Il No alla guerra del Comites di Monaco di Baviera
MONACO\ aise\ – Le consigliere e consiglieri del Comites di Monaco di Baviera si sono uniti in queste ore al coro della comunità internazionale che si stringe in un forte e sentito abbraccio di solidarietà attorno al popolo ucraino, ribadendo sia costituzionalmente sia soprattutto umanamente la ferma e decisa condanna nei confronti della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (come recita l’art. 11 della Costituzione Italiana).
Come ci ha insegnato il fondatore della ONG Emergency, nostro compianto connazionale e straordinario esempio di umanità, Gino Strada, le vittime civili sono il 90% del totale e sono donne, uomini, bambini che non vestono uniformi militari, che non si fregiano del titolo di combattenti per la patria e che pure finiscono per farsi testimoni dell’orrore con ferite indelebili o con il proprio involontario sacrificio.
“Prendendo dolorosamente atto della nostra disarmante impotenza – hanno spiegato dal Comites -, non possiamo che suggerire all’intera comunità di unirsi alle tante manifestazioni di solidarietà che si stanno moltiplicando in queste ore e di farlo nei modi più variegati e dignitosi che i nostri paesi democratici per nostra fortuna ancora ci consentono: ogni singolo gesto – sia esso una semplice bandiera (della pace, dello stato ucraino) appesa fuori dalle nostre finestre, la sentita partecipazione a uno dei tanti eventi organizzati in giro per l’Italia e per il mondo o anche solo la filastrocca “Promemoria” di Gianni Rodari letta ai più piccoli – è l’unico modo che ancora abbiamo per prendere le distanze da questa e ogni forma di violenza e bilanciare questo eccesso di crudeltà con un eccesso di umanità. Non vogliamo eroi e tantomeno martiri. No alla guerra!”. (aise)
