Celebrato al Consiglio Comunale di Mar del Plata il Giorno dell’Immigrato Italiano in Argentina
Nella giornata di lunedì, 13 giugno, si è svolto nella sala delle sessioni del Consiglio Comunale di Mar del Plata l’atto in omaggio al Giorno Nazionale dell’Immigrato Italiano in Argentina, data che si celebra dagli anni ‘90 nel Paese sudamericano ricordando i natali di Manuel Belgrano, considerato uno dei padri della patria argentina, membro della Prima Giunta di Governo di 1810 e creatore della Bandiera Argentina, figlio diletto di un ligure di Oneglia (l’attuale Imperia).
Come riferisce Spazio Giovane, durante la cerimonia, presieduta dal consigliere comunale di origini molisane Florencia Ranellucci, accompagnata dai consiglieri Gustavo Pujato e Horacio Taccone, entrambi con radici italiane, è stato ricordato che nel 2018 la scelta di celebrare la giornata presso il Consiglio Comunale è stata una iniziativa dell’allora consigliere comunale Marcelo Carrara. Una celebrazione interrotta durante gli anni 2020 e 2021 a causa della pandemia.
Dopo il saluto di Cecilia Torres, direttrice generale delle Collettività e della Cooperazione Internazionale del Comune di Mar del Plata, intervenuta a nome del sindaco Guillermo Montenegro, sono intervenuti i rappresentanti del Comites e della Federazione delle Società Italiane di Mar del Plata, per poi affidare le conclusioni al console d’Italia a Mar del Plata, Santo Purello.
Il tutto in una sala colorata dalle bandiere argentine e italiane e dai gonfaloni di tutte le associazioni regionali e non della comunità italiana locale.
Un momento toccante c’è stato quando Veniero Cianchelli, nato nel 1938 ad Asmara in Eritrea, oriundo di Spoleto in Umbria, arrivato a Mar del Plata nell’anno 1950 con i suoi genitori e i suoi fratelli minori, ha raccontato la sua storia di immigrato italiano in Argentina, affidando ai presenti un chiaro messaggio di interculturalità e pace per le nuove generazioni.
Subito dopo la gioia della musica tradizionale italiana grazie alla presentazione nell’aula consiliare di Attilio Amedeo Grosso, molisano doc di Mafalda nato nel 1937 e arrivato a Mar del Plata nel 1955, che ha dilettato gli ospiti con il suo organetto, chiudendo una giornata in omaggio ai cari immigrati italiani a Mar del Plata.
“Durante gli ultimi anni, il 3 giugno è diventata una data molto cara ai sentimenti della nostra comunità italiana”, ha osservato Marcelo Carrara, oggi presidente della Federazione delle Società Italiane di Mar del Plata. Evidenziando che la celebrazione si svolge proprio all’indomani della Festa della Repubblica italiana, Carrara ha proseguito: “per questo motivo consideriamo il mese di giugno come la Festa dell’Italianità in Argentina, un modo per festeggiare ai nostri avi con tante iniziative in tutto il territorio argentino nel mese in cui per noi inizia anche l’inverno”, scaldato dai “nostri colori, quelli dell’immigrazione italiana che tanto ha collaborato alla crescita della città di Mar del Plata”. Carrara ha infine concluso annunciando che “già ci stiamo organizzando per il 150 anni della nostra città, fondata un 10 febbraio di 1874. Tanti i progetti in cantiere”. (aise)
