TikTok down, sui social utenti disperati

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tiktok 5323004 1280 1 2Problemi per TikTok. Il social network cinese che spopola tra i giovani, e non solo, sta avendo delle disfunzioni. Da ore non si riesce ad accedere e su Twitter è esploso il malumore degli utenti.

“Dopo aver passato dieci minuti a bestemmiare in stato confusionale ero già pronta a pensare a come avrei potuto cambiare telefono rete wi-fi casa città e stato, quando invece ho scoperto che c’è #tiktokdown“, cinguetta Lili. “L’incubo di tutti noi si è avverato #tiktokdown“, scrive Ale. “Io che continuo ad aprire tik tok dimenticandomi ogni 5 secondi del #tiktokdown“, commenta un terzo utente.

Nato nel 2014 da Alex Zhu e Luyu Yang, TikTok ha lentamente preso piede nel nostro Paese, per esplodere letteralmente nell’ultimo anno. Secondo gli ultimi dati Audiweb (aprile 2022) gli utenti unici mensili del social network sarebbero 14,4 milioni. Numeri talmente importanti da spingere anche i politici a fare il loro ingresso sulla piattaforma video, per portare la generazione Z al voto il 25 settembre.

ag. DIRE – www.dire.it




Arriva Twitter Circle, ma gli utenti segnalano: “Non funziona”

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twitter 4Era partita come una sperimentazione, ma visti i riscontri positivi adesso Twitter Circle è disponibile per tutti gli utenti iscritti al social network dell’uccellino. Lo ha annunciato, ovviamente attraverso un tweet, la stessa azienda, spiegando che “a volte i tuoi tweet non sono per tutti“.

COSA È TWITTER CIRCLE

Si tratta di una nuova funzione pensata per condividere i propri tweet solo con un ristretto numero di follower. Twitter dà la possibilità d’inserire nella lista del Twitter Circle fino a 150 profili. Ovviamente, essendo pensata per un pubblico più selezionato, la funzione non permette di vedere le interazioni al tweet a chi non fa parte della Circle. E non è possibile usare la funzione Retweet. Inoltre, gli utenti che sono stati inclusi in una Circle non possono vedere chi altri ne fa parte.

Ogni volta che un utente che ha creato una Circle twitta, potrà scegliere se condividere il suo pensiero con tutti i suoi follower o con quelli della sua cerchia.

La lista “ristretta” è comunque unica: non è possibile avere più di una Twitter Circle ma si possono modificare in un secondo momento gli utenti che ne fanno parte senza che gli stessi siano avvisati se sono stati rimossi. Per smettere di partecipare a una Circle si può usare la funzione “Smetti di seguire” oppure bloccare l’utente della cui Circle si fa parte.

“TWITTER CIRCLE NON FUNZIONA”: LE PROTESTE DEGLI UTENTI

Dopo il lancio della nuova funzione, diversi utenti su Twitter si sono lamentati perché Twitter Circle ha smesso di essere disponibile dopo pochi minuti. Ed è scattata anche l’ironia, con una pioggia di meme sui problemi tecnici che sta riscontrando chi ha provato a creare la sua cerchia ristretta di follower.

ag. DIRE – www.dire.it




Facebook: appaiono post di persone e pagine non seguite

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imagesFacebook ‘sorprende’ gli utenti e le segnalazioni di problemi volano sui social. Da stamattina, si segnalano anomalie nei feed di diversi utenti.

Sulla pagina compaiono post di persone e pagine non seguite. C’è chi evidenzia l’apparizione improvvisa di post di celebrità non seguite e chi si meraviglia perché, all’improvviso, il proprio feed è invaso anche dai commenti pubblicati da altri utenti su pagine seguite.

Un quadro parziale è offerto dal sito downdetector.it, che monitora le anomalie sulla rete e indica un aumento delle segnalazioni di problemi legati a Facebook nella mattina di oggi.

adnkronos.com




WhatsApp presenta le sue nuove funzioni

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downloadUscire silenziosamente dai gruppi, scegliere chi può vedere quando si è online e anche il blocco degli screenshot per i messaggi visualizzabili una sola volta. Sono le nuove funzioni di WhatsApp, annunciate questa mattina dal founder e CEO di Meta Mark Zuckerberg.

