New York. Sono piú di 100 i bambini affetti dal Coronavirus
102 bambini di New York afflitti dal misterioso disturbo del coronavirus mentre Cuomo dà il via libera alla regione di Adirondacks per riaprire
“Più di 100 bambini nello Stato sono stati diagnosticati con il misterioso disturbo infiammatorio legato al coronavirus” ha detto mercoledì il Governatore Cuomo, mentre ha permesso a un’altra regione dello stato settentrionale di riaprire questa settimana.
Il Governatore ha avvertito i genitori di stare in guardia per la malattia che ora ha fatto ammalare 102 bambini a New York, uccidendone tre.
“Uno scioccante 70% dei bambini ha avuto bisogno di cure in unità di terapia intensiva e il 17% di loro di essere intubato” ha detto, rivelando nuovi dettagli sulla gravità della malattia.
Quasi la metà dei bambini, tutti risultati positivi al coronavirus o agli anticorpi che mostrano la presenza del virus, sono ancora ricoverati in ospedale.
“É il peggior incubo per un genitore”, ha detto Cuomo. “Pensavamo che i bambini non fossero particolarmente colpiti dal virus. Invece abbiamo scoperto che non é cosí e lo sviluppo del contagio puó avvenire anche diverse settimane dopo e questo è davvero inquietante”.
La malattia, che provoca l’infiammazione dei vasi sanguigni da e verso il cuore, è simile a una rara condizione chiamata malattia di Kawasaki.
L’infermitá potrebbe essere stata trascurata in precedenza, 14 stati e cinque Paesi in Europa hanno dichiarato ai funzionari sanitari di New York di aver identificato casi simili.
Parlando nel lontano stato di Watertown, Cuomo ha annunciato che la regione del North Country sarà autorizzata a riaprire venerdì. L’area che comprende le montagne di Adirondacks ora diventa la quarta regione che ha soddisfatto una serie di criteri in sette punti per ridurre i casi e i decessi da coronavirus.
Tutte queste regioni sono lontane da New York City. Non è chiaro quando la città o la periferia potranno iniziare a riaprire.
Cuomo ha riferito che 166 persone a New York sono morte martedì per il Covid19, un numero che continua a scendere costantemente.
Il governatore ha annunciato che i legislatori democratici di New York hanno in programma di presentare una proposta di legge al Congresso che vieterebbe alle società che ottengono l’assistenza sociale per il coronavirus di licenziare i propri dipendenti.
Si estenderebbero le norme attuali che impedisce il dumping dei dipendenti solo fino a settembre. Cuomo ha affermato che alcune società stanno già pianificando licenziamenti di massa una volta che il termine sia scaduto.
Le osservazioni odierne del Governatore sono state tradotte per la prima volta anche nella lingua dei segni dopo che i difensori dei non udenti hanno minacciato una causa.
Ha inoltre riferito ai giornalisti che, nella regione che ospita molte delle più grandi prigioni dello stato, i detenuti vengono attentamente monitorati per proteggerli dalla diffusione del virus.
I test agli anticorpi effettuati mostrano sorprendentemente un tasso di infezione inferiore rispetto al pubblico in generale. a significare che l’espansione attualmente nelle carceri è contenuta.
Cuomo ha pure sottolineato che il processo di riapertura a New York è guidato dai dati in possesso a Salute Pubblica ed alle indicazioni di questa.
Ha osservato che i sette criteri che determinano se una regione può riaprire o no sono stati stabiliti dai Centri Federali per il controllo delle malattie. Facendo eco agli avvertimenti del dottor Anthony Fauci, Cuomo si é detto in disaccordo con il presidente Trump e alcuni governatori che si stavano affrettando a riaprire, sfidando gli avvertimenti dei loro esperti di salute pubblica.
“Se le persone non stanno prendendo le dovute precauzioni il virus si propagherá e si verificherá un picco nelle ospedalizzazioni cosí come nelle morti” ha detto Cuomo. “Questo se si aprirá troppo presto”.
Parlando direttamente ai newyorkesi nelle regioni dello stato settentrionale che inizieranno a riaprire, Cuomo ha avvertito i funzionari di tenere d’occhio i dati, per assicurarsi che non vi siano picchi nei tassi di infezione.
Ha anche esortato la gente a monitorare quotidianamente il tasso di infezione locale. “Ti alzi, prendi il tuo caffè e guarda come stiamo andando” ha riferito. Ha promesso di chiudere qualsiasi regione che subisca una ricaduta. “Non si puó far che riaprire e basta – ha concluso – Le persone possono diventare sprezzanti e arroganti. Dimenticano il dolore che abbiamo passato”.
“Tutto questo peró, secondo me, fa riflettere su molte cose che vanno a scontrarsi con la realtà di tutti i giorni e quello che pensa realmente la gente…”
Max Alby, corrispondente da New York
