzati per accedere al servizio e non dovrà comunicare a nessuno la password né i dettagli del Metodo di Pagamento associati all’account”.

Dunque la risposta è sì, può farlo eccome. In ogni caso, appare chiaro che la pacchia durerà ancora poco.

Cosa Cambia?

Per il momento, poco e niente: il pop-up che compare infatti è solo un test. Nel senso che basta immettere correttamente il codice inviato via mail o SMS per poter continuare a fruire del catalogo come niente fosse. Ma è chiaro che, una volta a regime, Netflix potrebbe arrivare a implementare qualunque tipo di contromisura, incluso -si spera di no- la sospensione dell’account.

Da Webnews.it




WhatsApp, da oggi chiamate e videochiamate anche da desktop

download

downloadLe chiamate e le videochiamate di WhatsApp da oggi sono disponibili anche sulla versione desktop dell’applicazione in modalità one-to-one, quindi da da PC e Mac. Lo ha annunciato la stessa azienda che fa parte del gruppo Facebook Inc. sulla pagina ufficiale della app. Ma non è tutto: il team di WhatsApp ha già preannunciato che in futuro estenderà questa funzionalità anche alle videochiamate e chiamate vocali di gruppo.

Grazie a questa nuova funzione, gli utenti potranno interagire più facilmente con i propri amici o colleghi, vedere i familiari in modo più chiaro su uno schermo più grande e muoversi liberamente mentre si parla. Le chiamate desktop sono state progettate in modo che funzionino sia con l’orientamento verticale che con quello orizzontale.

Whatsapp WebAccedere a Whatsapp Web o Whatsapp su Mac e PC richiederà l’autenticazione biometrica da parte dei proprietari degli account.

La schermata della chiamata apparirà apparirà invece in una finestra separata e ridimensionabile, che rimarrà sempre in primo piano sullo schermo del computer, in modo da non doverla cercare tra le schede del browser o tra le altre finestre aperte.

Informazioni sulle chiamate da desktop

Le chiamate con WhatsApp Desktop sono disponibili su Windows 10 a 64 bit versione 1903 e successive e macOS 10.13 e versioni successive. Per effettuarle, sia in video che vocalmente occorre ovviamente che l’app sia installata sul computer, e successivamente operare come segue:

Per effettuare e ricevere chiamate su WhatsApp Desktop, è necessario:

avere un dispositivo di uscita audio e un microfono per le chiamate vocali e le videochiamate

avere una fotocamera per le videochiamate

avere una connessione Internet attiva sul computer e sul telefono. La chiamata non utilizzerà il telefono ma questo deve essere online per poterla effettuare

concedere a WhatsApp l’autorizzazione ad accedere al microfono e alla fotocamera del computer. WhatsApp deve avere accesso al microfono del computer per le chiamate vocali e alla fotocamera per le videochiamate

da webnews.it




L’intelligenza artificiale potrà smascherare le fake news

unnamed

unnamedRilevare le fake news è ora possibile grazie all’Intelligenza artificiale. A questa conclusione giunge uno studio, pubblicato sul Journal of the Association for Information Systems, condotto dagli esperti dell’Università di Gottinga, dell’Università di Francoforte e dell’Istituto Jožef Stefan di Lubiana, che hanno sviluppato un approccio in grado di riconoscere le notizie false, anche quando i contenuti delle informazioni vengono adattati ripetutamente dagli autori fraudolenti. “I social media brulicano di notizie false – afferma Jan Muntermann dell’Università di Gottinga – e anche nel mercato dei capitali spesso i criminali diffondono fake news sulle società per manipolare i prezzi delle azioni”. Il team ha utilizzato metodi di apprendimento automatico e creato modelli di classificazione per identificare messaggi sospetti in base al loro contenuto e ad alcune caratteristiche linguistiche. “Ci sono aspetti del testo, come la comprensibilità della lingua e il pathos del discorso, che possono fornire indicazioni sulla veridicità e l’affidabilità della fonte – spiega l’esperto – la nostra soluzione sfrutta un approccio già noto in linea di principio dal suo utilizzo da parte dei filtri antispam, ma in grado di evolvere e cambiare insieme alle strategie dei truffatori”. Il ricercatore osserva che spesso, infatti, gli autori di fake news nel mercato azionario tendono a enfatizzare alcuni aspetti delle società per manipolarne i prezzi, per cui un messaggio estremamente polarizzato potrebbe essere indice di falsità. “Il nostro sistema – aggiunge lo scienziato – combina modelli recenti di apprendimento automatico e unisce robustezza e alta capacità di rilevamento. In questo modo, anche se determinate parole classificate come ‘sospette’ spariscono dal testo, la notizia falsa viene riconosciuta comunque dalle sue caratteristiche linguistiche”. In termini di mercato azionario, sottolineano gli autori, la notizia verrebbe etichettata in questo modo fin dall’inizio, e solo cambiando il pathos del testo sarebbe possibile evitare l’individuazione da parte dell’algoritmo. “In questo modo, tuttavia, il fine del messaggio dovrebbe cambiare in toto – conclude Michael Siering, dell’Università di Francoforte – per cui la fake news non indurrebbe più gli utenti a investire su una società piuttosto che su un’altra. Questo approccio potrebbe essere davvero significativo nella sorveglianza del mercato e potrebbe offrire agli investitori informazioni preziose per evitare di cadere in schemi di frode. In futuro potrebbe anche essere utilizzato durante i procedimenti penali”.