“Sono in arrivo nuove funzionalità per la privacy su WhatsApp: uscire dalle chat di gruppo senza avvisare tutti i partecipanti, decidere chi può vedere quando si è online e impedire gli screenshot dei messaggi visualizzabili una sola volta. Continueremo a creare nuovi modi per proteggere i vostri messaggi e mantenerli privati e sicuri come nelle conversazioni di persona” ha scritto Zuckerberg in un post su Facebook.

Uscire silenziosamente dai gruppi “Ci piacciono le chat di gruppo – entra nel dettaglio la società di Menlo Park – ma in alcuni casi non vorremmo farne parte per sempre. Adesso sarà possibile uscire da un gruppo in forma privata, senza che questo sia reso noto a tutti. Invece di notificare all’intero gruppo l’uscita di una persona, limiteremo la notifica ai soli amministratori. Questa funzionalità è disponibile a partire da oggi”.

Scegliere chi può vedere quando si è online  Vedere quando gli amici o i familiari sono online “ci aiuta a rimanere in contatto, ma tutti abbiamo avuto momenti in cui volevamo controllare WhatsApp senza far sapere di essere connessi. Per le volte in cui si desidera mantenere privata la propria presenza online, stiamo introducendo la possibilità di selezionare chi può o non può vedere quando si è online. Questa funzione sarà disponibile per tutti gli utenti a partire da questo mese”.

Blocco degli screenshot per i messaggi visualizzabili una sola volta. I messaggi visualizzabili una sola volta sono già un modo “estremamente popolare per condividere foto o contenuti multimediali che non devono essere conservati. Stiamo abilitando il blocco degli screenshot per i messaggi visualizzabili una sola volta in modo da garantire un ulteriore livello di protezione. Questa funzionalità è in fase di test e ci auguriamo di poterla rendere presto disponibile.

“Crediamo – fa sapere la compagnia – che la messaggistica e le chiamate debbano essere sempre private e sicure come lo sono le conversazioni che avvengono di persona, senza nessuno nei dintorni. WhatsApp protegge le chiamate e i messaggi privati degli utenti di default con una crittografia end-to-end, in modo che nessuno, a parte il destinatario, possa sentirli o vederli. Ma questa è solo una parte importante di come proteggiamo la vostra privacy. Nel corso degli anni abbiamo aggiunto nuovi livelli di protezione della privacy per offrirti modi diversi per proteggere i vostri messaggi, come ad esempio i messaggi che si autodistruggono, i backup crittografati end-to-end quando volete salvare la cronologia delle chat, la verifica in due passaggi per una maggiore sicurezza e la possibilità di bloccare e segnalare le chat indesiderate”.

agi.it




Facebook sta testando un sistema per offrire fino a 5 profili per utente

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091507915 a19501d3 db45 4db0 9e7e cd9cd87f84c4Meta sta testando la possibilità per gli utenti di Facebook di avere più profili: cinque in tutto, quattro più il profilo originale. L’idea è che i profili in più possano essere utilizzati per scopi diversi: uno per gli amici, uno per i colleghi e altri per interagire con gruppi di interesse e influencer. L’account resterà unico, ma gli utenti potranno passare da un profilo all’altro.

I profili saranno soggetti alle politiche di Meta e le violazioni su un profilo influenzeranno l’account nel suo insieme. Gli utenti che creano profili extra non dovranno usare la loro vera identità per il loro nome visualizzato, a condizione che il profilo non violi le politiche della piattaforma.

“Per aiutare le persone a personalizzare la propria esperienza in base a interessi e relazioni, stiamo testando un modo per consentire alle persone di avere più di un profilo legato a un singolo account Facebook. Chiunque utilizzi Facebook deve continuare a seguire le nostre regole”, ha riferito Leonard Lam a Techcrunch.

