Canada. Un toccante ritratto di famiglia al centro della recente opera teatrale di Anna Panunto
Quello che succede nel soggiorno della famiglia Panna, le loro discussioni, la loro condivisione di momenti divertenti o intimi, potrebbe essere accaduto in quasi tutte le famiglie italo-canadesi negli anni ’70 e probabilmente potrebbe accadere oggi.
La nuova commedia di Anna Panunto “Where the Heart Is: 1979” parla della famiglia, dei conflitti intergenerazionali e, soprattutto, dell’amore e della lealtà oltre il tempo. Panunto ha riversato molta genuina emozione e amorevole tenerezza in questa pièce teatrale, scritta in omaggio a suo padre, Antonio Panunto, morto nel 2017, che fu una figura influente nella sua vita.
Un personaggio della commedia, Antonio Panna, superbamente interpretato da Carl Ragonese, è chiaramente ispirato ad Antonio Panunto, descritto come un imprenditore di successo e dalla mentalità aperta, un padre di famiglia che adora Marianna,la giovane figlia ribelle ma dotata di talento e volontà, che vuole fare la giornalista e la scrittrice . Antonio ne riconosce e apprezza l’ intelligenza e il bisogno di esprimersi. La moglie, la più conservatrice Liliana, ha una visione più pratica e si accontenterebbe per Marianna di una carriera meno impegnativa che le lasciasse il tempo di essere una brava moglie e madre. Gli altri due personaggi, zio Giancarlo e Franco, l’innamorato di Marianna, ritraggono aspetti distinti della mascolinità: mentre Giancarlo ha buon cuore ed è un grande lavoratore, è anche un uomo di certezze incrollabili come molti ai suoi tempi, e crede che il ruolo delle donne consista nell’essere buone casalinghe e madri. Franco ha un approccio più fluido e sensibile, e sa ascoltare le idee e i desideri di Marianna, è attento all’apparenza e controlla il suo nuovo vestito in cerca di approvazione, quasi come un metrosexual.
La storia ruota attorno al legame tra Marianna e suo padre, ma il filo conduttore sono l’unità e l’amore familiare. I personaggi sono abilmente sfumati e possiamo vedere la loro vulnerabilità e vitalità. Per proteggere la sua famiglia, Antonio Panna nasconde i suoi guai finanziari; lo zio Giancarlo confessa ad Antonio di avere una malattia incurabile, forse causata dal suo lavoro di minatore in Argentina anni prima, ma non vuole che la sua famiglia lo sappia. Liliane, che anche nella vita ha affrontato la sua parte di sradicamento e avversità, rivela un lato “vivace” esibendosi con Franco e poi con il marito in un allegro cha cha cha. Marianna, interpretata dalla vibrante Elizabeth Martinau, alza la voce e lancia filippiche contro il patriarcato di zio Giancarlo ma è sempre consapevole che la sua forza deriva dalla sua famiglia. Il finale dell’opera è inaspettato e tragico, ma porta comunque un senso di speranza e realizzazione.
“Where the Heart Is:1979” è andato in scena alla “Casa d’Italia” di Montréal il 28 e 29 maggio 2022. Joe Cacchione, Art/Creative Director, è un artista poliedrico, attore, comico e prestigiatore la cui competenza traspare in questa produzione. Dante Rossi, scenografo e direttore dei lavori, ha messo insieme una vera e propria collezione di cimeli degli anni ’70, dal copridivano all’uncinetto alla stufa d’epoca della cucina sullo sfondo. Micheline Chartier nel ruolo di Liliana Panna, Nathan Chagoya come zio Giancarlo e Christopher Giuseppe Casacalenda come Franco, tutti hanno dato il loro cuore e la loro anima per dare vita ai loro personaggi. La drammaturga/produttrice Anna Panunto è autrice di diverse raccolte di poesie e ha pubblicato narrativa, saggistica, racconti e numerosi articoli su riviste internazionali. È insegnante di Educazione degli Adulti e docente di corsi universitari. Come autrice femminista, Anna esplora i temi del biculturalismo, dei divari intergenerazionali, delle disuguaglianze sociali e dei sentimenti umani.
