Repubblica Dominicana. Turista italiana, aggredita e rapinata, deve ritirare la sua denuncia per poter riavere il maltolto
E due. Due atti criminali a danno d’italiani nel giro di pochissimi giorni a Las Terrenas.
Il centro turistico della zona nord della Repubblica Dominicana in questa stagione è affollato di turisti. Molti sono i nostri connazionali.
Dopo il tragico fatto occorso a Pierino Giovannetti, il marchigiano di 80 anni assassinato la scorsa settimana, stavolta è toccato a Gabriella Zattera essere, suo malgrado, vittima di un episodio criminale.
Gabriella è stata aggredita, ferita e spogliata delle sue pertinenze. E al danno, fisico e morale, si è sommata anche la beffa. Per poter avere i suoi effetti personali la Zattera ha dovuto ritirare la denuncia e il rapinatore continua a essere libero, non indagato.
Scrive la donna in una sua denuncia riportata su Facebook: ”
“Voglio che sia reso pubblico quello che mi è successo la notte del 20. Prima di tutto voglio dire GRAZIE a tutte le persone che mi hanno aiutato: le ragazze che hanno chiamato la polizia, la polizia che è arrivata subito e le persone che hanno collaborato per rintracciare il rapinatore in modo che la polizia lo potesse arrestare!
Qui ci sono molte persone di cuore. Ma non è giusto che ora il rapinatore sia di nuovo libero! Un rapinatore che ha molte altre denunce! Perché? Perché per recuperare tutte le mie cose che la polizia ha trovato nel luogo in cui il rapinatore le aveva gettate (cellulare, soldi, carta di credito) è stato necessario sporgere denuncia e pagare!
Sono in vacanza non posso rimanere qui senza niente, sperando che un giorno si faccia un processo a Samaná! Devo tornare nel mio paese per lavorare! Quindi oltre a essere stata buttata a terra dal rapinatore perché non volevo lasciargli le mie cose e a essere stata picchiata, ho dovuto anche spendere soldi per pagare un avvocato: ho preso un sacco di botte, e lui invece è libero! Non mi sembra vero!
Sto scrivendo questo e lo comunicherò anche alle autorità del Paese perché questo modo di fare non può essere corretto! Il rapinatore può rimanere libero! L’hanno rintracciato presto, ma siccome io dovevo rientrare nel mio Paese con le cose contenute nella refurtiva, ho dovuto ritirare la denuncia! Se non l’avessi fatto, il rapinatore sarebbe finito recluso a Samaná perché ha molte altre denunce, ma non avrei potuto avere le cose che mi sono state sottratte e non avrei potuto rientrare in Italia, perdendo così il mio lavoro e molto altro! E come avrei potuto vivere qui, se tutte le cose che mi sono state sottratte si trovassero presso la polizia?
Grazie dal profondo del mio cuore a tutti coloro che mi hanno aiutato!”.
Va detto che non sono mancate le critiche al magistrato che non ha proceduto di fatto all’incriminazione del responsabile. Si tratta infatti di un crimine (la chiamano “violenza di genere”) che la legge dominicana prevede sia perseguito d’ufficio.
