I pensionati fuggono dalla Repubblica Dominicana. E hanno ragione!
Sono molti i pensionati italiani che se ne vanno dalla Repubblica Dominicana per via del mancato accordo sul trattamento fiscale.
Come é noto questo paese é rimasto tra i pochi al mondo dove i pensionati pagano le tasse in Italia allo Stato, alla Regione e nell’ultimo Comune di residenza, ed inoltre, dopo sei mesi, si devono iscrivere all’AIRE e, nonostante paghino le tasse in Italia, vengono cancellati dal Sistema Sanitario Nazionale.
Pesanti sono le conseguenze: conosco persone che si sono ammalate in Italia per molto tempo e, passati i 90 giorni di malattia previsti dalla legge, si sono viste rimettere dall’ospedale le spese del ricovero.
Si puó tentare di cancellarsi dall’AIRE e riprendere la residenza in Italia, questo vale per chi ha ancora una casa nel vecchio Comune, ma se la casa non ce l’ha, perché l’ha venduta, allora cominciano i problemi: devi affittare una abitazione, i vigili vengono a controllare se tutto é in regola e finalmente ti ridanno la residenza e l’assistenza sanitaria.
Ma i problemi non finiscono qui. Per chi, nel frattempo, si é formato una famiglia nella Repubblica Dominicana, ci sono un sacco di difficoltá per ottenere un visto, o la compagna lavora e non puó raggiungerlo. Allora che cosa deve fare chi si trova in questa situazione? Mi sembra ci sia piú di una ragione per incazzarsi, paga le tasse alla Regione di appartenenza e viene trattato cosí?
Per quanto mi riguarda, sconsiglio i pensionati dal venire nella Repubblica Dominicana. Meglio che vadano in Portogallo, dove prendono la pensione intera, esentata da ogni imposta per 10 anni e in Europa hanno pure l’assistenza sanitaria!
Nessuno dei parlamentari di questo Governo ci ha dato una mano. Si dice che l’accordo non é possibile perché la Repubblica Dominicana ha un sistema fiscale molto diverso dal nostro. Peró, secondo me, non é vero, manca solo la volontá politica.

9 Maggio 2020 @ 05:24
Vorrei ricordare che solo Fucsia Nissoli, la deputata della circoscrizione del centro-nord America si e’ mosa per dare ai pensionati italiani della rd gli stessi diritti che hanno quasi in tutto il mondo
25 Maggio 2020 @ 01:14
Oltre all’aspetto fiscale molto importante, sarebbe opportuno avere una carta d ‘identità.
L’anno scorso sono tornato in Italia per 20 giorni e recatomi all’ufficio postale dove ho un conto da 13 anni , ho dovuto litigare col personale perché non avevo la tessera sanitaria da cui si evince il C.F.
Ho spiegato che essendo residente all’estero non l’avevo , ma nonostante avessi mostrato il passaporto :niente.
Dopo quasi 1 ora bene o male hanno chiuso un’occhio…….perché era ora di chiudere ed io non uscivo dall’ufficio: è normale ?