Associazione Bellunesi nel Mondo: il MiM Belluno – Museo interattivo delle Migrazioni – sbarca su IziTravel

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bellunesi nel monod viaggi di anna reb immagine4 346x223Il Museo interattivo delle Migrazioni (MiM Belluno) ha recentemente fatto il suo ingresso sulla piattaforma IziTravel, proponendo un ciclo di “audiogiri” dedicati a personaggi dell’emigrazione bellunese, veneta e italiana. La prima audioguida, “Il viaggio di Anna Rech,” è già online ed è stata curata da Silvia Frigimelica, studentessa del Liceo Classico “Tiziano”. Le audioguide realizzate dal Museo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo raccontano i viaggi di due importanti emigranti veneti della seconda metà dell’Ottocento: Anna Rech e Jack Costa. Anna Rech, originaria di Pedavena, affrontò un lungo viaggio dal Veneto al Brasile per garantire un futuro ai suoi sette figli dopo la prematura scomparsa del marito. Trovò fortuna nell’Ottava Lega, diventando una benefattrice ricordata ancora oggi con una statua davanti alla chiesa “Nostra Signora di Caravaggio” a Caxias do Sul. Jack Costa, il cui vero nome era Giovanni Dalla Costa, era di Pederobba. Per aiutare la sua famiglia, rimasta senza niente, intraprese la carriera di minatore, lavorando inizialmente in Francia col carbone e finendo in Alaska con l’oro. Insieme a lui, il fratello Frank (Francesco) e l’amico Felix Pedro (Felice Pedroni) affrontarono la dura vita dei minatori. Per raccontare le loro storie sono stati utilizzati due testi principali: “Il Viaggio di Anna Rech” di Salvatore Liotta e “Jack Costa” di Dario De Bortoli. Le audioguide sono disponibili gratuitamente tramite il sito o l’applicazione di IziTravel. Silvia Frigimelica ha realizzato entrambi i viaggi virtuali durante il suo “Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento” (PCTO) presso l’Associazione Bellunesi nel Mondo. “È stata un’esperienza formativa molto interessante e stimolante – ha commentato Silvia – attraverso cui ho potuto conoscere aspetti e personaggi dell’emigrazione veneta che prima ignoravo. Soprattutto la figura di Anna Rech è stata per me coinvolgente ed esplicativa delle condizioni e della vita a cui erano sottoposte le persone e, in particolar modo, le donne nella seconda metà dell’Ottocento, primi del Novecento. Finora non mi ero mai interessata ai fenomeni migratori, ma questa esperienza mi ha sicuramente spronato ad approfondire l’argomento anche in futuro”.

Il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, si è complimentato con Silvia per il suo lavoro: “Silvia ha fatto un lavoro eccellente, dimostrando grande impegno e passione. Invito tutti a intraprendere questo viaggio virtuale per scoprire le storie straordinarie dei nostri emigranti. E naturalmente, vi aspettiamo al MiM Belluno per visitare il museo e immergervi nella storia dell’emigrazione bellunese e non solo”. Le audioguide rappresentano un nuovo modo di valorizzare e diffondere la conoscenza del patrimonio storico e culturale dell’emigrazione veneta, rendendo accessibili le storie di questi coraggiosi pionieri a un pubblico sempre più vasto e senza barriere architettoniche. “Ad Anna Rech e Jack Costa – conclude De Bona – saranno affiancati prossimamente anche Primo Capraro e Italo Marchionni, rispettivamente la mente dello sviluppo della città di Bariloche (Argentina) e l’inventore del cono gelato. Storie che presenteremo, oltre che in italiano, anche in inglese, francese, spagnolo, inglese, portoghese e russo”. Per ascoltare la prima audioguida basta visitare il sito (o l’app) di IziTravel e cercare “Il viaggio di Anna Rech”. (Inform)




Dall’Ungheria attacco hacker al sito del MAIE

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capturaSotto attacco il sito del Movimento Associativo Italiani all’Estero: nei giorni scorsi criminali del web hanno colpito il sito istituzionale del MAIE, causando gravi problemi all’intera struttura. Responsabili e tecnici sono al lavoro per ripristinare il tutto prima possibile e per mettere in sicurezza il sito web.