Signal: boom di iscritti, grande fuga da WhatsApp

web

web 1Signal sta prendendo sempre più piede a scapito di WhatsApp, che negli ultimi giorni è finito nell’occhio del ciclone a causa dei nuovi termini di utilizzo in vigore da febbraio. Non solo Telegram, quindi, adesso anche Signal sembrerebbe diventare una minaccia per l’app di messaggistica istantanea proprietaria di Facebook (merito anche di Elon Musk, che nei giorni scorsi ha suggerito Signal come alternativa).

È chiaro che la scelta di usare un’applicazione piuttosto che un’altra sia sempre personale e soggettiva, ma alla base di questo tumulto che circonda WhatsApp c’è un equivoco bello e buono, perché in realtà il sistema di privacy adottato da tutte queste piattaforme di messaggistica è lo stesso. Infatti, coloro che temono per la propria privacy a seguito del change deciso dalla chat verde devono tenere a mente che le regole per la privacy in Occidente sono le medesime per tutti, quindi ogni servizio deve rispettarle in eguale modo.

La sola differenza tra WhatsApp e il resto delle applicazioni risiede nel fatto che fa parte di un gruppo più ampio di social, che include colossi come Instagram e Facebook. Di conseguenza si ritrova a condividere con essi le informazioni, ma è anche normale che lo faccia (a meno che un utente di WhatsApp sia non iscritto a Facebook). Oltretutto, Facebook stessa ha più volte ribadito che lo scambio di informazioni tra le sue piattaforme riguarda solo gli utenti Business.

A beneficiare di questa incomprensione è Signal, che sembra essere molto gettonata negli ultimi giorni. Tanto che “i codici di verifica hanno avuto ritardi da diversi provider” ultimamente, a causa del gran numero di nuovi iscritti.

Webnews.it




WhatsApp: in arrivo foto e video che si autodistruggono

wha

whaWhatsApp è ormai cantiere aperto per 365 giorni all’anno. L’app di messaggistica è stata arricchita nel corso degli anni nonostante importanti novità giunte nelle ultime settimane, bolle ancora qualcosa in pentola. Secondo quanto scoperto dal team di WABetaInfo, gli sviluppatori dell’applicazione acquisita qualche anno fa da Facebook sono al lavoro per implementare nuove funzionalità. Nello specifico si parla della possibilità di condividere fotovideo e gif animate che si autodistruggono dopo uno specifico periodo di tempo.

Le prove del lavoro degli sviluppatori sarebbero emersi dalla beta 2.20.201.1 per Android, da cui appare evidente che ci sia la volontà di estendere le funzionalità dei messaggi che si autodistruggono. Non solo testo, dunque, ma anche file multimediali: per inviare foto, video e gif animate visibili solo per un tempo limitato, sarà a disposizione degli utenti un apposito pulsante. In sostanza, chi lo invia non dovrà impostare alcun timer, poiché il contenuto sparirà dopo che il destinatario lo avrà visualizzato.

