Come rilanciare il Made in Italy in America Latina
Firmato a Roma un accordo per rilanciare il Made in Italy e unire enogastronomia e turismo, creando forme per far conoscere le eccellenze italiane e latinoamericane a livello internazionale, tra Iila, l’Organizzazione Internazionale Italo-Latinoamericana, e Fagri, la filiera agricola italiana .
L’associazione è il frutto di una collaborazione che va avanti da tempo e che si è rivelata “fruttuosa” e ha quindi dato vita a questo accordo, secondo Antonella Cavallari, segretario generale di Iila.
L’organizzazione internazionale italo-latinoamericana “si pone come interlocutore per instaurare contestualmente un rapporto con i Paesi della regione”, per “affrontare le complessità di carattere amministrativo, burocratico e istituzionale”.
Un appuntamento che riassumerà questa sinergia con un occhio di riguardo alla sostenibilità sarà la fiera Mediterranean Wine & Food and Travel, che si terrà a Napoli a fine maggio.
“Questa fiera promuove non solo il prodotto agroalimentare, ma anche il turismo che deriva da questo prodotto”, ha spiegato Cavallari.
Iila -che sta realizzando anche il programma europeo green Al-invest, finanziato dalla Commissione Europea con l’obiettivo di aiutare le piccole imprese a produrre in modo sostenibile- metterà a disposizione dei Paesi dell’America Latina uno stand.
L’ente organizzerà inoltre incontri B2B con Fagri e workshop per divulgare progetti di cooperazione finalizzati alla formazione del personale aziendale “con l’obiettivo di una produzione maggiore e sostenibile, caratterizzata da un salto di qualità.
“I prodotti devono essere trasformati sulla base di norme ambientali e di lavoro, fattori di crescita per le imprese e per l’economia, in cui Iila agisce con i fondi della cooperazione italiana, che apprezzo”, ha detto Cavallari.
Insomma, le due parti lavoreranno per avvicinare domanda e offerta. Infatti, tra le sue circa 106.000 aziende, Fagri annovera Fagrifood, che importa direttamente prodotti alimentari e li distribuisce in Italia, salvando diversi passaggi della filiera- Spiega Gianfranco Grieci, presidente di Fagri: “Molte aziende del territorio riescono ad arrivare in Italia perché la filiera è articolata, i grossisti, infatti, la allungano alzando i prezzi, quindi il consumatore spende di più e il prodotto è meno competitivo sul mercato, il produttore deve rivolgersi al nostro distributore accorciando così la filiera.
Greci ha anche sottolineato l’importanza della “rete diplomatica, che rappresenta il precursore delle imprese e crea quindi condizioni commerciali autonome”, e ha ricordato l’importanza di “dare voce alle micro e piccole imprese italiane e latinoamericane, contrattando con loro il prezzo e creando le condizioni per l’integrazione culturale, enogastronomica ed economica delle famiglie italiane e latinoamericane”.
Nel segno della rilevanza istituzionale dell’iniziativa, all’evento ha preso parte anche Edmondo Cirielli, Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha sottolineato “il dialogo internazionale basato su una concezione multilaterale” e l’importanza dell’Italia in America Latina, dove ci sono milioni di discendenti italiani.
Presenti anche Giovanbattista Fazzolari, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Patrizio Giacomo La Porta, Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole, Sovranità Alimentari e Forestali, che hanno anche auspicato un rapporto più stretto tra Italia e America Latina. (ANSA).
