La paura di una seconda ondata di coronavirus intimorisce il mercato azionario mondiale
La brusca impennata a livello internazionale dei casi di coronavirus ha fatto di nuovo andare in tendenza negativa le principali Borse mondiali, dopo una iniziale risalita dovuta all’ottimismo provocato dall’eliminazione di alcune restrizioni, soprattutto in Asia.
Anche in Europa, seppur lentamente, la gente puó cominciare ad uscire dalla quarantena. Cosí é in Italia e in Francia.
Inversione di tendenza, invece, in Corea del Sud ed in Germania dove, dopo l’apertura, i casi di contagio hanno ricominciato a salire.
Questo ritorno di fiamma del virus ha fatto sí che la fiducia degli investitori abbia avuto una frenata brusca.
Nel mercato monetario il dollaro statunitense guadagnava uno 0,2%. Uno 0,5% sullo yen giapponese.
L’euro perdeva uno 0,2% e la sterlina lo 0,4%.
Petrolio in ribasso per l’eccesso di offerta. Brent con un segno negativo del 3,6%, quotato 29,86 dollari al barile, il WTI in calo di un 3,7%, a 23,82 dollari al barile.
Oro quotato 1,700 dollari per oncia, con un recupero in quest’anno del 12%, il suo massimo in sette anni e mezzo.