WhatsApp: foto, gif e video a tempo, ma con un trucco…

La foto, la gif o il video sarà eliminato dalla memoria dello smartphone e non lascerà alcuna traccia. Non sarà visualizzato nemmeno un messaggio che conferma l’eliminazione. Per far capire che si tratta di contenuti a tempo, foto, video e gif di questa tipologia saranno mostrati in maniera diversa all’interno delle chat. Ovviamente, effettuando uno screenshot della discussione si avrà comunque una copia del contenuto che si autodistruggerà. A tal proposito, però, è probabile che sia approntato uno script in grado di bloccare la possibilità di effettuare lo screen quando sono presenti nella chat contenuti a tempo.

Nessuna conferma ufficiale, al momento, da parte di WhatsApp, ragion per cui non si conoscono le tempistiche di rilascio delle nuove funzionalità. Comunque il rollout potrebbe arrivare presto, con una delle prossime versioni stabili dell’app targata Facebook.

da Webnews.it




Whatsapp introduce la ricerca sul web. Ecco a cosa serve

whats app

whats appLa lotta alle fake news ai tempi del coronavirus COVID-19 è più importante che mai. Tra le conseguenze della pandemia c’è anche un clamoroso e preoccupato aumento delle teorie del complotto legate al nuovo virus e la corretta informazione è lo strumento più utile per impedire a strampalate teoria senza basi scientifiche di diffondersi a macchia d’olio e fare danni irreparabili.

Whatsapp aveva già introdotto dei limiti sull’inoltro selvaggio dei messaggi e altri strumenti contro le fake news, ma in queste ore è andato oltre con una nuova funzionalità che richiede, però, la collaborazione degli utenti che ricevono messaggi particolari.

A partire da oggi tutti i messaggi che vengono inoltrati in una catena di almeno 5 persone verranno affiancati dall’icona di una lente di ingrandimento che, se cliccata, chiederà al destinatario se intende effettuare una breve ricerca online per verificare la veridicità del contenuto ricevuto.

Twitter for BusinessTwitter annuncia nuovi strumenti contro le fake news sul coronavirus COVID-19: etichette informative e link a fonti affidabili.

L’esempio portato da Whatsapp per presentare la novità è la bufala dell’acqua bollita con l’aglio in grado di curare il COVID-19. Si tratta di una fake news ampiamente smentita dagli esperti, ma che inspiegabilmente continua a girare su Whatsapp e altri social network. Grazie alla nuova funzionalità di Whatsapp, quindi, gli utenti saranno ad un solo tap dal verificare quel contenuto, senza dover lasciare la piattaforma.

Nessuna fatica, nessuna necessità di competenze o abilità particolari: bisognerà soltanto fare un tap sulla nuova icona, già disponibile in Italia per gli utenti di Android e iOS, per verificare rapidamente ciò che ci viene inoltrato via Whatsapp e interrompere così la diffusione selvaggia di messaggi pericolosi e fuorvianti.

www.webnews.it




Microsoft tratta per acquistare TikTok, Trump pronto a obbligare i cinesi a vendere

201307298 c37096d0 eca9 45f1 93b6 dae81d4d7b97

201307298 c37096d0 eca9 45f1 93b6 dae81d4d7b97Il gigante informatico Microsoft è in trattativa per l’acquisizione di TikTok, l’app video di proprietà cinese. Lo riferisce il New York Times che cita fonti informate le quali però non chiariscono a che punto siano le trattative. L’eventuale acquisizione da parte di un’azienda americana cambierebbe la proprietà di TikTok, attualmente nel mirino dell’amministrazione Trump che, dopo il bando a Huawei, sta valutando se vietarla.

TikTok è di proprietà di ByteDance, una società Internet cinese valutata 100 miliardi di dollari. Secondo l’amministrazione Trump, TikTok mette a rischio la sicurezza nazionale. Tra l’altro, è proprio attraverso la piattaforma che ingegnosi influencer, il 19 giugno, hanno mandato in fumo il comizio di Trump a Tulsa, il primo dopo il lockdown.

Secondo l’agenzia Bloomberg, il presidente Donald Trump intende firmare in tempi rapidissimi un decreto per obbligare ByteDance a vendere la sua proprietà dell’app di condivisione video, che ha sede a New York e a Los Angeles. L’ordinanza potrebbe essere firmata addirittura nelle prossime ore. Del resto la piattaforma social è da diverso tempo nel mirino della Casa Bianca e del Congresso.

