Libertá di stampa: Italia solo al 41esimo posto, peró meglio degli Stati Uniti
Brilla la Costa Rica, Repubblica Dominicana 55esima.
Al primo posto é la Norvegia. Poi Finlandia e Danimarca.
Nella classifica stilata dal francese “Reporters Senza Frontiere” sulla libertá di stampa nel mondo é il Nord Europa ad occupare le prime piazze.
L’Italia é solo quarantunesima, pochi posti prima dei Paesi del Terzo Mondo.
Il perché di questa posizione? “Reporters Senza Frontiere” lo spiega affermando che “una ventina di giornalisti italiani vivono sotto protezione per le minacce ricevute o tentativi di omicidio a carattere mafioso. La violenza nei confronti dei professionisti dell´informazione continua ad aggravarsi, soprattutto nella zona di Roma en el Sud”.
Va peggio negli Stati Uniti, che figurano al quarantacinquesimo posto. Il terzo anno del mandato di Trump non ha migliorato la posizione. I cronisti continuano ad essere arrestati e ad essere oggetto di aggressioni e minacce.
Bene il Canada, sedicesimo, e benissimo la Costa Rica, al settimo posto.
Tra i Paesi dei Caraibi spicca la Giamaica, sesta.
La Repubblica Dominicana figura al 55esimo. “La libertá di informazione in questo Paese, dicono gli estensori dell’articolo, é resa fragile da un forte livello di concentrazione e di impunitá che favorisce la autocensura. I giornalisti che scrivono sulla corruzione o sul narcotraffico si espongono a minacce e a violente rappresaglie che possono giungere fino all’assassinio. Dal 2016 la pena del carcere per diffamazione a mezzo stampa é stata eliminata. Un passo in avanti per la stampa e la democrazia”.
Il Salvador é al 74esimo posto, Panama 76, Haiti 83, Guatemala 116, Nicaragua 117, Colombia 130, Messico 143, Venezuela 147, Honduras 148, Cuba 171.
“Maglia nera” per la Corea del Nord, ultima.