Finora la società ha impedito agli utenti di avere più account Facebook, l’apertura a questa possibilità segna un cambiamento per il social network: il test insomma ci dice che Facebook sta sperimentando modi per aumentare il coinvolgimento sulla sua piattaforma (con un occhio rivolto alla crescita di TikTok), incoraggiando gli utenti a pubblicare e condividere più contenuti con gli altri.

A febbraio 2022, con riferimento ai dati del quarto trimestre del 2021, l’azienda ha registrato per la prima volta nella sua storia un calo degli utenti attivi giornalieri. Tra ottobre e dicembre 2021 Facebook ne ha persi 500 mila, passando da 1.93 a 1.929 miliardi. Nel terzo trimestre 2022 il numero è invece tornato a salire, attestandosi a quota 1,96 miliardi.

agi.it




L’Associazione Veneti nel Mondo sbarca su Telegram

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7venetinelmondoÈ attivo da qualche giorno il primo canale Telegram dell’Associazione Veneti nel Mondo (disponibile a questo link).
Il nuovo canale sarà uno strumento per condividere informazioni, novità e attività dell’Associazione Veneti nel Mondo aps all’interno dei confini regionali della Terra di San Marco e tra le comunità venete nel mondo. (aise) 




WhatsApp in incognito, ecco come nascondere lo stato ‘online’

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whattsapp mano fgWhatsapp sempre più in incognito. Dopo che molti utenti hanno chiesto di nascondere il proprio status ‘online’, l’app di messaggistica più famosa al mondo sta lavorando a una nuova funzione che consentirà agli utenti di essere ‘invisibili’ anche mentre stiamo scrivendo un messaggio o registrando un vocale. Un’estensione della privacy, quindi, che si aggiunge alla possibilità di nascondere data e ora dell’ultimo accesso a tutti i contatti, solo ad alcuni di essi o nessuno.

Allo stesso modo, anche la voce ‘online’ verrà adeguata a questo standard: si potrà quindi decidere chi può vedere quando siamo online grazie alla nuova finestra ‘Chi può vedere quando sono online’, con le opzioni ‘Tutti’ e ‘Come l’ultimo visto’. Quindi si potrà quindi decidere di mostrare il proprio stato online a ‘Tutti’ oppure attivare l’opzione ‘Come chi può vedere il mio ultimo accesso’. In quest’ultimo caso, per la massima privacy basterà scegliere l’impostazione più restrittiva ‘Nessuno’.

La funzione è attualmente in beta e presto verrà rilasciata con un aggiornamento, inizialmente solo su iOS, ma un’analoga funzione sarà introdotta anche nelle beta per Android e sistemi desktop.

adnkronos.it




Twitter allunga i ‘post’ e diventa (quasi) come Facebook

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073052408 42b5e823 1e89 40df beb4 97619c6d424dIndipendentemente da cosa succederà tra Elon Musk e Twitter e se l’acquisizione del social dell’uccellino si concluderà con un successo per il miliardario texano, resta sul tavolo la necessità per la società co-fondata da Jack Dorsey nel 2006 (da cui poi è uscito definitivamente un mese fa) di apportare cambiamenti.

Uno di questi sembra in rampa di lancio (in attesa della funzione forse più desiderata: la possibilità di correggere gli errori di battitura nei tweet dopo che sono stati pubblicati). Dopo i test sulla possibilità di modificare i post, Twitter infatti ha postato “Introducing: Notes. We’re testing a way to write longer on Twitter”, in pratica la società sta lavorando allo sviluppo di testi lunghi: nome in codice appunto “Notes”.

Una rivoluzione per il social che aveva fatto dei messaggi brevi (140 caratteri prima e poi 280, anche in quel caso fu una mezza rivoluzione) il limite invalicabile e lo standard del proprio modo di comunicare (e anche del nostro). In fase di test in un insieme ristretto utenti negli Stati Uniti, secondo diverse fonti la nuova funzione potrebbe debuttare a breve.

