Ucraina/ Consiglio Supremo di Difesa: rispondere con unità, tempestività e determinazione
ROMA\ aise\ – La Repubblica Italiana “chiede alla Federazione Russa l’immediata cessazione delle ostilità e il ritiro delle forze fuori dai confini internazionalmente riconosciuti dell’Ucraina”. Così nel comunicato del Consiglio Supremo di Difesa convocato oggi pomeriggio dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che lo ha presieduto al Palazzo del Quirinale.
Alla riunione – convocata dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia – hanno partecipato il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, i Ministri degli Esteri Di Maio, dell’Interno Lamorgese, della Difesa Guerini, dell’Economia Franco e dello Sviluppo Economico Giorgetti e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Cavo Dragone.
Presenti alla riunione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti e il Consigliere per gli Affari del Consiglio Supremo di Difesa, Francesco Saverio Garofani.
Il Consiglio, prosegue la nota, ha espresso “la più ferma condanna per l’ingiustificabile aggressione militare lanciata dalla Federazione Russa contro l’Ucraina, che rappresenta una grave e inaccettabile violazione del diritto internazionale e una concreta minaccia alla sicurezza e alla stabilità globali”.
La Repubblica Italiana “chiede alla Federazione Russa l’immediata cessazione delle ostilità e il ritiro delle forze fuori dai confini internazionalmente riconosciuti dell’Ucraina” e “ribadisce il pieno sostegno all’indipendenza e all’integrità territoriale dell’Ucraina, Paese europeo amico e democrazia colpita nella sua sovranità”.
Il Paese “esprime massima vicinanza e solidarietà al popolo ucraino e alle sue legittime Istituzioni, alle vittime e alle tante persone che ne soffriranno le conseguenze”.
Nell’affrontare la crisi in atto, “l’Italia manterrà uno stretto raccordo con i propri partner in tutti i principali consessi internazionali. Insieme con i paesi membri dell’UE e gli alleati della NATO è indispensabile rispondere con unità, tempestività e determinazione. L’imposizione alla Federazione Russa di misure severe vede l’Italia agire convintamente nel quadro del coordinamento in seno all’Unione Europea”.
“Perché l’Europa non precipiti improvvisamente in un vortice di guerre, – conclude la nota – è necessario agire con forza e lungimiranza per ristabilire il primato del diritto internazionale e la salvaguardia dei principi e dei valori che hanno garantito pace e stabilità al nostro continente”. (aise)
