Viaggi aerei e nostalgia di casa: “Il mondo non può permettersi di ritardare”
In quest’epoca di separazione sociale forzata, c’è un aspetto che ha colpito in particolar modo tutti noi emigranti, che non abbiamo potuto programmare come sempre le visite ai nostri cari ed al nostro Paese di origine.
I greci la chiamavano nostalgia dove “nóstos” è il ritorno ed “algia” è il dolore; ad indicare quel misto di tensione emotiva ed un po´ dolorosa che accompagna i nostri viaggi di visita In Italia e che, inevitabilmente, ci accompagna nel nostro viaggio di ritorno verso il Paese di residenza.
Più recentemente la cantante Adele in “Hometown Glory” ci ricorda com’è bello e struggente passeggiare per le strade della nostra città, respirandone i profumi, le essenze, riscoprendo con un po’ di malinconia e di felicità allo stesso tempo, quegli angoli che hanno fatto parte della nostra infanzia, della nostra gioventù e che speriamo facciano parte nuovamente della nostra vita adulta.
Il virus ci ha tolto questa possibilità, dal momento che il traffico aereo è caduto quasi del 99% negli ultimi mesi ed è legittimo chiedersi quando sarà possibile prenotare di nuovo l’agognato viaggio per andare a rivedere parenti, amici e luoghi cari che ci aspettano dall’altro lato del mare.
Una buona notizia sembra arrivare dall’agenzia internazionale per i trasporti, la IATA nella sua sigla inglese, che per mezzo di Alexandre de Juniac, IATA’s Director General and CEO, attraverso l’ufficio stampa, alcuni giorni fa ha proposto una serie di statistiche che sembrerebbero indicare una leggera ripresa del traffico aereo locale ed internazionale.
“Aprile è stato un disastro per l’aviazione (riporta De Junac), poiché i viaggi aerei si sono quasi completamente fermati. Ma aprile potrebbe anche rappresentare il nadir della crisi. I numeri dei voli sono in aumento. I Paesi stanno iniziando a revocare le restrizioni alla mobilità. E la fiducia delle imprese sta mostrando miglioramenti in mercati chiave come Cina, Germania e Stati Uniti. Questi sono segnali positivi, mentre iniziamo a ricostruire il settore. I germogli verdi iniziali impiegheranno del tempo – forse anni – a maturare.
I governi (continua De Junac) hanno dovuto intraprendere azioni drastiche per rallentare la pandemia. Ma questo è arrivato con il costo economico di una recessione globale traumatica. Le compagnie aeree saranno fondamentali per la ripresa economica. È fondamentale che l’industria aeronautica sia pronta con misure di biosicurezza di cui i passeggeri e gli addetti al trasporto aereo hanno fiducia. Ecco perché la rapida attuazione delle International Civil Aviation Organization (ICAO) global guidelines per il riavvio in sicurezza dell’aviazione sono la priorità”.
L’ICAO Council “Takeoff: Guidance for Air Travel through the COVID-19 Public Health Crisis”, è il quadro autorevole e completo di misure temporanee basate sul rischio per le operazioni di trasporto aereo durante la crisi COVID-19. Sono state sviluppate attraverso ampie consultazioni con i governi, World Health Organization, IATA, Airports Council International (ACI World), Civil Air Navigation Services Organization (CANSO), International Coordinating Council of Aerospace Industries Associations (ICCAIA).
“Supportiamo pienamente le sue raccomandazioni (dell’ICAO) e non vediamo l’ora di lavorare con i governi per un’implementazione ben coordinata. Il mondo non può permettersi di ritardare”, ha detto De Juniac.
Quindi, anche se non è ancora il caso di preparare le valigie per il prossimo fine settimana, secondo queste dichiarazioni possiamo essere fiduciosi che gli sforzi congiunti dei governi della IATA e dell’ICAO Council, aiuteranno senza dubbio a riportarci presto a visitare i nostri cari ed il nostro paese.
Questo senza scordare che, comunque sia, l’elemento chiave per una ripresa in sicurezza dell’economia, dei viaggi e più in generale della vita di tutti i giorni, dipenderà in buona misura dalla nostra intelligenza e dalla nostra capacità di capire che, se non rispettiamo le norme di prevenzione, protezione, distanziamento sociale ed igiene, saremo destinati a ripetere di nuovo questi periodi prolungati d’isolamento.