Ne dà notizia il Maie: “quei delinquenti informatici – si legge in una nota – hanno lasciato persino un messaggio intimidatorio, in stile filo-mafioso, caricando un file sul sito, che fino a qualche ora fa risultava irraggiungibile. Nel testo si legge: “Il silenzio è d’oro caro Ricardo”. Una vera e propria minaccia indirizzata in prima persona al presidente MAIE, Ricardo Merlo. Una minaccia che, secondo quanto risulterebbe dalle prime verifiche tecniche sull’indirizzo IP, arriverebbe dall’Ungheria”.
“Il messaggio parla chiaro. Tradotto, significa “taci Ricardo”. C’è qualcuno che vorrebbe zittire Merlo e la sua creatura politica: chi è?”, si chiedono dal Movimento dove proseguono tutti i controlli del caso dal punto di vista tecnico.
Nel frattempo, il MAIE – attraverso il suo deputato Franco Tirelli – ha già denunciato tutto alle autorità.
“Evidentemente le politiche portate avanti dal MAIE e dal suo presidente danno ancora fastidio a qualcuno”, commenta il vice Odoguardi, che spiega: “Mentre si cerca di capire cosa o chi c’è dietro questo infame attacco, si sta già lavorando alla costruzione di un nuovo sito, più moderno, più sicuro, persino più bello”,




Dal budget 2024 del Canada nuovi fondi per l’intelligenza artificiale

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canada ai 1 scaledIl Canada vuole confermarsi Paese leader nel settore dell’intelligenza artificiale (AI) grazie a un pacchetto di misure del valore di 2,4 miliardi di dollari canadesi (1,6 miliardi di euro) previsto nel nuovo budget statale. Il settore dell’AI è uno dei principali motori di produttività, innovazione e crescita economica del Canada, favorito da una tradizionale attenzione per questa tecnologia e dalla presenza di un solido ecosistema, che gode di buone sinergie tra il pubblico e il privato. Nel 2023 in Canada c’erano oltre 140.000 professionisti AI attivamente impegnati, con un aumento del 29% rispetto all’anno precedente. Circa il 10% dei ricercatori di questa tecnologia di alto profilo attivi nel mondo si trova in Canada, che vanta anche il primo posto a livello globale per crescita annuale delle donne impiegate nel settore.

In questo contesto, il Governo canadese ha annunciato che intende potenziare ulteriormente le infrastrutture critiche in ambito AI per attrarre maggiori capitali e talenti internazionali e permettere alle imprese locali di competere a livello mondiale. In un primo momento gli investimenti pubblici serviranno ad accelerare la crescita dei posti di lavoro nel settore AI e non solo, nonché ad aumentare la produttività di studiosi e imprese. La parte più significativa delle risorse – circa 2 miliardi di dollari canadesi – sarà destinata a costruire e fornire l’accesso alle capacità di calcolo e alle infrastrutture tecnologiche ai ricercatori, alle start-up e alle scale-up canadesi. A tal fine, verrà istituito un AI Compute Access Fund che fornirà sostegno a breve termine sia ai centri di ricerca che all’industria.

Inoltre, circa 200 milioni di dollari canadesi verranno dedicati alla promozione delle startup di AI in settori strategici come l’agricoltura, la tecnologia pulita, l’assistenza sanitaria e l’industria manifatturiera. Altri 100 milioni aiuteranno invece le piccole e medie imprese ad aumentare la propria produttività tramite lo sviluppo di nuove soluzioni di intelligenza artificiale, mentre 50 milioni di dollari andranno a sostegno dei lavoratori nei settori maggiormente interessati da questo fenomeno, finanziando soprattutto la formazione.

Verrà creato anche un nuovo Canadian AI Safety Institute per promuovere lo sviluppo e la diffusione in sicurezza di questa tecnologia. L’Istituto aiuterà il Canada a proteggersi dai rischi dei sistemi di AI. Il dibattito sulla normativa di settore, l’Artificial Intelligence and Data Act (AIDA), è intanto ancora in corso e la legge difficilmente verrà approvata prima del 2025.




