Pueblo de los Pescadores di Las Terrenas. Appare un supposto proprietario del terreno
Solo pochi giorni fa il Ministro dominicano del Turismo, David Collado, aveva annunciato la ricostruzione del Pueblo de Los Pescadores, luogo simbolo della cittadina turistica affacciata sull’Atlantico.
Per ben due volte, nel passato, un incendio lo aveva completamente distrutto e ancora una volta sarà ricostruito. Probabilmente, però, tenendo conto di parametri che allontaneranno l’ipotesi che le fiamme tornino a divorarlo.
Sorgerà nello stesso luogo, sulla spiaggia che porta a Las Ballenas, con un progetto nuovo, caratterizzato prevalentemente da casettine che ricordano l’originale Pueblo de los Pescadores, che aveva case di legno e tetti di foglie di palma.
Era il luogo primitivo dove si è sviluppata la cittadina, dove erano costruite le baracche dei pescatori, prima ancora che il turismo si impadronisse dell’economia terrenera e gli stessi pescatori fossero indotti, da convenienti offerte, soprattutto di stranieri, a cedere le loro abitazioni che sono poi diventate tanti ristorantini, di diverso tipo.
Così il Pueblo de los Pescadores ha cominciato ad attirare sempre più i turisti, affascinati dalla possibilità di pranzare o cenare in riva al mare, scegliendo il ristorante preferito a seconda del tipo di cucina che questo offriva.
Poi, un primo incendio, quindi un secondo che in pochi attimi hanno completamente distrutto le fragile strutture. Adesso si spera che il nuovo Pueblo de Los Pescadores sia ricostruito dal Governo “per restare il più a lungo possibile”.
Il Ministro Collado ha avuto parole di entusiasmo e il Presidente della Repubblica, Luis Abinader, le ha ribadite in una chiamata telefonica diffusa durante la presentazione del nuovo progetto.
“Ora raggiungeremo una soluzione permanente con un design che non solo restituirà le caratteristiche speciali che aveva il Pueblo de los Pescadores, ma fornirà anche una maggiore protezione in tutte le aree” ha affermato Abinader
Il ministro Collado ha annunciato che “subito bandiremo la gara per la ricostruzione, ma d’accordo con gli utenti, con la comunità, e formando un collegio di fiduciari per la cura e il corretto uso, la manutenzione, la pulizia e le misure di sicurezza dell’ambiente. Restituiremo a Las Terrenas il simbolo storico della città con le sue caratteristiche, ma con un tocco di modernità, perché gli abitanti di Samaná e i turisti che la visitano meritano questo e molto altro” ha sottolineato Collado.
Ma…, perché in queste ultime ore, è nato un “ma…”, il terreno dove dovrà sorgere il nuovo Pueblo de Los Pescadores avrebbe un proprietario che il quotidiano locale “De Interes Samaná” ha presentato in una intervista video mentre, accompagnato dal suo avvocato, sventolava il foglio del suo “titolo di proprietà”.
Eugenio Gomez, questo il suo nome, ha affermato che il padre è il proprietario, contanto con un atto d’acquisto regolarmente notariato e riconosciuto dallo Stato, del terreno dove si vorrebbe ricostruire la struttura. “Il Ministero del Turismo lo sa” ha dichiarato. Il passato governo non gli ha riconosciuto il suo diritto di proprietario e adesso, dopo che il Pueblo de los Pescadores è stato distrutto da un incendio, sta reclamando il suo diritto come erede dei 521 metri indicati nell’atto che comunemente viene denominado “titulo de propiedad”.
Ha presentato alle telecamere il documento che lo dimostra mentre il suo avvocato, José Reyes, ha chiesto al Ministero del Turismo “che si astenga dal costruire in questa proprietà perché è un terreno privato. Desideriamo che ci si permetta di costruire un nostro progetto o che il Ministro si sieda con noi per organizzare quello che loro pretendono fare e così eventualmente noi poter dar loro la autorizzazione. Però che non si costruisca nulla senza il permesso del proprietario”.