Nelle scorse settimane, il segretario di Stato, Mike Pompeo, ha dichiarato a Fox News che l’amministrazione sta “sicuramente valutando” il divieto di TikTok, ma non aveva spiegato quali strumenti intendesse utilizzare. Un portavoce di TikTok, sollecitato da The Verge, non ha voluto commentare “voci o speculazioni”, ma ha detto che l’azienda “è fiduciosa del successo a lungo termine di TikTok”. Anche Fox Business ha confermato la notizia del decreto, citando Microsoft come potenziale acquirente.

Era il 2017, quando ByteDance acquistò Musical.ly , un’app per creare brevissimi video musicali, per 1 miliardo di dollari e la ribattezzò TikTok. Da allora il social media è diventato popolarissimo tra i teenager cui permette di realizzare video brevissimi, ma è entrato anche nella ‘black list’ delle aziende sgradite agli Usa perche’ sospettate di spiare milioni di americani, carpirne i dati e metterli al servizio del governo di Pechino. (AGI)




Usa valutano di vietare l’app TikTok

2f0dddc496f02589b3e78b9137af1ac1

2f0dddc496f02589b3e78b9137af1ac1
Il logo dell’applicazione cinese per smartphone TikTok.
ANSA/WEB EDITORIAL USE ONLY NO SALES

Gli Stati Uniti stanno “esaminando” un possibile divieto per le app dei social media cinesi, tra cui TikTok. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Mike Pompeo in un’intervista a Fox News, aggiungendo che “stiamo prendendo molto sul serio” la possibilità.
Pompeo ha aggiunto che scaricando l’app si consegnano “informazioni private nelle mani del Partito comunista cinese”.
Da parte sua, un portavoce di TikTok ha commentato le dichiarazioni degli Usa affermando che “TikTok è guidata da un ad (amministratore delegato, ndr) americano, con centinaia di impiegati e figure chiave per quanto riguarda la sicurezza, la protezione, il prodotto e le politiche pubbliche, che operano negli Stati Uniti. La nostra priorità assoluta è promuovere un’esperienza sicura e un luogo protetto per i nostri utenti. Non abbiamo mai fornito dati degli utenti al governo cinese, né lo faremmo in caso di richiesta”. (ANSA)




Google Chrome, come suonare il piano con gli amici

piano

pianoGoogle Chrome consente adesso ai suoi utenti di suonare il piano. Se da una parte è vero che il pianoforte virtuale non è proprio una rarità oggigiorno, è vero anche che non è sempre semplice trovarne uno da suonare insieme agli amici. Ebbene, una versione beta dello Shared Piano del Chrome Music Lab rende le cose facili.

Per cimentarsi in una sessione di pianoforte, basta accedere a questo link. Dopodiché si potrà anche invitare un amico, o più di uno, per divertirsi insieme e creare le proprie melodie (o replicare brani di successo, perché no!). Ecco come fare.

Come suonare il piano con gli amici su Google Chrome

Una volta andati alla pagina dello Shared Piano, l’utente avrà la possibilità di scegliere tra pianoforte, batteria, flauto e altri strumenti per suonare le proprie canzoni. Sebbene sia ancora una versione beta, c’è da dire che funziona piuttosto bene. Non ci sono ritardi, quindi ed è possibile tranquillamente suonare in sincronia con altri, ed è possibile utilizzarlo sia su desktop che su dispositivi mobile.

Su desktop è possibile usare la tastiera grazie ai tasti pre-assegnati (o utilizzando il mouse, ma è più scomodo ovviamente), mentre su mobile attraverso lo schermo touch. La polifonia si limita a sei voci strumentali, ma si tratta comunque di un progetto interessante.

L’utente ha la possibilità di suonare insieme a uno o più amici grazie al link nella parte inferiore dello schermo: copiandolo e incollandolo su WhatsApp o in un e-mail, è infatti possibile invitare altre persone a partecipare alla sessione di piano.

Music Lab di Google Chrome non è pensato per essere uno strumento avanzato: è solo un modo per rendere l’apprendimento della musica più divertente e facilmente accessibile.

Sebbene si tratti di un semplice passatempo, vale la pena dare un’occhiata allo Shared Piano, che consente di passare un po’ di tempo in tutta spensieratezza con gli amici. (Webnews).