Arriva ‘Maia’, l’IA che ci rende invisibili e tutela privacy sul web

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daniele marinelli intelligenza artificiale e1718627486104 1024x593“Un ecosistema dove coesistono piattaforme di comunicazione e social networking, informazione certificata, sistemi di pagamento sicuri ed economici e ciliegina sulla torta un’intelligenza artificiale, Maia, che ci farà da assistente virtuale personale nelle nostre attività quotidiane dalla gestione del calendario alle ricerche online, il tutto in un ambiente in cui i dati restano di proprietà del soggetto che li genera”. È un sogno che si avvera, dove la tecnologia si unisce alla creatività salvaguardando etica e privacy, oggi messe a dura prova, il progetto innovativo di Daniele Marinelli, imprenditore dell’hi-tech che si definisce ‘un appassionato di tecnologie, una persona che se si appassiona a una tematica deve sviscerarla‘.

Dopo molti anni come “consulente fiscale in una città caotica come Roma, non avevo spazio per la creatività e per questo decisi a un certo punto di uscire dalla mia area di comfort e di passare dall’altro lato della scrivania iniziando attività imprenditoriali. Da alcuni anni mi sono avvicinato e ho cercato di comprendere le potenzialità di nuove opportunità come le valute virtuali, i sistemi blockchain, il metaverso, l’intelligenza artificiale ma quello che mi ha maggiormente affascinato è il mondo che gira intorno all’utilizzo e la generazione di Big Data e degli algoritmi in grado di sfruttare i dati di profilazione degli utenti on line e dei loro gusti e preferenze”.

ALGORITMI

Marinelli alla base delle nuove esplorazioni mette una domanda: ‘Cosa spinga aziende come Meta o Google a fornire i loro servizi gratuitamente agli utenti e grazie a questi avere valori di miliardi di dollari che non potevano certamente essere i proventi di pubblicità nel caso di Google o di post a pagamento nel caso di Meta‘. La rivoluzione portata dal metaverso “è data proprio dagli utenti e dai loro dati. Algoritmi sempre più sofisticati spingono l’utente a spendere una quantità di tempo sempre maggiore su piattaforme social e nel tempo che passano online lasciano inconsapevolmente una quantità enormi di dati sui loro gusti e preferenze che sono poi utilizzati in vari modi, dal più semplice – ovvero quello di individuare un prodotto o servizi da proporre all’utente da parte di varie aziende (che ovviamente pagano per questo) – a situazioni meno etiche in cui si assiste inconsapevolmente ad attività di vera e propria manipolazione per indurre gli utenti a un certo prodotto, servizio o in alcuni casi come abbiamo visto in passato anche nelle scelte politiche e ideologiche”. Così Marinelli immagina “una inversione della tendenza e un ecosistema in cui i dati generati dagli utenti restano nella sfera privata dell’utente e possono essere convertiti in benefici per gli utenti”.

SOCIAL

Come funzionano oggi i social: “percepiscono in base alle tue interazioni che tu sei un utente potenzialmente sensibile alle scarpe da ginnastica (è solo un esempio) e condividono questa informazione tra diverse piattaforme inclusi marketplace, che da quel momento iniziano a metterti in evidenza scarpe da ginnastica fino a indurti all’acquisto. Il valore di questa attività e informazione è quindi condiviso tra chi vende le scarpe e la piattaforma che ha generato, elaborato e condiviso con terze parti questa informazione”.

Nel mio ecosistema ideale – chiarisce – l’utente che esprime consapevolmente un interesse per le scarpe non vedrà mai condivisa verso l’esterno questa informazione, sarà piuttosto all’interno dello stesso ecosistema che potrà eventualmente muoversi in un ambiente protetto dove scegliere il prodotto, consigliato magari da una intelligenza artificiale e che potrà essere pagato con soluzioni di pagamento veloci, sicure ed economiche. Ogni volta che utilizza la carta di credito per fare un qualsiasi acquisto, i suoi gusti e le preferenze di spesa vengono condivisi? Anche questo aspetto è delicato”.