Notes darebbe la possibilità agli utenti di pubblicare contenuti più lunghi direttamente sulla piattaforma, creando articoli con anche foto e video, che gli altri potranno condividere e salvare. I titoli delle note sono limitati a 100 caratteri e il corpo di una nota può contenere fino a 2.500 parole. A differenza dei tweet, gli autori di note potranno modificarle dopo che sono state pubblicate, con un’etichetta “Modificata” aggiunta nella parte superiore della nota.

Qualcosa insomma che si avvicina a Medium, piattaforma nata come aggregatore di articoli e approfondimenti. Inoltre le note avranno anche URL univoci: le persone potranno accedervi dall’esterno della piattaforma Twitter, “indipendentemente dal fatto che abbiano o meno effettuato l’accesso a Twitter e anche se non dispongono di un account Twitter”. Questo faciliterà la condivisione.

La funzionalità era stata scoperta a febbraio 2022 per la prima volta dalla ricercatrice Jane Manchun Won, che aveva mostrato un menu nascosto sul sito del social network dedicato alla nuova funzionalità “Articoli”. La funzione offriva anche strumenti di formattazione in una barra nella parte superiore dello schermo, con opzioni per il testo in grassetto, corsivo o barrato, elenchi ordinati, collegamenti, stili e allegati multimediali.

agi.it




Ma l’antivirus Kaspersky è davvero pericoloso o si tratta solo di pregiudizi?

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kaspersky labViviamo in un’epoca dove purtroppo, a dispetto della diffusione di Internet, dei social e della possibilità di informarsi liberamente anche da fonti alternative rispetto a quelle mainstream, regna una certa “ignoranza” generale, assieme a quella errata tendenza di limitare spesso la propria conoscenza di un determinato argomento “al sentito dire”. Ecco quindi che a fronte di una guerra scoppiata qualche mese fra Russia e Ucraina, tutto ciò che viene dal Paese governato da Putin è diventato agli occhi di un’opinione pubblica quasi lobotomizzata il male assoluto. Così, da tempo, assistiamo a fenomeni di fanatismo (e “razzismo”indegni di società civili e democratiche, con comportamenti insensati e immotivati.

Perché censurare Tolstòj, così come impedire ad artisti e sportivi di esibirsi in base alla loro etnia, è pura follia. A maggior ragione considerando che questo “sistema” non è stato adottato nei confronti di Paesi che hanno fatto altrettanto o addirittura peggio in questi decenni, e che magari oggi si ergono a paladini dei diritti e delle democrazie. Tra le vittime di questa ondata di intolleranza collettiva c’è anche Kaspersky, da sempre considerata una delle migliori aziende mondiali (nonché storiche) in ambito sicurezza informatica, improvvisamente accusata di essere “spia” di quel cattivone di Putin. Ma è davvero così?

Le reti virtuali private (VPN)

Le reti virtuali private (VPN) possono essere utilizzate per molteplici scopi, come la navigazione anonima, i download e la messaggistica sicuri, oltre che per l’accesso a contenuti locali sulle piattaforme di streaming. Sono inoltre diventate una funzione indispensabile per i giocatori in quanto consentono di ottimizzare il ping durante il gioco e di garantire un gameplay senza interruzioni. Questa particolare funzionalità è molto importante per una VPN: il settore gaming, infatti, è in rapida crescita, con un valore attuale di oltre 300 miliardi di dollari e un’utenza in continua espansione, con 500 milioni di nuovi giocatori tra il 2016 e il 2021.

Ebbene, in tal senso l’organizzazione indipendente di sicurezza informatica AV-TEST ha valutato Kaspersky VPN Secure Connection come una tra le migliori VPN per lo streaming, il gaming e il torrenting per utenti privati. Kaspersky VPN Secure Connection è stata premiata per la sua velocità e si è distinta dai principali competitor a livello globale nelle valutazioni di trasparenza delle VPN.

