Come rilanciare il commercio dopo l’emergenza
Si è tenuta alla Farnesina la cerimonia di firma del “Patto per l’Export”, una “strategia innovativa” per il rilancio delle esportazioni italiane nella fase post emergenza, illustrato dal Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, che ha firmato il Patto con i colleghi di Governo Teresa Bellanova (Politiche Agricole Alimentari e Forestali), Roberto Gualtieri (Economia), Paola De Micheli (Infrastrutture e Trasporti), Gaetano Manfredi (Università e Ricerca), Dario Franceschini (Beni e Attività Culturali e Turismo), e Paola Pisano (Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione).
Presenti alla cerimonia anche i Sottosegretari Gian Paolo Manzella (Sviluppo Economico) e Manlio Di Stefano (Affari Esteri), il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Stefano Bonaccini, nonché i principali enti preposti al sostegno all’internazionalizzazione del sistema produttivo (tra cui Agenzia ICE, Gruppo CDP, SACE, SIMEST, Invitalia e Commissario Generale per EXPO Dubai 2020), Confindustria e circa 20 associazioni rappresentative del sistema imprenditoriale.
“Abbiamo superato il periodo più buio di questa crisi: il Paese può ripartire, con cautela ma con coraggio”, ha affermato Di Maio. “Finalmente il Made in Italy, asset strategico per eccellenza dell’economia e dell’imprenditoria, può tornare a correre”, ha aggiunto, prima di sostenere che “la pandemia non ha compromesso la grande domanda di nel mondo. E noi le andremo incontro: è questo lo spirito del nostro Patto, una sfida enorme, ma anche un’opportunità. Abbiamo tenuto sempre aperto il dialogo con le imprese e le associazioni di categoria, cuore pulsante del nostro sistema produttivo, per ascoltare la voce e le esigenze del Paese”, ha assicurato il Ministro.
Il Patto, ha aggiunto Di Stefano, “serve anche a rimarcare una consapevolezza: siamo un grande Paese, un grande popolo, una grande industria: dobbiamo sempre ricordarci di queste nostre qualità”.
Al Ministro Franceschini, che anche in questa occasione ha sottolineato come “cultura e turismo siano centrali per il rilancio dell’Italia”, ha fatto eco Gualtieri che ha definito il Patto “un salto di qualità nelle strategie a sostegno dell’export del made in Italy sui mercati globali. Promozione integrata, innovazione, sostegno finanziario rafforzato possono rilanciare un volano decisivo per l’Italia”. “Sottoscrivo questo patto di impegno per l’export con molta convinzione”, ha detto il ministro Bellanova. “Fin dalle prime ore dello scoppio della pandemia ho ribadito come fosse necessario tutelare la nostra reputazione e tornare poi a promuovere la qualità, la sicurezza, l’affidabilità del made in Italy. Valori che nel settore agroalimentare sono la pratica quotidiana di migliaia e migliaia di imprese. La Pandemia”, ha rimarcato con forza, “ha cambiato le nostre vite ma sono convinta che i nostri fondamentali, la nostra attrattività, la capacità delle nostre imprese ci rendano capaci di fronteggiare il nuovo scenario”.
Ad illustrare i “sei pilastri” che compongono la strategia della Farnesina è stato il Direttore generale per il Sistema Paese del Maeci, Enzo Angeloni: “comunicazione, formazione e informazione, e-commerce, sistema fieristico, promozione integrata e finanza agevolata” i pilastri di una strategia sostenuta da “straordinarie risorse” mobilitate per sostenere le imprese. “Il Fondo 394 gestito da SIMEST – ha ricordato Angeloni – ha oggi una dotazione più che triplicata rispetto al 2019 e presenta numerose e rilevanti novità tra cui l’estensione ai Paesi UE e la possibilità di finanziare la partecipazione a fiere in Italia”.
SIMEST “si impegna entro 30-40 giorni dalla presentazione della domanda a erogare i finanziamenti e per aumentare il numero di imprese che beneficiano del Fondo 394 realizzerà su richiesta della Farnesina una campagna di comunicazione mirata proprio alle PMI”.
Presidente di Simest – che con Sace costituisce il polo per l’internazionalizzazione del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti – l’ambasciatore Pasquale Salzano ha confermato che “SIMEST aderisce con convinzione al Patto per l’Export per il quale siamo grati al Ministro Di Maio e al Sottosegretario Di Stefano. Oggi siamo in grado di supportare, in particolare le PMI, in tutte le fasi del percorso di #internazionalizzazione”.
“Analisi preventiva dei mercati esteri, conoscenza accurata delle modalità di accesso, valutazione informata dei contesti di riferimento, sono elementi imprescindibili soprattutto per le realtà artigiane ed industriali più piccole”, ha aggiunto Salzano. SIMEST, ha ribadito, “è pronta, in stretto raccordo con la Farnesina e la sua rete diplomatico-consolare estera, con il Gruppo Cdp e la Sace, con l’Ice e tutti gli altri attori del Sistema Italia, a fare la propria parte al servizio dell’Italia nel mondo”
