ENI, mossa geniale
Qualche anno fa in Texas Exxon Mobile aumentò il prezzo della benzina di propria iniziativa senza un motivo, almeno così sembrò. L’impatto sui consumatori fu imprevedibile, le pompe Exxon vennero disertate per un mese, Exxon ritornò sui suoi passi.

In Italia è avvenuta una cosa opposta a quella ricordata: la compagnia ENI, partecipata in quota dallo Stato, decide di mettere un tetto al costo del carburante non occupandosi di accise, IVA e quant’altro. Quindi nei distributori ENI gasolio e benzina non supereranno le soglie indicate, un vero sollievo per l’erario, il consumatore , gli autotrasportatori etc, un concreto contributo a disinnescare meccanismi inflattivi.
Non è il caso di speculare sulle ragioni di tale mossa, intanto si scongiura la tassazione sugli extraprofitti, si conquista nuovi clienti, spariranno le piccole compagnie (a vantaggio di ENI) non saranno “inventati” provvedimenti antiliberali con scarsa possibilità ad essere legittimati etc.
C’è in questa decisione lo zampino della Meloni? Non lo so, non azzardo fantasiose ipotesi, vedo solo freddezza di Schlein, Conte, Mastoianni, Bonelli (bonelli chi?), qualcosa questo mi suggerisce……
