Canada: “Mangiare italiano” vince la guerra al Coronavirus
In Canada, nonostante le ristrettezze imposte dal Coronavirus, “mangiare italiano” va sempre per la maggiore.
Lo afferma Matteo Picarello, direttore di ICE Agenzia Canada in una intervista rilasciata recentemente alla rivista Italian Food.
Secondo Statistics Canada, le vendite di generi alimentari in Canada sono aumentate del 38% (rispetto alla media delle vendite del 2019) nella settimana che si è conclusa il 14 marzo. Questo rappresenta un aumento del 16% rispetto ai ricavi registrati nella settimana di shopping più intensa dell’anno, che ha preceduto le vacanze di dicembre.
“Non vedo particolari problemi per la ‘reputazione’ e il ‘marchio’ Made in Italy in seguito alla crisi coronavirus, ma vedo un problema nei consumi”, ha dichiarato Picariello.
I consumatori hanno cambiato le loro abitudini di acquisto preferendo comprare soprattutto pasta, alimenti secchi, surgelati e altri prodotti a lunga conservazione.
“Anche in assenza di una campagna ufficiale al riguardo – prosegue Picarello – c’è attenzione all’acquisto di prodotti locali per sostenere i produttori canadesi durante la crisi”. Tuttavia, la filiera sta funzionando e i prodotti italiani continuano ad affluire nonostante alcuni ritardi”.
Il compito di ICE-Agenzia é quello di a sostenere i produttori e gli esportatori italiani durante la pandemia, offrendo consulenza e condividendo le risorse commerciali.
Per la prima volta il marchio di un rivenditore italiano – Fior Fiore di Coop – é disponibile sugli scaffali di una grande catena nordamericana.