PRIVACY

Viviamo un sistema che solo accademicamente parla di protezione della privacy ma di fatto la nostra privacy è costantemente violata. I nostri utenti ideali che poi sono coloro che compongono la nostra community in lenta ma costante crescita, sono tutti coloro i quali comprendono l’importanza e il valore della propria privacy – precisa l’imprenditore – e che non amano essere costantemente bombardati da chi utilizza i nostri dati impropriamente sia per fini commerciali che manipolatori. Sono coloro che vogliono usare soluzioni web di socializzazione o di pagamento in modo sicuro e protetto. Sono tutti quelli che hanno compreso che aziende come Meta valgono miliardi grazie ai dati degli utenti e come si dice nel nostro settore: se non paghi per utilizzare un servizio (Meta, Whatsapp, Google) allora non sei un cliente ma sei ‘il prodotto’. Pertanto ci rivolgiamo a tutti quelli che non vogliono essere il prodotto di queste aziende ma vogliono essere i primi fruitori dei benefici derivanti dal valore dei loro dati online”.

MAIA: MY ARTIFICIAL INTELLIGENCE ASSISTANT

Il segreto delle piattaforme è la loro semplicità. “Nella nostra piattaforma di software banking DTSMoney, in un unico account e in un ambiente semplice e intuitivo – spiega Marinelli – si possono gestire i propri valori siano essi in moneta fiat siano essi in moneta digitale e criptovalute, una piattaforma che consente in pochi semplici passaggi di usare le criptovalute anche per fare la spesa al supermercato. Tuttavia il vero valore le nostre piattaforme lo trovano nel loro insieme e nella circolarità del loro utilizzo. Quando avremo completato il percorso, le nostre piattaforme che oggi sono una app di messaggistica supersicura (Uup Anounymus), una vpn veloce e impenetrabile (Nova vpn), una piattaforma metaverse (Umetaworld) sviluppata in partnership con una azienda americana dove all’interno possono essere avviati negozi, aree eventi, aree meeting o semplicemente aree di socializzazione e informazione, la nostra piattaforma di software banking DTSMoney di cui ho accennato poco fa e poi il nostro fiore all’occhiello che sta crescendo giorno dopo giorno ovvero Maia (acronimo di My Artificial Intelligence Assistant) ovvero una intelligenza artificiale da noi sviluppata completamente e autonomamente e che basa la sua logica non tanto sulla generazione di contenuti (come fa la famosa chatgpt) ma sulla possibilità di poterla usare come una vera e propria assistente personale nelle esigenze quotidiane”.

“Con Maia – il creativo non può che guardare al futuro – già puoi risparmiare tempo nelle tue ricerche online (le esegue lei al tuo posto restituendoti risultati mirati), rendere smart i tuoi documentiovvero avere la possibilità di mettere in un drive personale un tuo documento anche complesso e poterlo rendere ‘interrogabile’ attraverso la Ai semplicemente chattando con Maia e chiedendo cose inerenti al contenuto del documento o ancora la possibilità di poter avere informazioni e news altamente personalizzate in base alle proprie reali esigenze“. E siamo solo all’inizio. “Maia – spiega ancora Marinelli – nasce prevalentemente per farci risparmiare tempo nelle nostre attività online e nasce per essere l’intermediario che si interpone tra noi e il web impedendo di essere profilati e sfruttati. Maia interloquisce con noi grazie a un modello Llm addestrato da linguisti in italiano, inglese e francese e questo consente a Maia di cogliere e sfruttare quelle sfumature di linguaggio che lingue articolate come l’italiano hanno per natura e che non possono essere sfruttate e comprese al 100% da modelli che si basano sull’inglese tradotto. Maia è in continua evoluzione e nei nostri sogni presto sarà un compagno di banco che ci conoscerà bene al punto da sapere quale ristorante consigliare per una cena di lavoro o galante in base ai gusti culinari dei partecipanti o che saprà consigliarci l’auto ideale sapendo che lavoro facciamo e come è composto il nostro nucleo familiare e quali luoghi ci piace visitare; tutto questo però sarà confidenziale tra il singolo utente e Maia (esattamente come nel rapporto con un amico) e non sarà appannaggio dell’intero web come normalmente accade”.

