Strage di Bologna 43 anni dopo
Un corteo da piazza Maggiore a Bologna ha commemorato le vittime della strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria. Il percorso si è concluso in piazzale Medaglie d’Oro. Sono presenti le massime autorità cittadine, il presidente Bonaccini, parlamentari ed esponenti politici. Alle 10.25 il triplice fischio del treno ha ricordato le 85 vittime e i 200 feriti.
“La memoria della strage del 2 agosto alla stazione di Bologna costituisce una cicatrice viva e va assicurato ogni concreto sforzo per completare il cammino verso una piena verità sul peggior attentato in tempo di pace mai avvenuto in Italia”. Comincia così un breve intervento del ministro della Giustizia, Carlo Nordio sul quotidiano la Stampa uscito nel giorno della ricorrenza della strage di 43 anni fa alla Stazione di Bologna.
“Per questo – scrive rivolgendosi al direttore del giornale – ho voluto inserire già nel primo pacchetto di riforme, quello approvato a giugno, una norma pensata per evitare che potessero essere annullate sentenze per gravissimi reati, come avvenuto in due casi in Italia. E stato cosi chiarito che il requisito dei 65 anni, come età massima per i giudici popolari delle Corti d’Assise, deve sussistere soltanto al momento della nomina. E questo proprio per fugare ogni preoccupazione rispetto alla celebrazione di processi importanti, come quelli tuttora in corso a Bologna”. “Sento come un dovere personale, oltre che istituzionale – aggiunge il ministro – contribuire con quanto in mio potere all’inderogabile ricerca di una verità completa”.
agi.it