Secondo la valutazione di AV-TEST, Kaspersky VPN Secure Connection, in termini di velocità, offre prestazioni più alte della media per gli utenti che utilizzano Windows 10 su PC. Il servizio è stato, inoltre, considerato tra i migliori per il supporto delle attività di torrenting e per l’accesso ai servizi locali, consentendo uno streaming senza interruzioni. Kaspersky VPN Secure Connection è stato anche giudicato come uno dei prodotti più adatti per i gamer. È l’unico software VPN tra le soluzioni valutate da AV-TEST a offrire Hydra Catapult, che garantisce l’ulteriore vantaggio di una latenza ridotta.

Kaspersky e la tutela dei dati

Lo stesso Kaspersky sottolinea come nei cinque anni da quando ha lanciato il programma Global Transparency Initiative (Iniziativa Globale di Trasparenza o GTI) abbia aperto quattro Transparency Center dove i suoi clienti e partner, per assicurarsi che non ci siano funzioni nascoste o non documentate nelle sue soluzioni, possono esaminare il codice sorgente dei nostri prodotti e gli aggiornamenti del software. Inoltre, l’azienda fa esaminare in modo esterno le sue pratiche di ingegneria e di gestione dati. I Kaspersky Transparency Center operano in Europa, America Latina e Asia, ed offrono visite virtuali a coloro che non possono visitare i centri di persona.

Da novembre 2018, i dati relativi alle minacce informatiche dei suoi utenti in Europa vengono immagazzinati e processati nei data center in Svizzera, così come l’analisi e l’archiviazione dei dati per gli utenti del Nord America, America Latina, Medio Oriente e alcuni paesi della regione dell’Asia Pacifico.

Kaspersky ha anche ricevuto la certificazione di conformità ISO 27001 dall’ente di certificazione indipendente TÜV AUSTRIA. Tale ente ha confermato che l’azienda russa ha un efficace sistema di gestione della sicurezza delle informazioni. Inoltre, la società ha lanciato la formazione Cyber Capacity Building Program per aziende, organizzazioni governative e accademiche con il fine di aiutarle a sviluppare le competenze necessarie per proteggere i loro sistemi IT. Quindi, in definitiva, siamo sicuri che non si stia esagerando con certe accuse? A voi le conclusioni.

da webnews.it




WhatsApp, arriva la rivoluzione sui messaggi, ed è clamorosa

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spiare whatsappLa notizia ha del clamoroso, ma è vera e riguarda una delle funzioni più attese dagli utenti di WhatsApp. Dopo il supporto al multi-dispositivo e le novità in ambito Gruppi e Comunità, infatti, sulla nota app di messaggistica istantanea sta per arrivare un’altra feature innovativa, di quelle che modificano letteralmente l’esperienza d’uso per una vasta porzione di utenti.

Ci riferiamo alla possibilità di modificare letteralmente un messaggio subito dopo averlo inviato. Non ci credete? Seguiteci.

WhatsApp, i messaggi inviati potranno essere modificati

A tutti è capitato almeno una volta d’inviare un messaggio all’utente o gruppo sbagliato o di usare termini poco chiari durante una conversazione. In futuro sarà possibile rettificare il messaggio e eliminarlo completamente. Secondo quanto scoperto dai colleghi del solito WaBetaInfo, gli sviluppatori della nota app di Meta stanno lavorando all’introduzione di un pulsante che consente di modificare i messaggi dopo averli inviati.

Spulciando infatti all’interno del codice dell’ultima beta di WhatsApp per Android, i redattori hanno scoperto questa nuova funzione, che però si trova ancora in uno stato embrionale. Tant’è che non è stata implementata neanche nella beta.

Questa caratteristica era stata in parte sperimentata già nel 2017, salvo poi essere abbandonata di punto in bianco senza spiegazioni. Ora, però, Meta sembra intenzionata a rimetterci mano. Non è però chiaro se oggi, come allora, ciò avverrà sfruttando due funzionalità denominate Edit e Recall. In questo caso un tocco prolungato sul messaggio consentirà di modificare il testo oppure di richiamarlo. Entrambe le opzioni saranno attive finché il messaggio non verrà letto dal destinatario. Simili funzionalità sono presenti in altri servizi di messaggistica, tra cui BlackBerry Messenger e Telegram.

da webnews.it