Santo Domingo: si restaura la storica Casa d’Italia
La città coloniale, gioiello d’America, non sarebbe la stessa senza l’intervento di architetti restauratori, specialisti nel restaurare vecchi edifici e riportarli al loro antico splendore.
Il restauro di un vecchio edificio richiede una vera specializzazione, il professionista che esegue questo lavoro deve fare un’indagine preliminare in biblioteche e archivi, per conoscere la storia dell’edificio, a cosa era originariamente destinato, il suo funzionamento e il ruolo che ha svolto nella vita civile.
È inoltre necessario condurre una ricerca sul sito per determinare gli elementi che potrebbero essere nascosti o modificati nel tempo.
Il lavoro di restauro è attento, lento e coscienzioso. Ne consegue la trasformazione del monumento e il suo ritorno all’opera originaria.
In via Hostos, all’angolo di Luperón, nella città vecchia, si trova un palazzo costruito nel XVI secolo e che, nel tempo, è servito come residenza presidenziale del generale Pedro Santana. Attualmente è la sede della Casa d’Italia, centro culturale ed educativo degli italiani a Santo Domingo.
Da lì si diffondono la cultura, i costumi e la gastronomia di uno dei paesi più importanti d’Europa e fondamentale per la cultura occidentale. Il governo dominicano ha ceduto la residenza per questi scopi culturali e da allora è stata sede d’innumerevoli eventi culturali. La casa è stata restaurata qualche anno fa, ma nel tempo si è deteriorata rendendo indispensabile un nuovo intervento.
I direttori della Casa d’Italia, guidati dall’ingegnere Renzo Seravalle, hanno affidato i lavori all’architetto José Manuel Batlle Pérez, professionista di grande esperienza, che è intervenuto in numerosi edifici della zona coloniale.
Nella realizzazione della Casa d’Italia, i lavori si sono concentrati principalmente sul patio interno, mettendo in evidenza i portici in mattoni e pietra e conferendo al bel patio un impianto elegante e signorile, coerentemente con l’importanza dell’edificio. È stato curato anche quello che era la vecchia rimessa, sono stati rinnovati i pavimenti, dotandoli di un rivestimento in piastrelle con un disegno a seconda dell’ambiente. L’intonacatura delle pareti, tinta in tono ocra e preparata come una volta, conferisce al palazzo un aspetto attraente e signorile.
L’edificio si affaccia sulle rovine di San Nicolás, il che lo rende più attraente. Oltre al restauro, verrà effettuato un trattamento paesaggistico ai lati del patio. Una volta terminati i lavori, la città avrà un altro dei suoi gioielli storici in tutto il suo splendore, per la gioia della colonia italiana e del grande pubblico.