DTSOCIALIZE E DTCIRCLE

“DTSocialize è il contenitore dell’intero ecosistema – continua – Abbiamo costruito una holding in cui grazie a diverse società controllate siamo in grado di sviluppare tecnologia e piattaforme nei tre settori in cui siamo impegnati oggi: social networking e comunicazione, soluzioni di pagamento e banking on line, intelligenza artificiale. Altri settori e aree di ricerca e sviluppo potranno essere integrate in futuro in quello che noi abbiamo chiamato DTCircle (il nome del nostro ecosistema) dove l’idea del cerchio è proprio a raffigurare un ambiente chiuso all’interno del quale possiamo trovare le soluzioni che cerchiamo ma che è isolato dal contesto esterno. All’interno del DTCircle la community può utilizzare diverse piattaforme e servizi in assoluta sicurezza. Questo concetto e questa idea di business che in Italia (Paese da cui siamo partiti) ha visto e vede tuttora incomprensione e diffidenza è risultata invece essere molto apprezzata all’estero al punto di catturare l’attenzione di un interlocutore di eccellenza come Caprock, società di asset management e di creazione di strumenti finanziari per il supporto e la crescita delle aziende è tra i colossi mondiali del settore”.

Da qui l’avvio di una “partnership per sostenerci nello sviluppo e nella penetrazione del mercato globale accompagnandoci nella nostra mission – sottolinea Marinelli – Il primo sostenitore chiamato da Caprock ad attenzionare la nostra azienda e ad essere tra i primissimi ad entrare nella cordata di sostegno e sviluppo è stata proprio Houlian Lokey, poco conosciuta in Italia e in Europa, ovvero la investiment bank più grande in Usa (nel 2023 ha superato JPMorgan e Morgan Stanley in investimenti). Se da un lato siamo orgogliosi di essere apprezzati da questi colossi che certamente ci faranno da apripista su nuovi e più ampi scenari, dall’altro lato siamo anche lusingati del loro entusiasmo nel nostro modello di business e nella nostra idea imprenditoriale. Grazie al loro intervento oggi ci sentiamo molto più forti e sicuri di poter sostenere la crescita in modo adeguato e anche di avere la giusta guida per orientarci nelle corrette strategie finanziarie e di investimento per conquistare il mercato globale che, da soli, ci saremmo forse arrivati dopo molti anni ma che grazie al supporto di due colossi come quelli citati ci può consentire una grande accelerazione e arrivare per primi. Negli accordi con questi colossi è stata prestata particolare attenzione alla salvaguardia dei benefici dedicati alla nostra community che non solo ci ha sostenuto e ha creduto in noi fino ad oggi ma è anche il primario valore della nostra azienda poiché una community che condivide una vision diventa il portavoce del nostro messaggio all’intero pianeta. A loro sarà dedicata la possibilità di essere i maggiori percettori dei vantaggi di questa partnership potendo contare su una azienda che può ora serenamente dedicarsi allo sviluppo senza limiti ne confini e che presto – è la promessa anzi l’impegno che Marinelli annuncia – potrebbe essere presentata dalla stessa Caprock a quei tavoli in cui solo i grandi possono sedere a discutere”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




È attivo il canale WhatsApp “INPS per tutti”

