USA. Un capolavoro rinascimentale italiano rinasce a Minneapolis

Un importante arazzo italiano del Rinascimento, conservato al Minneapolis Institute of Art, è al centro di un ambizioso progetto di restauro che gli restituirà nuova vita dopo anni di fragilità e invisibilità al pubblico.
L’opera, intitolata L’incontro di Dante e Virgilio, risale alla metà del Cinquecento ed è un raro esempio di produzione medicea fuori dall’Italia. Fu realizzata nell’ambito della manifattura voluta da Cosimo I de’ Medici, con l’obiettivo di competere con i grandi centri tessili europei come Bruxelles. I disegni preparatori furono affidati al pittore Francesco Salviati, mentre la tessitura avvenne tra il 1547 e il 1549.
Nonostante il suo enorme valore storico e artistico, l’arazzo non è stato esposto negli ultimi tempi a causa di problemi strutturali, perdita di materiali e delicatezza delle fibre, in particolare della seta.
Grazie al sostegno del TEFAF Museum Restoration Fund e di Bank of America, è stato avviato un intervento conservativo complesso: pulitura, consolidamento, ritessitura delle parti danneggiate e installazione di un nuovo sistema di supporto per garantirne la sicurezza futura.
Il restauro permetterà non solo di riportare l’opera alla fruizione pubblica entro l’estate 2026, ma anche di renderla trasportabile e prestabile ad altre istituzioni, ampliandone la visibilità internazionale.
Si tratta di un intervento significativo anche perché questo arazzo è considerato il più importante esempio di tessitura rinascimentale italiana conservato negli Stati Uniti, oltre a essere l’unico appartenuto ai Medici presente in una collezione pubblica fuori dall’Italia.
In sintesi, il progetto non è solo un restauro, ma un vero recupero di memoria storica: un’opera simbolo del Rinascimento italiano che torna a raccontare, anche oltreoceano, la grandezza artistica di quell’epoca.
