Cuba. Muore il famoso architetto italiano Vittorio Garatti
Il Museo Nazionale di Belle Arti di Cuba ha pianto oggi la morte dell’architetto italiano Vittorio Garatti, uno dei creatori di edifici emblematici a L’Avana per ospitare le Scuole d’Arte Cubanacán.
Secondo una nota del museo Garatti, è morto giovedì a Milano all’età di 96 anni.
“Con la morte di Vittorio Garatti abbiamo perso l’ultimo degli architetti del complesso architettonico delle Scuole d’Arte”, ha pubblicato il Museo Nazionale. Un rappresentante di quell’ente statale ha spiegato che “la mente e il cuore di Vittorio erano stabilmente a Cuba, anche se la sua morte è avvenuta in via Brera, vicinissima alla Domus e all’Accademia d’Arte di Milano”.
Nel comunicato si esprimeva l’auspicio di vedere “finite” le opere di Garatti all’Avana.
Garatti insieme al suo connazionale Roberto Gottardi e all’architetto cubano Ricardo Porro lavorarono all’inizio degli anni ’60 del secolo scorso su richiesta delle autorità cubane guidate dal leader cubano Fidel Castro che avevano delineato un piano per la costruzione di nuove scuole nazionali d’arte in un campo da golf abbandonato.
Il complesso delle Scuole Nazionali d’Arte, progettato dagli architetti Porro, Garatti e Gottardi, comprendeva le scuole nazionali di danza contemporanea, arti visive, arte drammatica, musica e balletto, e doveva avere cinque padiglioni.
Le scuole d’arte dell’Avana sono state considerate una delle esperienze architettoniche più singolari della seconda metà del XX secolo. Gottardi, nato a Venezia, in Italia, nel 1927, è morto all’Avana, dove viveva, nel 2017 e Porro è morto a Parigi nel 2014. Insieme a Garatti, sono considerati coautori delle Havana Schools of Art (1960-1963) .
Questo set è di architettura a geometria organica, facendo ampio uso della tradizionale volta piastrellata catalana.
Porro ha svolto il ruolo di coordinatore generale e ha progettato le scuole di Arti Plastiche e Danza Moderna. I restanti tre furono commissionati da Vittorio Garatti e Roberto Gottardi, allora giovani architetti italiani che progettarono rispettivamente le scuole di danza classica, musica e arti drammatiche.
I tre architetti hanno ottenuto il Premio Vittorio de Sica, per l’architettura, nel 2012 per la progettazione di detta architettura, proclamata Monumento Nazionale. (ANSA).
