Perù, il dolore della Brianza: chi erano i sette italiani morti nel disastro aereo sulle Linee di Nazca
Dietro la tragedia che ha sconvolto il Perù ci sono i volti e le storie di sette italiani partiti per quello che doveva essere un viaggio da sogno e che invece si è trasformato in un dramma. Le vittime del disastro aereo avvenuto durante un volo panoramico sulle Linee di Nazca appartenevano a due famiglie della Brianza, unite da una grande passione per i viaggi e dalla voglia di scoprire il mondo insieme.

Il piccolo aereo della compagnia peruviana Aerodiana, decollato dall’aeroporto di Pisco per sorvolare uno dei siti archeologici più celebri del pianeta, è precipitato pochi minuti dopo il decollo. Nell’incidente hanno perso la vita tutte le tredici persone a bordo: undici turisti europei e i due membri dell’equipaggio. Tra le vittime figurano sette cittadini italiani, oltre a due turisti spagnoli e due tedeschi.
Due famiglie unite dall’amicizia
Secondo le informazioni diffuse nelle ultime ore, i sette italiani erano originari della Brianza. Si trattava di due nuclei familiari legati da un rapporto di amicizia e dalla comune passione per i viaggi, che avevano scelto il Perù per vivere un’esperienza alla scoperta di una delle civiltà più affascinanti dell’America Latina.
Il sorvolo delle Linee di Nazca rappresentava uno dei momenti più attesi dell’itinerario. Ogni anno migliaia di visitatori scelgono infatti di osservare dall’alto i giganteschi geoglifi tracciati nel deserto, patrimonio mondiale dell’UNESCO e tra le principali attrazioni turistiche del Perù.

Le indagini sulle cause
Le autorità peruviane hanno avviato un’inchiesta per accertare le cause dell’incidente. Gli investigatori analizzeranno lo stato del velivolo, le comunicazioni con la torre di controllo, le condizioni meteorologiche e tutti gli elementi che possano aver contribuito allo schianto.
Al momento non sono state formulate conclusioni ufficiali. Il governo peruviano e le autorità aeronautiche hanno espresso cordoglio alle famiglie delle vittime, mentre la Farnesina, attraverso l’Ambasciata d’Italia a Lima e l’Unità di Crisi, sta seguendo da vicino la vicenda e assistendo i familiari nelle procedure per il rimpatrio delle salme.
Un viaggio che si è trasformato in tragedia
La notizia ha suscitato profonda commozione sia in Italia sia in Perù. Nelle comunità della Brianza, dove le famiglie erano molto conosciute, il dolore è enorme. Quella che doveva essere una vacanza alla scoperta delle meraviglie del Sud America si è conclusa nel modo più tragico.
Ancora una volta il disastro riporta l’attenzione sulla sicurezza dei voli turistici diretti alle Linee di Nazca, un’attività che negli anni ha già conosciuto altri incidenti e che continua a essere oggetto di verifiche da parte delle autorità aeronautiche peruviane.
