“Momenti d’Italia”: i dominicani raccontano l’Italia attraverso le loro fotografie
Come vedono l’Italia i dominicani che l’hanno visitata?
Quali luoghi li hanno colpiti maggiormente? Quali immagini sono rimaste nella loro memoria? E soprattutto, che cosa significa l’Italia attraverso gli occhi di chi italiano non è?
Sono queste le domande alle quali vuole rispondere “Momenti d’Italia – L’Italia vista con gli occhi dei Dominicani”, il primo Concorso Fotografico di Amicizia Italo-Dominicana promosso dall’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo.
Il concorso è iniziato il 15 agosto e sarà possibile partecipare fino al 15 novembre 2026.

Un’Italia vista da chi l’ha conosciuta
L’idea è semplice e, proprio per questo, interessante.
A fotografare l’Italia non saranno fotografi professionisti incaricati di rappresentarla.
Saranno cittadini dominicani che hanno viaggiato personalmente in Italia e i membri della diaspora dominicana residenti in Italia.
È quindi un’Italia filtrata attraverso esperienze personali.
Roma può essere vista attraverso gli occhi di chi l’ha visitata per la prima volta.
Venezia può diventare il ricordo di un viaggio romantico.
Un piccolo paese italiano può avere più importanza del Colosseo perché lì qualcuno ha incontrato una persona speciale o ha vissuto un momento indimenticabile.
Non è necessariamente l’Italia delle cartoline.
Ed è proprio questo che il concorso vuole scoprire.

Una sola fotografia, fatta con il cellulare
Le regole sono volutamente semplici.
Ogni partecipante può presentare una sola fotografia, realizzata esclusivamente con un telefono cellulare.
La fotografia deve essere pubblicata su Instagram, taggando i profili @instantesdeitalia e @italyinrd e utilizzando l’hashtag #MiradaItalia.
Ma c’è una richiesta particolarmente interessante: insieme alla fotografia bisogna inserire una breve descrizione del luogo fotografato, spiegando che cosa ha attirato l’attenzione del partecipante oppure quali ricordi personali sono legati a quell’immagine.
In questo modo la fotografia non rimane soltanto una bella immagine.
Diventa una storia.

Quattro modi per raccontare l’Italia
Il concorso propone quattro temi:
- L’Italia nascosta
- La percezione dell’Italia da parte dei dominicani
- Luoghi con un significato personale ed emotivo particolare
- Prospettive nuove e interessanti.
Sono categorie che lasciano ai partecipanti una notevole libertà.
E soprattutto invitano a cercare qualcosa di diverso dai soliti monumenti.
L’Italia nascosta
Forse è proprio questa la categoria che potrebbe regalare le fotografie più sorprendenti.
L’Italia è piena di luoghi che non compaiono nelle guide turistiche internazionali: piazze di piccoli comuni, strade di campagna, mercati, vecchie botteghe, paesaggi, chiese, feste popolari.
Un dominicano potrebbe fotografare un angolo che un italiano attraversa ogni giorno senza quasi accorgersene.
E improvvisamente mostrarci quanto sia particolare.
Un ponte tra due Paesi
Il concorso ha anche un significato che va oltre la fotografia.
Italia e Repubblica Dominicana hanno rapporti umani, culturali ed economici che vanno ben oltre i rapporti istituzionali.
Ci sono dominicani che hanno studiato o lavorato in Italia.
Altri che ci sono andati in vacanza.
Altri ancora che hanno parenti e amici nel nostro Paese.
E naturalmente esiste una comunità italiana numerosa e attiva nella Repubblica Dominicana.
Un’iniziativa come questa permette quindi di guardare il rapporto tra i due Paesi dalla parte delle persone.
Non attraverso statistiche e accordi diplomatici.
Attraverso i ricordi.
Anche gli italiani potrebbero imparare qualcosa
C’è un aspetto che mi sembra particolarmente bello.
Siamo abituati a raccontare l’Italia agli stranieri.
Ma raramente ci fermiamo a chiederci:
come ci vedono loro?
Un dominicano che arriva in Italia può essere colpito da qualcosa che noi non consideriamo nemmeno.
Può fotografare una vecchia insegna, una piazza di provincia, un modo di stare insieme, un tramonto, un bar, una famiglia seduta a tavola.
E attraverso quella fotografia può restituirci un’immagine dell’Italia che avevamo dimenticato.
La fotografia come linguaggio universale
Non servono grandi apparecchiature.
Non servono obiettivi professionali.
Non serve essere fotografi.
Basta un telefono e soprattutto avere qualcosa da raccontare.
È una scelta che rende il concorso accessibile praticamente a tutti e che si adatta perfettamente al modo nel quale oggi condividiamo le nostre esperienze.
Una fotografia scattata durante un viaggio può diventare immediatamente una finestra aperta tra Santo Domingo e Roma, Milano, Napoli, Firenze, Venezia o un piccolo paese della provincia italiana.
Un’Italia che viaggia anche senza muoversi
C’è poi un’altra particolarità.
Le fotografie saranno realizzate in Italia, ma saranno guardate soprattutto nella Repubblica Dominicana.
In questo modo l’Italia torna a viaggiare attraverso gli occhi di chi l’ha visitata.
È un piccolo esempio di quella che potremmo chiamare diplomazia della vita quotidiana.
Non sono i monumenti o le istituzioni a parlare.
Sono le persone.
Fino al 15 novembre
C’è tempo fino al 15 novembre per partecipare.
E chissà che tra le fotografie non emerga un’Italia molto diversa da quella che immaginiamo.
Forse più autentica.
Forse più sorprendente.
Forse semplicemente vista con occhi nuovi.
Ed è proprio questo il bello della fotografia.
Una stessa strada può essere anonima per chi ci vive da sempre e diventare indimenticabile per chi la vede per la prima volta.
L’Italia vista dagli altri
In fondo, il concorso dell’Ambasciata pone una domanda molto semplice anche a noi italiani:
se qualcuno ci chiedesse di fotografare l’Italia attraverso i suoi occhi, che cosa vedremmo?
Forse è proprio questo il senso di Momenti d’Italia.
Non chiedere ai dominicani di fotografare ciò che pensano che l’Italia voglia vedere.
Chiedere loro di fotografare ciò che l’Italia ha lasciato nei loro occhi e nei loro ricordi.
E forse, guardando quelle fotografie, anche noi potremo riscoprire qualcosa del nostro Paese.
