Messico. La posa della prima pietra della nuova Ambasciata d’Italia

«È un momento fondamentale e molto simbolico che riflette la crescita della presenza italiana in Messico in termini di intensità del rapporto», ha detto De Chiara. «Negli ultimi anni» —ha aggiunto— «si sono verificati molti eventi che avvicinano i nostri due Paesi e la costruzione di questa nuova sede non può essere considerata un fatto casuale».
La posa della prima pietra è il coronamento di un’iniziativa nata un paio di decenni fa e che per vari motivi era stata rimandata. L’edificio, situato in Avenida Campos Eliseos nel quartiere Polanco, ospiterà, oltre agli uffici diplomatici, la Cancelleria Consolare, l’ufficio dell’addetto militare —che sarà gestito da un membro dell’Arma dei Carabinieri—, l’ufficio dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE) e la residenza ufficiale dell’ambasciatore.
«La permuta concordata nel contratto, stipulato in collaborazione con lo studio legale di Marco Cannizzo per soddisfare i requisiti di trasparenza e anticorruzione italiani, sarà praticamente a costo zero per le casse pubbliche italiane».
Si prevede che i lavori di costruzione —piano terra e tre piani, che triplicano gli spazi attualmente disponibili per il personale dell’ambasciata— saranno realizzati in un periodo di circa tre anni.
