2024, l’ “Anno delle radici”
Si parla tanto di “turismo delle radici”, un programma di governo che, secondo le intenzioni, dovrebbe avvicinare gli italiani all’estero ai propri luoghi di appartenenza.
“Turismo delle radici”, secondo quanto è stato scritto e abbiamo letto dalla Farnesina, è “un’offerta turistica strutturata attraverso appropriate strategie di comunicazione, che coniuga alla proposta di beni e servizi del terzo settore (alloggi, eno-gastronomia, visite guidate) la conoscenza della storia familiare e della cultura d’origine degli italiani residenti all’estero e degli italo-discendenti che, vale la pena ricordarlo, sono stimati in un bacino di utenza che sfiora gli 80 milioni di persone”.
Se ne parla del 2018 quando si è tenuto “il primo tavolo tecnico di coordinamento sul Turismo delle Radici, tenutosi alla Farnesina, con la finalità di creare una rete di attori pubblici e privati interessati alla realizzazione e promozione di un’offerta turistica a livello nazionale”.
Sono passati cinque lunghi anni. Saranno sei nel 2024, considerato “Anno delle radici italiane”. La Farnesina aveva invitato i Comuni italiani ad aderire alle iniziative di promozione. Questo entro lo scorso 15 marzo. Non abbiamo notizia di quanti e di chi lo abbia fatto. E dal 2024 ci dividono ormai solamente sei mesi.
Immaginiamo che un italiano all’estero che desidera tornare al proprio paese d’origine per una vacanza, per ritrovare appunto le proprie radici, debba usufruire di sconti molto significativi e particolari sul viaggio aereo, sul soggiorno ecc. Non tutti infatti, pur desiderosi di ”tornare a casa” anche per un breve periodo, ritrovare i vecchi amici e rivedere i luoghi di nascita, propri o delle loro famiglie, hanno la possibilità economica di farlo alle tariffe attuali, pur avendone nel cuore un gran desiderio.
Questi italiani all’estero devono essere aiutati, dal Governo, dalla propria Regione, dal proprio Comune. Diversamente, se fosse un turismo delle radici solo per chi se lo può permettere economicamente, che “Anno delle radici” sarebbe?
