Noi italiani all’estero iscritti Aire: figli di un Dio minore
Riceviamo e pubblichiamo.
Salve, mi chiamo Vittorio ho 54 anni, e vivo a Boca Chica e passatemi la licenza poetica, da me ribattezzata anni fa Boca Schifo, sono residente Aire.
L’anno scorso in Italia ho ottenuto il divorzio che è stato regolarmente trascritto dal tribunale in comune, ma andando a controllare la mia scheda su Fast.it risulto ancora separato, e su questo sistema posso solo comunicare eventuali cambi d’indirizzo all’interno della Bella Quisqueya, ma non posso cambiare lo stato civile. Pertanto ho scritto all’ambasciata inviando il certificato di stato libero che avevo recentemente fatto fare in Comune, dovendo disturbare mio cognato, e che un amico mi ha portato in aereo. All’inizio ho avuto una risposta incomprensibile, gli ho risposto di non aver capito e non ho avuto spiegazioni, ma non mi sono più preoccupato della situazione, ho pensato “vabbè chi se ne fotte io glielo ho detto”.
Pero poi ultimamente, grazie alla brutta esperienza del mio amico Ciccio, ho avuto la necessità di ottenere una risposta comprensibile nonché di ottenere la registrazione del mio stato civile.
Infatti cari compatrioti sappiate che se come Ciccio andate in ambasciata per rinnovare il passaporto non ve lo danno se il vostro stato civile non lo avete fatto aggiornare e vi rimandano a casa, ma loro mica lo dicono prima, infatti sul loro sito non ve ne è alcuna menzione, almeno fino a oggi 15 marzo 2022… e come si aggiorna ?
Voi penserete “vabbè il comune lo fa…lo manda in ambasciata oppure, cazzo, nel 2022 ci starà un sistema in rete in cui le amministrazioni pubbliche sanno quello che devono sapere un po’ come quando stai evadendo le tasse e loro ti beccano…”.
E invece no e quindi dovete iniziare a rompere il cazzo a destra e a manca cercando di fare colloquiare il Comune con l’ambasciata i quali rispondono alle email che tu gli invii mettendoli entrambi tra i destinatari o in copia conoscenza, però eliminandosi ogni volta reciprocamente dalle copia conoscenza. Forse lo fanno apposta ?
Nel mio caso nonostante avessi inviato un fiume di email a entrambi, tralasciando il fiume che sarebbe da leggere solo per piegarsi in due dalle risate, faccio un copia e incolla di quello che alla fine mi ha risposto il Comune, ma solo a me, eliminando come già detto l’ambasciata dalla copia conoscenza, e poi quanto viceversa l’ambasciata, a seguito del fatto che io ho rigirato a loro la risposta del comune, ha poi risposto a me.
Comune di Polignano a Mare:
“Buongiorno le invio in allegato la visura della sua scheda anagrafica da ANPR.
Tutti i dati sono aggiornabili e consultabili dall’Ambasciata Italiana all’estero.
Cordialità”
Ambasciata d’Italia in Santo Domingo:
“Gentile Sig. Accolti Gil Vitale,
abbiamo provveduto ad aggiornare la sua scheda anagrafica, come da Lei richiesto, in base alla comunicazione ricevuta dal Suo Comune.
Saluti cordiali”.
Allora, l’ambasciata non ha accesso alla Anpr e il Comune mi deve mandare l’estratto o è che non vuole accedere ? E quindi io lo devo mandare a loro…
L’accesso a Anpr ce l’ho pure io, cazzo! Se l’ambasciata lo avesse detto lo avrei fatto io da solo, no?? Sarà che manco sanno che è questa Anpr ?
Perché l’ambasciata non si vuole spezzare i ditini a scrivere una email al Comune e perché lo stesso fa il Comune ? E invece preferiscono rispondere ai fiumi di email mie? Invece di parlare tra di loro ? E farmi fare così la palla da ping pong, ci provano gusto?
La prima email l’ho inviata in data 24 febbraio, e ho risolto la situazione in data 15 marzo e solo perché mi sono messo a scassare la cippa a tutti di continuo per non trovarmi poi in situazioni analoghe a quelle di Ciccio.
Piccola nota folkloristica: ho cercato aiuto presso il Comites, da me ribattezzato Vomites, che mi ha immediatamente risposto a una email dicendomi che:
“Il Comites in questo momento deve ancora istituire una commissione di lavoro addetta alle questioni riguardanti i rapporti dei connazionali con l’autorità consolare. Non appena istituita tale commissione, la sua comunicazione sarà immediatamente inoltrata alla suddetta per gli opportuni seguiti.”
Poi però una persona del Vomites, impietositasi, mi ha fatto ufficiosamente la consulenza gratuita telefonica, e mi ha spiegato che sì, dovevo purtroppo scassare le palle al Comune, perché sarebbe stato compito del Comune d’iscrizione AIRE comunicare all’Ambasciata l’aggiornamento dello stato civile, quindi ne ho ulteriormente dedotto che tra comune e ambasciata non comunicano e che me la dovevo sbattere io, ah questa è una persona che fa parte di quei tre contro i quali il caro ex Senatore mio illustre concittadino in Boca Schifo ha paventato un gravissimo e quanto mai improvviso conflitto d’interessi, perché evidentemente se ne é accorto del conflitto solo dopo essere stato eletto, prima non lo sapeva? Bloccando di fatto il lavori del Vomites e pertanto è uno dei responsabili anzi, per quanto mi riguarda, è il responsabile della mancanza della succitata commissione di lavoro addetta alle questioni riguardanti i rapporti dei connazionali con l’autorità consolare, quella più utile tra l’altro, infatti proprio lui ha votato contro, tra l’altro contro la sua stessa fazione politica di maggioranza che ne aveva proposto la realizzazione.
Quindi, grazie Ambasciata, grazie Comuni italiani per renderci la vita difficile per delle stupidaggini e grazie soprattutto al già Senatore della Repubblica Italiana Giuseppe Visca, mio concittadino all’estero, per aver bloccato i lavori del Comites di Santo Domingo, ne avevamo davvero bisogno.
Vittorio Accolti Gil Vitale