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logo inps farnesina pensioni inps campagna di accertamento di esistenza in vita anni 2024 e 2025 immagine1Superata con successo la fase sperimentale, diventa operativo il canale WhatsApp “INPS per tutti”: un nuovo strumento di comunicazione efficace con i cittadini e le imprese, in grado di facilitare la diffusione capillare e tempestiva di informazioni rilevanti, espresse in modo chiaro e sintetico. In più, all’interno del canale WhatsApp “INPS per tutti” gli utenti possono trovare video, link e immagini attinenti alle tematiche di maggiore attualità e interesse dell’Istituto. È sempre possibile iscriversi attraverso il seguente link di condivisione:

https://whatsapp.com/channel/0029VaPPgwX3rZZXc88ZQM34, In alternativa, l’accesso immediato al canale si può ottenere inquadrando il QR code, presente sul sito INPS e presso le Sedi territoriali. Effettuata l’iscrizione, gli utenti potranno leggere i messaggi inviati dall’Istituto, cliccare sui link e reagire ai post utilizzando emoji. Maggiori dettagli sono illustrati nel Messaggio numero 1406 del 9 aprile 2024. (Inform)




Whatsapp, in arrivo la trascrizione dei messaggi vocali

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a mezzanotte play 16 1024x538Anche voi siete tra quelli che odiano i messaggi vocali su Whatsapp? Parliamone. Quando vedete la scritta ‘sta registrando….‘ tremate? State tranquilli, la soluzione sta arrivando: l’applicazione di messaggistica istantanea più usata al mondo sta per portare a compimento la trascrizione dei messaggi vocali che sarà di grande aiuto anche per le persone con difficoltà uditive.

Secondo quanto riportato da WABetaInfo Whatsapp sta lanciando un nuovo aggiornamento che conterrà “una funzionalità per trascrivere le note vocali progettata per migliorare l’accessibilità e la comodità per gli utenti che preferiscono leggere il testo piuttosto che ascoltare le note vocali”. La funzione “utilizzerà una tecnologia avanzata di riconoscimento vocale per convertire accuratamente i messaggi vocali in testo, consentendo agli utenti di comprendere e rispondere ai messaggi senza fare affidamento esclusivamente sulla riproduzione audio”.

La novità dovrebbe arrivare nella versione 2.24.7.8 beta dell’app per Android. Ma nessuna notizia ufficiale ha confermato.

ag. Dire – www.dire.it




L’Italia impone il controllo parentale sui telefoni cellulari dei minori per impedire loro l’accesso a contenuti inappropriati su Internet

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dplnews ninos vr211123 750x430L’Italia bloccherà le SIM card dei cellulari e altri dispositivi dei minori per impedire loro di accedere a contenuti inappropriati, come violenza, pornografia e gioco d’azzardo, una misura che educatori e genitori ritengono utile, ma insufficiente.

Sono gli stessi teleoperatori ad attivare automaticamente il blocco, senza necessità di richiesta preventiva, secondo le linee guida imposte dal Garante per le Comunicazioni, che ha adottato la drastica misura di unificare i sistemi di tutela dei minori, poiché non tutte le aziende forniscono così accesso ai controlli parentali.

“Può essere uno strumento molto utile, ma c’è il rischio di pensare che sia una garanzia totale e che il minore sia completamente sicuro”, il pedagogista Cosimo Di Bari, ricercatore in Educazione ai Media all’Università di Firenze e autore del libro , avverte il libro dell’EFE ‘I nativi digitali non esistono’.

UN REGOLAMENTO INNOVATIVO
La nuova norma italiana, una delle più esigenti in Europa, classifica otto tipologie di contenuti potenzialmente dannosi per i giovani, tra cui alcuni comuni nelle restrizioni sui minori come contenuti pornografici, contenuti violenti, contenuti relativi all’uso di armi e collegati a messaggi di odio o discriminazione.

Altre categorie sono i giochi d’azzardo e le pagine che promuovono i disturbi alimentari, oltre ad alcune meno evidenti, come portali di accesso a gruppi di culto, sette o organizzazioni simili e, infine, strumenti per navigare in Internet in modo anonimo e senza tracciamento.

