Terremoto a Panama, oltre 200 scosse di assestamento: quasi 900 abitazioni danneggiate
Il sisma di magnitudo 7,7 ha colpito il Paese venerdì 9 ottobre. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale: almeno 27 feriti, danni a scuole, strade e ponti. Per il momento non risultano vittime.

La terra continua a tremare a Panama, dove il violento terremoto di venerdì 9 ottobre ha lasciato dietro di sé abitazioni danneggiate, edifici lesionati e numerose comunità alle prese con le conseguenze dell’emergenza. A tre giorni dalla scossa principale, le autorità sono ancora impegnate nelle verifiche sul territorio, mentre la popolazione deve fare i conti con la paura di nuove scosse.
Secondo il bilancio diffuso domenica 11 ottobre dalle autorità e riportato da Reuters, sono state registrate oltre 200 scosse di assestamento. Almeno 27 persone sono rimaste ferite e quasi 900 abitazioni risultano danneggiate, ma il numero potrebbe aumentare con il completamento delle ispezioni nelle zone più difficili da raggiungere. Per ora non sono state segnalate vittime mortali.
Una scossa violentissima nel centro-sud del Paese
Il terremoto si è verificato venerdì alle 12:56, ora locale, con epicentro nei pressi di Tonosí, nella provincia di Los Santos, non lontano dalla costa pacifica. Il Servizio geologico degli Stati Uniti ha stimato una magnitudo di 7,7, mentre l’Istituto di Geoscienze dell’Università di Panama ha indicato 7,5.
La scossa è stata avvertita in gran parte del territorio nazionale, compresa la capitale, dove numerose persone sono uscite dagli edifici per timore di crolli. Nelle province centrali e meridionali si sono registrati danni a case, strutture pubbliche, chiese, alberghi e infrastrutture stradali.
In alcune località si sono verificati crolli parziali di edifici. Le immagini provenienti dalle aree colpite mostrano macerie, pareti lesionate e abitazioni che dovranno essere sottoposte a controlli prima di poter essere nuovamente occupate in sicurezza.
Scuole, abitazioni e ponti sotto verifica
Il bilancio dei danni materiali è particolarmente pesante. Le autorità hanno segnalato centinaia di edifici scolastici danneggiati, oltre a problemi in strutture sanitarie, edifici governativi e reti di servizio.
Anche la viabilità ha subito conseguenze significative: almeno 14 ponti nelle province di Veraguas e Los Santos risultano danneggiati, rendendo urgenti le verifiche e gli interventi necessari per garantire collegamenti sicuri alle comunità interessate.
Il presidente José Raúl Mulino ha visitato alcune delle zone colpite e ha sollecitato interventi rapidi per riparare strade e ponti e facilitare la distribuzione degli aiuti. La dichiarazione dello stato di emergenza nazionale consente al governo di mobilitare risorse straordinarie, con uno stanziamento potenziale fino a 100 milioni di dollari per le operazioni di soccorso e ripristino.
L’emergenza continua, ma il Canale di Panama funziona
Uno degli aspetti più importanti riguarda le infrastrutture strategiche del Paese. Nonostante la violenza del terremoto, il Canale di Panama ha continuato a funzionare regolarmente, senza interruzioni del traffico marittimo attribuite al sisma.
Le autorità hanno comunque mantenuto alta l’attenzione sulla sicurezza degli edifici e dei servizi pubblici. Le scosse successive, sebbene secondo gli esperti stiano diventando progressivamente meno intense e più distanziate, continuano a rappresentare un motivo di preoccupazione per chi vive nelle aree colpite.
Gli Stati Uniti hanno annunciato un contributo di cinque milioni di dollari in aiuti e l’invio di una squadra specializzata per collaborare alle operazioni di soccorso e alla valutazione delle infrastrutture.
La priorità è aiutare le famiglie
Dietro i numeri ci sono famiglie che hanno visto danneggiare le proprie case e che, in alcuni casi, non possono ancora rientrarvi senza rischi. Le verifiche tecniche, la disponibilità di alloggi temporanei e il ripristino dei servizi essenziali rappresentano ora le priorità.
La mancanza di vittime mortali è una notizia positiva, ma non riduce la gravità dei danni né le difficoltà che attendono le comunità coinvolte. Il quadro resta provvisorio e sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti per conoscere l’effettiva portata delle conseguenze del terremoto.
Panama è chiamata ad affrontare una fase delicata: garantire la sicurezza della popolazione, sostenere chi ha perso temporaneamente la propria abitazione e ripristinare le infrastrutture danneggiate. Nel frattempo, le autorità invitano a seguire le indicazioni della Protezione civile e a non rientrare negli edifici dichiarati non sicuri.