Di Bari sottolinea che però il blocco ha i suoi limiti, poiché funziona solo su telefoni connessi a Internet con una SIM intestata al minore, poiché la legislazione italiana consente la registrazione a partire dagli 8 anni.

tradotto da elmundo.es




Nuovo sito web dell’Istituto Fernando Santi-Marchigiani nel mondo

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istittutoi fernandi santi logo facebook immagine9L’Associazione Istituto Fernando Santi-Marchigiani nel mondo ha aperto un nuovo sito sul web L’indirizzo del nuovo sito è www.ifsmarchigianinelmondo.it. “Con questo sito intendiamo rinnovare e rafforzare la nostra presenza nella comunità dei marchigiani che vivono lontano dal loro territorio d’origine”, sottolinea il presidente dell’Istituto Fernando Santi Marche Roberto Vezzoso. (Inform)




CASA BISCARDI su MAIE CHANNEL: una nuova era televisiva

casa biscardi

casa biscardiL‘autunno porta con sé un vento di rinnovamento per il MAIE CHANNEL, il rinomato circuito internazionale mondiale. Con l’obiettivo di arricchire ulteriormente il suo palinsesto sportivo, il canale ha deciso di lanciare un programma che ha già fatto storia in Italia: “CASA BISCARDI”.

Ogni sabato sera, direttamente da Napoli, “Casa Biscardi” illumina gli schermi dei telespettatori, offrendo una prospettiva unica sul mondo del calcio. Questa trasmissione, nata dall’idea geniale di Antonella Biscardi e Maurizio Biscardi, combina perfettamente il calcio con l’attualità, il tutto presentato in un formato rilassato e conversazionale. È come discutere di calcio nel comfort del proprio salotto.

Maurizio Biscardi, figlio del leggendario Aldo Biscardi, insieme a Barbara Petrillo, accoglie gli spettatori in un ambiente familiare, aprendo le porte di casa a ospiti speciali, rubriche interessanti e collegamenti in diretta. Con la presenza in studio di figure come Marco Caiano, Fabiano Santacroce e Gianluca Vigliotti, la trasmissione promette di essere un appuntamento imperdibile per gli appassionati di calcio.

Il direttore artistico di MAIE TV, Roberto Onofri, ha segnato un grande goal collaborando con Maurizio Biscardi per portare “Casa Biscardi” sul MAIE CHANNEL. Questa mossa rappresenta non solo un’innovazione nel panorama televisivo, ma anche una testimonianza della dedizione del canale nel fornire contenuti di qualità e rilevanza per il suo pubblico.

Una menzione speciale va al vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi, che si è compiutamente coinvolto in questo progetto, collaborando strettamente con Roberto Onofri e Maurizio Biscardi. Questa collaborazione è particolarmente significativa perché permetterà agli italiani all’estero di seguire in diretta le discussioni delle partite di Serie A, delle principali coppe europee e di alcuni incontri di Serie B, avvicinando così la comunità italiana sparsa nel mondo al cuore pulsante del calcio italiano.

E non dimenticate: per accedere al MAIE CHANNEL ovunque vi troviate, potete scaricare l’app dal Apple Store e dal Play Store. Inoltre, il canale è disponibile in streaming al seguente link https://www.maienordamerica.com/maie-channel/

Non perdete “Casa Biscardi” su MAIE CHANNEL ogni sabato, con repliche durante la settimana in orari a rotazione. Con MAIE CHANNEL, l’Italia è davvero a portata di mano!




Amazon introduce la Passkey: cos’è e come funziona

cybersecurity pixabay

cybersecurity pixabayDopo Google e WhatsApp, anche Amazon rafforza la protezione dei dati dei suoi utenti. Il colosso dell’e-commerce ha introdotto le passkey, metodo di autenticazione che non solo velocizza la procedura di login, ma garantisce un’altissima protezione da phishing e violazioni di dati.

COS’È LA PASSKEY E COME FUNZIONA

In termini generici, la passkey è una chiave crittografica basata su riconoscimento biometrico o Pin. In sostanza, permette di accedere ad un account utilizzando, al posto delle password, impronte digitali, riconoscimento facciale o un codice memorizzato sul dispositivo. La chiave di accesso diventa quindi il nostro device, sia smartphone che Pc. Selezionando come metodo di autenticazione la passkey, infatti, il dispositivo diventerà la nostra carta di identità, rendendo molto più difficile per i cybercriminali accedere da remoto agli account degli utenti. Ovviamente, resta disponibile l’opzione di login con password.

ag. dire – www.dire.it